sabato, Luglio 11, 2020

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Per scettici in buona fede

IL CORRIERE DELLA SERRA - Il grafico raggruppa le temperature misurate dai meteorologi al suolo dal 1860 e poi con satelliti, una volta rese comparabili, un'operazione spiegata, in inglese, dal fisico Rasmus Benestad. Qui si vede ancora meglio l'effetto rinfrescante dei fumi durante il boom economico del secondo dopoguerra e prima delle leggi che negli anni '70 limitano le emissioni di solfati e altre particelle inquinanti, e la conseguente impennata delle temperature nell'ultimo trentennio, interrotta per poco da eruzioni vulcaniche.

A qualcuno non piace caldo

Su Science, ventisei autori di venti centri di ricerca sparsi per il mondo paragonano le attuali estinzioni di lucertole con quelle previste dai modelli di evoluzione del clima. Avvertenza: lettura deprimente.

Passatempi estivi, II

IL PARCO DELLE BUFALE - Ogni anno, i ricercatori di Climalteranti attribuiscono il premio "A qualcuno piace caldo" alla bufala climatica dell'anno precedente più votata dai lettori. La custode trova lodevole l'iniziativa ma assai ristretta la rosa proposta dal Comitato scientifico: comprende solo esemplari trovati sulla stampa o in televisione e, in questo caso, sui canali più seguiti. Sono tutti meritevoli, sia chiaro, però qualcuno ha già ricevuto l'onorificenza e nessuno regge il confronto con le bovine eccezionali che si trovano in rete. Ciò detto, la custode invita lo stesso la cittadinanza di Oggi Scienza a compiere il proprio dovere.

Celle multitasking

IL CORRIERE DELLA SERRA - Tre miliardi di poveri del terzo mondo hanno urgente bisogno di energia, ma il petrolio e il carbone sporcano e uccidono, i pannelli solari sono poco efficienti, le eoliche deturpano il paesaggio, il nucleare non produce carburanti, sul rubinetto del gas ha le mani ... ... (inserire qui il dittatore di turno), la CO2 riscalda il clima e acidifica gli oceani. Che fare?

Credibilitometro

IL CORRIERE DELLA SERRA - In un'articolo anticipato on line dai Proceedings of the Natipnal Academy of Science, Bill Anderegg, Jim Prall, Jacob Harold e Stephen Schneider calcolano con una serie di statistiche la" credibilità scientifica" di 1.200 e passa ricercatori che sono intervenuti in pubblico, o firmano appelli a proposito del clima: il 97-98% degli scienziati che pubblicano attivamente concordano con le basi del cambiamento climatico da attività umane, così come riferite dall'Ipcc; la competenza e la preminenza dei non convinti sono sostanzialmente inferiori a quelle dei convinti.

La crème

Dal nome, Tutto Scienze della Stampa non promette una caccia abbondante, eppure Telegraph Cove ci ha trovato due branchi eccezionali

Ruminante francese

La custode è felice di presentare finalmente una bufala di casa sua. Nel suo ultimo best-seller intitolato giustamente L'imposture climatique ou la...
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