domenica, Novembre 1, 2020
LIBRI

LIBRI – Piante in viaggio

Un viaggio alla scoperta delle piante che usiamo in tavola tutti i giorni! Telmo Pievani e Andrea Vico, guide d’eccezione, raccontano la ricchezza del mondo vegetale.

Piante in viaggio, scritto a quattro mani da due nomi noti della divulgazione scientifica come Telmo Pievani e Andrea Vico con bellissime illustrazioni di Nicolò Mingolini (Editoriale Scienza), non è certo un libro per bambini. Non solo, per lo meno. Il viaggio intorno al mondo che gli autori propongono per raccontare la storia degli alimenti di base che consumiamo, è una scoperta incredibile anche per noi adulti. Gli autori raccontano la storia di Giulia e dei suoi incontri con tanti amici, ognuno esperto di un settore alimentare – cereali, verdure, legumi, frutta esotica, spezie – alla scoperta della ricchezza dell’universo nutrizionale in cui siamo immersi spesso senza rendercene bene conto, abituati come siamo a mangiare per la maggior parte cereali come pasta e riso, quando la scelta sarebbe vastissima: miglio, sorgo, quinoa, amaranto, mais, farri, orzo… E per stuzzicarci a provare anche gusti che non conosciamo, alla fine del libro c’è una lista di ricette poco conosciute, ognuna da una diversa area del pianeta, per stupire davvero gli amici a cena!

Scopriamo per esempio che la madre di tutti i semi è quinoa (Chenopodium quinoa), una pianta erbacea annuale imparentata con spinaci e barbabietole. Sì perché gli intrecci familiari delle piante possono davvero sorprendere i non addetti ai lavori. Un po’ come quando pensiamo che le mele e le rose appartengono alla stessa famiglia, quella delle Rosacee. I cereali hanno letteralmente conquistato il Pianeta, con una biodiversità sorprendente. Frumento, farro, orzo e avena sono nati in Medioriente, il mais e i semi di girasole nelle Americhe, la quinoa sulle Ande, l’amaranto in Perù, il riso in Asia, il sorgo e il miglio perlato in Africa. Il grano saraceno invece ha avuto origine in Himalaya! L’aspetto sorprendente è che la rivoluzione dell’agricoltura si è realizzata indipendentemente in molte zone della Terra fra 11 mila e 7 mila anni fa, al termine dell’ultima era glaciale.

Scopriamo che le piante hanno viaggiato un sacco, sfruttando noi essere umani e le nostre debolezze. Un esempio è la canna da zucchero (Saccharum officinarum), nata in Nuova Guinea e diffusa in tutto il mondo. È curioso che il Brasile, primo produttore al mondo di canna da zucchero, sia a 17 mila km dal luogo di origine di questa pianta! Approfittando della nostra necessità di ottenere sostanze energetiche ad alto contenuto calorico, il saccarosio si è diffuso prima in Cina e in India, poi in Persia e attraverso gli arabi in Europa. Da lì solcare l’Atlantico è stato un attimo. Un altro esempio è la mela (Malus domestica): frutto simbolo degli Stati Uniti (per più di un motivo…) ma nata in Asia centrale.

Ma il libro non è solo un “mappamondo alimentare”, è anche e sopratutto l’occasione per introdurre in maniera semplice ai bambini alcuni concetti chiave sulla sostenibilità. Si parla per esempio di tecniche agricole, dei rischi delle monocolture, di biodiversità, di rischi derivanti dall’abuso di sostanze alcoliche o zuccherate, di modifiche genetiche “naturali” delle piante e non da ultimo si aiutano i bambini a inquadrare le varie epoche storiche.

Un’enciclopedia del cibo da avere nella nostra biblioteca.


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Articolo pubblicato con licenza Creative Commons Attribuzione-Non opere derivate 2.5 Italia.   

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Cristina Da Rold
Giornalista freelance e consulente nell'ambito della comunicazione digitale. Soprattutto in rete e soprattutto data-driven. Lavoro per la maggior parte su temi legati a salute, sanità, epidemiologia con particolare attenzione ai determinanti sociali della salute, alla prevenzione e al mancato accesso alle cure. Dal 2015 sono consulente social media per l'Ufficio italiano dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.
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