martedì, Dicembre 18, 2018
ATTUALITÀ

Sveriges Riksbank Prize in Economic Sciences a William Nordhaus e Paul Romer

Come garantire una crescita economica sostenibile sul lungo termine? Il lavoro dei due vincitori ha cercato di rispondere a questa domanda, dal punto di vista dell'innovazione e dei cambiamenti climatici.

ATTUALITÀ – Non è proprio un Nobel bensì lo Sveriges Riksbank Prize in Economic Sciences in Memory of Alfred Nobel e per il 2018 è stato assegnato a William D. Nordhaus e Paul M. Romer. Entrambi gli economisti hanno sviluppato dei metodi per affrontare uno dei maggiori problemi odierni: garantire una crescita economica solida e sostenibile sul lungo termine.

I loro modelli sono riusciti a spiegare come l’economia di mercato si interfaccia a natura e conoscenze; da un lato Romer si è concentrato sullo sviluppo tecnologico, dall’altro Nordhaus sulle sfide dei cambiamenti climatici che stanno agendo su tutto il pianeta.

Paul M. Romer

Romer ha mostrato che la conoscenza può guidare la crescita economica sul lungo termine; se ogni anno c’è una crescita di una piccola percentuale, nel giro di decenni saremo comunque riusciti a trasformare la vita delle persone. Le ricerche in macroeconomia hanno enfatizzato a lungo l’innovazione tecnologica come primo driver della crescita economica, si legge sul comunicato stampa del premio, ma non hanno creato modelli per approfondire come le decisioni economiche e le condizioni dei mercati portassero alla creazione di nuove tecnologie.

Romer ha dimostrato in che modo le forze economiche condizionino l’intenzione delle imprese di produrre nuove idee e innovazioni. I suoi risultati sono stati pubblicati nel 1990, ponendo le basi di quella che oggi è nota come teoria della crescita endogena. La teoria – che ha posto le basi per ricerca su regolazione e policy dirette a nuove idee e prosperità a lungo termine – postula che le idee siano differenti dagli altri beni e richiedano dunque condizioni specifiche per poter prosperare sul mercato.

William D. Nordhaus

Il lavoro di Nordhaus si è invece focalizzato sui cambiamenti climatici, nello specifico sull’interazione tra società e natura. L’economista ha iniziato a lavorare sul tema negli anni ’70, quando hanno iniziato a diffondersi le prime preoccupazioni rispetto all’utilizzo di combustibili fossili e al loro impatto sul clima. Negli anni ’90 Nordhaus è stato il primo a elaborare un sistema di valutazione integrato, un modello quantitativo che descrive lo scambio tra economia e clima.

Il modello di Nordhaus è oggi ampiamente utilizzato proprio per simulare in che modo si evolvono economia e clima. Il suo modello, si legge sempre sul comunicato rilasciato in occasione del premio, integra teorie e risultati empirici da diverse discipline come fisica, chimica ed economia. Uno degli ambiti in cui viene impiegato è calcolare le conseguenze delle policy legate al clima, come le carbon tax.

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Leggi anche: Sveriges Riksbank Prize 2017 all’economia comportamentale

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Eleonora Degano
Biologa di formazione, oggi giornalista e traduttrice freelance specializzata in zoologia, etologia e cognizione animale; collaboro soprattutto con l’edizione italiana di National Geographic e faccio parte della redazione di OggiScienza. Nel 2017 è uscito il mio primo libro «Animali. Abilità uniche e condivise tra le specie» pubblicato da Mondadori Università. Lo trovate qui ➡ http://amzn.to/2i2diPu

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