sabato, 22 Febbraio, 2020

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Boston Sci-fi FF

ARTE, MUSICA E SPETTACOLI - Fanatici della fantascienza e aspiranti filmaker, ecco la vostra possibilità: si sono aperte le selezioni per Boston Sci-fi Film Festival dell'anno prossimo (la serata finale si terrà il 19 febbraio). Quattro le categorie: corto, lungometraggio, corto steampunk e lungometraggio stemapuk (la categoria steampunk è stata aggiunta quest'anno, chissà come mai questa singolare scelta). I video possono essere presentati attraverso Withoutabox (qui trovate anche altre informazioni importanti). Il festival è un appuntamento attesisimo dai fan del genere, e ha la caratteristica di culminare in quella che gli organizzatori chiamano la "Thon", la maratona: 24 ore ininterrotte di film fantascientifici. Se siete dalle perti di Boston a febbraio dell'anno prossimo fateci una capatina...

Un doodle per Stanislav

ARTE, MUSICA E SPETTACOLI - L'avete visto il doodle di oggi? È dedicato a Stanislav Lem, sono 60 anni dalla pubblicazione del suo primo libro ("Astronauti"). Alzi la mano chi è un fan sfegatato di Solaris? Anch'io ho la manina alzata, sia chiaro, anche per la versione cinematografica di Andrei Tarkovsky, regista culto. Il mio romanzo preferito di Lem è "Memorie di un astronauta". Il vostro?

SCIENCE+FICTION

ARTE, MUSICA E SPETTACOLIUn festival di fanta-scienza con molta scienza, quello di quest'anno. D'altronde Trieste è la città giusta: sede di importanti centri di ricerca (il Centro di Fisica Teorica (ICTP) Abdus-Salam, La Scuola Internazionale superiore di Studi Avanzati (SISSA), l'ICGEB, Il CBM e tanti altri), la citta con la più alta densità di ricrcatore per abitante in Europa... Insomma quest'anno Science+Fiction ha coinvolto la cittadinaza scientifica della città. Ieri infatti l'inaugurazione è partita con il il documentario "Abdus Salam, The Dream of Symmetry", di Diego Cienetiempo, proprio in collaborazione con l'ICTP e nella serata è stato propiettato anche "The cave of forgotten dreams" il documentario 3d firmato da Werner Herzog ambientato nelle caverne di Chauvet, famose per i dipinti rupestri vecchi di 30.000 anni, che vede coinvolti molti scienziati e storici

Noooooooooo

COSTUME E SOCIETÀ - Il 15 Settembre la NASA ha annunciato in grande stile la scoperta di Kepler-b16, un pianeta che orbita attorno a due stelle. Anche senza i titoli di alcuni giornali del tipo "La Nasa scopre Tatooine!!!!1!!1!", probabilmente la prima immagine che la notizia ci ha evocato è appunto quella del pianeta di Luke Skywalker della saga di Guerre Stellari, magari proprio quella scena dove il futuro Jedi scruta pensieroso l'orizzonte.

Anche il robot ha la pelle sensibile

FUTURO - Si chiamano HEX-O-SKIN. Sono una nuova generazione di moduli tattili per umanoidi. Sono stati realizzati dai ricercatori dell'Università di Monaco e costituiscono la base per una possibile pelle per robot, sensibile quanto quella di un uomo. Il team sta infatti sviluppando un tessuto fatto da questi circuiti, piccole “maglie” esagonali di circa 5 centimetri che, una volta assemblate, diventano una vera e propria pelle sensibile per robot o, come li definiscono i ricercatori tedeschi, “macchine con il cervello”. I circuirti sono infatti equipaggiati con una serie di sensori in grado di rilevare temperatura, accelerazione e prossimità, emulando gli umani sensi per la temperatura, per la vibrazione e per il tocco leggero

Body snatchers

Questo post fa parte del IV° Carnevale della biodiversità, il cui argomento è "Alieni fra noi". Il Carnevale èospitato da...

Robert J Sawyer: un altro Flashforward?

Robert J Sawyer è uno dei più interessanti scrittori di fantascienza contemporanei. Dimenticatevi però astronavi, robot, mostri e spade laser: i suoi romanzi sono ambientati in un presente o in un futuro prossimo verosimili, partendo quasi sempre da spunti scientifici o tecnologici reali Canadese, vincitore dei premi Nebula e Hugo Award, Sawyer ha fatto parlare di sé anche per Flashforward, l’omonima serie televisiva basata su un suo romanzo. Ora la sua ultima trilogia, intitolata WWW (Wake, Watch, Wander), sbarca anche in Italia, e ha confidato ad Oggiscienza che presto dai tre romanzi sarà tratta un’altra serie tv. Ci ha anche svelato di aver appena finito un altro romanzo, di cui ci anticipa la storia.

Da Urania al NewScientist

NOTIZIE - Per i fanatici di sci-fi nostrani, le copertine di Urania sono a dir poco un cult. Generazioni di illustratori (del calibro di Karel Thole, per intenderci) hanno firmato le affascinati, spesso inquietanti, tavole che illustrano la celebre collana di fantascienza. Oggi Scienza ha raggiunto telefonicamente Franco Brambilla, autore di numerose tavole per Urania, ma anche illustratore scientifico, per testate come il Newscientist, e creativo a tutto tondo (date un’occhiata alla sua serie “Invading the vintage”, dove le cartoline d’epoca si popolano di personaggi fantascientifici)
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