A spasso con la scienza in Friuli Venezia Giulia

Tante opportunità di svago e divertimento con un po’ di scienza di contorno: scegliete quella che vi ispira di più!

Dalla montagna carnica al carso triestino ecco la scienza in Friuli Venezia Giulia. Crediti immagine: Pixabay

COSTUME E SOCIETÀ – Le vacanze estive in Friuli Venezia Giulia fanno subito pensare alle affollate spiagge lignanesi o alle lunghe passeggiate in montagna. Ma le opportunità che la regione offre sono molte: dai percorsi alla scoperta della natura, ai musei sparsi sul territorio e agli eventi culturali di varia natura.

Per gli appassionati di grotte, rocce e minerali – o semplicemente per godersi un po’ di fresco in queste giornate afose – le attrazioni sul territorio regionale sono molte e sarebbe impossibile elencarle tutte. Le più conosciute sono le Grotte di Villanova e la Grotta Gigante.

Le Grotte di Villanova si trovano nel sottosuolo di Villanova delle Grotte: un paese situato sopra ad un complesso carsico, che si trova a pochi chilometri da Tarcento, nella provincia di Udine. La Grotta Nuova è il fiore all’occhiello di questo complesso e ha una peculiarità che la rende magnifica. Si tratta di una delle più grandi cavità di contatto conosciute: infatti, si sviluppa tra due tipi di roccia completamente diversi tra loro. Inoltre, con i suoi quasi nove chilometri di estensione, è la più grande nel suo genere finora conosciuta in Europa e in gran parte del mondo ed è l’unica attrezzata per il turismo ipogeo. La Grotta Gigante, situata sull’altopiano del Carso vicino al confine sloveno, è famosa per essere la grotta turistica con la sala più grande al mondo (nel Guinness dei Primati dal 1995). Il percorso consente di raggiungere la profondità di 101 metri e il Museo scientifico speleologico al suo interno offre spazi per l’approfondimento di aspetti geo-biologici dell’ambiente carsico sotterraneo e delle ricerche che si svolgono all’interno della grotta. A luglio, agosto e settembre è aperta tutti i giorni dalle 09:00 alle 17:00.

Restando in tema, il Museo Geologico della Carnia (Ampezzo, Udine) raccoglie rocce e fossili di notevole interesse scientifico che ripercorrono le tappe dell’evoluzione geologica e paleontologica della Carnia da 450 a 40 milioni di anni fa. Il museo ospita sezioni dedicate ai più piccoli, con giochi scientifici sulla geologia e sulla paleontologia, la sezione hands-on dedicata ai ragazzi e una biblioteca specializzata in geologia e museologia. È aperto tutti i giorni con orario 09:30-12:30/15:00-18:00, escluso il lunedì.

Se la natura vi piace, ma preferite stare all’aria aperta, il Parco Faunistico Pianpinedo a Cinolais (Pordenone) – gestito dal Parco Naturale Dolomiti Friulane – fa al caso vostro. Un’area di 35 ettari che ha come scopo quello di “valorizzare e amplificare la nostra percezione della natura”, grazie alla salvaguardia delle specie animali e vegetali presenti, alle attività di ricerca scientifica e alle iniziative di educazione ambientale per grandi e piccini. Altre informazioni e l’orario di apertura al pubblico li trovate qui.

Vorreste fare una vacanza ai tropici ma anche per quest’anno vi tocca rimandare? La Casa delle Farfalle di Bordano porta i tropici in Friuli Venezia Giulia per farvi passare una giornata alternativa. È la più ampia struttura di questo genere in Italia: tre serre tropicali, mille metri quadri di superficie, piante tropicali, un migliaio di farfalle libere e diversi insetti. Si può osservare lo sviluppo delle farfalle dalle crisalidi agli individui adulti in tre ambienti diversi: l’Africa tropicale, il Rio delle Amazzoni e le foreste pluviali asiatiche. Organizzano mostre, laboratori didattici, escursioni notturne e diurne sul territorio, “notti al museo”, workshop, conferenze e cene a tema. Ce n’è per tutti i gusti, basta tenersi informati sulle attività proposte e organizzare l’uscita che più vi piace! La Casa delle Farfalle è aperta tutti i giorni fino al 30 settembre dalle 09:00 alle 18:00.

Tra i science centre in regione non si può non nominare l’Immaginario Scientifico. Situato nella baia di Grignano subito dopo il castello di Miramare (poco distante da Trieste), è un museo della scienza interattivo e sperimentale che unisce scienza e gioco, apprendimento e divertimento, comprensione e invenzione. Oltre alla sala con le esposizioni, c’è un planetario, una sala per la visione di video e una stanza per le attività hands-on. Anche qua le attività proposte sono molteplici: le “notti al museo”, le visite al planetario, laboratori di scienza e attività per bambini e ragazzi. Oltre al centro di Trieste, l’Immaginario Scientifico ha un centro a Pordenone e uno a Malnisio. Sono tutti aperti la domenica dalle 10:00 alle 18:00 e negli altri giorni su prenotazione.

Il corno dell’unicorno è una cosa che vorreste vedere? La collezione del Museo Civico di Storia Naturale di Pordenone comprende anche le curiosità naturali del XVI e XVII secolo. Ha sede nel Palazzo Amalteo e si sviluppa in varie sale: una collezione ottocentesca di uccelli, i diorami, gli insetti, una raccolta di minerali con più di 10 000 campioni e un percorso espositivo sulla museologia. Una sezione è dedicata agli strumenti scientifici antichi, soprattutto di ottica, metrologia e topografia. Dal 1 luglio al 27 agosto il Museo allestisce la mostra “Ali nella notte – l’affascinante vita dei rapaci notturni”. Informazioni e orari qui!

Per concludere, ci spostiamo verso Trieste al Civico Museo del Mare. Il museo offre una documentazione sulla marineria triestina e sull’evoluzione della nave e degli strumenti di navigazione. Nelle diverse sale è possibile vedere modellini in scala delle imbarcazioni utilizzate in passato, la storia delle eliche e diorami sulle tecniche di pesca in uso nell’Adriatico. Dal 7 luglio è iniziato il ciclo di incontri serali “Marestate” incentrati sulle tematiche della cultura marinara. Disponibile la brochure col programma completo!

Leggi anche: L’impronta umana del turismo montano (sopra e sotto la superficie)

Pubblicato con licenza Creative Commons Attribuzione-Non opere derivate 2.5 Italia.   

Informazioni su Rachele Mazzaracca (Articoli)
Biotecnologa di formazione, ma con mille interessi Nuova sfida in corso: Master in Comunicazione della Scienza@Sissaschool

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