lunedì, Novembre 30, 2020

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Onnivori non si nasce

CRONACA - Gli erbivori non diventano carnivori (e viceversa) e gli onnivori non nascono tali (nascono infatti o erbivori o carnivori). Queste sono solo due fra le osservazioni emerse da uno studio pubblicato pochi giorni fa (il 16 aprile) su PNAS, che ha analizzato l'impatto delle strategie alimentari (cioè il fatto di essere carnivori, erbivori o onnivori) nell'evoluzione dei mammiferi.

Questa faccia mi è nota

Fig. 1 CRONACA - Le vespe sociali imparano a riconoscere le facce delle altre con modalità analoghe a quelle di cani, pecore scimmie ed esseri umani, scrivono su Science due biologi evoluzionisti. Le Polistes fuscatus vivono in nidi ben illuminati, fondati da più regine una sola delle quali assurge al trono e diventa dominante. La gerarchia sociale è quindi assai complicata, meglio non pestare le ali a una figlia di alto lignaggio o confonderla con quella di una regina minore. Per facilitare il compito e la convivenza, le P. fuscatus hanno volti di forme e colori diversi e un'ottima memoria, come avevano già mostrato gli autori. Si pensava però che fossero dotate di un unico meccanismo cerebrale grazie al quale imparare a distinguere tra percezioni visive abbastanza simili

Prova…prova… Ok, ci siamo.

CRONACA - Se fosse un primate i giornali avrebbero già gridato al cosiddetto "anello mancante" tra uomo e "scimmia", ma Liaconodon hui, un modesto mammifero di quaranta centimetri scarsi (coda compresa) è forse il più importante fossile degli ultimi anni assieme a Tiktaalik. Infatti è una forma di transizione che testimonia un fondamentale cambiamento morfologico all'interno della classe dei Mammiferi, cioè l'origine evolutiva del loro (nostro) orecchio medio.

Piccoli robot crescono

Insegnare a un robot a muoversi non è un compito facile e più il robot è complesso, più l’impresa è ardua. Ancora una volta gli ingegneri hanno chiesto aiuto alla biologia.

Cervello di gallina

CRONACA - Lento come una lumaca, furbo come una volpe, sano come un pesce: da sempre sfruttiamo il mondo animale quando vogliamo affibbiare al nostro prossimo tare o virtù in modo stereotipato. Da oggi però, forse, cervello di gallina non dovrà più essere considerato un’offesa. Uno studio pubblicato su Pnas (Proceedings of the National Academy of Sciences) condotto proprio sui polli, Gallus gallus, ha dimostrato che i cervelli dei mammiferi e quelli degli uccelli sono molto più simili di quanto si pensava
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