IL PARCO DELLE BUFALE

L’etica del vice-presidente di Assocarboni

La custode del Parco è sempre onorata di ricevere posta, ancora di più da parte di chi, per professione, difende gli interessi dei produttori di carbone.

IL PARCO DELLE BUFALE – La custode adora ricevere lunghi, lunghissimi, complimenti da persone altolocate. Anche se le gote le s’imporporano per l’imbarazzo, ritiene doveroso informare i lettori della considerazione di cui gode, e di riflesso Oggi Scienza, tra l’élite del Paese.

Sotto una compilazione di ricerche e valutazioni di rischi e danni climatici, il dott. Rinaldo Sorgenti – consigliere e vice-presidente (poi detto VP) di Assocarboni, nonché consigliere e vice-presidente di Stazione Sperimentale per i Combustibili su nomina del Ministero Attività Produttive, nonché Amministratore unico e Direttore generale della Ius Sitris S.r.l. – le scriveva il 12 agosto,

Buonasera Dr.ssa Sylvie Coyaud.

Che delicatezza! Conosce la modestia della custode, che non pretende di essere chiamata Presidente del Drosophila melanogaster‘s Genetics and Neuroscience Fan Club nonostante le spetti in esclusiva una carta da lettere carinissima.

Vedo che non perde l’abitudine con il “catastrofismo” e verrebbe da domandarsi perché una tale visione preconcetta, che si basa su teorie modellistiche che finora hanno totalmente fallito nel dimostrare le loro teorie.

Né dottoressa né catastrofista, la custode riportava le parole di ufficiali del Pentagono. Ora che le vengono attribuite, al posto di un titolo che non nega a nessuno, gradirebbe che il VP la chiamasse Major General.

La poverina ignorava che le discipline che partecipano allo studio del clima – dalla A come Astronomia alla Z come zoologia – si basassero unicamente su “teorie modellistiche”. Pensava che si basassero anche su osservazioni ed esperimenti.

Sono molte le cose che stupiscono (e fanno anche davvero rabbrividire per ciò che potrebbero generare nel lettore meno esperto) del suo lungo articolo e, per la fretta, ne estrapolo solo alcune:

1 – ” …. l’urgenza di bloccare le emissioni di gas climalteranti (Gli epidemiologi sono entusiasti dei limiti che dovrebbero essere imposti alle centrali termo-elettriche a carbone).”

Lasciar ipotizzare (ai meno attenti) che i GHG possano essere un problema per la salute a tal punto da interessare gli “epidemiologi” è davvero un’incredibile azione distorta che produce danni davvero enormi e poco commendevoli.

Il VP è troppo buono. La custode sarebbe incapace di inventare le centinaia di epidemiologi citati nella rassegna del Lancet.

Io ripeto spesso che sarebbe davvero opportuno che i vari Paesi si impegnassero davvero per qualcosa di serio e di assoluto, quale risolvere il problema della FAME e delle MISERE CONDIZIONI DI VITA di quel terzo dell’umanità che vive nei troppi Paesi poveri e sottosviluppati del mondo.

Lo ripete spesso, spessissimo e fa bene. L’inquinamento prodotto sopratutto dalle centrali a carbone uccide ogni anno 7 milioni di poveri che altrimenti patirebbero la FAME e la miseria per decenni.

Se solo si facesse il conto delle enormi risorse economiche sperperate per rincorrere le suddette fuorvianti teorie e le si impegnasse per quel necessario ed inderogabile scopo, si farebbe un’azione morale ed etica assoluta. Chissà se i popoli avanzati e benestanti se ne vorranno rendere conto, con tutti gli enormi problemi umani che tali misere situazioni peraltro generano a loro stessi ed a molti di noi.

La sventurata s’è spellata le mani a furia di applaudire “l’azione morale ed etica assoluta” con la quale le lobby dei combustibili fossili si procureranno $ 3 mila miliardi in sovvenzioni pubbliche nel 2015, stando al Fondo Monetario Internazionale. Meno male o verrebbero sperperati in sanità, educazione, difesa del territorio dai rischi idro-geo-climatici, reti elettriche smart tra impianti decentrati o – horribile dictu  ricerca e sviluppo di fonti energetiche pulite. Prima si elimina la sofferenza, sostiene il VP, meglio è. Come dargli torto?

2 – ” Così com’è virtualmente certo che il 110% del riscaldamento della temperatura è dovuta ai gas serra. ”

Raramente ho letto di un’enormità come questa, ma si dice che non ci sia limite al peggio.
Ma per carità non esageri che è davvero fuori strada. Ma per lei i fattori esterni al Pianeta NON esistono? Suvvia, non scherziamo.

Grazie di cuore, ma i veri destinatari del complimento sono gli autori del V rapporto IPCC e il direttore del NASA-GISS. Con una funzione di densità di probabilità, calcolano che oltre la metà dell’aumento della temperatura globale avvenuto tra il 1951 e il 2010 (- 0,75° C) è dovuto alle emissioni di gas serra, e il resto alla variabilità naturale di fattori interni ed “esterni al Pianeta“.

Circa le altre forzature sul livello dei mari; dei ghiacciai che scompaiono (dove ed in entrambi gli emisferi, oppure si fa il “cherry picking” solito?), suggerirei ai lettori di andare a scorrere i moltissimi lavori ed articoli pubblicati da:  per farsene un’idea più ampia e ponderata.

Da chi siano pubblicati dev’essere un segreto o il VP pensa che l’innalzamento del livello del mare e la fusione dei ghiacciai in entrambi gli emisferi siano un complotto degli strumenti di misura?

Infine (perché debbo scappare per un impegno urgente), solo per cercare di tentare di seguirla sulla sua linea, le hanno mai parlato delle emissioni di GHG della fase “pre-combustione” ed in particolare di cosa si fa nella fase di estrazione degli idrocarburi (Petrolio e soprattutto Metano), con le tecniche di: “Venting”, “Flaring” e poi l’argomento: “Fugitive Methane Emissions”, di cui dovrebbe informare Obama che appoggia lo sfruttamento economico dello “Shale Gas” ed parla di ridurre le emissioni, ma solo della fase “post-combustione” (cioè di quando si bruciano i vari combustibili, ovviamente Biomasse comprese.

Alla custode ne parlano da decenni! Perciò ha brindato quando amici suoi, pur di sopravvivere nel Delta del Niger,  hanno vinto il processo contro la Shell che ha dovuto smettere di asfissiarli.

Cerchi lo studio di Robert W.Howarth della Cornell University, Ithaca/NY – USA dal titolo: “Methane and GHG footprint of natural gas from shale formation” – 2011. Legga sia la prima parte che focalizza l’attenzione sullo “Shale-Gas”, ma anche la seconda parte che parla del fattore di equivalenza tra Methano (CH4) e Biossido di Carbonio (CO2) nell’arco temporale di 20 anni (più consono all’asserita “urgenza” di intervenire) rispetto ai 100 anni suggerito da altri (cioè quando il CH4 si sarà quasi totalmente dissolto in atmosfera !

La custode è sempre felice di essere trattata da serva. Avrebbe ubbidito volentieri all’ordine del ViP, ma conosce bene quello studio, un pilastro del Piano Energia Pulita varato dal governo statunitense, per ridurre lo spreco colossale di metano durante la sua estrazione. Bob Howarth dice che è da stupidi lasciare il metano ossidarsi in parte nell’aria a formare altra CO2 ché ce n’è già fin troppa e rimane a scaldare il pianeta per  secoli.

Tuttavia l’umile serva teme di aver frainteso il VP. Se il Piano Energia Pulita riduce lo spreco, ci sarà più metano in vendita, ne calerà il prezzo e in USA le centrali a carbone converranno ancora meno. Perciò le stavano chiudendo ben prima che il Presidente Obama ne parlasse in tivù. Che da grande economista qual è, il VP abbia pure inventato una nuova legge della domanda e dell’offerta?

Buon approfondimento. (Nota 1)

*

Nota 1.

Per “approfondire”, il VP suggerisce “caldamente” un’opinione sui modelli climatici del ten. col. Guido Guidi, spesso ospite del Parco. Come il VP, l’alt.uff. delle FF.AA. crede che un’era glaciale sia iniziata nel 1998. L’aveva sentito dire da Don Easterbrook, il geologo americano famoso per questo disegnino:

D. Easterbrook, opera in power point, marzo 2009

 

accompagnato da previsioni niente affatto catastrofiste. A un raduno di beneficenza nel marzo 2009, mostrava il disegnino e annunciava:

A partire da quest’anno, il raffreddamento globale distruggerà i raccolti e causerà carenze alimentari globali. 

Così è accaduto ogni anno da allora. Anche il luglio scorso è stato il più caldo mai registrato dal 1880 nel mondo, e qui pareva di stare in Siberia:

Luglio 2015 è stato, per l’Italia, un mese estremamente caldo, facendo segnare un’anomalia di circa +3.6°C sopra la media del periodo di riferimento (1971-2000) e risultando pertanto il luglio più caldo dal 1800 ad oggi, ovvero da quando si eseguono osservazioni strumentali nel nostro Paese.

Leggi anche: Senza filtro, il tradizionale quiz dell’estate

Pubblicato con licenza Creative Commons Attribuzione-Non opere derivate 2.5 Italia.   
Crediti immagine: Hailar, Cina, foto di Henry Lawford/Creative Commons 

43 Commenti

  1. Cara Sylvie, la leggo sempre con piacere e stavolta non posso fare a meno di complimentarmi con Lei, non soltanto per le sue argomentazioni di tipo scientifico, ma anche per lo stile arguto e ironico con il quale tratta come meritano i tanti “allevatori” di bufale.

    1. A volte risulta facile, a chi ha una visione “parziale e talvolta” distorta di giungere a conclusioni e valutazioni molto superficiali e personali. Se poi ci si lascia “abbagliare” da una apparente retorica dialettica, allora il risultato è … fantastico e certo! E’ noto il successo di certi professionisti della satira e del cabaret!
      Ma l’importante è proporre la riflessione in termini più ampi, non il risultato e la comprensione individuale.

  2. Complimenti anche da parte mia.
    Al di là del suo stile scrittorio, a me affine perché io apprezzo molto l’ironia e l’autoironia, quello che più spaventa è quanto potere e quanto prepotere si celi – ma nemmeno troppo – dietro un reply come quello da lei ricevuto.
    Da appassionato di fantascienza, ho sempre considerato profeticamente veridico l’artefatto letterario di un mondo non solo governato, ma, di fatto, soffocato, dalle lobbies, dalle corporation, dalle zaibatsu, dalle multinazionali o da altri equivalenti economico-finanziari di tali mostri prodotti da un capitalismo ancor più degenerato di quello reale.
    Si tratta di un sotto-genere specifico; uno dei migliori rappresentanti di tale corrente è dato, imho, da “Neuromante”, di William Gibson.
    Purtroppo, pare che il presente sia assai simile a come molti autori di tale corrente hanno immaginato potesse essere il futuro.
    Basta pensare alle lobbies del petrolio, della farmaceutica, del tabacco, delle telecomunicazioni (incluso, ovviamente, internet) e chi più ne ha più ne metta per rendersi conto di come le masse vengano vessate, turlupinate, offese e massacrate dal loro potere egemonico. Addentrandosi in tali universi immaginari e guardandosi attorno, ci si rende altresì conto di come, tanto nei mondi possibili descritti dagli autori del genere suddetto quanto nella realtà, la ribellione individuale sia quasi sempre foriera di catastrofi personali.
    Ovviamente, nella finzione, il bene vince, la libertà si afferma, i cattivi cadono e, grazie a pochi individui o ad un solo eroe, la collettività prende coscienza di sé e dei suoi mali ed evolve.
    La realtà è un altro paio di maniche.
    Ci orinano addosso, dicendoci che piove; molti se ne rendono conto e non possono o non vogliono fare nulla (nel novero di tali individui, naturalmente, infilo di prepotenza me stesso); altri semplicemente vivono nell’ignoranza. Per taluni beata, per altri beota, ma, de facto, il risultato non cambia. Costoro non sanno perché non hanno gli strumenti per sapere oppure perché non hanno nemmeno voluto acquisirli. Il fatto che nella sf post-capitalistica la ribellione collettiva non venga mai presa in considerazione – almeno, a quanto risulti dalle mie letture – ha dunque i suoi robusti perché.
    Confrontando realtà e fantasia, ci si rende conto di come questa corrente letteraria alternativa specifica sia profondamente radicata nel presente, così tanto radicata da assumere i connotati della futurologia e della predizione sociologica ed economica…
    Il punto più triste della questione è constatare che le predizioni da essa espresse si sono realizzate. O, forse, dato che i fenomeni da essa raccontati esistevano già _in nuce_, le brutture da essa ipotizzate si sono solo acuite e stanno cronicizzandosi.
    E’ strano rendersi conto di come questo mio post abbia finito con l’abbattermi moralmente (forse, a qualcuno parrò ridicolo perché può sembrare che “me la sia cantata e me la sia suonata”, ma vi assicuro che non è così: non era mia intenzione deprimermi!)…
    In ogni modo, ciò non mi impedisce di dirle grazie per il suo coraggio e di incitarla a continuare ad opporsi come fa sempre: argomentando con la logica, con i fatti e con la verità (ammetto che nell’ambito del riscaldamento globale la “verità” sia di difficile individuazione, mutevole ed espressione di un contesto caotico così complicato che districarla sia davvero improbo, ma, dato che parliamo di un concetto filosoficamente ineffabile per definizione, prenda questa mia frase con le dovute riserve).
    Saluti e ancora grazie,
    D.Terranova.

  3. T. Scozzafava
    grazie prof, adesso mi sono imporporata sul serio!

    bakerboystreet,
    grazie bis!
    tutti quei link
    molti sono a grafici riassuntivi, ma spero che il disegnino in fondo basti a suggellare l’autorevolezza “scientifica” del VP e della sua fonte.

  4. Gent.ma Dr.sssa Sylvie Coyaud,

    La ringrazio per la sua attenzione ed “arguzia” del suo lungo commento.
    Comprendo che, talvolta, si riesca ad equivocare le cose e fare non poca confusione su diversi temi e la ragione del mio personale commento aveva appunto questo scopo.
    Leggerò con calma il suo lungo commento ed almeno parte dei suoi innumerevoli “link”, non appena possibile.

    Nel frattempo, la prego formalmente di correggere ed ELIMINARE dal suo post ogni riferimento alle mie varie funzioni professionali ed onorifiche, perché del tutto FUORI LUOGO, NON RICHIESTE E NON DOVUTE, peraltro, alcune non totalmente corrette.

    Verrebbe da dire: perché non si ferma al merito, evitando quindi di fantasticare e così anche rischiare di confondere le cose? Non mi pare ce ne debba essere ragione, visto i concetti ed i richiami da me espressi.

    La non indicazione del link è stata una banale svista (visto che spesso scrivo i miei commenti – che non sono posizioni ufficiali di enti, istituzioni o società private!) di corsa e senza aver riletto il testo. Me ne scuso, ma la prego evitare di debordare dal merito.

    Il link che volevo suggerire è: http://www.climatemonitor.it ed anche: http://www.sepp.org; forse utile ai suoi tanti elettori.

    Io le ho scritto a livello PERSONALE e tale deve risultare ogni richiamo in merito.

    Grazie dell’attenzione ed in attesa di sua cortese rettifica.

  5. D. Terranova,
    grazie, e da fan di William Gibson a volte sembra anche a me.
    Una precisazione perché lei ripete un meme diffuso dal dott. Sorgenti et al. Il riscaldamento globale non è
    un concetto filosoficamente ineffabile per definizione
    bensì un fatto inconfutabile. Per verificarlo di persona, le basta guardare la tabella – linkata 2 volte perché non sfuggisse, sigh – con le differenze di temperatura rispetto al mese precedente dal 1880 a oggi.

    Dott. Sorgenti,
    E’ noto il successo di certi professionisti della satira e del cabaret!
    è vero, i suoi richiami alla morale fanno molto ridere, quella sulla fame che si combatte uccidendo gli affamati anzitempo con ancora più centrali a carbone è degna di Swift..

    errata corrige
    vorrei tanto essere cortese, purtroppo non posso. Lei ricopre cariche – anche in un Ente pubblico di cui è ex VP e ora consigliere – che in Italia sono pubbliche e pubblicizzate per legge.

    Il suo link al sito 100% science-free della Sepp è perfetto, dimostra che lei propaganda bufale letali oltre a quelle comiche de ten. col. Guidi.
    Come lei sa, ma qualche lettore forse no, dagli anni ’70 Fred Singer e i suoi colleghi della Sepp sono pagati da multinazionalidel tabacco, del petrolio e del carbone – nonché dalla chiesa del Reverendo Moon – per affermare che il fumo delle sigarette, le emissioni climalteranti e gli inquinanti tossici sono innocui sia per gli essere umani che per l’ambiente.

    Lei non poteva scegliere fonte migliore per fugare ogni dubbio sulla sua “etica”.

    1. Gent.ma Dr.ssa Sylvie Coyaud e la sua “morale ed etica”.

      La ringrazio per il suo ulteriore breve richiamo di cui sopra che dimostra che, a volte, la comprensione è un’arte difficile anche per persone esperte come lei.

      Mi rincresce ed umanamente mortifica (per la sua persona) leggere che il mio precedente richiamo alla grave situazione (inconfutabile davvero) della FAME e delle MISERE CONDIZIONI DI VITA che purtroppo ancora riguardano una grande parte dell’umanità che vive nei troppi Paesi sottosviluppati del mondo, la faccia ridere!

      Pensavo fosse facile per una persona così informata come lei realizzare che il mio richiamo fosse principalmente legato agli inconfutabili benefici consentiti dal poter accedere e disporre di abbondante (e davvero sostenibile) energia elettrica, quella che i Paesi avanzati del pianeta hanno potuto conoscere e disporre nell’ultimo secolo e che, invece, purtroppo ancora manca a troppi esseri umani.

      Constato che le sfugge che la produzione elettrica mondiale deriva per il 41% dall’utilizzo del Carbone e che le tecnologie evolvono anche per l’impiego di tale combustibile (inconfutabilmente derivato dal mondo vegetale che ricopriva ampie aree del pianeta nel lontano passato) e che oggi una moderna centrale termoelettrica alimentata a carbone ha un impatto ambientale davvero marginale e del tutto comparabile – se non migliore – a quello di una modernissima centrale alimentata a Gas Naturale.

      Evito di difendere i seri professionisti (non ne hanno certo bisogno ed eventualmente mi auguro che possano intercettare il suo dotto articolo per eventualmente replicarle come merita), che lei si arroga il diritto di insolentire e disprezzare nella sua replica; un’azione davvero degna della sua rubrica.

      Le ho già chiesto di cancellare ogni riferimento del sottoscritto alle entità precedentemente da lei citate (e la prego di un esitare oltre), perché queste non hanno alcun riferimento al mio personale commento come individuo e non meritano la sua fantastica ironia. Io non mi permetto di fare ricerche od approfondimenti per scoprire quali altre attività o vizi costoro abbiano maturato, ma mi limito a commentare ciò che esprimono.
      Prendo invece spesso l’iniziativa di commentare altrui posizioni, che sembrano non voler considerare le evidenze scientifiche e storiche, ma si basano spesso solo su ipotesi e teorie non confermate dai modelli argutamente elaborati ed adattati da alcuni ricercatori.

      So che la sua esperienza e tenacia la porterà a fare un lieve sforzo di approfondimento dei temi correlati al suo argomento di partenza di questo noioso indotto scambio, per porsi anche qualche diverso interrogativo sul tema e questo non potrà certo che giovarle.

      Buona riflessione.

      1. Buongiorno Sylvie;
        forse mi sono espresso male, in merito all’ineffabilità della “Verita”.
        Mi riferivo ad essa come Concetto Filosofico, e siccome suonava un tantino reboante asserire di “incitarla a continuare ad opporsi come fa sempre: argomentando con la logica, con i fatti e con la verità”, ho voluto aggiustare il tiro. Specificando meglio: ho voluto aggiustare il tiro in merito alla frase in sé stessa, non in merito alla verità del riscaldamento globale.
        E’ un tema molto complesso, e ho scoperto che anche menti raffinate e brillanti possono arrivare non solo a minimizzarlo, ma a negarne l’esistenza. Nella fattispecie, rimasi assai stupito – per la verità, diciamo che rimasi atterrito – quando lessi “Stato di Paura” di Micheal Crichton, nel (ormai lontano) 2005, dato che ne ero – e tutto sommato ne sono rimasto – un suo grandissimo fan. Quel libro mi segnò profondamente, in merito alla questione del riscaldamento globale. Per comprendere ciò di cui sto parlando, ho trovato un ottimo link: http://www.peacelink.it/ecologia/a/11311.html .
        In sostanza, volevo affermare questo: in merito al surriscaldamento globale roteano opinioni talmente contrastanti, supportate da tabelle tabelline, che farsene una propria può essere arduo. Un rimedio, però, c’é: basta nasare con attenzione il mainstream, lo zeitgeist, aprire mente e orecchie verso chi, come lei, dimostra di avere mente e orecchie aperte, e, nel particolare della questione di cui stiamo parlando, soppesare cum grano salis gli orientamenti scientifici preponderanti (il che vuol dire scartare a priori dietrologia, complottismo, delirio fantascientifico e paranoia internettiane, posto che si abbia gli strumenti per riconoscerle come tali). Fatto questo, elaborare una propria opinione è abbastanza semplice.

        Imho, siamo messi veramente male.
        Nel parlato non sono particolarmente fine, e, se fossimo stati vis-à-vis, avrei di certo usato un’altra e più colorita espressione. Ma, dato il contesto – pubblico – e dato che sto interloquendo con una signora con cui non ho confidenza, lascio alla vostra immaginazione l’esclamazione con la quale avrei voluto chiosare il periodo soprastante.

        Pertanto, se non fosse risultato chiaro, circa _questa_ verità, sono assolutamente d’accordo con lei.

        Invece, circa il fare presente che bisognerebbe affrontare problemi più immediati, come la povertà, le malattie e la fame nei Paesi del terzo mondo, viene da chiedersi perché non si possa ipotizzare di spendere di più sia per l’ambiente sia per i problemi sociali e di meno in guerre farsa, che tutto fanno tranne che il bene delle popolazioni coinvolte.

        Sempre che, come pare che sia, dato che ogni 100.000 anni c’è una grande glaciazione ed ogni 20.000 un “piccolo avanzamento”, e dato che pare che tale ciclo stia per compiersi, non ci tocchi comprare un bel po’ di piumini a tutti…!
        Saluti,
        D. Terranova.

        p.s.: cmnq, circa l’avere opinioni contrastanti: https://it.wikipedia.org/wiki/Cicli_di_Milankovi%C4%87#Problema_dei_100_000_anni
        pare che anche qui non ci sia grande accordo!

      2. Quella del carbone “inconfutabilmente derivato dal mondo vegetale” è davvero una chicca. Anche la neve è bella ed è un fenomeno naturalissimo, ma provi una valanga …

    2. Chissà se i lettori di OggiScienze hanno mai letto il Blog di Guido Guidi ed i molti approfondimenti scientifici che propone?
      Qui un link per cominciare:

      Poi fatevi voi un’opinione per valutare se le “graziose” considerazioni di “ocasapiens” meritano considerazione.

  6. Dott. Sorgenti,
    oltre ai suoi “argomenti scientifici” per negare l’effetto serra dei gas serra (stupenda la sua cantonata sul 110%!), fa ridere il suo atteggiarsi a dama di San Vincenzo, mentre la lobby di cui fa parte intasca ogni anno migliaia di miliardi in fondi pubblici, pagati in primis dai paesi poveri.

    Le ho già chiesto di cancellare ogni riferimento del sottoscritto alle entità precedentemente da lei citate
    Ripeto: lei può chiedere di rettificare errori e falsità, non di censurare informazioni che la legge italiana obbliga a pubblicare.

    Constato che le sfugge
    Constato che lei continua a rendersi ridicolo. La fame e la miseria non si combattono con centrali a carbone alle quali lei fa la réclame, perché
    – l’elettricità manca innanzitutto dove manca una rete elettrica
    – l’inquinamento da miniere di carbone e da centrali a carbone è quello che contribuisce di più ad ammazzare 7 milioni di persone/anno, a farne ammalare 50 volte di più, e a rovinare l’ambiente per generazioni
    – dove esiste una rete elettrica, le centrali a gas sono molto più convenienti di una “moderna centrale termoelettrica a carbone
    – altri motivi nei rapporti annuali dell’International Energy Agency, nel caso lei volesse un giorno

    fare un lieve sforzo di approfondimento

    invece di ricopiare vecchie bufale e prendere i lettori di Oggi Scienza per degli idioti.

    1. Gentile (?) Dott.ssa Sylvie Coyaud,

      Si dice che non c’è peggior sordo (o peggio ?) di chi non vuol sentire (o non riesce a capire!) e, soprattutto, che si abbevera delle sue stesse bufale. In certi casi, però, anche la galanteria dovuta in genere ad una supposta “signora”, fa fatica a reggere di fronte a tanta … mancanza di conoscenza.

      Con le sue fuorvianti notizie e considerazioni, lei si comporta come il beota che fa pubblicità ai “furbi” speculatori che cavalcano questi temi, nella speranza che molti superficiali emotivi se le bevano, a loro danno ed a profitto dei fuorvianti istigatori.

      Mi rendo conto che lei si limita alla superficialità ed alla banalità con le sue osservazioni e teorici approfondimenti, tanto è vero che mi associa a ipotetiche lobby che intascherebbero migliaia di miliardi in fondi pubblici. Ma di quale bestialità parla?
      L’Associazione che mi onoro di rappresentare è SENZA FINI DI LUCRO (verifichi!) e non riceve alcun fondo pubblico, diversamente da ben altre lobby pseudo-ambientaliste.

      Devo riconoscere che il nome che ha dato alla sua rubrica non poteva essere più azzeccato!

      Riguardo al suo abuso della legge sulla privacy (che le suggerirei di andare a consultare), l’ha portata ad abusare e citare miei fatti personali PRIVATI che la legge tutela. La invito nuovamente e senza indugio a rettificare e cancellare tali riferimenti, per non costringermi ad azioni legali nei suoi confronti.

      Spero di non avere più a che fare con tanta supponenza e be.titudine.

      Quando poi avrà la modestia di fermarsi un attimo ed approfondire il tema dell’energia e dell’elettricità, magari scoprirà che le sue illusioni sono davvero fuori luogo. Meglio tardi che mai.
      Arrivare a dire che produrre elettricità con l’uso del prezioso Gas (prezioso, in tutti i sensi). sia molto più conveniente è un ulteriore bestialità!ì, Basterebbe informarsi di quanta “potenza” e quanti gruppi termoelettrici alimentati a Gas Naturale sono installati in Italia e quanta di quella potenza può essere esercita per rendersene conto. A, ma forse lei è d’Oltralpe ed allora potrebbe pensare di essere scusata. Ma non è difficile constatarlo anche ai neofiti del tema; ci provi.
      Infatti, l’Italia, nonostante tanta “potenza” installata è cronicamente il Paese maggiore importatore di elettricità in Europa (una buona parte anche dalla Francia che la produce certo non con il Gas! Chissà perché e per chi è il beneficio e per chi il danno!

      Ma certo è difficile farlo comprendere al comune cittadino, fintanto che ci sarà gente come lei che straparla e fa disinformazione. Ma con l’età a volte succede.

      Non faccia finta di non capire e di girare ad altri responsabilità che le appartengono con il suo disinformare, perché è con il suo supponente agire che rischia di fuorviare i lettori di Oggi Scienza, che non meritano di essere etichettati come lei fa.

      Io, nel mio piccolo, non ho mai pensato di farlo. Anzi, spesso mi batto per cercare, invano apparentemente, di far ragionare anche persone come lei. Mi rendo conto che sembra proprio tempo sprecato, come quel detto che accenna al … lavare la testa agli asini.

    2. Potrebbe interessare approfondire questi temi con dati meno emotivi. Uno spunto può partire dal link qui sotto, dal quale poi si può ricavare una ampia messe mdi approfondimenti, per chi avrà la pazienza e l’interesse a farlo, per evitare di rimanere vittime del solito .. “catastrofismo” di comodo:

      http://www.climatemonitor.it/?p=32913

  7. Una importante rettifica.
    Sopra, ho scritto: “nel particolare della questione di cui stiamo parlando, soppesare cum grano salis gli orientamenti scientifici preponderanti”, dimenticando due criteri di discrimine fondamentali… Il sapere scartare le opinioni interessate, e, purtroppo, peggio ancora, le opinioni prezzolate.
    Ancora saluti!

  8. D. Terranova
    Immaginavo, e poiché la verità non è un concetto scientifico le suggerivo di guardare le temperature e di farsi una propria “verità” sul loro andamento fino a luglio 2015, sapendo che il mese dopo darà cambiata.

    Cicli di Milankovic: lei ha ragione, la durata e le sovrapposizioni sono incerte. Però non falsificano – popperianamente – l’effetto serra dei gas serra. Se dal bilancio energetico dell pianeta (radiazione solare in entrata meno quella in uscita) lei toglie i 2 watt/m2 aggiunti dall’aumento della CO2 rispetto al 1800, ottiene 1°C in meno qualunque sia la posizione della Terra nei cicli di Milankovic.
    Non è la verità perché i sensori hanno un margine d’errore strumentale di 0,005°C – e anche perché ho arrotondato e semplificato… 🙂

    Dott. Sorgenti,
    Arrivare a dire che produrre elettricità con l’uso del prezioso Gas (prezioso, in tutti i sensi). sia molto più conveniente è un ulteriore bestialità!
    Oh bella, prima mi confonde con ufficiali “catastrofisti” del Pentagono e adesso pure con i CEO delle utilities americane e gli economisti dell’International Energy Agency? Guardi che la bestialità la dicono loro.

    quanti gruppi termoelettrici alimentati a Gas Naturale sono installati in Italia
    Scusi, ma lei parlava della gente che patisce “la FAME” perché non ha accesso all’elettricità. Se è già dimenticato?

    fuorvianti notizie e considerazioni
    Troppo buono bis, sono quelle di tutte le società scientifiche del mondo. Come tutti possono vedere, per controbatterle lei sa solo rimandare alle opinioni dilettantesche di Guido Guido e a menzogne letali ma ben retribuite.

    Le cariche pubbliche sono il contrario dei fatti privati PERSONALI, tant’è che la legge obbliga Assocarboni a pubblicarle. Davvero secondo lei, scrivere su un giornale “Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica” viola legge sulla privacy? Su, clicchi sui link e s’informi, per una volta.

    fuorviare i lettori di Oggi Scienza, che non meritano di essere etichettati come lei fa
    La tranquillizzo subito, come può vedere dai loro commenti, non se la prendono con i signori come lei che da anni ne insultano l’intelligenza.
    .
    approfondire questi temi con dati meno emotivi.
    forse dovrebbe spiegare ai lettori con argomenti scientifici – le emozioni o la loro mancanza sono “fatti privati PERSONALI” privi del benché minimo interesse – perché crede ciecamente al ten.col. Guidi.
    Per caso dal 2009 ogni estate le si gelano i gerani? O come lei, il ten. col. Guidi.è convinto che il 110% di un aumento del 200% sia la totalità dell’aumento? In quest’ultimo caso avrei da vendervi una Ferrari a testa al prezzo di due…

    1. Gentile Dr.ssa Sylvie Vedo che quando vuole sa essere più simpatica. Certo non guasta.

      Come appare evidente, io rispondendo ho ripreso SUE affermazioni e, comunque, convengo che certe affermazioni sono di altri, come per esempio i responsabili di grandi aziende che, pro domo loro, ovviamente enfatizzano cose a loro congeniali, ma non per questo verità assoluta. Come appunto l’opportunità di sostituire l’uso del Carbone con il “Gas Naturale” per la produzione elettrica. Quanto sta avvenendo negli USA è poi del tutto particolare, a seguito dello sfruttamento dello Shale-Gas, che ha fatto crollare il prezzo del Gas negli USA, ma solo negli USA, appunto, ma qualcuno pensa che la cosa riguardi anche l’Europa, ecc..

      A proposito dell’asserito da lei: “consenso”, qualche approfondimento sembra opportuno:

      ” 97% Consensus Survey Breakdown Reveals only 1-3% Explicit Agreement
      The claim of a 97% consensus is mathematical manipulation… Unfortunately even the President is swayed by this kind of social proof
      Calgary, Alberta, Canada (PRWEB) February 04, 2014
      Friends of Science announce the release of a new report entitled “97% Consensus? No! Global Warming Math Myths and Social Proofs.” Contrary to claims of these most-cited 97% consensus surveys, there is only 1-3% explicitly stated agreement with the IPCC declarations on global warming, and no agreement with a catastrophic view.
      “These ‘consensus’ surveys appear to be used as a ‘social proof,’” says Ken Gregory, research director of Friends of Science. “Just because a science paper includes the words ‘global climate change’ this does not define the cause, impact or possible mitigation. The 97% claim is contrived in all cases.”

      The Oreskes (2004) study claimed 75% consensus and a “remarkable lack of disagreement” by the other 25% of the abstracts she reviewed. Peiser (2005) re-ran her survey and found major discrepancies. Only 1.2% or 13 scientists out of 1,117 agreed with the Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) view that human activity is the main cause of global warming since 1950. … segue…. ”

      Riguardo la “PRIVACY”, non c’è nessun problema a citare ASSOCARBONI (come associazione senza fini di lucro), ma altra cosa è lasciar apparire che mie posizioni personali, espresse come privato cittadino possano essere ricondotte ad altri. Quindi, se vuole riprendere miei commenti personali, correttezza vorrebbe che lei precisi che si tratta di questo.
      Lei poi (chissà perché ???) ha citato anche riferimenti assolutamente PERSONALI del sottoscritto, e questa è violazione della PRIVACY. Corregga prontamente, per cortesia, u8n suo manifesto errore ed abuso.

      Visto che in risposta a D.Terranova cita l’influenza della CO2, mi domando se le sia capitato di approfondire quella che è la situazione relativa alle emissioni di GHG che io definisco per praticità: “pre-combustione”, vale a dire nella fase di estrazione dei combustibili fossili (in particolare Petrolio, ma soprattutto Gas Naturale) dai giacimenti. Le interesserà andare a leggere il Report di Robert W.Howarth della Cornell University – Ithaca/NY nel 2011 dal titolo:
      “Methane and GHG footprint from Natural Gas from Shale Formation”.

      Sarebbe interessante, qualora davvero sia importante l’effetto di questi GHG valutarli in un arco temporale ovviamente più ridotto: 20 anziché 100 anni, ed utilizzando i fattori di equivalenza tra queste due molecole: CO2 e CH4.

      Il mio dett5aglio a quanti impianti a Ciclo Combinato a Gas siano installati in Italia era unicamente una precisazione (essendo il blog prevalentemente destinato a lettori nel ns. Paese), perché sarebbe davvero incredibile ed inopportuno che qualcuno dei lettori si sentisse confortato dal suo richiamo alla “convenienza” di questo combustibile per la produzione elettrica.
      Il richiamo, invece, alla FAME è davvero importante e non dovrebbe essere mai dimenticato ne confuso con teoremi sulle fonti energetiche “alternative”, perché è anche con l’accesso a moderne forme di energia e l’accesso all’elettricità che potrebbe dare un grande contributo ad affrontare e risolvere quel drammatico problema. So che ci rifletterà e magari darà un saggio contributo in merito.

      Attendo di leggere le sue rettifiche.
      Grazie.

  9. Cari lettori,
    la custode vede che il vice-presidente dell’Assocarboni da ragione al il ten. col. Guidi secondo il quale non è il caso di rispondere a oca sapiens (nome del bloc-notes della custode) mentre le ruba l’identità per spargere altre bufale.
    Siccome il VP di Assocarboni non riesce a trattenersi, la poveretta farà gli straordinari pur di accogliere il suo nuovo branco nel parco.

    1. @ Achab // 27 agosto 2015 alle 12:33 //
      Carbone deriva, inconfutabilmente dal mondo vegetale!
      Non glielo avevano ancora detto?
      Ah, già, ora è nero ed allora non solletica la fantasia.
      Molto diversamente dalle Biomasse legnose di cui se ne consumano quantitativi molto maggiori, ma sono più … giovani ed allora le si può consumare senza veli !

  10. Sig.. Sorgenti,
    i riferimenti assolutamente PERSONALI
    Sono sul sito internet della sua azienda e degli enti pubblici ai quali lei collabora, su programmi di incontri e conferenze, in interviste a stampa, radio e tivù. Appena lei li avrà fatti cancellare, li cancellerà anche OS, promesso.

    Esistono molti studi su sull’effetto serra del metano a breve termine, ma lei può negare la realtà finché vuole, ovviamente.

    Ai lettori è ormai chiaro che secondo lei il carbone sfamerà i poveri che non hanno accesso all’elettricità perché, dove vivono, la rete elettrica non esiste. Ora aspettano – i lettori e i poveri – che lei spieghi come si fa a costruire piloni e cavi con del carbone.

    1. Gent.ma Dott.ssa Sylvie Coyaud,

      Raramente si trova una persona difficile e complicata come lei. Ma dobbiamo farcene una ragione.

      Ma se uno le ripete che quanto io scrivo sul tema è a titolo personale (altrimenti lo chiarisco sempre !), perché lei ottusamente continua a speculare, credendo di giustificarsi?
      In queste cose l’età non la giustifica, anzi.

      Fa piacere notare che non è pregiudizialmente prevenuta sul Carbone e che le hanno spiegato anche che, se una delle ragioni per alcuni di demonizzarlo sono le emissioni di CO2 conseguenti alla sua combustione – così come avviene con qualsivoglia altra combustione dove è presente la nobile molecola del Carbonio – allora “logica” vorrebbe che si monitorassero tutte le emissioni dei GHG (che sono diversi e con diverse valenze) e quindi anche quelle del CH4 (Metano), ecc..
      Alcuni studi li ho intercettati e letti anch’io e quanto scritto per esempio da Robert Howarth et all. è davvero interessante, e leggere questi dati in un arco temporale meno lontano nel tempo (100 anni, quando le molecole di CH4 si saranno da tempo totalmente dissolte in atmosfera!), ma più consono con le preoccupazioni di alcuni (es. 20 anni), sarebbe il minimo da fare.

      Tornando al tema dell’assoluta necessità di portare forme di moderna energia ed elettricità ai troppi poveri che vivono nei Paesi sottosviluppati del mondo, è evidente che quei miliardi di esseri umani NON vivono solo in piccoli villaggi sperduti nel territorio, ma bensì una larga fetta vive in tremende megalopoli e squallide aree sovrappopolate, spesso anche in prossimità delle coste. Per chi conosce le tecnologie energetiche, sa bene quanto sia opportuno ed efficace costruire in tali luoghi moderne centrali termoelettriche alimentate con il più disponibile e sostenibile dei combustibili – appunto il Carbone – per portare loro l’energia e l’elettricità di cui mancano.
      Costruire in tali contesti le necessarie reti non è impresa sovrumana ed il mondo sviluppato lo ha fatto meno di un secolo fa con risultati indiscutibili, creando le condizioni di benessere e sviluppo che conosciamo.
      Se non vogliamo riempirci la bocca di slogan e fuorviante demagogia – ed averli quindi sulla coscienza – non ci si può nascondere e sottrarre a tali obblighi etici e morali.

      Lei sa che una moderna centrale alimentata a Carbone ha un impatto ambientale uguale, se non migliore, di una modernissima centrale alimentata a Gas? Immagino non glielo abbiano mai detto, ma non per questo è un’eresia. Si informi con i tecnici veri.

      I piloni si costruiscono con tronchi d’albero (nei paesi meno avanzati o dove il legname abbonda, mentre in quelli più avanzati con tralicci d’acciaio, la cui produzione, nel mondo, necessita di Carbone per essere sostenibile. E quante altre cose si possono costruire ed immaginare con l’ampia disponibilità di elettricità ed energia a condizioni davvero ragionevoli e sostenibili? Questa è la differenza tra paesi avanzati e NON e mettere a disposizione le risorse economiche per replicare quanto fatto nel recente passato è la cosa più concreta che intelligenza vorrebbe.
      Ma c’è sempre l’egoismo dei soliti furbi e si può anche pensare che costoro possono attendere che maturino le tecnologie per un possibile futuro sviluppo delle Fonti Rinnovabili intermittenti, nel frattempo che si … diano una calmata, … che diamine?

      Veda lei da che parte le è più agevole stare!

      1. Il sommario di questa settimana è interessante e merita di essere letto. E poi c’è chi afferma che non vi sia analisi diversa rispetto a chi sostiene che i “Cambiamenti Climatici” siano (105%) causati dall’attività dell’uomo!

        http://www.sepp.org/the-week-that-was.cfm

    2. Immagino che molti di voi abbiano avuto la “sventura” si seguire i TG di Rai 3 e di Canale 5 di ieri sera, dove hanno incredibilmente parlato dei supposti “Cambiamenti Climatici” facendo vedere quelle immagini (estremamente speculative e fuorvianti) della foto dell’orso smagrito e probabilmente vecchio e malato, che avrebbe dovuto invece – surrettiziamente – rappresentare l’argomento in oggetto!

      Mi è così capitato di casualmente intercettare un articolo del 2011 – relativo al COP 17 di Durban (che capita proprio a fagiolo, tenuto conto dell’incombente strombazzare del prossimo COP21 di Parigi a fine Novembre 2015, che forse merita di essere letto, al link che segue:

      Valutate quindi voi la serietà di tutto quanto.

      Cordialità.

    3. Credo che possa essere interessante leggere questo articolo per farsi un’idea sull’argomento e sulla logicità degli pseudo-ambientalisti che speculano sull’argomento “Cambiamenti Climatici” antropogenici:

      Q U O T E

      2) Global Warming Zealots Are To Blame For Deadly Diesel Fiasco
      Daily Mail, 24 September 2015

      Stephen Glover

      Amid all the reporting of Volkswagen’s rigging of emission tests on its diesel cars, one inconvenient truth has been overlooked by the BBC and many media organisations. It is that we very largely owe the prevalence of these death-traps to the pernicious tyranny of the Green lobby.

      That they are death traps can scarcely be denied. They spew out vastly more nitrogen oxide and nitrogen dioxide than petrol cars, both of which gases are potentially damaging, and 22 times more particulates — the minute particles that penetrate lungs, brains and hearts.

      According to Martin Williams, professor of air quality research at King’s College London, diesel cars account for roughly 5,800 premature deaths a year in the UK alone. Other experts put the figure even higher.

      Diesels are also mostly responsible for alarming increases in air pollution in our major cities, a particularly serious worry for the hundreds of thousands of people who suffer from asthma.

      In a well-ordered society, you might expect the government to have discouraged the proliferation of diesel vehicles. In fact, egged on or bullied by the Greens and climate-change zealots, politicians over the past 20 years have been doing the precise opposite. It seems hard to believe, I know, but it’s true.

      Gulled
      Twenty years ago, diesel cars constituted a tiny minority. But following the signing of the Kyoto Protocol in 1997, most Western countries, including Britain, were legally obliged to reduce carbon dioxide emissions — alleged by some to cause climate change — by 8 per cent over the following 15 years.

      Diesel cars produce slightly less — but only slightly — carbon dioxide than petrol ones. In 2001 the Labour government introduced a new tax regime whereby cars were taxed according to how much carbon dioxide they produce, a development that enormously favoured diesel over petrol. (Duty at the pump has been the same for petrol and diesel since 2000.)

      Gordon Brown, then Chancellor, also introduced tax incentives to encourage company car buyers to plump for diesels. Across the EU, car manufacturers were encouraged to develop diesel models.

      As a consequence, about half of new cars in Britain are now diesels. In some European countries such as France and Italy, where there have been similar inducements, the proportion is even higher.

      When recently buying a new car, I was attracted to a diesel partly because its annual tax was only £40, in comparison to £150 for the petrol version, otherwise identical. Happily, my wife, who had read about the polluting effects of diesels, overruled me. Even I had been almost gulled by Green lobbyists and the blandishments of politicians into doing something that I would have regretted.

      You may say ministers didn’t realise that diesels discharge dangerous emissions — but you would be wrong. A 1993 report published by the Department of the Environment was fully aware of the potentially lethal effects of diesel cars.

      A senior civil servant, who worked for the Department of Transport at the time, is quoted in yesterday’s Guardian newspaper as saying: ‘We did not sleepwalk into this. To be totally reductionist [ie, in the simplest terms], you are talking about killing people today rather than saving lives tomorrow.’

      In other words, if this mandarin is to be believed, it was thought preferable in Whitehall to accept the inevitable deaths of many thousands of people as a result of promoting diesels in return for the hoped-for long-term gain of saving an unknown number of lives at some time in the future as a consequence of reducing carbon dioxide emissions.

      Isn’t this mad? And immoral? In the first place, Britain accounts for only 2 per cent of all global man-made carbon dioxide emissions, so a small reduction in that amount is hardly likely to avert the catastrophe which climate-change zealots believe is around the corner. And, in the second place, it’s by no means clear that any such Armageddon lies in store for mankind.

      Bullying
      I am neither a climate-change zealot nor what is invidiously termed a ‘denier’. But the fact that there has been no recorded increase in global temperature over the past 17 years — a period during which carbon emissions have soared because of the rapid economic growth of countries such as China and India — suggests to me that we should treat the more hysterical claims of the Green lobby with caution.

      But this is not an area of rational debate. If it were, politicians would not have given in to the bullying of the extremists who persuaded them to put the theoretical effects of climate change before the actual and proven damaging effects of pumping out nitrogen oxide and dioxide, and carcinogenic particulates.

      It’s true, of course, that over the past decade or so car manufacturers have succeeded in reducing these nasty gases emitted by diesels, but they have not eliminated them. That is why Volkswagen found itself cooking the evidence, and trying to hoodwink the American authorities into believing that its cars discharge a lot less nitrogen oxide than they actually do.

      Indeed, it is one of the ironies of this story that America — which, to the outrage of the climate-change lobby, did not ratify the Kyoto Protocol because of a certain scepticism about man-made climate change — is far sterner about vehicle pollution than any European country, including our own.

      Haven’t they got it the right way round? A baby being pushed by her mother in a buggy, a cyclist and even an ordinary pedestrian walking along the pavement of a busy street are being exposed to unnecessary risks as a result of the completely foreseen dangers of diesel vehicles.

      And if you are the blameless owner of a diesel car, which is liable to cause damage to other innocent people, you are justified in feeling that you have been misled by weak-minded politicians, who have, in turn, surrendered their good sense to a raucous and unreasoning mob.

      The pity is that mainstream media such as the all-powerful BBC are themselves cowed and meekly quiescent, so that a highly intelligent and well-informed climate-change sceptic such as the former Tory Chancellor Nigel Lawson is virtually excluded from the airwaves

      This mob have got their priorities in a serious twist. Surely responsible environmentalists should have concentrated on the here and now, and opposed the explosion in the number of diesel cars. But many in the Green movement have their eyes fixed on a threat over the horizon which may or may not exist, and care far less about present dangers.

      That is also why most of them champion exorbitant wind farms, which are lethal to birds and scar the countryside, and why they induce pliable politicians to replace coal-burning power stations with far less efficient wood-burning ones. Vast forests are felled, and huge quantities of wood transported halfway across the world at a considerable cost to the environment.

      Threat
      In their deafness to different points of view — in fact, in their rank intolerance of opposing voices — these people often remind me of religious fundamentalists. They shout down, or seek to censor, those who don’t agree with them.

      The pity is that mainstream media such as the all-powerful BBC are themselves cowed and meekly quiescent, so that a highly intelligent and well-informed climate-change sceptic such as the former Tory Chancellor Nigel Lawson is virtually excluded from the airwaves.

      Volkswagen has emerged from this story as a devious and untrustworthy conglomerate. But the biggest lesson of this debacle is that successive British governments have sacrificed the interests of ordinary citizens as they have caved in to the demands of a dangerous bunch of zealots.

  11. Sempre per evitare le solite derive speculative ed i nocivi “luoghi comuni”, questo articolo del Prof. Luigi Mariani può essere utile a riflettere sul tema:

    Q U O T E

    Mariani L. 2015. “Migranti climatici” bufala universale Nuova Bussola Quotidiana, http://www.lanuovabq.it/it/articoli-migranti-climatici-bufala-universale-13898.htm

    U N Q U O T E

    Sappiamo che c’è chi cavalca queste tragedie, dandone anche una lettura fuorviante, ma l’approfondimento aiuta ad evitare derive e riportarci con i piedi per terra, per esamionare meglio queste gravi situazioni per il loro vero merito.

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