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Gli antichi mari di Marte

La sonda Mars Express dell'Agenzia spaziale europea (Esa) ha ottenuto delle prove convincenti della presenza, nel passato, di un oceano...

L’elefante nella nuvola, il batterio nel meteorite

NOTIZIE - “The Journal of Cosmology”. Parliamone. Una pubblicazione (peeer-review, dicono loro, ma chi revisiona i revisori?) apparentemente senza capo ne coda (segnalo questo interessante post su Wired che rende l’idea di cosa stiamo parlano) che a dispetto del nome pubblica in questo caso un articolo di esobiolgia (e non di cosmologia). Ora, viene da pensare che se realmente la scoperta fosse genuina e sicura, un risultato di questa portata sarebbe stato pubblicato in pompa magna su Nature o Science: “scoperti batteri di origine extraterrestre su un meteorite”. E invece no, science e Nature tacciono. Come tanti altri giornali di riferimento per la comunità scientifica internazionale.

Sono fra noi: tracce di una biochimica alternativa

NOTIZIE - Perché le dichiarazioni fatte ieri da Felisa Wolfe-Simon, astrobiologa della NASA (nonché i dati riportati nell’articolo pubblicato su Science Express) segnano un momento fondamentale nella storia della scienza, nel modo in cui concepiamo la vita e sono destinate a lascare un segno indelebile nel futuro? In fondo si tratta di qualche microbo che cresce in un posto davvero inospitale (per quanto suggestivo), il lago Mono in California, uno specchio d’acqua ipersalina , iperalcalina e ricca di arsenico (eppure abitata da un ricco ecosistema).

La Terra vista dagli alieni

La Terra e la Luna viste da Deep Impact la scorsa estate (Crediti: Donald J. Lindler, Sigma Space Corporation/GSFC/University of Maryland)Gli astronomi si fingono extraterrestri e testano un nuovo metodo per l'identificazione dei pianeti extrasolari

La termodinamica della vita

I mattoni elementari che costituiscono la vita sulla Terra potrebbero essere gli stessi anche su altri pianeti. A questa conclusione è sono giunti Ralph Pudritz e Paul Higgs della McMaster University di Hamilton, negli Stati Uniti, dopo aver analizzato come si formano gli aminoacidi in diverse condizioni: nei meteoriti, nelle fonti idrotermali abissali e nelle simulazioni al computer della Terra primitiva.