sabato, Ottobre 19, 2019

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Aspettando la Sintesi

Il 27 settembre uscirà la "sintesi per "decision makers" del quinto rapporto a cura dell'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC). Come ogni volta, la campagna di disinformazione si intensifica.
ATTUALITÀ

Previsioni

Il 24 dicembre, il Ministero per l'Istruzione, l'Università e la Ricerca ha commissariato l’Istituto Nazionale di Ricerca in Metrologia, un regalo che i ricercatori chiedevano da Pasqua. Non ce ne sono altri.
IL PARCO DELLE BUFALE

Senso del pudore

Sebbene in USA l'inverno sia mite e il 1. aprile di là da venire, 16 "scienziati scettici"" hanno pubblicato tesi complottiste sugli scienziati stalino-capitalisti, che vogliono dissanguare la plebe a suon di carbon tax mentre si procurano finanziamenti miliardari, e sul riscaldamento globale morto un'altra volta nel 1997. In Italia, i firmatari riscuotono l'ammirazione della militanza cattolico-creazionista. Oltre al dott. Enzo Pennetta, che su "Critica scientifica" (sic) spera la morte sia foriera di quella del "darwinismo", su Italia Oggi e gratis su Yahoo-Finanza, la giornalista Alessandra Nucci è entusiasta (link ai dati reali aggiunti dalla custode): Non...
IL PARCO DELLE BUFALE

Contraffazioni

IL PARCO DELLE BUFALE - Fautore di meno tasse e più sussidi alle aziende, il governatore del Texas e candidato del Tea Party (nota 1) alle elezioni presidenziali Rick Perry ha scavato un buco di 27 miliardi nel bilancio statale. Esclude che le attività umane abbiano ripercussioni sull'ambiente, il che lo ha portato a prendere decisioni che aggravano il deficit. A proposito deil riscaldamento globale per esempio, ha dichiarato (a 53'' dall'inizio) Penso che un numero sostanziale di scienziati hanno manipolato i dati per ottenere milioni di dollari per i propri progetti. Credo che ogni...
POLITICA

Esodo di ferragosto

POLITICA - Per chi rientra in questi giorni dalle ferie estive, la sorpresa è tanta. Il panorama della ricerca italiana, nel giro di una settimana, ha cambiato volto. Non c'è praticamente più nessuno al timone dei centri di ricerca di quanti erano alla guida fino a dieci giorni fa, e da ormai diverso tempo. Sabato 13 agosto, mentre la maggior parte della gente era a mollo in riva al mare o in vacanza da qualche parte, nelle stanze dei bottoni di Viale Trastevere il ministro dell'Istruzione, università e ricerca, Mariastella Gelmini, sfidava la canicola approvando l'atto finale della manovra di riordino degli enti, avviata nel 2007 dall'allora presidente del consiglio Prodi. Nomi nuovi, per lo più scienziati di spicco, un po' più giovani (età media 60 anni, anziché 69). Due donne, per la prima volta. Il ricambio era atteso, anche se l'operazione è stata finalizzata con una tempistica spiazzante. Proprio a ridosso di ferragosto. Non esattamente il momento in cui si gode della massima attenzione pubblica, e neppure quello più consono per consentire ai presidenti uscenti di congedarsi. Undici in tutto gli istituti riformati.
CRONACAPOLITICA

Il rinnovo della ricerca: lavori in corso

POLITICA - Si stanno rinnovando le dirigenze di 11 enti scientifici italiani, che rappresentano una buona parte della ricerca in campi importanti dalla fisica alla sismologia, dalla geofisica alla biologia marina alla matematica all’astrofisica. Ancora non sono chiare le procedure, i tempi e i criteri di scelta.
POLITICA

Intanto, l’acqua… Che cosa cambierebbe con l’Agenzia nazionale per le risorse idriche?

POLITICA - A un mese dal referendum non c'è pace per il settore acqua. Il 5 maggio scorso, il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legge con misure per lo sviluppo e il rilancio dell'economia che prevede, tra le altre cose, l'istituzione di un'Agenzia nazionale di vigilanza sulle risorse idriche. Un organo collegiale indipendente costituito da tre membri "nominati dal Presidente della Repubblica previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministero dell'ambiente", che dovrebbe avere ampio potere regolatorio sul tormentato settore delle risorse idriche. Il decreto, per intenderci, è sempre quello delle "spiagge ai privati", cioè della trasformazione della concessione delle spiagge agli stabilimenti privati in vero e proprio diritto di superficie, valido per 90 anni. Ora è all'esame del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano; se lo dovesse firmare, il Parlamento avrà 60 giorni di tempo per approvarlo e convertirlo in legge. Nel frattempo, però, si discute. Nel caso dell'Agenzia per le risorse idriche, l'impressione condivisa da molti è che la sua istituzione non sia stata altro che una manovra frettolosa per azzoppare i quesiti referendari sull'acqua dei prossimi 12 e 13 giugno. Per saperne di più, ci siamo rivolti ad Antonio Massarutto, professore associato di economia pubblica all'Università di Udine, direttore di ricerca all'Università Bocconi e autore del libro Privati dell'acqua? Tra bene comune e mercato (Il Mulino, 2011)
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