lunedì, Ottobre 25, 2021

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CULTURALIBRI

LIBRI – Science help della buona tavola

Ecco tornato in libreria l'autore di Cosa rende felice il tuo cervello (e perché devi fare il contrario), con il suo nuovo libro. Lui è il giornalista specializzato in neuroscienze e psicologia David DiSalvo e il suo nuovo lavoro si intitola Il cervello in cucina. Banale, si direbbe, stando al titolo non troppo creativo. Invece interessante, brillante, agilissimo. Todd Essig del Forbes Magazine, dopo averlo letto, ha scritto “ogni capitolo è un delizioso boccone per la mente”.
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LIBRI – Mamma che numeri!

In questi ultimi anni si fa un gran parlare della cosiddetta realtà aumentata ovvero quella parte di contenuti multimediali che sembrano “aumentare” la realtà che ci circonda e che percepiamo spontaneamente, rivelandocene nuovi aspetti con l’aiuto delle tecnologie multimediali. Ma c’è un altro tipo di realtà aumentata che non ha bisogno della tecnologia, quella che tiri, sfogli, srotoli e che ti fa toccare con mano – è proprio il caso di dirlo – una materia spesso troppo astratta e per questo ostica, non solo per i più piccini.
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LIBRI – Emma Wedgwood Darwin

“Bella, intelligente, ricca, con una casa fatta per viverci bene e un’indole felice, Emma Woodhouse sembrava riunire alcuni dei beni più preziosi della vita”. Proprio come la protagonista del romanzo di Jane Austen, Emma Wedgwood (la più piccola di casa) sembrava non avere da desiderare niente più di quello che già la vita le offriva. La vivacità della sua indole, combinata all’illuminata educazione e alla liberalità della sua famiglia, le avrebbero tuttavia riservato un’esistenza movimentata fin dai primi anni della sua giovinezza, ben diversa da quella dell’omonima eroina letteraria.”
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LIBRI – Essere intelligenti è una malattia?

“Non conosco nessuno sprovvisto di cervello. È un organismo molto utile. Anche chi perde la testa se ne serve tutti i giorni... Paradossalmente, siamo perfettamente in grado di usarlo pur non sapendo davvero come funzioni. Certo, tutti abbiamo una vaga idea di cosa sia: è costituito da due emisferi, a loro volta composti da neuroni che generano segnali elettrici e la cui attività ci permette di svolgere le nostre molteplici azioni quotidiane. Ma a parte questo? Si può ridurre a così poco una struttura che è stata descritta come l'entità più complessa dell'universo? Ovviamente no, lo capite anche voi...”
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