CULTURA

LIBRI: Curarsi nel futuro

Le cellule staminali e la terapia genica stanno già cambiando radicalmente la medicina. Un libro ci aiuta a orientarci tra progressi e falsi miti, accompagnandoci nei laboratori dove è il futuro è già in corso

LIBRI- “Sarebbe buona regola, quindi, diffidare di articoli che parlano genericamente di cellule staminali senza specificarne il tipo”, perché oggi possiamo distinguerne almeno cinque categorie: adulte, fetali, del cordone, embrionali e pluripotenti indotte.

È così che, dopo aver sfogliato nemmeno dieci pagine di Curarsi nel futuro. Come staminali e terapia genica stanno cambiando la medicina (Zanichelli, 192 pagine, 11,90€) ci accorgiamo di quanto le cellule staminali siano da anni uno degli argomenti più caldi della ricerca medica, con tanto di casi mediatici controversi e titoli in prima pagina, eppure spesso ne sappiamo poco, parliamo dei vari tipi in modo quasi intercambiabile e anche per questo non apprezziamo davvero la rivoluzione che porteranno – e già hanno iniziato a portare -.

Il libro, scritto a quattro mani, unisce la competenza della biotecnologa Valentina Fossati – oggi in forze al New York Stem Cell Foundation Research Institute – a quella della giornalista scientifica Angela Simone, anche lei biotecnologa di formazione ma che oggi scrive di scienza, tecnologia e open culture. Le due autrici si sono conosciute sui banchi dell’università e, 20 anni dopo, hanno scritto un testo divulgativo di alto livello, preciso e approfondito ma comprensibile a ogni tipo di lettore. Che fin da subito si renderà conto del ruolo cruciale svolto da queste cellule nel corpo umano: le sole staminali emopoietiche, ogni giorno, rinnovano il nostro sangue a un ritmo di produzione che si aggira sui 200 miliardi di globuli rossi, 10 miliardi di globuli bianchi e 400 miliardi di piastrine.

Affrontare questi temi non è una missione facile, perché richiede di trattare con rigore ricerche con profonde implicazioni etiche e importanti impatti economico/sociali. Alcune sono ancora alle fasi iniziali, altre si sono fatte strada fino alle sperimentazioni cliniche sui pazienti (in corso per il Parkinson, per le lesioni alla spina dorsale e molto altro). Il ritmo è serrato. Dalla terapia genica alla medicina rigenerativa, dall’immunoterapia all’editing del genoma con tecnologie come CRISPR Cas-9 (oggi al centro di una battaglia miliardaria riguardo ai brevetti), è chiaro che in un futuro non troppo lontano molte terapie saranno personalizzate su ogni paziente e si baseranno su conoscenze che fino a pochi decenni fa sarebbero apparse fantascienza.

Le autrici ci accompagnano in un percorso storico che va dalla scoperta delle staminali fino agli ultimi straordinari traguardi come Strimvelis, la terapia genica ex vivo per l’ADA-SCID – la patologia dei cosiddetti “bambini bolla” – sviluppata nei laboratori dell’Ospedale San Raffaele di Milano e che ha avuto l’approvazione per la commercializzazione dalla Commissione Europea lo scorso aprile. Ma non trascurano elementi concreti e quotidiani della vita nei laboratori, dove fare esperimenti con le cellule staminali significa occuparsi di materiale vivo, significa preparare il cibo corretto affinché le proprie cellule si trasformino nel tipo cellulare desiderato.

È “un po’ come cucinare, ma senza avere il libro di ricette”, scrivono le autrici: negli ultimi 20 anni sono stati i ricercatori stessi a scriverle, tentativo dopo tentativo, e con quella che non possiamo non definire come una grande pazienza. Negli esperimenti di Valentina Fossati, che a New York lavora sull’utilizzo delle cellule staminali nel trattamento della sclerosi multipla, servono circa 70 giorni affinché le staminali si trasformino in oligodendrociti, le cellule del sistema nervoso che producono la mielina, e il costo è di circa 1000 € per ogni piastra di coltura.

Al termine del libro una breve ma rigorosa sezione che smentisce cinque tra i più famosi miti sulle staminali, dalle attribuite proprietà terapeutiche per patologie come Alzheimer e Parkinson – che purtroppo a oggi non sono ancora curabili – fino alla possibilità da parte di tecnologie come CRISPR di rendere molto presto la terapia genica alla portata di chiunque. Quello di Fossati e Simone è un libro divulgativo che consigliamo di leggere, una lettura densa e completa per dare un’occhiata alla medicina del futuro e tenersi al riparo da miti ed esagerazioni, apprezzando invece gli straordinari progressi che già hanno dato i primi frutti.

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Eleonora Degano
Biologa di formazione, oggi giornalista e traduttrice freelance specializzata in zoologia, etologia e cognizione animale; collaboro soprattutto con l’edizione italiana di National Geographic e faccio parte della redazione di OggiScienza. Nel 2017 è uscito il mio primo libro «Animali. Abilità uniche e condivise tra le specie» pubblicato da Mondadori Università. Lo trovate qui ➡ http://amzn.to/2i2diPu

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