domenica, Aprile 5, 2020

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Previsione di acquisti sismici

IL PARCO DELLE BUFALE - Dopo un periodo di entrate saltuarie, aumentano i donatori della Fondazione Giuliani anche grazie alla pubblicità fatta al titolare da Michele Santoro nella trasmissione "Servizio Pubblico". Il conduttore però non ha precisato quali sono i prodotti dell'azienda abruzzese collegata alla Fondazione.

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Eccoci di nuovo con qualche consiglio di lettura per il weekend. Arrivano gli zombie? No, ma alcuni giornalisti, stuzzicati dai recenti fatti di cronaca, si sono improvvisamente accorti di come esistono alcuni parassiti in grado di manipolare il comportamento dell'ospite, e ne hanno naturalmente derivato la possibilità di una imminente apocalisse zombie, costringendo nientemeno che CDC (Center for Disease Controlo and prevention) a smentire le voci di un'epidemia.

Fracking cosa?!?!?!?

L PARCO DELLE BUFALE - Ok, in questi giorni di delirio nazional-popolare post terremoto se ne sono sentite di tutti i colori, dalle stelline poste ad hoc su mappe che vanno dagli Appennini alle Ande (no scusate ai Tauri), alle previsioni post-coitum di Giampaolo Giuliani, alla congiura degli USA che puntando HAARP verso la Pianura Padana la farebbe ballare a nostro danno, fino all'ultima (spero), quella che il sisma sarebbe stato provocato dalla partica del fracking nella pianura padana. Partiamo dalle evidenze scientifiche.

Il complesso di Cassandra

IL PARCO DELLE BUFALE - Dopo i Maya, HAARP e il fracking con una (spruzzata di scie chimiche), mancava (forse) solo un dettaglio dipingere la tragedia coi colori del complottismo più caricaturale: Giampaolo Giuliani.

Sotto al terremoto

CRONACA - L’Emilia Romagna da dieci giorni è colpita duramente dal terremoto. La scossa più grande è avvenuta lo scorso 20 maggio, poi una serie di assestamenti e questa mattina alle nove una nuova scossa notevole (di magnitudo 5.8). Oggi si sono poi susseguite diverse scosse sopra i 5 di magnitudo. Le conseguenze sono pesanti: numerosi crolli, morti e feriti, la vita dei cittadini sconvolta. Che cosa sta succedendo sotto le province di Modena e Ferrara, zone che fino a poco fa erano ritenute a basso rischio sismico? “l’Appennino è in situazione di collisione contro la parte inferiore della Pianura Padana, in pratica la pianura si sta infilando al di sotto dell’Appennino e per la maggior parte le pieghe che sono sepolte nella bassa Pianura Padana, le pieghe legate a questa compressione, si stanno rompendo per far salire delle colline seppellite.” Così ci ha spiegato Laura Peruzza, sismologa dell'OGS di Trieste che si occupa proprio di pericolosità sismica.

La Pianura Padana continua a tremare

CRONACA - Alle 9 di stamattina in provincia di Modena è stata avvertita una nuova forte scossa di terremoto. INGV riporta una magnitudine di 5.8. La scossa è stata avvertita molto lontano Milano, Bolzano, Trieste, in Liguria...) Alla scossa delle 9 è seguito uno sciame sismico (che in realtà sta interessando l'Emilia Romagna da diversi giorni): otto scosse di magnitudine fra i 3 e i 4 fino a questo momento (10 e 17 di mattina). A Bologna ci segnalano difficoltà a telefonare con i telefoni cellulari, presumibilmente per le linee intasate, ma non si possono escludere danni ai ripetitori. Da Twitter apprendiamo che sono crollati il duomo di Mirandola e il castello di Finale Emilia.

Prevenzione, non previsione

CRONACA - A ogni scossa tocca ripeterlo, anche perché non manca chi fa disinformazione. Tipo quello che si insinua su questo pezzo di Repubblica oggi. Si vocifera che il professor Panza sarà ospite anche a "Porta a porta" stasera, immagino per perorare la sua causa. Noi rispondiamo con l'ennesima intervista all'ennesimo sismologo che, come fa la maggior parte della comunità scientifica, che i terremoti non si possono prevedere. Le mappe di pericolosità sismica invece sono disponibili per tutti e possiamo sapere bene quanto il nostro paese sia a rischio e che è necessario costruire antisismico. Serve forse sapere luogo e l'ora in cui un terremoto colpirà per costruire edifici sicuri o basta essere a conoscenza che in una data zona prima o poi un terremoto di una certa entità arriverà? Quel che serve davvero è una normativa chiara e controlli adeguati sulle costruzioni. Ne parliamo con Laura Peruzza, sismologa dell'OGS di Trieste che si occupa proprio di pericolosità sismica. Ascoltate l'ìintervista! Le mappe di pericolosità sismica invece sono disponibili per tutti e possiamo ssapere bene quanto il nostro paese sia arischio e che è necessario costruire antisismico. Serve forse sapere luogo e l'ora in cui un terremoto colpirà per costruire edifici sicuri o basta essere a conoscenza che in una data zona prima o poi un terremoto di una certa entità arriverà? Quel che serve davvero è una normativa chiara e controlli adeguati sulle costruzioni. Ne parliamo con Laura Peruzza, sismologa dell'OGS di Trieste che si occupa proprio di pericolosità sismica. Ascoltate l'ìintervista!

Scossa di terremoto in Emilia-Romagna questa notte

CRONACA - Molti di voi lo sapranno già, altri si staranno svegliando ora. Questa notte alle 4 e 4 minuti circa c'è stata una scossa di terremoto di magnitundine 6.0, seguita da altre due scosse alle 4 e 50 (magnitudine 5.1) alle 11 e 13 (magnitudine 4.7) con epicentro in provicia di Modena (molto vicino alla città di Ferrara però). La prima scossa ha avuto un ipocentro di circa 5 chilometri le altre due sono state più profonde, intorno ai 10 chilometri. Purtroppo al momento ci sono sei morti accertati: due donne , una molto anziata, 102 anni, che hanno probabilmente avuto un malore per la paura, ma gli altri 4 sono tutti operai (in zone diverse) che stavano lavorando durante i turni notturni travolti dalle strutture in cui si trovavano. Molto colpita la provincia di Ferrara, che rientra in una zona di rischio sismico basso secondo le mappe di pericolosità sismica. Una raccolta di immagini da Twitter., hashtag, semplicemente, #terremoto.

MRPOD – Niente tsunami, ecco perché

MRPOD -- Alle 10 e 38 (italiane) di mercoledì scorso il mondo è rimasto col fiato sospeso. Memori della tragedia avvenuta nel 2004, una nuova forte scossa verificatasi ancora una volta al largo delle coste dell'Isola di Sumatra, non lontano dalla già devastata Banda Aceh, ha fatto temere tutti che la tragedia si ripetesse. Qui, qui, qui, e qui, potete ripercorrere le tappe di mercoledì: è stato subito lanciato un allerta dal Pacific Tsunami Warning Centre, ma alla fine in poche ore per fortuna ci si è resi conto che il pericolo era scampato. Le onde nelle località più colpite non hanno superato il metro. Ora a quasi due giorni dalla prima scossa i sismologi fanno il punto: come mai non si sono prodotte onde notevoli in questa occasione? E i modelli, una volta ottenuti dati precisi sulla situazione, cosa hanno previsto? Insomma questo sisma è stato un buon test per capire a che punto sta la nostra conoscenza sul verificarsi degli tsunami? Ne abbiamo parlato con Fabio Romanelli, sismologo esperto di tsunami dell'Università di Trieste. Il sistema di tsunami warning questa volta, ci spiega Romanelli, è stato tempestivo. Appena si è visto che la scossa era piuttosto forte (magnitudo 8.8 e poi rivista a 8.6) è scattato un bollettino preliminare che successivamente in poco tempo è stato validato con i dati registrati dalle delle boe piazzate in tutto l'Oceano Indiano (il numero delle boe è cresciuto molto dopo l'evento del 2004). Questo sistema capillare ha fatto sì che nel giro di soli cinque bollettini (in poche ora dalla scossa) si è potuto far rientrare l'allarme. "Una delle diversità rispetto al 2004 è non solo che adesso ci sono tre sistemi di warning," spiega Romanelli, "ma anche che una volta che si è capito che il meccanismo della scossa era di tipo diverso - a scorrimento di tipo orizzontale - ci si è potuti rassicurare e si è potuto chiudere l'allarme.
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