martedì, Marzo 2, 2021

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L’illusione del terzo braccio

NOTIZIE - Molti scienziati cognitivi ipotizzano che la rappresentazione cerebrale che abbiamo del nostro corpo è limitata dalla sua “forma” naturale. Per questo sarebbe impossibile avere esperienze proprio sensoriali di avere più di una testa, tre braccia o gambe. Ora uno studio pubblicato di PLoS One sembra minare questa concezione. Un gruppo di neuroscienziati del Karolinska Intitutet di Stoccolma hanno indotto in 154 soggetti sani l’illusione sensoriale di avere tre braccia. I soggetti stavano seduti a una scrivania e indossavano una protesi (che imitava un braccio destro) attaccata proprio la braccio destro reale. Il soggetto poteva vedere la sue due braccia vere e la protesi. Per produrre l’illusione il braccio vero e quello finto venivano toccati dallo sperimentatore in punti analoghi esattamente nello stesso momento.

Chernobyl, uno studio svela gli effetti sugli uccelli

AMBIENTE - 550 uccelli di 48 specie diverse che vivono nella zona di Chernobyl, in Ucraina, hanno un encefalo più piccolo del 5 per cento rispetto a conspecifici provenienti da aree di controllo. Lo studio, pubblicato su PlosOne (una rivista open access), è di Anders Møller dell'Università di Paris-Sud e di Timothy Mousseau dell’Università della South Carolina e coinvolge, come secondo autore, il ricercatore italiano Andrea Bonisoli Alquati, che al Dipartimento di Scienze Biologiche dell’Università della South Carolina sta svolgendo il suo periodo di post-dottorato.

Pi greco, la costante che va su tutto

NOTIZIE - Pi greco. È stupefacente pensare che degli scienziati vadano a cercare una costante strutturale nell’organizzazione dei neuroni nel cervello e finscano per trovare il valore pi greco… Scusate, vado per ordine perché sennò non si capisce. Le connessioni fra neuroni nel cervello (in tutto il sistema nervoso a dire il vero) formano una struttura estremamente complessa. Troppo complessa perché sia definita in origine da istruzioni precise (cioè a livello di ogni singola connessione) contenute nei geni. Quello che è contenuto nei geni sono presumibilmente delle regole di massima che stabiliscono le connessioni principali fra le varie macro-aree e poi delle regole di autorganizzazione, autorganizzazione che viene guidata dall’attività dei neuroni stessi.

Basta il pensiero

Con un semplice elettroencefalogramma gli scienziati sono riusciti a ricostruire i movimenti della mano. Un enorme passo in avanti per le tecnologie prostetiche

Il cervello, la città

I grandi agglomerati urbani sono strutturati come la materia grigia nel cervello, lo sostiene una ricerca del politecnico Rensselaer, negli Stati Uniti

Da bambino ad adulto: il cervello modifica le connessioni

Come cambia la rete di comunicazione all’interno del cervello nello sviluppo da bambino a giovane adulto? È la domanda che si sono posti Kaustubh Supekar, Mark Musen e Vinod Menon della Stanford University School of Medicine e hanno trovato significative differenze nell’organizzazione e nel flusso delle informazioni e delle comunicazioni.
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