Rinnovata speranza nella fusione (semi) fredda

Scientific Reports, una rivista del gruppo Nature-Springer, dà voce a curiose idee sulle reazioni che avvengo nel nucleo terrestre.

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Un articolo pubblicato su Scientific Reports suggerisce che all’interno del nucleo terrestre avvenga una continua fusione “a tre corpi” di deuteroni, ma trascura alcuni errori. Crediti immagine: Public Domain

IL PARCO DELLE BUFALE – Appena in tempo, è arrivato un regalino di Natale per i lettori di nome Leopoldo e non, senza notizie da mesi dei reattori di Andrea Rossi, Francesco Celani e altri che risolveranno la crisi energetica mondiale ed economica italiana, causando la bancarotta di ENI, ENEL e ogni azienda legata alla produzione e distribuzione di energia sporca o pulita, nonché del complotto giudaico-massonico.

Qui andava aggiunto “causando altresì il giubilo dell’onorevole Realacci che ogni mese dal novembre 2013  interpella il Ministero per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca per sapere come mai non finanzia ricerche sulla fusione fredda (detta FuF), visto che entro il 2015 la Defkalion di Milano (fallita nel 2014) metterà sul mercato reattori capaci di risolvere come minimo la crisi aziendale”, ma la custode del Parco ha pensato che una frase così lunga avrebbe portato sull’orlo dell’asfissia i lettori colpiti dal raffreddore e dell’apoplessia l’onorevole medesimo.

I lettori ricorderanno che dal 2011 il titolare del blog 22passi e un assortimento di fedeli aspettano seduti sulla riva del fiume, perfino nel gelo dicembrino, di veder galleggiare il cadavere dei “patoscettici” tra i quali annoverano la custode. Parevano aver perso la speranza quando venne ridestata da due pubblicazioni tanto clamorose quanto censurate dai media saldamente in mano al complotto giudaico-massonico.

Su un blog di Scientific American riservato a ospiti di cui il mensile del gruppo Nature-Springer non condivide sempre le opinioni, è uscita l’auto-recensione dell’autore e dell’editore di Hacking the Atom, un libro secondo il quale tutti i FuFisti (cioè i sostenitori della fusione fredda), salvo i teorici Widom & Larsen, sono pasticcioni, illusi o truffatori come Rossi.

Felice coincidenza, su Scientific Reports è uscito un articolo dell’ingegnere elettrico Mikio Fukuhara che ipotizza nel nucleo terrestre una continua fusione “a tre corpi” di deuteroni, tre 2deuterio che un’opportuna catalisi trasmuta in due idrogeno e un 4elio.

Arditamente, la teoria è costruita

sull’assunto che la fornitura primitiva di calore terrestre sia già stata esaurita

un evento che rende ancora più urgente un’interpellanza aggiornata dell’onorevole Realacci, anche se al momento l’attività geotermica sembra proseguire a Saturnia e altrove.

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Le acque sulfuree di Saturnia. Crediti immagine: Waugsberg, Wikimedia Commons

Assistita da un commento sotto l’articolo, la custode ha notato nella figura 1S che la fusione del deuterio aveva portato la temperatura della crosta terrestre a circa 1000 Kelvin. Anche una volta tradotti in gradi Celsius, suggeriscono un immediato trasloco su Marte.

Esitava tra l’astronave di Mehran Keshe, parcheggiata in un ridente sobborgo di Bari, e quella dell’Ordine Crociato per la Cristianizzazione del Cosmo quando le apparve il secondo commento. Il fisico Jason Detwiler esprimeva qualche perplessità (traduzione eufemistica):

Oltre a gravi malintesi sulla concentrazione di piombo nella crosta terrestre e sui livelli naturali di radioattività, le eq[uazion]i (6) e (10) non conservano nemmeno la carica.

Un errore non da poco, su una rivista open access del gruppo Nature-Springer che fattura €1165 per il “processo editoriale” completo, peer review compresa.

[…] Basta leggere in cima alla pagina 6 del materiale supplementare dove l’autore afferma che “in  un protone e un neutrone, esistono rispettivamente un singolo elettrone e un singolo neutrino”. Chiaramente, i revisori dell’articolo hanno fatto cilecca.

E non è nemmeno la prima volta che la rivista commette una svista, come si legge in questo post di Derek Lowe sul blog In the pipeline a proposito di un articolo pubblicato nell’aprile 2016.

Da un lato alla custode duole immensamente ri-sopire la speranza che scaldava il cuore e altri organi dei seduti sulla riva con questo tempo da lupi, dall’altro… L’altro lato, le intima la voce della coscienza, te lo tieni per dopo le Feste e le auguri buone a tutti.

Leggi anche: La speranza della fusione fredda: filosofia per struzzi e pecore

Pubblicato con licenza Creative Commons Attribuzione-Non opere derivate 2.5 Italia.   

3 Commenti su Rinnovata speranza nella fusione (semi) fredda

  1. Lo metto subito sotto l’Albero, sperando non si fonda con sto freddo….

  2. (…)dal 2011 il titolare del blog 22passi e un assortimento di fedeli aspettano seduti sulla riva del fiume, perfino nel gelo dicembrino, di veder galleggiare il cadavere dei “patoscettici”(…)

    È che hanno tanto da fare altrove che se ne sono dimenticati. Ma torneranno: non possono certo dubitare dell’onestà del carissimo amico che, per 75K euro autodichiarati, gli giurava che era tutto vero….

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