martedì, Ottobre 20, 2020

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Sono aperte le scommesse

Da quando le banchise dell'Oceano artico si sono fuse di botto nel 2007, lasciando di stucco chi ne prevedeva un declino lento e maestoso, ogni estate lo Study in Environmental Arctic Change chiede anche ai dilettanti di indovinare l'estensione minima annua che verrà osservata in settembre.

La mappa del futuro

FUTURO - L'istituto del Futuro (Institute of the Future) un think tank americano nato per indicare alle organizzazioni "la via per il futuro" e cioè quali direzioni prendere nella pianificazione, offrendo previsioni su come si svilupperà la scienza e la tecnologia nel futuro (per esempio nel 1969 ha condotto studi sull'impatto di ARPANET, il futuro Internet) ha pubblicato A multiverse of Exploration: the future of science 2021. La mappa fa parte delle previsioni a dieci anni che IotF normalmente offre, ed è pensata come "una guida per trovare il vostro percorso attraverso il dinamico, turbolento e sorprendente multiverso dell'esplorazione.

Prevedere i temporali

NOTIZIE - Fa caldo, in cielo non c’è una nuvola. Ok, è il momento di prendere la bici e farsi quel bel giro che rimandavate da tempo. Peccato che proprio quando vi trovate nel bel mezzo del nulla, una ventina di chilometri da casa, in una sperduta stradina in mezzo ai boschi, il rombo di un tuono vi risveglia dall’idillio. In pochi minuti, zuppi, state maledicendo il meteo che non aveva fatto cenno a questa possibilità. Almeno vi sareste portati dietro la cerata. I temporali però sono la bestia nera dei metereologi: sono difficili da prevedere e soprattutto è difficile stimarne in anticipo l’intensità. Non sarebbe bello invece avere un servizio in grado di avvisarvi, anche nel giro di poche ore, dove, quando e quanto forte sarà il temporale (magari grazie a un applicazione del vostro cellulare)? Chan-Yi Liu, , un ricercatore dell’Università del Winsconsin, suggerisce di guardare alla faccia superiore dell’atmosfera, e non solo a quella inferiore, come si è fatto finora. Questo potrebbe migliorare decisamente le nostre capacità predittive rispetto ai temporali, ha dichiarato lo scienziato all’ultimo recente meeting dell’American Geophysical Society.
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