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Anche le scimmie riescono a riconoscersi allo specchio

I macachi non sono in grado di riconoscere la propria immagine riflessa, ma possono imparare a farlo. Che sia possibile recuperare questa capacità anche per i malati di Alzheimer?

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SCOPERTE – “Specchio specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame?”. Recitava così una celebre frase del cartone della Disney Biancaneve. Abituati a pensare che solo gli esseri umani e le scimmie antropomorfe siano in grado di riconoscersi allo specchio, gli scienziati si dovranno ricredere. Infatti, secondo uno studio pubblicato sulla rivista Current Biology da un team di ricercatori dell’Accademia delle Scienze cinese di Shangai, sono numerose le scimmie che dopo opportuno addestramento riescono a riconoscersi allo specchio.

Che esista solo una cerchia ristretta di animali in grado riconoscere la propria immagine allo specchio è cosa nota: esseri umani, scimmie antropomorfe (grandi scimmie), elefanti e qualche uccello. Le scimmie Rhesus per esempio (Macaca mulatta) non sarebbero in grado di effettuare questa operazione. Si sa infatti che le scimmie imparano rapidamente a usare gli specchi, ma solo come strumenti per osservare altri oggetti. Nessun segnale che faccia intendere un loro autoriconoscimento, al punto che macchiando il volto di una scimmia allo specchio, quest’ultima non cercherà di toccarsi il volto per cercare di togliere la macchia.

Questo gesto, istintivo nei bambini già verso i due anni, non si verifica anche se alle scimmie vengono forniti specchi in giovane età. Per capire se effettivamente le scimmie non sono in grado di imparare, il gruppo di scienziati ha utilizzato un approccio leggermente diverso, provando a proiettare sulla faccia di alcune scimmie Rhesus, note per essere incapaci di autoriconoscimento, un fascio laser appena fastidioso. In questo modo le scimmie sottoposte all’esperimento tendono a grattarsi e vedono tale operazione riflessa sullo specchio davanti a loro.

Questa procedura è stata ripetuta per alcune settimane (da due a cinque) numerose volte al giorno e si è scoperto che le scimmie avevano imparato che l’immagine allo specchio era la loro. Come capirlo? Le scimmie si toccavano il volto illuminato anche se il laser utilizzato non dava loro alcun fastidio. Non solo: quasi tutte le scimmie hanno iniziato a utilizzare lo specchio per osservare non solo oggetti esterni, ma anche proprie parti del corpo.

Questi risultati, sottolineano i ricercatori, non solo fanno ripensare alle capacità di autoriconoscimento degli animali e dei test usati per verificare tale abilità, ma potrebbe avere applicazioni anche per il trattamento di malattie neurologiche, come Alzheimer o schizofrenia.  “Questi deficit potrebbero essere compensati attraverso un addestramento. – affermano gli autori dello studio – Anche un ripristino parziale della capacità di autoriconoscimento è certo auspicabile”.

@FedeBaglioni88

Pubblicato con licenza Creative Commons Attribuzione-Non opere derivate 2.5 Italia.   
CRediti immagine: travelwayoflife, Flickr

Federico Baglioni
Biotecnologo curioso, musicista e appassionato di divulgazione scientifica. Ho frequentato un Master di giornalismo scientifico a Roma e partecipato come animatore ai vari festival scientifici. Scrivo su testate come LeScienze, Wired e Today, ho fatto parte della redazione di RAI Nautilus e faccio divulgazione scientifica in scuole, Università, musei e attraverso il movimento culturale Italia Unita Per La Scienza, del quale sono fondatore e coordinatore. Mi trovate anche sul blog Ritagli di Scienza, Facebook e Twitter @FedeBaglioni88

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