Fantascienza e ruoli femminili: 10 donne veramente toste

In nessun altro genere come la fantascienza si è dato spazio a donne come icone positive e modelli da seguire

STRANIMONDI – L’attuale stagione cinematografica e televisiva ha riservato alle donne ruoli da protagoniste nei film e nelle serie di fantascienza. Abbiamo conosciuto la linguista Louise Banks in The Arrival, sulle cui spalle finisce per pesare il destino dei rapporti tra umani e eptapodi, la Juliana Crain che combatte i nazisti nell’adattamento di The Man in the High Castle di Philip Dick, ma anche le ultime due uscite legate all’universo di Star Wars hanno protagoniste due donne forti: Jyn Erso (The Rogue One) e Rey (Il risveglio della forza). Insomma, la fantascienza più che altri generi di intrattenimento mostra che le donne non devono essere solamente principesse da salvare. Che sia perché nella totale finzione di mondi lontanissimi e iperfuturistici è possibile dare alle donne più ruoli attivi e da protagoniste di quanti non ne ricoprano nella nostra società? La domanda rimane aperta e la approfondiamo con 10 donne toste che appaiono in film e serie tv, consapevoli che non è sicuramente una lista esaustiva: quali sono i vostri personaggi femminili preferiti?

Ellen Ripley (Alien)

Il tenente Ripley, interpretato da una straordinariamente efficace Sigourney Weaver, è il protagonista della serie di film di Alien. È una delle primissime volte che un ruolo da protagonista in un action movie viene affidato a una donna, aprendo la strada a diverse altre eroine. Ripley è davvero un personaggio duro, ma non monolitico, come mostrano le diverse sfumature che emergono nel corso dei film. E nel caso di Ripley, essere tosti, non significa non avere paura: una lezione che molti action heros dovrebbero prendere in considerazione.

Trinity (Matrix)

 Un personaggio che dice “toccami e quella mano non toccherà mai più nient’altro” non è certo una che si lasci dominare facilmente. Nonostante la trama della serie di Matrix non le risparmi un lato romantico, con la sua cotta per l’Eletto, il personaggio interpretato da Carrie-Anne Moss, sempre fasciata di pelle nera, passa la maggior parte del tempo a mettere in mostra la propria maestria nelle arti marziali, non disdegnando anche di impugnare la pistola.

Kara “Starbucks” Thrace (Battlestar Galactica)

In un universo in cui l’umanità è in guerra per garantire la sopravvivenza della specie, il pilota più abile della flotta è una donna. Starbucks, interpretato da Katee Sackhoff merita di stare in questa lista anche per un altro motivo. Battlestar Galactica ha avuto grande successo a metà degli anni duemila, ma si trattava di un rifacimento di una serie tv della fine degli anni Settanta, in cui il ruolo di Starbucks era affidato a un uomo. Più femminista di così…

 Ellie Arroway (Contact)

Il film scritto da Carl Sagan e diretto da Robert Zemeckis non dovrebbe avere segreti per i lettori di questa rubrica. Così non fosse, per ricordarvi perché il personaggio interpretato da Jodie Foster deve essere compreso tra le eroine più toste della fantascienza, basti ricordare che la forza di Ellie è di credere nella ragione, rimanendo sempre fedele alla propria onestà intellettuale e dando prova di coraggio nel seguire le proprie convinzioni fino in fondo, viaggio interstellare compreso.

River Song (Doctor Who)

River Song è un personaggio complesso, concepito all’interno del TARDIS (la nave spazio-temporale del Dottore), è in parte Signora del Tempo, ma anche umana e profondamente ironica. Costretta a vivere su di una linea temporale che si muove in direzione contraria rispetto al Dottore, River Song (interpretata dalla bravissima Alex Kingston) è un personaggio imprevedibile che rifiuta qualsiasi stereotipo sull’essere donna.

Sarah Manning e le sue sorelle (Orphan Black)

Sono tutte cloni, risultato di un esperimento che ha preso una piega incontrollabile e trasforma presto la vita di Sarah Manning in una fuga e una lotta per la libertà propria e quella delle proprie sorelle. Buona parte delle ragazze è un vulcano di energia e autodeterminazione.  Se prendiamo complessivamente in considerazione i personaggi interpretati dalla brava Tatiana Maslany non ci troviamo forse in mano tanti modi diversi per rifiutare i ruoli che la società ha preparato per queste donne?

Duna Scully (X-Files)

Se il personaggio interpretato da Gillian Anderson potrebbe sembrare soltanto la spalla del protagonista maschile, Duna mantiene però sempre la propria indipendenza di giudizio, fortemente radicata nell’uso della ragione e nella necessità di provare le proprie affermazioni. Nel corso delle serie, anzi, diventa sempre più lei la lente attraverso la quale vediamo il mondo di X-Files, condividendo con il pubblico il proprio scetticismo e mostrando quanto la sua tenacia in laboratorio fosse preziosa. Per la televisione di allora è stata quasi una rivoluzione.

Sarah Connor (Terminator)

Una battuta: “I figli di puttana come te hanno fatto la bomba all’idrogeno. Sono i maschi come te che l’hanno inventata. Vi credete tanto creativi! Non capirete mai che cosa significa veramente creare, creare una vita, sentirsela crescere dentro. Tutto quello che voi sapete creare è morte e distruzione!”. C’è bisogno di aggiungere altro?

Buffy l’Ammazzavampiri

Come racconta in un pezzo sul Guardian Anthony Stewart Head (che nella serie è Rupert Giles), l’idea stessa di Buffy è rivoluzionaria: prendere la classica ragazza che nei film horror e di azione è la vittima e trasformarla nell’eroina, metterle in mano il destino dell’umanità. “Sono la cosa sulla quale i mostri hanno gli incubi”, dice la protagonista in un episodio, mostrando che si può essere tosti anche con un nome come Buffy, che la produzione ha sempre temuto fosse il punto debole della serie. Sbagliando.

Imperatrice Furiosa (Mad Max: Fury Road)

Il protagonista del film, secondo la tradizione della serie girata da George Miller, dovrebbe essere Mad Max, ma l’Imperatrice Furiosa interpretata da Charlize Theron ruba la scena fin da subito. Furiosa è l’icona della donna che libera le donne tenute in considerazione solo come esseri riproduttivi e che trae forza dal suo essere femmina. Tutto il film è, tra le altre (tante) cose, una profonda riflessione sul ruolo del maschile e del femminile (e dei loro stereotipi) nella nostra società. E Furiosa è uno di quei personaggi che tutti vorremmo essere, uomini e donne. Probabilmente uno dei personaggi femminili più forti di tutto il cinema, non solo di quello di fantascienza.

Leggi anche: Su Rama, la verosimiglianza viene prima dello spettacolo

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Informazioni su Marco Boscolo ()
Science writer, datajournalist, music lover e divoratore di libri e fumetti - @ogdabaum - marcoboscolo.org - datajournalism.it

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