Sentenza finale per la frode su vaccini e autismo

Aggiornamento 16 maggio 2016
Questo articolo è stato scritto nel 2010 ma continua a essere letto e condiviso da molti lettori: precisiamo che rimane attuale nell’identificare nel gastroenterologo britannico (radiato dall’albo dei medici per la sua condotta) il promotore dei movimenti anti-vaccini moderni. Abbiamo continuato a occuparci del tema: vi rimandiamo alla fine dell’articolo per alcuni link a pezzi più recenti.  

Condannato Andrew Wakefield, il gastroenterologo che nel 1998 suggerì il legame tra il siero trivalente morbillo-parotite-rosolia e la malattia nei bambini. Ma il falso allarme non ha smesso di far paura

CRONACA – Con un verdetto di condanna per “condotta non etica, disonesta e irresponsabile” si è chiuso il lungo e travagliato processo, durato due anni e mezzo, contro Andrew Wakefield, 52 anni, una delle figure più controverse nella storia della medicina degli ultimi anni. Il General Medical Council lo ha ufficialmente radiato dall’albo dei medici. Wakefield è il gastroenterologo britannico che nel 1998 pubblicò sulla rivista Lancet (una delle più autorevoli riviste di medicina) un articolo che analizzava la correlazione tra il vaccino trivalente contro morbillo-parotite-rosolia, la malattia infiammatoria intestinale e l’autismo. È l’inizio di un intrigo che continua a far discutere.
La ricerca di Wakefield era deboluccia, si basava su appena 12 casi. Peraltro, non sosteneva direttamente che il vaccino fosse responsabile dell’autismo. Fu Wakefield in persona, all’epoca medico al Royal Free Hospital di Londra, a gonfiare il rischio. Durante la conferenza stampa, mise in guardia i genitori di preferire i vaccini singoli alle fiale trivalenti. Parole che scatenarono il delirio. Milioni di famiglie tutto il mondo, in procinto di vaccinare i propri figli, andarono nel panico. Il clamore mediatico fu impressionante. Poco tempo dopo, un altro studio, su una rivista minore, contribuì a gettare benzina sul fuoco, sostenendo che fosse il famigerato tiomersale, un conservante a base di mercurio contenuto nei vaccini multidose, la causa della sindrome autistica.

Da quel momento una valanga di studi scientifici ha indagato i sospetti di Wakefield. Senza trovarvi fondamento. L’incidenza della sindrome autistica è la stessa tra i bambini vaccinati e quelli non vaccinati. Così come identici sono i tassi di malattia tra i bimbi che hanno ricevuto vaccino con tiomersale e quelli senza. Di più, da quando nel 2002 il tiomersale è stato messo al bando negli Stati Uniti, come misura precauzionale sull’onda della grande pressione pubblica, l’incidenza della malattia è rimasta invariata. Non è diminuita, come ci si sarebbe aspettati in caso di tossicità del composto.

Ovviamente, Wakefield non è finito sotto processo per aver cannato un piccolo studio, rivelatosi inattendibile. Ciò che gli è stato contestato è di aver deliberatamente falsificato i dati per tornaconto personale. Già nel 2001 le insinuazioni di truffa erano diventate così insistenti che egli fu costretto a dimettersi dopo 14 anni di servizio nello stesso ospedale, riparando negli Stati Uniti. Ma il retroscena più inquietate emerse nel 2004, quando uno stretto  collaboratore di Wakefield lo accusò di corruzione. Disse che aveva percepito soldi da parte di avvocati impegnati nelle class action di genitori con bambini autistici. In cambio di mazzette, il dottore avrebbe manipolato le prove per agevolare la vittoria delle cause di risarcimento intentate contro le case farmaceutiche. Il tribunale inglese ha giudicato Wakefield colpevole per aver fatto ricorso a pratiche cliniche irregolari e inammissibili, come prelievi di sangue a bambini invitati alla festa di compleanno di suo figlio.

Dopo quelle scioccanti rivelazioni, la rivista The Lancet ripudiò lo studio incriminato, definendolo “fatalmente fraudolento”. Chiese quindi a tutti gli autori di firmare una dichiarazione in cui ritrattavano qualsiasi legame di causalità tra i vaccini trivalenti e l’autismo. Dodici dei tredici ricercatori coinvolti nello studio del 1998 accettarono. Solo Wakefield e altri due, John Walker Smith e Simon Murch, entrambi processati, si rifiutarono di rinnegare quanto sostenuto dieci anni prima.

Al di là dell’esito giudiziario, una parte dell’opinione pubblica ritiene ancora che il solo crimine commesso da Wakefield sia stato quello di aver rivelato una scomoda verità. I suoi detrattori invece lo considerano il responsabile n. 1 della “fuga dai vaccini” che ha portato a un aumento dei casi di morbillo e parotite nell’infanzia. Anche durante la recente epidemia di influenza suina, la sua “bufala” è tornata a galla. Morale: secondo uno studio apparso nel 2009 su Plos Biology, un americano su quattro crede tuttora che i vaccini siano una delle cause dell’autismo, nonostante la smaccata assenza di prove scientifiche.

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361 Commenti su Sentenza finale per la frode su vaccini e autismo

  1. Trovo deplorevole l’adesione da parte del 25% degli statunitensi (secondo lo studio 2009 di PlosBiology, citato nell’articolo) alla teoria “vaccino=concausa autismo”. Credo sia frutto della ignoranza in materia e di una certa credulità a basso prezzo. Come Insegnante ho seguito, in secondo piano, 2 casi. Ragazzi diversamente dotati, intelligenti e disponibili. Nessuno trivalentemente vaccinato. So benissimo che in Statistica medica la mia esperienza conta quasi zero. Non sono neuropsichiatra, sono un biologo convinto che solo la neuropsichiatria possa iniziare a chiarire le cause dell’autismo

    • una delle cause potrebbe essere un violento trauma subito nell’infanzia? Non sempre i bambini trovano degli interlocutori pronti ad ascoltarli, in quel caso non è forse normale se si ritraggono in se stessi fino al punto di diventare autistici? di volersi isolare completamente dal mondo crudele che li circonda? La mancanza di fiducia da parte del bimbo verso le figure che dovrebbero amarlo e proteggerlo non comporta forse che il bambino impara a consolarsi da solo (vedi la tipica sindrome da abbandono) e a risolvere il propri problemi da solo?

    • leggo un sacco di ignoranza
      Voi conoscete 1-2 casi, io ne conosco CENTINAIA
      La neuropsichiatria non ha nulla a che fare con il 99% dei casi di autismo
      Vorrei sapere quanti neuropsichiatri hanno ottenuto risultati con l’autismo
      Il problema principale è a livello di metabolismo e intestinale
      Questi bambini hanno bisogno di:
      1 – detossificare
      2 – ripristinare il metabolismo, in primis il ciclo della metilazione
      3 – fare una dieta ferrea senza glutine, latticini, soia e molto altro (vedi leaky gut)
      4 – se serve, chelare
      Poi, se volete restare nella vostra ignoranza, fate pure
      Ma abbiate la decenza di scegliere tra informarvi e poi parlare oppure tacere per sempre
      Per rispetto di chi ce l’ha fatta
      (conosco moltissimi bambini che hanno ottenuto risultati incredibili, mio figlio per primo)

      Grazie

      Il discorso del “trama infantile con mancanza di interlocutori” è stato fortunatamente abbandonato molto tempo fa, ma vedo che c’è chi è rimasto agli anni 80…

      • johnbocchi // 9 novembre 2015 alle 13:23 //

        Riccardo, ma cosa vuoi sentirti dire?
        Sono anni che vai avanti a ripetere le solite cose, che tu conosci centinaia di casi, che non hai una laurea ma la tua esperienza vale molto di più, che hai guarito a destra e a manca, che sei super bravo e tutto quanto…
        Il tutto in contrasto con la quasi totalità degli studi seri e documentati che ci sono in giro per il mondo.
        Che ti devo dire, prova a vedere se ti puoi candidare per il premio Nobel, sono sicuro che con tutti i risultati da te ottenuti non ti sarà difficile vincerlo!

      • “Il discorso del “trama infantile con mancanza di interlocutori” è stato fortunatamente abbandonato molto tempo fa, ma vedo che c’è chi è rimasto agli anni 80”

        Che ci vuole fare: un sacco di gente si affeziona alla sua bufala del cuore. O dell’intestino, in qualche caso.

      • Non voglio nulla, se non che spariscano quelli che non sono riusciti ad ottenere nulla e continuano a parlare di “studi seri” (su che base? che risultati hanno ottenuto?)

        Vi lascio nel vostro brodo
        E vi faccio i complimenti perchè continuate ad andare contro a chi potrebbe fare vera informazione, senza guadagnarci NULLA (io mi occupo di tutt’altro)

        Ma di notte dormite? riuscite a guardarvi allo specchio? sapete quante persone potrebbero ottenere risultati ma rinunciano a provare perchè leggono le vostre fesserie? sapete quanti bambini rimarranno malati a vita per colpa di quelli come voi?

        Bravi, avanti così

      • johnbocchi // 9 novembre 2015 alle 16:34 //

        Riccardo, ti ripeto: presenta i tuoi studi, quelli dei tuoi amici, quello che vuoi. Se ci saranno dei riscontri, dei miglioramenti o delle guarigioni allora potrai dire di aver ragione, altrimenti no.
        Che ne pensi?

      • 1 – gli studi non sono miei
        2 – ci stiamo già arrangiando, grazie
        3 – non cambierebbe nulla, perchè le attuali cure non danno risultati, ma continuano ad usarle. E’ evidente che gli interessi non siano quelli di curare

        Ciao

      • johnbocchi // 10 novembre 2015 alle 10:35 //

        Riccardo, non far finta di non capire: se hai / avete (non si sa chi…) tanti risultati positivi, dei riscontri certi e documentati, allora non dovete fare altro che chiamare le televisioni, i giornalisti di tutto il mondo e dire: “Abbiamo scoperto la cura per l’autismo!”
        Non ti sembra facile?

      • sì, è facilissimo, ma al mondo sono molti di più quelli come te che quelli di mentalità aperta, quindi sarebbe tempo e fiato sprecato
        Quindi alla fine ci godiamo i nostri risultati e facciamo divulgazione su Facebook
        I medici vedono i progressi dei nostri figli, ma fanno finta di nulla e vanno avanti per la loro strada
        Credo questo sia sufficiente per capire come vanno le cose
        Mi hanno già detto più volte di andare in TV, ma mio figlio diventerebbe un fenomeno da baraccone
        E comunque ti sei perso qualcosa, perchè trasmissioni radio e TV in merito ne hanno già fatte parecchie, almeno due solo il medico che seguiva mio figlio, che tra l’altro ha anche collaborato con l’ISS
        Risultato? Nulla, niente di niente, zero
        Chiediti il perchè e capirai perchè andiamo avanti a fare informazione in altri modi

      • Signor Riccardo per favore potrei avere un suo contatto , email o telefono . ho bisogno di chiederle una cosa , grazie

        mia email digital-planet@hotmail.it

      • Ho smesso di leggere a “detossificare”. Questo dimostra che la pseudoscienza e’ potente in te. Abbandona il lato oscuro, e studia un po di scienza.

      • Finchè smetterai di leggere rimarrai come sei
        L’ignoranza è potente in te
        Esci dal tunnel dello “scientificamente provato” e guardati intorno

      • Che stupidaggine hai scritto.

      • Jean Paul Vanoli // 14 febbraio 2016 alle 12:04 //

        SIDS dai VACCINI:
        Studio scientifico mostra che il tasso di MORTALITA’ infantile AUMENTA all’aumentare del numero di dosi vaccinali somministrate.
        Qui nel sito qui sotto segnalato, trovate la traduzione dell’abstract (riassunto) dell’articolo “Infant mortality rates regressed against number of vaccine doses routinely given: Is there a biochemical or synergistic toxicity?” di Neil Z Miller e Gary S Goldman, pubblicato orginalmente sulla rivista scientifica ufficiale Human & Experimental Toxicology – 2011 September; 30(9): 1429, e reperibile su internet sul sito istituzionale medico-scientifico National Center for Biotechnology Information (.nih.gov significa che è ospitato sul sito governativo del National Institute of Health, ovvero il Ministero della Salute Federale degli USA):
        http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3170075/

      • Argomentare non sarebbe male
        Ma non sapete nemmeno di cosa sto parlando, quindi vi lascio nella vostra ignoranza
        Il mio primo intervento in questa pagina risale a più di 5 anni fa
        Nel frattempo fortunatamente centinaia di persone hanno abbandonato i percorsi “standard” e hanno scoperto cure alternative, ottenendo ottimi risultati
        Voi continuate a parlare senza sapere
        Bravi, avanti così

  2. In USA e in Texas stanno ancora studiando la correlazione tra mercurio e autismo; i dati non sono ancora sufficienti per definire una teoria. Certo, il mercurio provoca gravi danni neurologici che potrebbero causare un autismo di tipo “regressivo” ma basterebbe un trattamento di disintossicazione da metalli pesanti per portare a guarigione.
    Dal mio umile punto di vista (di studentessa universitaria) credo che il mercurio sia una con-causa di questo problema neurologico.

    • Si conta che questi studi a cui ti riferisci dovrebbero essere riferiti al mercurio puro, mentre nei vaccini è presente in piccolissime quantità e comunque legato in molecole che quindi hanno un effetto biologico totalmente diverso. ogni giorno mangio NaCl e respiro O2 ma se mi dai NaClO muoio😉

      • ci fosse solo mercurio nei vaccini…….

      • Jean Paul Vanoli // 10 febbraio 2015 alle 22:12 //

        Vero che il metallo pesante e’ solo una concausa, perche’ la vera causa e’ l’eventuale ischemia che avviene in certi casi nella microcircolazione dei tessuti nervosi cerebrali provocata dalle sostanze eterologhe vaccinali (qualsiasi sostanza esistente nel vaccino ne e’ colpevole) me e che se la passano ed arrivano alla membrana cellulare e la trapassano esse entrano nel citoplasma ed influenzano il DNA mitocondriale (mutazioni genetiche), provocando contemporaneamente stress ossidativo cellulare (variazione del pH dei liquidi intracellulari-impedendo la respirazione delle cellula), il che corrisponde immediatamente all’alterazione del metabolismo della o del gruppo di cellule generando malfunzione……cellulare, tissutale, organica e sistemica…quindi malattia invalidante !

      • Avv. Roberto Mastalia // 11 febbraio 2015 alle 20:15 //

        A parte il fatto che non c’è solo il Thimerosal ma nessuno – dico nessuno – è in grado di stabilire quale sia la quantità di Thimerosal capace di indurre un danno neurologico-immunitario per una seri di motivi:
        -. la scienza ufficiale non ha motivo di farlo per interessi economici;
        -. ognuno di noi è diverso dall’altro e le risposte dell’organismo sono altrettanto diverse.
        In ogni caso, se è dannoso per contatto o inalazione figurarci via intramuscolo, saltando tutte le difese immunitarie dell’organismo!
        Anche il curaro, l’acido prussico ed una serie di veleni anche di serpenti, possono essere innocui per ingestione ma se ci si punge con uno spillo…

      • Jean Paul Vanoli // 17 febbraio 2015 alle 21:48 //

        Il thiomersal (dei vaccini) e’ mercurio “organico”, ma una volta che e’ introdotto nei corpi viventi (animali e uomini) si riconverte in organico….un bravo chimico vi spieghera’ il come ed il perche’…!

    • Jean Paul Vanoli // 10 febbraio 2015 alle 13:38 // Rispondi

      Danni dei Vaccini = autismo = Bibliografia:
      http://www.mednat.org/vaccini/autismo_ref.htm

      • Jean Paul Vanoli // 12 febbraio 2015 alle 20:35 //

        Il Thiomersal e’ Mercurio (metallo altamen tossico) detto “organico e per renderlo tale, il mercurio inorganico viene trattato in laboratorio in modo da togliere degli elettroni agli atomi che compongono la molecola.
        Pero’ nessuno dice (o quasi nessuno sa’) cosa avviene quando questo “mercurio organico” viene introdotto nei liquidi corporei….vi e’ una trasformazione chimica, che lo fa ritornare mercurio INORGANICO…! ….forse un chimico esperto vi spieghera’ come avviene questo meccanismo…che il sottoscritto ha scoperto da decenni…

      • Jean Paul Vanoli // 17 febbraio 2015 alle 21:49 //

        scusate si riconverte in inorganico…

    • Jean Paul Vanoli // 13 febbraio 2015 alle 18:55 // Rispondi

      Ho avuto in questi ultimi tre anni diversi incontri con dei medici e biologi che trattano da anni gli autistici, ai quali ho spiegato i meccanismi da me scoperti da anni sulle malattie degenerative cerebrali (neurologiche) ed hanno convenuto che la mia descrizione corrisponde esattamente alle loro ricerche (mediche, ospedaliere, ambulatoriali e di laboratorio) ed anamnesi fatte sui pazienti.
      Sappiamo quindi da tempo cosa e’ l’autismo (malattia neurologica) derivante da due fattori principali: micro ischemie nella micro circolazione inducente a valle, stress ossidativo. Il tutto prodotto da tossine vaccinali, amalgami, e come cofattore quelle ambientali (solo sui vaccinati perche’ immunodepressi).
      Basta con le chiacchiere ! questi sono fatti comprovati.

    • Jean Paul Vanoli // 17 febbraio 2015 alle 21:53 // Rispondi

      Le comparazioni giuste e veritiere si DEBBONO fare fra popolazione MAI VACCINATA e popolazione vaccinata e NON come fanno le “autorita’ colluse con Big Pharma…fra 2 gruppi di popolazione vaccinata….ma cio’ non lo faranno MAI in quanto il mito dei vaccini crollerebbe.
      CMQ questo confronto e’ stato fatto da ricercatori non collusi con Big Pharma ed i risultati sono scioccanti a favore dei NON vaccinati…che sono notevolmente MOLTO meno malati di quelli vaccinati !

      • Si? Dove sono questi studi? Non ci linki per piacere una pagina del suo sito, che tra l’altro è impaginato in maniera psichedelica, ma direttamente uno o più studi che avvallino questa sua affermazione.
        Nel frattempo, mi direbbe se secondo lei, per avere una comparazione efficace, è sufficiente prendere due popolazione matchate per età e differenti in stato della vaccinazione (si/no), oppure servono altre congruenze di matching, tipo area geografica, periodo etc?

      • Ma anche solo dove li ha trovati i non vaccinati comparabili per età…Perché a parte zone fuori dai confini della civiltà, gli resterebbero giusto i bambini sotto i 3 anni. Però anche i problemi dello sviluppo infantile prima dei tre anni non sono sempre così facilmente rilevabili…quindi un campione di non vaccinati perché di età inferiore a quella per i vaccini casualmente può sembrare più sano (quanto ad autismo e similari) rispetto ad un campione di bambini anche *solo* di uno o due anni più anziani. “Solo”, si fa per dire, che a quell’età tra un anno e l’altro ci passa il mondo.
        Poi certo, servono tante altre cose, non ultima una storia di morbilità familiare assimilabile, etc. Ma sono certo che in quegli studi (segreti?) a queste cose sono stati molto attenti….😀

      • (ovviamente a meno che da tutto lo sproloquio sui vaccini globalmente concausanti poi non se ne uscisse dicendo che se manca proprio quell facoltativo là, allora gli altri non concausano più, potendo quindi fare campioni simili anche per quel che riguarda le altre vaccinazioni, per dire)

      • corrado Giuliani // 18 febbraio 2015 alle 12:38 //

        Ovviamente. L’idea era evidenziare con una domanda “banale” le lacune metodologiche che supportano le loro convinzioni, visto che tutte le volte che citano uno studio, non essendo preparati a sufficienza, non hanno gli strumenti per capire quali sono (se ci sono) le lacune metodologiche più diffuse, che vanno tipicamente dalla selezione del campione all’analisi vedi risultati passando per l’analisi statistica😉

      • Jean Paul Vanoli // 19 febbraio 2015 alle 20:35 //

        CONFRONTI TRA BAMBINI VACCINATI e NON VACCINATI
        Il progetto Cal-Oregon sponsorizzato dalla Generation Rescue, ha condotto interviste tra genitori di bambini vaccinati e NON vaccinati per un totale di 17.674 bambini, riscontrando come i bambini vaccinati stiano assai peggio di quelli non-vaccinati:
        – I bambini ambosessi vaccinati hanno segnato un più 120% di asma.
        – I bambini maschi vaccinati hanno segnato un più 317% di ADHD.
        – I bambini maschi vaccinati hanno segnato un più 185% di disordini neurologici.
        – I bambini maschi vaccinati hanno segnato un più 146% di autismo.
        a riconferma:

      • No vabbè veramente è stato citato quel documento? Io non ci posso credere che qualcuno possa anche solo pensare che confrontare la % di ammalati in una popolazione di vaccinati di 7000 e rotti individui contro la % di malati in una popolazione di 533 individui e dire che se la % nella prima popolazione è del 10% e nella seconda è del 5%, si ha un RR=2. No davvero.
        Boh, e io che ci perdo pure tempo a rispondervi.
        Per la cronaca, e per farti due risate @cimpy, ecco il documento che cita JPVanoli:
        http://web.archive.org/web/20070822144652/http://www.generationrescue.org/pdf/survey.pdf

      • Poveri noi, com’è ridotta male la ricerca in certi ambienti…eppure Teoria del Campionamento è materia di studio anche presso la biomedica. Si vede che agli avvocati o ai paladini delle indagini porta a porta non serve.

        Di passaggio,e a parte la farloccaggine già evidenziata, ho letto bene che si trattava di “interviste ai genitori”? Cioè, le varie problematiche erano un “riferito da” e non un “accertato”? Ma, per dire, si sa qualcosa del background culturale dei referenti?

      • corrado Giuliani // 21 febbraio 2015 alle 2:40 //

        Io infatti sono dottore di ricerca in ingegneria biomedica. Il problema non è tanto che non si faccia. Si fa, e direi che chiunque abbia almeno un dottorato lo sa perfettamente. Il problema sopraggiunge quando su questi argomenti ci arrivano avvocati, webmaster, infermieri etc che non hanno proprio le basi per discriminare il giusto dallo sbagliato.

      • Avv. Roberto Mastalia // 23 febbraio 2015 alle 15:36 //

        Ribadisco quanto scritto in precedenza: spero non siate ricercatori veri perché altrimenti si comprende il perché dagli anni ’30 del secolo scorso ad oggi siate rimasti alla “mamma frigorifero”!
        Ho fatto leggere i vostri commenti ad un mio amico, già ricercatore al campus biomedico di Roma ed oggi presso una nota università italiana, che ha passato gli ultimi cinque anni a studiare l’autismo dal punto di vista “genetico”,escludendolo, naturalmente, e secondo lui, dopo essersi fatto una grassa risata, voi sareste ricercatori in materia esattamente come io sia Barack Obama!

      • corrado Giuliani // 23 febbraio 2015 alle 17:55 //

        Vede, Mastalia, io non ho mai affermato alcunché sull’eziologia dell’autismo. È un argomento che non mi compete, l’argomento nelle mie ricerche è tutt’altro e facilmente reperibile online, volendo anche su Scopus. Quello che contesto, in questo caso, è la validazione statistica ed epidemiologica dei risultati e questa, come ricercatore, reviewer e scenziato mi compete eccome. Tra l’altro, ripeto, ancora non mi ha citato nulla che avvalori la sua tesi. Il suo amico al campus biomedico può reperire il mio contatto online e portarmi le prove statistiche di un legame vaccini-autismo. Lo può fare pure lei, l’ho esortata a tal proposito diverse volte. Con questo, la saluto.

      • Ho fatto leggere i vostri commenti ad un mio amico, già ricercatore al campus biomedico di Roma ed oggi presso una nota università italiana, che ha passato gli ultimi cinque anni a studiare l’autismo dal punto di vista “genetico”,escludendolo, naturalmente, e secondo lui, dopo essersi fatto una grassa risata, voi sareste ricercatori in materia esattamente come io sia Barack Obama!

        Io invece ho fatto leggere i vostri ad un amico, già avvocato al Tribunale Internazionale, che che ha passato gli ultimi cinque anni a studiare frodi di rilevanza nazionale ed internazionale dal punto di vista legale e secondo lui, dopo essersi fatto una grassa risata, voi sareste avvocati e ricercatori esattamente come io sarei Orietta Berti!

      • roberto mastalia // 26 febbraio 2015 alle 13:35 //

        E’ di tutta evidenza che le sue conoscenze del diritto e dei “tribunali” sono assolutamente paragonabili a quelle di materie come autismo e danni da vaccino.
        La sua frase relativa ad un presunto quanto fantomatico amico “già avvocato al Tribunale Internazionale (non meglio precisato quanto inesistente, ndr), che che ha passato gli ultimi cinque anni a studiare frodi di rilevanza nazionale ed internazionale dal punto di vista legale” è un grottesco tentativo di arrampicarsi sugli specchi andando ad impelagarsi su altri argomenti dei quali non ha la minima idea.
        Grottesco perché ci sarebbe da ridere se in realtà non ci fosse da piangere al pensiero delle motivazioni che possono spingere una persona a nascondersi dietro un nickname per andare ad importunare altri su argomenti che non conosce; ci sarebbe da pensare a qualcosa di patologico se non fosse che, spero per lei, abbia dei motivi più…concreti di natura economica per farlo.

      • Ovviamente, lei non trova nulla di grottesco quando invece l’avvocato racconta dell’amico suo “già ricercatore al campus biomedico”: in quel caso è tutto normale, anzi di più, dico bene?

      • roberto mastalia // 26 febbraio 2015 alle 20:19 //

        Certo, visto che:
        -. io esisto con nome e cognome
        -. il campus biomedico di Roma esiste
        -. presso il campus biomedico si sono effettuate ricerche sulla materia
        -. il mio amico esiste e le ha fatte!
        Per quanto riguarda lei, invece, non esistono nemmeno il suo nome e cognome, figuriamoci fantomatici e non meglio precisati tribunali internazionali ed altrettanto fantomatici suoi amici avvocati che avrebbero effettuato, tra l’altro, prestazioni non previste dalla professione.
        Per raccontar bugie occorrono una serie di requisiti fondamentali:
        -. che siano raccontate bene
        -. che siano almeno apparentemente credibili
        -. che vengano raccontate a chi non ha la possibilità di verificarle
        -. che chi le racconti sia dotato di buona memoria
        Nel suo caso, mancano tutti!!!

      • Mi sa che confonde le bugie con l’ironia.
        D’altronde, ciascuno è esperto del campo suo…

      • Avv. Roberto Mastalia // 2 marzo 2015 alle 16:35 //

        Non si preoccupi, so benissimo cos’è l’ironia e ne faccio sfoggio continuamente anche quando lei, finora non se n’è mai accorto.
        Forse sarà perché l’ironia è considerata una qualità propria delle persone intelligenti?
        Faccia come Marzullo: si faccia la domanda e si dia la risposta da solo così si diverte di più!

      • E meno male che dice di saperne far uso. Mi pare abbia lo stesso grado di competenza che ha dimostrato nello scegliere ricerche che secondo lei sono contemporaneamente valide scientificamente e le danno ragione.
        Il totale fa la quantità di ironia che trasuda dai suoi scritti…

      • Avv. Roberto Mastalia // 4 marzo 2015 alle 19:51 //

        Prima di continuare a scrivere a vanvera, abbia almeno il coraggio di declinare nome, cognome e qualifica.
        In caso contrario, faccia finalmente qualcosa di utile per sé e per gi altri: se ne terni nell’ombra di assoluta ignoranza dalla quale ha dimostrato sinora di essere uscito/a

      • se ne terni nell’ombra di assoluta ignoranza dalla quale ha dimostrato sinora di essere uscito/a

        Da che pulpito (e il typo non c’entra, quelli capitano) !

        Prima di continuare a scrivere a vanvera

        Finora a vanvera non sono io quello che scrive, tra me e lei.

        abbia almeno il coraggio di declinare nome, cognome e qualifica

        Non le sarebbe più agevole se le dicessi come si chiamano e quale scuola frequentano i miei figli? Sa, non sarebbe nemmeno il primo, dovrebbe pure mettersi in coda.

      • roberto mastalia // 5 marzo 2015 alle 18:45 //

        Come al solito, non ha capito assolutamente nulla o finge di non capire.
        Non può importarmene di meno di chi sia lei, di dove abiti e di cosa faccia perché non ho certo intenzione di venirla a cercare.
        Se avesse letto un po’ la mia storia, rinvenibile ovunque, oltre che avvocato, sono anche ex sottufficiale ed Accademista di Modena dell’Arma dei Carabinieri.
        Recentemente, e può trovare molti giornali sull’argomento, ho persino arrestato da privato cittadino dei ladri in flagranza di reato di furto aggravato ad una gioielleria in pieno centro a Perugia.
        Si figuri quindi quanto può interessarmi dei suoi figli, ammesso che ne abbia; con me può stare assolutamente tranquillo da questo punto di vista.
        MI preoccupa piuttosto leggere che non sarei nemmeno il primo a venirla a cercare e che dovrei mettermi addirittura in coda.
        Premesso che, come scritto in precedenza, non ne ho alcuna intenzione perché non è nel mio stile, la cosa dovrebbe farla riflettere perché evidentemente è una sorta di “professionista” della disinformazione e dell’istigazione e fa di tutto per far inalberare il prossimo.
        Se così è, allora posso comprendere la sua reticenza perché alla fine, di questi tempi, con tutti i pazzi che ci sono in circolazione, qualcuno che la viene a cercare potrebbe pur trovarlo.
        Un suggerimento, piuttosto: anziché continuare a dar fastidio al prossimo rischiando di trovare qualcuno che perde la pazienza e per questo essere costretto a nascondere la propria identità, non sarebbe più semplice farla finita e farsi un po’ gli affari propri?
        Gliela butto là così, come un suggerimento da “amico” (si fa per dire) o meglio da avvocato perché magari, impegnato com’è a dar fastidio agli altri 24h su 24h 365 giorni all’anno, non ci ha ancora pensato.
        Ci pensi
        In ogni caso ritengo però una forma di educazione e di correttezza avere il coraggio di mostrarsi per chi si é realmente anziché nascondersi anche se mi rendo conto che è difficile per lei farlo scrivendo certe amenità per cui prenda in considerazione il suggerimento di cui sopra

      • Un suggerimento, piuttosto: anziché continuare a dar fastidio al prossimo rischiando di trovare qualcuno che perde la pazienza e per questo essere costretto a nascondere la propria identità, non sarebbe più semplice farla finita e farsi un po’ gli affari propri?
        Gliela butto là così, come un suggerimento da “amico”

        Anzitutto, grazie per il consiglio da “amico”, anzi, da avvocato, anzi, da agente delle Forze dell’Ordine: adesso mi sento molto più tranquillo. Sa, credevo proprio lei fosse tutt’altro, come quei simpaticoni in coda di cui le parlavo che (coincidenza, ovvio!), pur essendo tutt’altro che agenti o avvocati, mi danno più o meno lo stesso consiglio da “amico” quando mi permetto di far presente che cose come la fusione fredda, il moto perpetuo (magnetico, a gravità, chimico) o le panacee (per ogni male o per mali incurabili, a base di fiori di Bach o di veleno di scorpione o di intrugli non meglio specificati) sono una presa per i fondelli e di scientifico non hanno nulla. Stranamente (ma di sicuro è solo un’altra curiosa coincidenza), anche quelle persone (di cui si dice alcune anche arrestate, o con processi pendenti o con patteggiamenti effettuati o che hanno delocalizzato la loro attività in paesi dove l’estradizione non è automatica o le normative sanitarie sono diverse dalle nostre) di base mi danno dell’ignorante, come fa lei, o anche del disturbatore e mi ricordano che prima o poi potrei incontrare qualche squilibrato che potrebbe effettivamente farmi del male. Anche loro chiedono che mi qualifichi al solo scopo di sapere se hanno a che fare con una persona preparata o meno; e infatti a varie riprese in molti chiedono nome, cognome, titolo di studio – e magari anche indirizzo e codice fiscale, tanto per andare sul sicuro: hai visto mai che lo squilibrato di turno sbagliasse portone
        Un caso, senza dubbio.

      • Jean Paul Vanoli // 6 marzo 2015 alle 10:07 //

        Ecco altre info, x voi disinformati:

        J Toxicol Environ Health A. 2010;73(10):637-40. doi: 10.1080/15287391003613994.”Mercury in vaccines from the Australian childhood immunization program schedule”.
        By Austin DW1, Shandley KA, Palombo EA. – Author information
        Abstract
        Nonostante l’eliminazione del mercurio (Hg) -based thimerosal conservante dai vaccini presenti nel prospetto australiano del Programma per i bambini di Vaccinazione, permangono preoccupazioni tra alcuni ricercatori e genitori per la sicurezza del presente programma, in parte a causa di una paura di tracce residue di Hg.
        Lo scopo di questo studio era di valutare in modo indipendente vaccini per l’infanzia per la presenza di Hg. Otto vaccini somministrati ai bambini sotto l’età di 5 anni sono stati valutati per il contenuto Hg attraverso un analizzatore di mercurio diretta DMA-80.
        Sette dei vaccini 8 conteneva livelli rilevabili di Hg (meno di 1 ppb); tuttavia, 1 vaccino (Infanrix hexa) sono risultati positivi per Hg a 10 ppb. Il risultato è stato confermato e validato da ripetere le prove del campione originale. Test di follow-up è stato condotto su tre campioni supplementari di Infanrix hexa (uno dallo stesso lotto di produzione e due da molto diverso). Tutti e tre sono risultati positivi per Hg (media di 9,7 ppb).
        Sebbene i livelli di Hg rilevati sono sostanzialmente inferiori rispetto a qualsiasi limite di sicurezza di esposizione stabiliti, i risultati di questo studio rivelano che esistono inesattezze nei messaggi pubblici della salute, comunicazioni professionali e documentazione ufficiali per quanto riguarda il contenuto di Hg in almeno un vaccino infanzia.
        Nell’interesse della salute pubblica, spetta a produttori di vaccini e le agenzie responsabili, come la Therapeutic Goods Administration e il Dipartimento federale della Sanità e invecchiamento di affrontare la questione come una questione di urgenza.
        PMID: 20391108 [PubMed – indexed for MEDLINE]

        Commento NdR: come potete osservare, malgrado la “buona volonta” all’indagine, NON si effettuano delle ricerche serie per trovare TUTTE le sostanze tossico-nocive dei vaccini !
        …infatti NON si sono cercate tutte le sostanze tossiche vaccinali, ma solo il mercurio e suoi derivati, inoltre le analisi di laboratorio NON hanno previsto la ricerca delle nanoparticelle dei metalli tossici, SEMPRE PRESENTI in TUTTI i Vaccini…. e’ evidente che sono tutte ricerche “pilotate” !

      • Corrado Giuliani // 6 marzo 2015 alle 12:05 //

        Vanoli, come al solito sia con questo che con l’altro intervento ha semplicemente sviato qualsiasi risposta adducendo informazioni diverse e, ovviamente, sbagliate alla discussione.
        I vaccini, come qualsiasi farmaco, possono presentare dei lotti meno funzionali o con errori di preparazione, sono cose che succedono. Il fatto che sia notevole la diffusione epidemica rafforza il concetto che fino a quel momento la cosa fosse sotto controllo proprio grazie ai vaccini.
        PS: Vanoli, ci indichi quali sono quelle sostanze tossiche di cui parla, ci documenti un pò sia la loro presenza nei vaccini sia la loro tossicità. Inoltre, vorrei ricordarle che 1 ppb di Hg è una quantità molto al di sotto di qualsiasi limite di legge a riguardo ed è sicuramente meno di quanto si trova comunemente in diversi pesci ( però non vedo campagne NO AI PESCI, I PESCI GENERANO AUTISMO).
        PPS: Non c’è bisogno che tutte le volte dica tossico-nocive, basta o tossico o nocive.

      • Jean Paul Vanoli // 6 marzo 2015 alle 19:37 //

        Il documento qui sotto riportato, dimostrava come i dati del CDC Americano furono MANIPOLATI per evitare l’evidenza della correlazione tra vaccinazione MPR e autismo.
        Questi dati sono venuti alla luce, DOPO la denuncia di uno scienziato del CDC pentito, che aveva fatto parte della frode. Questo documento è ancora online con la dicitura “ritirato perchè destava preoccupazione”. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4128611/
        Questo perche tutto quello che può testimoniare la correlazione MPR autismo, desta preoccupazione…si ma per le case farmaceutiche.

        Morbillo-parotite-rosolia tempi vaccinazione e autismo tra i giovani africani ragazzi americani: una rianalisi dei dati dei CDC.
        Il presente studio fornisce nuove prove di una relazione statisticamente significativa tra i tempi del primo vaccino e l’autismo incidenza MMR nei maschi afro-americani.
        Utilizzando un straight-forward, analisi chi-quadrato di Pearson sulla coorte utilizzato nel Destefano et al. [ 14 ] (CDC) lo studio, i tempi del primo vaccino MMR prima e dopo 24 mesi di età e 36 mesi di età hanno mostrato un rischio relativo di diagnosi di autismo di 1,73 e 3,36, rispettivamente.
        Studi futuri dovrebbero essere completate per valutare ulteriormente il rapporto di prima tempistica MMR e malattie dello sviluppo neurologico, tra cui l’autismo, soprattutto in popolazioni meno abbienti.

        Vaccinazione dei bambini di routine è considerato un importante strumento di salute pubblica nel ridurre la morbilità e la mortalità associata a malattie infettive. Tuttavia, si dovrebbe essere nel programma di vaccinazione negli Stati Uniti corrente sottopopolazioni genetiche che possono essere associati con eventi avversi vaccino. È richiesto ulteriori ricerche per comprendere meglio il rapporto tra esposizione MMR e l’autismo nei maschi afro-americani.
        http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4128611/
        https://translate.google.it/translate?sl=en&tl=it&js=y&prev=_t&hl=it&ie=UTF-8&u=http%3A%2F%2Fwww.ncbi.nlm.nih.gov%2Fpmc%2Farticles%2FPMC4128611%2F&edit-text

      • ….e con l’11/9, come è messo?

      • corrado giuliani // 7 marzo 2015 alle 3:06 //

        Vanoli ho già commentato quell’articolo. Hooker fa degli errori abbastanza banali, se crediamo agli errori. La statistica è uno strumento importante ma può essere piegata per ottenere i risultati desiderati, ed è per questo che si necessità di una certa competenza, che lei ed altri qui evidentemente non possedete, per analizzarne criticamente i risultati. In questo specifico caso, l’errore di Hooker è talmente banale da sembrare voluto: fa il confronto tra popolazioni non casi-controlli, come ci si aspetterebbe e come è stato fatto nell’articolo originale del CDC, che infatti non ha trovato alcunchè. Hooker, invece, divide la popolazione dei casi in sottogruppi divisi per fasce di età e trova una significatività tra le diagnosi a 36 mesi e quelle a 18. Ma questo, oltre ad essere inutile come risultato, è “figlio” dell’età della diagnosi: dal momento che per la maggior parte la diagnosi avviene dopo i 24 mesi, è chiaro che ci siano differenze rilevanti nella proporzione dei diagnosticati nella popolazione a 36 mesi piuttosto che in quella a 18. In sostanza, l’ennesima riprova che la statistica può essere stuprata per ottenere dei risultati e che non basta l’abstract per riassumere in maniera esaustiva un articolo, se poi questo si può definire tale.
        Quello che mi fa più rabbia non è tanto che lei mi citi questo articolo: lo capisco, non ha studiato e non ha i mezzi per discriminare. Quello che mi fa rabbia è che questo possa essere stato pubblicato. La peer-review, ahimè, non è sempre sufficiente a bloccare tutta la mondezza che circola. Io stesso ho fatto da revisore per vari articoli e ho notato una notevole discrepanza di giudizi e impegno da parte dei revisori. D’altronde è un lavoro totalmente gratuito e pare chiaro che alcuni non ci dedichino tutto l’impegno necessario. D’altra parte introdurre pagamenti comporterebbe ovvi problemi di altra natura e, alla fine, anche se della spazzatura comunque filtra, chi ha i mezzi se ne accorge subito. Per tutti gli altri ci sono articoli come questo, o come tutti gli altri che ha citato, e l’illusione di avere voce in capitolo in questione.

      • Jean Paul Vanoli // 6 marzo 2015 alle 20:32 //

        Washington, DC, 3 marzo 2015 (GLOBE NEWSWIRE)

        I medici e funzionari della sanità pubblica sono a conoscenza del fatto che coloro recentemente vaccinati possono diffondere le patologie per le quali vengono sottoposti a vaccinazione e che il contatto con chi è immunocompromesso può esser particolarmente pericoloso. Ad esempio, la guida ai pazienti “Johns Hopkins” informa ed avvisa di «evitare il contatto con i bambini che vengono vaccinati di recente» e di «domandare ad amici e parenti che sono malati, o che recentemente si sono sottoposti a vaccinazione con virus vivi e/o attenuati, come la varicella, il morbillo, la rosolia, l’influenza, la poliomielite o il vaiolo) di evitare d’andare in visita» 1

        Una dichiarazione sul sito web dell’ospedale St. Jude avvisa inoltre i genitori di ***evitare qualsiasi visita*** ai bambini sottoposti a trattamenti per il cancro da parte di chiunque sia stato sottoposto a vaccinazione antipolio/antivaiolosa nelle quattro settimane antecedenti, a vaccinazione antinfluenzale nella settimana antecedente, ed a chiunque abbia manifestato eruzioni cutanee dopo la vaccinazione contro la varicella o MPR (morbillo, parotite, rosolia). 2

        «La comunità di sanità pubblica sta incolpando i bambini non vaccinati per l’epidemia di morbillo a Disneyland, ma l’insorgenza della patologia potrebbe facilmente essersi verificata a causa del contatto con chiunque recentemente vaccinato» dice Sally Fallon Morell, presidente della fondazione Weston A. Price, che promuove una dieta sana, uno stile di vita salutare e la libertà di scelta medica per i genitori ei loro figli. «L’evidenza dei fatti indica che gli individui recentemente vaccinati devono essere messi in quarantena per proteggere chi è loro intorno»

        Le evidenze scientifiche dimostrano difatti che gli individui vaccinati con vaccini a virus vivi e/o attenuati quali MPR (morbillo, parotite e rosolia), rotavirus, varicella, herpes zoster e influenza possono diffondere il virus per molte settimane o mesi dopo e infettare alla stessa maniera individui vaccinati la cui copertura immunitaria sta terminando e quelli non vaccinati. 3,4,5,6,7,8,9,10.11.12

        Inoltre, i soggetti vaccinati possono essere portatori asintomatici delle patologie; indipendentemente dallo stato vaccinale si è quindi comunque a rischio! Il fallimento vaccinale è più diffuso di quanto si crede: l’immunità indotta dal vaccino non è permanente e recenti epidemie di malattie come la pertosse, la parotite ed il morbillo si sono verificati nelle popolazioni completamente vaccinate. 16,17 Coloro che si sottopongono abitualmente al vaccino antinfluenzale diventano più suscettibili alle infezioni future.18,19

        Gli adulti possono contrarre la poliomielite dai bambini che vengono vaccinati. Un padre da Staten Island finì su una sedia a rotelle dopo aver contratto la polio cambiando il pannolino di sua figlia. Ha ricevuto un indezzo economico pari a 22,5 milioni di dollari nel 2009. 20,21

        «Il fallimento Vaccino e la negazione a riconoscere che i vaccini a virus vivi e/o attenuai possono diffondere la malattia hanno portato ad un aumento dei focolai di malattie infettive in soggetti sia vaccinati che non» afferma Leslie Manookian, produttore di The Greater Good. «I CDC debbono istruire i medici che somministrano le vaccinazioni ad informare i pazienti circa i rischi per gli altri da parte di coloro recentemente vaccinati»

        Secondo la fondazione “Weston A. Price”, la migliore protezione contro le malattie infettive è un sistema immunitario sano, sostenuto da un’adeguata vitamina A e vitamina C. I bambini ben nutriti hanno recuperi rapidi dalle malattie infettive e raramente si verificano complicazioni.

        Il numero di decessi per morbillo è sceso da 7575 nel 1920 (dai 10.000 all’anno costanti dal 1910) a una media di 432 ogni anno nel 1958-1962,22
        Il vaccino è stato introdotto nel 1963. Tra il 2005 e il 2014, non ci sono stati decessi morbillo negli Stati Uniti mentre sono presenti nel Vaers le segnalazioni inerenti a 108 decessi in seguito alla vaccinazione MPR. 23

        Per ulteriori informazioni sulla Fondazione “Weston A. Price” e sulle referenze si veda la pagina originaria in inglese
        http://www.cnbc.com/id/102473744e

      • Avv. Roberto Mastalia // 6 marzo 2015 alle 14:05 //

        Continua a dimostrare, qualora ce ne fosse bisogno, evidentissimi quanto gravi problemi di comprensione che spero per lei siano solo strumentalmente voluti.
        Le ho chiesto di qualificarsi con nome, cognome e titolo e non il suo indirizzo del quale, francamente, non me può importare di meno.
        Evidentemente, però, a prescindere dalle tante “favole” che racconta anche in merito a presunti e non meglio precisati soggetti che ce l’avrebbero con lei, non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.
        Peraltro, mi è sorto un dubbio legittimo: non sarà che, a forza di accusare gli altri di vedere gli ufo, alla fine, non sia lei ad avere problemi in questo senso.
        Sa, dal punto di vista psicologico, il fatto che lei continui ad “operare nell’ombra” affermi di aver così tante – fantomatiche – persone che ce l’avrebbero con lei “..di cui si dice alcune anche arrestate, o con processi pendenti o con patteggiamenti effettuati o che hanno delocalizzato la loro attività in paesi dove l’estradizione non è automatica o le normative sanitarie sono diverse dalle nostre…” può essere ricondotto a quella che, semplicizzando, può essere definita come “sindrome da accerchiamento” per cui, non tanto per lei quanto per garantire ai suoi figli (eventuali) di avere a che fare con un padre psichicamente stabile, le consiglio vivamente di rivolgersi ad uno psicologo, forse anche ad uno psichiatra, ma che sia uno bravo.

      • Fa piacere sapere che, oltre ad avvocato, agente dell’arma e massimo esperto di autismo, lei sia anche ottimo conoscitore della psiche umana in generale e, ovviamente, dispensatore di consigli da amico. Peccato solo che le sue cause per ottenere soldi dalle disgrazie altrui non vadano sempre altrettanto bene.
        Saluti.

      • roberto mastalia // 10 marzo 2015 alle 19:24 //

        Per sua conoscenza, dimostrando ignoranza anche in ordine all’Arma, tra i Carabinieri non esistono “agenti”; inoltre, evidentemente perché dotato di qualità superiori alla media, sono stato sottufficiale ed Accademista di Modena.
        Quindi, l’affermazione
        “Peccato solo che le sue cause per ottenere soldi dalle disgrazie altrui non vadano sempre altrettanto bene”
        è oggettivamente risibile e rispecchia integralmente il suo personaggio.
        A carattere generale, da che mondo è mondo, tutti gli avvocati fanno causa e guadagnano da quelle che possono essere considerate “disgrazie altrui”; analogamente però, vale anche per i giudici, per i consulenti dei tribunali o, passando ad altri campi, per medici, pediatri, ricercatori, neuropsichiatri e simili, case farmaceutiche, assicurazioni e chi più ne ha più ne metta fino ad arrivare alle imprese di pompe funebri.
        Se non vi fossero “problemi” di varia natura, infatti, tutti questi professionisti o aziende non esisterebbero e francamente, tra tutti quelli esposti sopra, ritengo che quelli risolvibili da un avvocato possano essere tra i meno “invasivi” per una persona.
        Se poi vogliamo andare nello specifico, se chi ne ha i mezzi ed il potere evitasse di creare sempre nuovi soggetti disabili dimenticandosi quindi di loro e del dolore dei loro familiari, le famiglie potrebbero fare tranquillamente a meno di rivolgersi ad un avvocato per tutelare i propri interessi nei confronti del Ministero della Salute, del SSN, del Ministero dell’Istruzione, dei Comuni, INPS etc.
        Se è vero che le cause di indennizzo e di danno da vaccino spesso non hanno esiti positivi, a causa della devastante ignoranza di molti CTU che dimostrano conoscenze in materia pari…alle sue (ho detto tutto!), per quanto riguarda le altre siamo a livelli di assoluta eccellenza viaggiando intorno al 100% con immensa felicità soprattutto per le famiglie le quali, oltre a vedersi risolto il problema, non debbono nemmeno pagarsi l’avvocato che è a carico della parte soccombente.
        Il mio “problema, è che, purtroppo, vivo queste problematiche da padre di un bambino nato sano e divenuto autistico ad un anno e mezzo a causa di una regressione cognitivo comportamentale con perdita della parola e delle abilità precedentemente acquisite dovuta ad encefalopatia post-vaccinale intervenuta dopo una decina di giorni dalla vaccinazione MMR Morupar (successivamente ritirato dal commercio), ancor prima che come avvocato; le auguro di non trovarsi nelle mie medesime condizioni perché, sono certo, altrimenti avrebbe una visione diametralmente opposta di certe problematiche e sarebbe indotto a studiarle in maniera più approfondita.
        Detto ciò, preso atto della bassezza e della degenerazione dei suoi commenti – segno evidente della sua carenza di argomenti – ritengo che lo scambio di commenti possa considerarsi concluso.
        Auguri.

      • preso atto della bassezza e della degenerazione dei suoi commenti

        Ora, non è che può pretendere di avere l’esclusiva…

      • roberto mastalia // 26 febbraio 2015 alle 20:21 //

        p.s.: dimenticavo: torni a giocare con nomi finti, gatti neri e scope volanti perché le si addicono di più.
        Non è certo questo il suo mondo!

      • Avv. Roberto Mastalia // 23 febbraio 2015 alle 15:31 //

        Guardi che se ritiene di poter scrivere, come fatto spesso da suoi “colleghi”, i primi due termini pseudo-medico-scientifici nel tentativo di “impressionare” lettori ed interlocutori con me sbaglia di grosso.
        Visto che si fa vanto di capirci qualcosa, Inizi a scrivere qualcosa in merito all’autismo, alla sua eziologia ed ai danni da vaccino in genere.

      • Le comparazioni giuste e veritiere si DEBBONO fare fra popolazione MAI VACCINATA e popolazione vaccinata

        Su questo sono perfettamente d’accordo.

        Il problema è trovare una popolazione non vaccinata che sia omologa alla vaccinata. Prendere preponderantemente neonati e bambini al di sotto dell’età delle vaccinazioni obbligatorie non è un discorso serio.
        Quindi mi chiedo dove e quando l’ha preso il campione dei mai vaccianti, e quanto è numeroso.

      • Dr. Vermiglione // 6 marzo 2015 alle 23:49 //

        Weston Price? Il mitico dentista olistico? Questo qui?

        http://www.quackwatch.com/01QuackeryRelatedTopics/holisticdent.html

        http://scienceblogs.com/insolence/2015/03/05/cnbc-publishes-an-antivaccine-press-release/

        Queste sono comiche che ormai oltreoceano neanche fan ridere più. Caro Vanoli, se dovesse cercare un lavoro (uno vero però eh?) potrebbe sempre provare col Cabaret! Ahahahah!

      • Jean Paul Vanoli // 8 marzo 2015 alle 20:59 //

        J Immunotoxicol. 2011 Jan-Mar;8(1):68-79.
        Theoretical aspects of autism: causes–a review. Ratajczak HV – Source: hratajcz@comcast.net

        Abstract
        Autism, a member of the pervasive developmental disorders (PDDs), has been increasing dramatically since its description by Leo Kanner in 1943. First estimated to occur in 4 to 5 per 10,000 children, the incidence of autism is now 1 per 110 in the United States, and 1 per 64 in the United Kingdom, with similar incidences throughout the world. Searching information from 1943 to the present in PubMed and Ovid Medline databases, this review summarizes results that correlate the timing of changes in incidence with environmental changes. Autism could result from more than one cause, with different manifestations in different individuals that share common symptoms. Documented causes of autism include genetic mutations and/or deletions, viral infections, and encephalitis following vaccination. Therefore, autism is the result of genetic defects and/or inflammation of the brain. The inflammation could be caused by a defective placenta, immature blood-brain barrier, the immune response of the mother to infection while pregnant, a premature birth, encephalitis in the child after birth, or a toxic environment.

        Comment
        Response to “Theoretical aspects of autism: causes–a review” by Ratajczak, HV (Journal of Immunotoxicology 8:68-79, 2011). [J Immunotoxicol. 2011]
        Response to “Theoretical aspects of autism: causes–a review” by Ratajczak, HV (Journal of Immunotoxicology 8:68-79, 2011).Dewitt JC, Dietert RR. J Immunotoxicol. 2011 Jul-Sep; 8(3):195-7. Epub 2011 May 31.
        Coincidental associations do not provide proof for the etiology of autism. [J Immunotoxicol. 2011]
        Coincidental associations do not provide proof for the etiology of autism.Kennedy JS, Lawrence DA. J Immunotoxicol. 2011 Jul-Sep; 8(3):198-203. Epub 2011 Jun 16.
        PMID: 21299355 [PubMed – indexed for MEDLINE]

        Traduzione:
        J Immunotoxicol. 2011 Gen-Mar, 8 (1) :68-79.
        Aspetti teorici dell’autismo: cause – una recensione. By Ratajczak HV – Fonte: hratajcz@comcast.net
        Estratto
        Autismo, un membro dei disturbi pervasivi dello sviluppo (PDD), è aumentata drammaticamente dalla sua descrizione da parte di Leo Kanner nel 1943. Prima era stimato in 4 o 5 ogni 10.000 bambini, l’incidenza oggi (2010) dell’autismo è 1 per 110 negli Stati Uniti, e 1 per 64 nel Regno Unito, con incidenze simili in tutto il mondo.
        Ricerca di informazioni dal 1943 ad oggi su PubMed e Ovid banche dati Medline, questa recensione riassume i risultati che correlano i tempi di cambiamento nell’incidenza con i cambiamenti ambientali.
        L’Autismo potrebbe derivare da più di una causa, con manifestazioni differenti in differenti individui che condividono sintomi comuni.
        Cause documentate di autismo comprendono mutazioni genetiche e / o delezioni, infezioni virali, e in seguito ad encefalite da vaccinazione.
        Pertanto, l’autismo è il risultato di difetti genetici e/o infiammazione del cervello.
        L’infiammazione può essere causata anche da un difetto placenta, immaturita’ della barriera emato-encefalica, la risposta immunitaria della madre ad infezione durante la gravidanza, un parto prematuro, encefalite nel bambino dopo la nascita, od in un ambiente tossico.
        Commenti
        Risposta a “Aspetti teorici dell’autismo: cause – una recensione” di Ratajczak, HV (Journal of Immunotossicologia 8:68-79, 2011). [J Immunotoxicol. 2011]
        Risposta a “Aspetti teorici dell’autismo: cause – una recensione” di Ratajczak, HV (Journal of Immunotossicologia 8:68-79, 2011) Dewitt JC, RR. Dietert. J Immunotoxicol. 2011 Lug-Set, 8 (3) :195-7. Epub 2011 Maggio 31.
        Associazioni coincidenti non forniscono prova per l’eziologia dell’autismo. [J Immunotoxicol. 2011]
        Associazioni coincidenti non forniscono prova per l’eziologia dell’autismo. Kennedy JS, Lawrence DA. J Immunotoxicol. 2011 Lug-Set, 8 (3) :198-203. Epub 2011 Jun 16.
        PMID: 21299355 [PubMed – indexed for MEDLINE]

        Studio rivela un’associazione positiva tra autismo e vaccini – Giu. 2011
        Un recente studio (pubblicazione online: 26 mag. 2011) pubblicato sul Journal of Rapport sulla salute e Tossicologia Ambientale, di cui il titolo del report, che un’associazione positiva è stata trovata tra autismo e vaccini: un’associazione positiva trovata tra Prevalenza autismo Vaccinazioni dell’infanzia e l’assorbimento attraverso la popolazione degli Stati Uniti .
        L’abstract studio attribuisce la conclusione, nel contesto del pensiero attuale che vede l’autismo come l’interazione tra predisposizione genetica e fattori ambientali. Essa individua anche i difetti in alcuni degli studi più importanti che sono propagandati come “debunking” ogni possibile collegamento vaccino autismo.
        To cite this Article DeLong, Gayle(2011) ‘A Positive Association found between Autism Prevalence and Childhood Vaccination uptake across the U.S. Population’, Journal of Toxicology and Environmental Health, Part A, 74: 14, 903 —916
        To link to this Article: DOI: 10.1080/15287394.2011.573736
        URL: http://dx.doi.org/10.1080/15287394.2011.573736 – vedi: QUI il PDF
        tratto (una piccola parte) da: http://www.mednat.org/vaccini/autism_ref.htm

      • Corrado Giuliani // 9 marzo 2015 alle 10:53 //

        Vanoli, invece di rispondere ai commenti, continuerà ad aggiungere altra carne (marcia) al fuoco? Quello della Delong l’ho già commentato per Mastalia ed è l’ennesimo esempio di come si possano distorcere i dati per farci cadere gli inesperti:

        1) La Delong mette insieme autimo e speech disorder: perchè? Da quando dislessia è autismo? Capisce già da sé che unire due branche così diverse di sintomi pone già un errore fondamentale;

        2) Fa il confronto tra due date prese non a caso: il 1995 è sia l’anno in cui è cambiato l’iter vaccinale (per cui le dosi erano sicuramente minori nel periodo iniziale) sia l’anno in cui l’autismo è stato inserito nella categoria disordini speciali, quindi inizialmente la prevalenza ed incidenza erano sicuramente più bassi che in seguito.

        Qua può trovare altre informazioni:

        http://leftbrainrightbrain.co.uk/2011/06/08/a-positive-association-found-between-autism-prevalence-and-childhood-vaccination-uptake-across-the-u-s-population/

        Vanoli, ma davvero sono solo queste le frecce al suo arco?

      • Jean Paul Vanoli // 9 marzo 2015 alle 17:27 //

        Visto che Lei sa tutto sui benefici dei vaccini, come mai non si reca al ministero della difesa (commissione senato-Uranio impoverito) e si fa audire e spiega loro che si sono sbagliati ad affermare che sono stati i vaccini ad ammalare ed uccidere i soldati italiani che mai si erano recati in zone a rischio di U.I.
        Il sottoscritto lo ha fatto il 01/12/2015 e nelle conclusioni finali della commissione, hanno accettato quasi tutta la mia relazione e di quelle del prof Nobile (istituto dei tumori siena) ed altri medici che sono stati auditi, assieme al dott. M. Montinari, Dirigente del reparto sanitario della Polizia di Stato di Firenze.
        Dai che forse ce la fa….

      • “al ministero della difesa (commissione senato-Uranio impoverito) (…) hanno accettato quasi tutta la mia relazione”

        MI faccia capire: l’hanno chiamata/s’è proposto come esperto e, siccome nessuno del ministero ha avuto niente da ridire, questo sarebbe prova di…?
        No, perché sa:una volta qualcuno è andato presso i Ministeri a parlare di stamina e nessuno lo ha buttato fuori. Secondo lei questo vorrebbe dire che il metodo sarebbe valido? Per dire, ce ne sono altre – ad esempio, pare ci siano state persino audizioni sulle scie chimiche. Roba scientificamente seria pure quella perché qualcuno ne ha parlato in Parlamento? Ma come ragiona lei?

      • Corrado Giuliani // 9 marzo 2015 alle 18:11 //

        Vanoli, non cambi discorso. Quando ho mai ho detto di sapere tutti i benefici legati ai vaccini? Io mi limito a criticare le sue scelte per avvallare la sua tesi. Se le sue prove fornite alla commissione d’inchiesta sono le stesse che fornisce qui, o se l’è inventato, o alla commissione d’inchiesta non sono più preparati di lei.
        Mantengo sia un forte dubbio che quanto lei dice e non prova sia realmente accaduto, comunque, visto che fino adesso ho solo la sua parola e non le attribuisco una grande credibilità. Verba volant, scripta manent.

      • Jean Paul Vanoli // 10 marzo 2015 alle 10:27 //

        HPV vaccino e sindrome autoimmune

        Problema
        Post-vaccinazione fenomeni autoimmuni sono un importante aspetto della sindrome autoimmune / infiammatoria indotta da coadiuvanti (Asia) e diversi vaccini, tra cui l’HPV, sono stati identificati come possibili cause.

        Metodo di studio
        La storia clinica di tre giovani donne che presentavano amenorrea secondaria a seguito della vaccinazione HPV è stato raccolto. I dati riguardanti il tipo di vaccino, il numero della vaccinazione, caratteristiche personali, cliniche e sierologiche, così come risposta a trattamenti sono stati analizzati.

        Risultati
        Tutti e tre i pazienti hanno sviluppato amenorrea secondaria seguenti vaccinazioni HPV, che non ha risolto in seguito al trattamento con terapie di sostituzione ormonale. In tutti e tre i casi lo sviluppo sessuale era normale e screening genetico non ha rivelato anomalie pertinenti (ad esempio, la sindrome di Turner, prova X Fragile erano tutti negativi). Valutazioni sierologiche hanno mostrato bassi livelli di estradiolo e l’aumento FSH e LH e in due casi, sono stati rilevati auto-anticorpi specifici (tiroide antiovarian e anti), suggerendo che il vaccino HPV ha innescato una risposta autoimmune. Ecografia pelvica non ha evidenziato anomalie in nessuno dei tre casi. Tutti e tre i pazienti hanno presentato una serie di non-specifici sintomi post-vaccino comuni, tra cui nausea, mal di testa, disturbi del sonno, artralgia e una serie di disturbi cognitivi e psichiatrici. Secondo queste caratteristiche cliniche, la diagnosi di insufficienza ovarica primaria (POF) è stato determinato che anche soddisfatto i criteri richiesti per la sindrome ASIA.

        Conclusione
        Abbiamo documentato qui la prova della potenzialità del vaccino HPV per innescare una condizione autoimmune-invalidante vita. Il numero crescente di rapporti simili di vaccino-linked postale HPV autoimmunità e l’incertezza dei benefici clinici a lungo termine della vaccinazione HPV sono una questione di sanità pubblica, che garantisce ulteriormente rigorosa inchiesta.
        http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/aji.12151/abstract;jsessionid=6D072964FFC27B4C253BB19CB90E5C7C.f04t01?deniedAccessCustomisedMessage&userIsAuthenticated=false

      • Corrado Giuliani // 10 marzo 2015 alle 10:59 //

        E continua a sviare, sviare, sviare. Non c’è stata una sola volta che ha risposto ad un mio commento tecnico su quello che postava, se non per dire che la commissione X l’ha chiamata a deporre e ha “ragionevolmente” concordato con lei.
        Sinceramente, non vedo il motivo di continuare oltre la conversazione. Da un lato lei mi citerà qualsiasi cosa ritieni opportuna per avvallare le sue tesi, poco importa se ho già detto e ripetuto che uno studio di un campione di 3 soggetti non ha alcuna validità statistica ( le potrei fare uno studio in cui prendo 3 soggetti con gravi complicanze da ingestione di modeste quantità di solanum lycopersicum, concludendo che non se ne sanno i benefici sulla popolazione) e che quindi non serve a niente quando cerca di dimostrare che aldilà del livello individuale, che nessuno nega visto che sono dei farmaci e ci sono interazioni soggettive non predicibili, ci sia anche una tendenza di popolazione (cosa che finora né lei né Mastalia nè il vostro guru Montinari siete riusciti a dimostrare, dati alla mano).
        Tra l’altro, sto anche perdendo tempo e non recepisce, quindi davvero non vedo perchè continuare. I lettori potranno farsi un’idea propria.
        Saluti.

      • Questa è fantastica!
        Davvero lei trae conclusioni di carattere generale basandosi sull’osservazione di, udite udite, ben 3 soggetti?! Se fossero stati 5 ne avrebbe dedotto una legge universale?!
        Non ci posso credere…
        Sinceramente credo che lei non abbia assolutamente idea di come si conduca uno studio serio.

      • Colpisce la protervia: presentare a supporto lavori ritirati dagli autori stessi dovrebbe essere sufficiente a far capire il livello scientifico. E poi insistere a presentarli e ripresentarli – studi ritirati, studi farlocchi, studi inventati…D’altronde, si fa passare la non colpevolezza di uno per l”assoluzione di un altro – e invece no, Andrew Wakefield è stato condannato e non è stato riabilitato manco per niente per quei fatti. E cosa fanno i sostenitori? Ce lo presentano ancora:

        “Interessante per la correlazione tra fattori ambientali – vaccini compresi – e l’incremento dell’autismo
        -. J.J. Bradstreet, M.D.; J. El Dahr, M.D.; A. Anthony, M.B., Ph.D.; J.J. Kartzinel, M.D.; A.J.Wakefield, M.B. Background, Detection of Measles Virus Genomic RNA
        in Cerebrospinal Fluid of Children with Regressive Autism: a Report of Three Cases()…”

        Si può dire che qualcuno qui sta ciurlando nel manico? Anche perché non era un commento del 2012, ma di un mese fa – febbraio 2015 – e non ci crede nessuno che a febbraio 2015 pure il sostenitore in questione non sapesse quanto affidabile sia uno studio in cui figuri A.J.Wakefield…

        Che poi fa ancora più specie, stante che qui si parla proprio di “sentenza finale per la frode su vaccini e autismo”.
        “Frode”, è scritto chiaro. Anche “sentenza”, mi pare. Venire a (ri)proporre certi studi ha un po’ il sapore della recidiva… Eh, ma gli ignoranti siamo noi – ce lo spiega un avvocato ex carabiniere cosa sia o non sia l’autismo – ce la mostra lui la cura miracolosa che, ovviamente, parte con una causa legale nei confronti di chi abbia costretto alle vaccinazioni – non importa nemmeno quali di preciso, basta che di obbligatorie ce ne siano – e fa nulla che l’associazione scientificamente non ci sia, basta che non si possa anche escludere, come il fatto che durante una gita qualcuno si faccia male, per dire, e il gioco è fatto…

      • Dr. Vermiglione // 7 marzo 2015 alle 18:22 //

        Vanolone Vanolone! Che fai, ci ricaschi? Una spiegazione sintetica dell’articolo – fregnaccia di Hooker:

        http://scienceblogs.com/insolence/2014/10/06/its-official-brian-hookers-reanalysis-of-mmr-data-is-retracted/

        Impallinarti è fin troppo facile, che noia!

    • Esistono parecchi studi che dimostrano la correlazione tra vaccini e autismo, ma vengono regolarmente insabbiati o nascosti dalle aziende produttrici di vaccini e farmaci. Con la stessa logica vengono “acquistati e poi fatti sparire” i motori che funzionano con energie diverse dal petrolio, l’importante è che il business funzioni sempre e che il denaro fluisca in modo continuo nelle tasche di “alcuni” senza preoccuparsi se il profitto è generato sulla “non salute” della popolazione..

      • ….per non parlare degli insabbiamenti sugli ET che vivono tra noi, sulle persone in grado di resuscitare se stessi e gli altri ben più di una volta, sulla possibilità di trasformare il piombo in oro e di ottenere l’elisir di lunga vita.

        Basta ricordare che la Terra è cava e il Sole, al suo interno, è freddo, che Einstein sbagliava e la Fusione Fredda si fa con successo dal 1929, che Tesla sapeva, ma gli Ammericani (rigorosamente con 2 “emme”) hanno insabbiato tutto, specie quel che riguarda Sai Baba e Uri Geller -per quanto, anche con il finto sbarco sulla luna e l’autodemolizione delle Torri Gemelle si son dati da fare, ma è tutto inutile: sulla Luna l’uomo non c’è andato perché, pur essendo in grado di sfruttare wormhole per raggiungere altre galassie grazie alle dritte dei Rettiliani torturati nell’Area 51, le compagnie petrolifere e Big Pharma non volevano.

        E il 2016 sarà l’anno delle LENR e dell’abolizione dei vaccini, finalmente l’Astrologia sarà riconosciuta cone Scienza, la nuova medicina germanica sostituirà l’attuale e Veronesi sdoganerà il metodo Di Bella.

        Come no.

  3. Io sono la mamma di un bambino autistico di 8 anni. Non voglio fare troppi commenti ma vi racconto solo questo. Mio figlio è nato normale, ha avuto uno sviluppo normale come la sua sorellina. Mi ha sorriso, mi guardava negli occhi, diceva qualche parolina, insomma tutto nella norma. Dopo i 5 VACCINI fatti contemporaneamente nello stesso giorno ha avuto la febbre alta e da li piano piano mio figlio si è perso in un suo mondo. Non guardava piu negli occhi, non rispondeva più quando veniva chiamato e si isolava molto. Pensate che l’autismo venga fuori più tardi? No. Io sono convinta che mio figlio era predisposto e le vaccinazioni ( 24 nei primi 2 anni di vita ) abbiamo provocato questo danno.
    In più, mio figlio ha una bella infiamazione al colon…
    solo questo volevo dirvi…

    • Ma come la mettiamo con tutti quei figli che sono stati vaccinati e non sono diventati autistici? Pare che siano una maggioranza schiacciante. Mi viene il dubbio che la causa scatenante l’autismo possa essere un’altra – per esempio il fatto che per anni di venerdì i bambini che l’hanno manifestato avessero bevuto latte…

      • Riccardo // 1 aprile 2014 alle 11:24 //

        Infatti, è quello che penso anch’io
        Stessa cosa per il fumo: non provoca il cancro, altrimenti tutti i fumatori lo avrebbero
        Idem per l’alcool, non provoca la cirrosi, non ce l’hanno tutti quelli che bevono
        E guidare l’automobile non è pericoloso, altrimenti saremmo già tutti morti

      • E tu conosci bene anche la differenza tra minor parte, maggior parte (per non parlare di 99,9% e di 0,1%) vero? E sai anche dosare le cose, dico bene?

      • Riccardo // 1 aprile 2014 alle 18:32 //

        e tu conosci il significato della parola “concause”?

      • Francesco // 9 febbraio 2015 alle 22:59 //

        Sarebbe meglio rispondere seriamente, anziché palesare la propria enorme ignoranza, insensibilità ed imbecillità.

      • Sig Francesco, io concordo. Quando se la sente, risponda pure seriamente.

    • Da quello che si sa ,l’autismo è geneticamente predeterminato, e NON si sviluppa subito , ma avviene intorno all’anno e mezzo due, per questo NON ci se ne accorge subito e si tende a dare la colpa a qualche vaccino che per concomitanza si fa bene o male in quel periodo.

      • …Si sa davvero? Io non credo si sappia molto (se vuoi anche complice anche una omertà intrinseca per cui i nipoti non sanno se c’erano “matti” tra i nonni o gli zii, e se chiedi a parenti più stretti è difficile ti dicano qualcosa comunque); poi non so nemmeno se “non si sviluppa subito” o piuttosto “non lo si riconosce subito”, che son due cose diverse.
        Non so nemmeno se lo si riconosce sempre al volo e se non si sbaglia mai diagnosi; so solo che dare la colpa ai vaccini, visti i numeri dei vaccinati e degli autistici, mi pare quantomeno forzoso.

      • con la stessa logica, visto il numero di fumatori e il numero di morti per cancro ai polmoni, possiamo stabilire che le sigarette sono innocue

      • Se fumassero tutti quelli che soni stati vaccinati dall’epoca della vaccinazione, sarebbe così. Peccato che i numeri siano diversi nei due casi.

      • do un altro input:
        vaccini -> febbre -> tachipirina -> deplezione del glutatione

        Buono studio

      • “Da quello che si sa”??
        O “da quello che si vuole far credere”?

        Da una mia intervista di 3 anni fa:

        Per quanto riguarda le cause di queste patologie, la medicina “ufficiale” parla principalmente di genetica o di cause sconosciute, ed è alla continua ricerca di geni coinvolti:
        2003: cromosoma X
        2006: gene Shank3
        2007: il gene per la proteina neurexina 1 e una regione del cromosoma 11
        2010: la mancanza della proteina RAB39B
        2011: il gene della Sinapsina-1
        E avanti così, si brancola nel buio
        Se le cause fossero genetiche, non si potrebbe in alcun modo spiegare la attuale diffusione epidemica di queste patologie

        Chi invece si occupa di curare l’autismo con un approccio biomedico ritiene che le cause siano di origine diversa
        Viene fatta una distinzione tra forma congenita (che rappresenta un 2-3% di casi) in cui è prevalente effettivamente l’impronta genetica e che in genere di manifesta già dai primi mesi, e forma regressiva o acquisita, che si manifesta tra i 12 e i 36 mesi
        Ci può essere quindi una predisposizione costituzionale, che oggi si dice genomica, ma questo non significa che ci dobbiamo ammalare per forza.
        Sempre dal libro del dottor Verzella:
        L’attuale ipotesi molecolare dell’autismo comprende:
        1) cause genomiche a carico di:
        enzimi coinvolti nel processo di detossificazione
        metabolismo di neurotrasmettitori
        recezione/segnalazione neuronale
        metabolismo e trasporto di glutatione (Il glutatione è il più potente antiossidante prodotto dal nostro organismo)
        2) cause acquisite per:
        alterato/insufficiente apporto di nutrienti
        accumulo di sostanze tossiche durante il periodo di gravidanza (amalgame al mercurio, metalli, inquinanti ambientali e alimentari, fumo, alcool, stress)
        somministrazione ripetuta di antibiotici nei primi mesi per ricorrenti episodi infettivi, quali otiti, gastroenteriti, bronco-polmoniti
        aumento del numero e della frequenza dei vaccini, introduzione di vaccini polivalenti e di vaccini contenenti mercurio e alluminio
        svezzamento precoce con assunzione di alimenti ricchi di glutine, caseina, soia e zucchero
        Fragilità costituzionali, che interessano in particolare l’intestino, il sistema immunitario, la capacità detossificante, penalizzano il bambino autistico nel periodo più delicato della sua esistenza (dal concepimento fino al terzo-quarto anno), nei confronti di una quotidianità che presenta livelli incontrollabili ed incontrollati di tossicità ambientale, alimentare e medica: antibiotici e vaccini somministrati in fase precocissima ed a dosi contrarie a elementari criteri fisiologici.
        Faccio notare che attualmente i vaccini obbligatori (che poi non sono più obbligatori in molte regioni e che è possibile evitare anche nelle altre regioni semplicemente mandano una lettera in cui il medico si assuma le proprie responsabilità) sono 4: tetano, epatite b, difterite, poliomelite
        Ma ne vengono somministrati 6 e tutti contemporaneamente

        Parlando di cause, le principali fonti di inquinamento che influiscono sul feto sono:
        le amalgame della madre
        Le amalgame sono le otturazioni grigie, che chiamano erroneamente di argento, o di piombo
        In realtà il componente principale è il mercurio, mezzo grammo circa di mercurio per ogni amalgama (lo potete leggere sul bugiardino delle amalgame preconfezionate)
        Il mercurio è il minerale più tossico dopo il plutonio.
        Le amalgame cedono lentamente questi metalli all’organismo, nell’arco di 40-50 anni
        Oltretutto molti dentisti quando tolgono le amalgame per rifarle non usano nessuna precauzione, e fanno respirare al paziente i vapori di mercurio, piombo, e tutto il resto, con il risultato che questi metalli si accumulano nell’organismo del paziente e nel loro!
        Questi metalli passano dalla madre al feto, con conseguenze gravissime
        Per queste ragioni, mio figlio ha livelli altissimi di mercurio, piombo, stagno e arsenico (rilevati con test da carico con DMPS)
        inceneritori, acciaierie, cementifici (che sono inceneritori), petrolchimici, aziende che lavorano metalli, aziende chimiche
        Queste attività rilasciano nell’aria diverse sostanze tossiche, dalla diossina, ai metalli pesanti (mercurio, piombo e così via)
        discariche abusive
        farmaci presi in gravidanza (antiepilettici per esempio, che danneggiano il nervo vago se non associati ad assunzione di acido folico)

      • io non conosco a fondo il significato,però conosco direttamente una ” concausa ” : la coglionaggine.

      • Jean Paul Vanoli // 10 febbraio 2015 alle 22:23 //

        il problema e’ che le sostanze tossico-nocive dei vaccini, vanno in giro nella circolazione sanguigna e NON in tutti i soggetti generano ischemie e malfunzioni cellulari, perche’ in certi casi queste sostanze tossiche vaccinali, vengono veicolate nei grassi (immagazzinate e divengono bombe a tempo nel soggetto) oppure veicolate ed eliminate dal sistema immunitario ed eliminate dagli organi emuntori deputati.
        In altri casi arrivano alle cellule, alterano il DNA dei mitocondri, i quali le registrano e dalla linea femminile possono essere trasmette alla prole (malattie dette rare in fase di espansione notevole fra i figli di vaccinati rivaccinati a loro volta)

        Quando si parla, per favore, si deve almeno conoscere i primi elementi di biologia e fisiologia dei meccanismi che le tossine possono scatenare quando entrano in un organismo umano od animale, meccanismi che la medicina ufficiae oltre a non voler riconoscere, nasconde perche’ in malafede, perche’ la bibliografia sui danni dei vaccini, presente ed aggiornata, descrive seppur in parte ma comunque descrive;
        Chi scrive e’ un giornalista investigativo, competente in materia da 40 anni ed e’ anche scopritore di molti dei meccanismi occulti e palesi delle sostanze tossiche vaccinali nei corpi viventi.
        http://www.mednat.org/vaccini/dannivacc.htm

      • Avv. Roberto Mastalia // 11 febbraio 2015 alle 20:20 //

        L’Autismo NON E’ GENETICO, toglietevelo dalla testa!!!
        Sono almeno due decenni che stanno cercando inutilmente di trovare un appiglio genetico ad una patologia dhe è ad eziologia multipla.
        Conosco bambini autistici:
        -. perchè danneggiati da vaccini
        -. perchè intossicati da sostanze chimiche
        -. perchè intossicati da metalli pesanti
        -. alcuni (rarissimi, 3 su 1.000) per problemi cromosomici peraltro propri anche dei genitori senza che questi ultimi abbiano alcun problema
        -. un bambino autistico a causa di un dano cerebrale conseguente a trauma
        -. un bambino divenuto autistico a causa di un edema cerebrale conseguente a mancato monitoraggio dellaglicemia alla nascita.
        E potrei continuare…

      • E con la familiarità di quei bambini, come va? Ha trovato nonni e psrenti vari? Tutti a posto gli altri, vero?
        Non sarà determinata, ma un qualche meccanismo di trasmissione a macchia di leopardo c’è eccome, molto più evidente di qualsiasi influsso vaccinale (che resta tutto da dimostrare).

      • roberto mastalia // 12 febbraio 2015 alle 13:30 //

        La sua risposta denota l’assoluta mancanza non solo di conoscenze medico-scientifiche in materia ma soprattutto di logica.
        In quasi undici anni che mi trovo immerso mio malgrado – in questo mondo dopo che mio figlio, nato e cresciuto assolutamente SANO, nel 2004 all’età di un anno e mezzo, dieci giorni dopo la vaccinazione MMR Morupar (messo sotto osservazione sin dal 1992 all’atto del ritiro del MMR Immravax, MMR Pluserix etc. e ritirato solo nel 2006! Banditi!) ha avuto una regressione cognitivo comportamentale con perdita della parola e delle abilità precedentemente acquisite, ho sentito diverse volte tirare in ballo questi ragionamenti da persone assolutamente ignoranti in materia e prive del benché minimo senso logico.
        Nel mio caso, come peraltro nel 99% delle famiglie che conosco, sono stati effettuati tutti gli accertamenti genetici (x fragile etc.) non solo sul bambino ma anche sui genitori e NON E’ RISULTATO NULLA!
        Inoltre, non mi risultano casi di bambini autistici nati da genitori autistici o da nonni autisti per evidenti motivi che sarebbe ridicolo persino riportare qui di seguito.
        Le vostre strampalate teorie genetiche, che si fondano su mere teorie (speranze, menzogne) senza alcun dato concreto al quale fare riferimento, sembrano le stesse di coloro che ritengono che l’omosessualità sia genetica; come se gli omosessuali non nascessero da genitori nella quasi totalità eterosessuali!
        Forse non ve ne rendete nemmeno conto – o fate finta – ma le vostre teorie oltre strampalate risultano piuttosto “razziste” e “ghettizzanti”; meno male che non siamo negli anni ’30-’40 del secolo scorso altrimenti gente come voi, attualmente solo fastidiosa, sarebbe stata estremamente pericolosa per il genere umano!

      • ho sentito diverse volte tirare in ballo questi ragionamenti da persone assolutamente ignoranti in materia e prive del benché minimo senso logico

        La consolerà sapere che oggi le ha sentite anche da qualcuno che si è informato presso chi qualche studio in materia l’ha fatto davvero e non si è basato solo sul vissuto personale e di amici più o meno occasionali.
        Di passaggio, già il fatto che lei mi venga a dire che

        “sono stati effettuati tutti gli accertamenti genetici (x fragile etc.) non solo sul bambino ma anche sui genitori”

        dimostra quanto a differenza di me lei sia acuto e, senza dubbio, istruito. Vede, quando si parla di trasmissione a base genetica, non significa che un gene sia stato individuato, né che sia individuabile nel soggetto o nei parenti se non per la manifestazione di sintomatologie assimilabili (di quelle definite da alcuni come “psicotiche”) ma non necessariamente nei parenti di primo grado o in linea diretta.

        Sono certo che persino lei ha sentito parlare di alcune strane malattie che “saltano una generazione” o che “si manifestano solo nei discendenti di un tipio” o “solo nei collaterali” – tanto per dire e giusto per farle capire che le sue personali analisi dell’ x fragile (tra l’altro, una delle possibili ipotesi, non una certezza) contano relativamente poco: qui c’è da mappare la famiglia allargata – domanda di riserva: ha conosciuto sicuramente i suoi genitori e quelli della sua partner. Ha conosciuto anche i nonni? Ed eventuali fratelli (zii e prozii)?

        Ecco, forse ci arriva anche lei a capire che, se andando a guardare da vicino succedesse con una certa frequenza (mica sempre,eh) di trovare il parente di cui nessuno sa niente (persino l’eventuale fratello che pure ci avesse vissuto insieme per anni), pur non potendo certo escludere altre cause, la cosa porrebbe una certa ipoteca se non sull’origine almeno sulla trasmissione di questo male che non può essere scartata perché madre o padre appaiono sani come pesci.

        Saluti.

      • roberto mastalia // 12 febbraio 2015 alle 21:45 //

        Ho “sentito parlare” – come dice lei – di patologie latu sensu (poi glielo spiego) “genetiche” che possono saltare una generazione ma, evidentemente, lei non sa leggere.
        Qui non si tratta di “saltare”una generazione perché non conosco bambini autistici né nipoti né pronipoti di autistici per cui nemmeno un canguro avrebbe fatto tanti salti!
        A differenza di lei, che non si sa bene perché si interessi ora di questa materia e quali interessi possa nascondere, il sottoscritto negli ultimi dieci anni, oltre ad aver studiato tutto il possibile in materia anche con viaggi negli USA e nel UK, ha avuto la fortuna di poter approfondire la materia con medici che la studiano da due decenni, con professori universitari “illuminati” e con ricercatori che hanno studiato le possibili connessioni genetiche dell’autismo per circa cinque anni al Campus Biomedico di Roma e che, stranamente (ma non troppo) la pensano esattamente come me e non come lei.
        L’unica traccia di “genetico” che si può trovare in materia è data dalle possibili implicazioni epigenetiche, che nulla hanno con la genetica in sé, date dall’ambiente esterno ed in particolare da certe sostanze, contenute anche nei vaccini, che avrebbero la capacità di incidere in tal senso.
        Ma, fporse, sono stato troppo tecnico per lei e me ne dispiaccio…

      • Non si dispiaccia, la capisco. Capisco anche che lei, su questa materia dove l’unica vera certezza è che non ci sono certezze, ha trovato la sua verità che – come ha appena spiegato – è largamente condivisa da tanti uomini di scienza e luminari. Infatti la sua è esattamente la posizione ufficiale e i clandestini siamo noialtri che portiamo nottetempo i nostri figli a vaccinare in strutture illegali…
        Ma forse per lei sono stato troppo terra terra, me ne dispiaccio😀

        ps: il mio interesse per la materia è moderato ma c’è: mi piace sapere come stanno le cose – infatti, anche se non credo nella sua verità, cerco di informarmi anche su quella.
        Però vede: 2000 vaccinati, 1 autistico. Un fratello autistico, e la proporzione arriva a 20. Un gemello omozigote, e si arriva a uno su due – è proprio la realtà dei fatti a non supportare molto la sua tesi.

      • Avv. Roberto Mastalia // 13 febbraio 2015 alle 19:38 //

        Ripeto quanto scritto in precedenza e l’unica cosa che sottoscrivo del suo ultimo itervento è che parliamo di una materia dove NON CI SONO VERITA? né da una parte né dall’altra!
        Per questo motivo, come dovrebbe sapere, in sienza non basta affaremare che l’altro non ha prove inconfutabili per confutare la sua tesi ma occorre dare prova inconfutabile del contrario ed in questo momento come probabilmente per anni ed anni a venire nessuno sarà in grado di farlo anche perchè le attuali conoscenze del sistema imunitario non arrivaro all’1% e rispetto al sistema nervoso siamo poco più avanti.
        Per questo quella che lei definisce la MIA VERITA’ ha lo stesso valore e la stessa dignità della SUA VERITA’.
        Resto sempre in attesa di conoscere la fonte dei suoi dati 1:2000 rispetto 1:20 che confermo essere tratti da “Topolino” piuttosto che dal “Corriere dei Piccoli” visto che non provengono certo dal Ministero della Salute e/o dal SSN, ISS etc. né da ricercatori

      • corrado Giuliani // 12 febbraio 2015 alle 14:52 //

        Eh. Marsalia, mi citerebbe quelli che sono, a suo parere, i 3 studi più importanti che certificherebbero il legame vaccini-autismo?
        Nel frattempo vorrei ricordarle che parlare di genetica proprio nulla ci azzecca col razzismo.
        grazie.

      • roberto mastalia // 12 febbraio 2015 alle 21:50 //

        Alcuni li ho già indicati in precedenza; gli altri, essendo lei evidentemente esperto in materia, sono certo saprà trovarseli da solo.
        E’ una bella fortuna per voi, dei quali non si capisce bene il motivo per cui vi interessate a questa materia (ma si intuisce), l’esistenza di internet che vi permette di nascondere visi ed identità dietro nickname, pseudonimi e comunque un pc; sarei felice di potermi confrontare in pubblico con tutti voi così come già fatto in passato con professori universitari, primari ospedalieri, medici, pediatri, neuropsichiatri etc.; i risultati di tali confronti – tranne quelli dei quali altri hanno richiesto la rimozione dalla rete – sono tutt’ora visibili su youtube e Facebook.
        Riguardo genetica e razzismo, avrà probabilmente la memoria corta ma dicevano la stessa cosa dei loschi figuri 70-80 anni orsono…
        Buona lettura

      • Di passaggio e sempre a proposito di ignoranza, mi dovrebbe spiegare lo strano caso per cui di autismo nella popolazione in generale pare soffre una persona su duemila, mentre nelle famiglie con presenza di un fratello con disturbo autistico ne soffrirebbe uno su venti.
        Secondo lei, la familiarità non c’entra niente?
        Che poi non si posa parlare di un singolo “gene dell’autismo”, sono il primo a dirlo, ma sostenere che esso sia responsabilità dei vaccini significa chiudere gli occhi davanti ai dati reali, che sono un po’ più numerosi dei casi personali che, tra l’altro, sembrano soffrire di un’interpretazione basata sul modello “post hoc, ergo propter hoc” che è invece tutto da dimostrare.

      • roberto mastalia // 12 febbraio 2015 alle 22:03 //

        Francamente, la sua affermazione ha del grottesco: non so prenderla come una boutade e mettermi a ridere oppure se prenderla sul serio e mettermi a piangere al pensiero di tanta ignoranza!
        Dove ha preso questi suoi – presunti – dati, su Topolino???
        Considerato che nelle linee guida sull’autismo dell’ISS 2011-2015, che lei sicuramente non conosce nemmeno per sentito dire, le istituzioni ovvero Ministero della Salute, Istituto Superiore di Sanità etc. dimostrano di non sapere neppure quanti sono gli autistici in Italia – passando da un incomprensibile “autismo classico” (mai sentito prima) in rapporto 1:1000 ad altri dati vari o di regioni come Emilia Romagna e Piemonte dove parlano di 1:200 piuttosto che di 1:400 dimostrando non solo di dare i numeri ma di non avere alcuna idea nemmeno dell’entità della diffusione del problema – sarei curioso di conoscere la fonte dei suoi dati che non può essere – evidentemente – la sanità pubblica!
        Probabilmente è un dato che si è inventato aprendo a caso qualche tomo!
        Sono quasi dieci anni che giro l’Italia, ho conosciuto – personalmente – migliaia di famiglie ed altrettante ne conosco tramite la rete e le posso assicurare che i casi di recidive di autistico in famiglia sono assolutamente in linea con il dato nazionale!
        Sa, invece, dove ci sono maggiori casi di autismo in famiglia rispetto al dato nazionale? Nelle famiglie di militari, intese come esercito, aeronautica, marina, Carabinieri etc. in conseguenza dei danni arrecati direttamente ai genitori ed indirettamente ai figli sotto forma di epigenetica.
        Di retta, lasci perdere questo argomento e si dedichi ad altri più “semplici” sui quali potrà riscuotere maggior successo agli occhi di chi la legge!

      • le istituzioni ovvero Ministero della Salute, Istituto Superiore di Sanità etc. dimostrano di non sapere neppure quanti sono gli autistici in Italia

        Meno male che, grazie al porta a porta, lei invece quel dato lo conosce bene, al punto da sapere che ” i casi di recidive di autistico in famiglia sono assolutamente in linea con il dato nazionale”. Ma scusi, quale “dato nazionale”, se -parole sue – i dati ufficiali non sono affidabili?

        “Nelle famiglie di militari, intese come esercito, aeronautica, marina, Carabinieri etc. in conseguenza dei danni arrecati direttamente ai genitori ed indirettamente ai figli sotto forma di epigenetica”

        Cioè, militari (in missione e non), come anche carabinieri – ma pure quelli che si occupano di veicoli in divieto di sosta? E mi dica, tra i volontari della Croce Rossa, gli appartenenti al Corpo dei Pompieri, i benzinai, e gli smaltitori di rifiuti speciali, come sono i dati? Sempre meglio di quelli relativi ai Carabinieri? E perché?

        lasci perdere questo argomento e si dedichi ad altri più “semplici” sui quali potrà riscuotere maggior successo agli occhi di chi la legge

        Forse la riscossione di un successo agli occhi di chi legge è qualcosa che interessa a lei, io giro in rete a sbugiardare alcuni tipi di bufale –ci crederebbe? I più grandi bufalari hanno tutti due punti in comune: i dati ufficiali son solo quelli che dicono loro e la scienza ufficiale sbaglia (o nasconde la verità)

      • Avv. Roberto Mastalia // 16 febbraio 2015 alle 21:30 //

        Ancora una volta dimostra di non avere la minima idea nemmeno delle differenze che intercorrono tra corpi militari e non; figuriamoci di patologie complesse come autismo e danni da vaccino!!!
        I miei dati sono I MIEI DATI, ovvero quelli che ho raccolto in anni di convegni ed incontri in tutta Italia, quelli ricevuti dai medici che da anni (alcuni da due decenni) seguono bambini ed adulti danneggiati e quelli ricevuti dalle segalazioni pervenute ne gruppi che amministro insieme ad altri amici.
        Quindi, sono dati che, a differenza dei suoi tratti da “Topolino” (anche perchè è la terza volta che glielo chiedo ma non è stato in grado di indicare dove li abbia presi avvalorando quindi la mia tesi, sono assolutamente veritieri in quanto derivanti dalla PRATICA CLINICA; ammesso e non concesso sia in grado di comprendere il significato di tale locuzione.
        Per quanto riguarda i militari, cosa dovrei rispondere ad un soggetto che non è in grado di distinguere tra “quelli che si occupano di veicoli in divieto di sosta? E mi dica, tra i volontari della Croce Rossa, gli appartenenti al Corpo dei Pompieri, i benzinai, e gli smaltitori di rifiuti speciali”?
        Ma non si rende conto di quanto siano ridicole le sue affermazioni?
        Vada a leggersi la relazione della Commissione parlamentare XVI legislatura sulla correlazione tra le patologie riscontrate nei militari (l’85% non hanno mai lasciato l’Italia, ndr) e le vaccinazioni, le successive dichiarazioni del Prof. Giulio Tarro, presidente della commisisione per le biotecnologie della virosfera Unesco a Parigi sulla necessità di abbandonare l’approccio fideistico alle vaccinazioni e quindi si vada a vedere il filmato dell’inchiesta della gironalista Vittoria Iacovella “Vaccinati a morte” che ha vinto il premio “Ilaria Alpi”; magari riesce a capire e ad apprendere qualcosa di utile per sé e la smetterà di importunare gli altri.

      • Eg. Mastalia. Di articoli ne ho letti tanti ma nessuno nemmeno si avvicinava a confermare un legame autismo-vaccini. Certo, se considera validi quelli metodologicamente scorretti, allora è probabile che creda che ci sia un legame. Altrimenti, finora né Milani con cui ho avuto una discussione sopra, mai terminata dalla controparte, né altri sono riusciti a dimostrarmi, prove alla mano e studi scientifici validi, che ci possa essere anche solo il sospetto di un legame. Per quello, se non le è troppo disturbo, le chiedo 3 studi (non di più, non riuscirei a leggerli, ma ne basta anche uno, se vuole) che secondo lei sono il cardine di tutta la questione.

        @Vanoli: Evidentemente non ha letto il post del blog che le ho citato, eppure chiede che venga cliccato il suo sito. Onestà intellettuale prima di tutto.

      • Avv. Roberto Mastalia // 13 febbraio 2015 alle 19:32 //

        Francamente, non ho né tempo né volgia di dimostrare nulla anche perché, se fosse chi afferma di essere, quanto meno alcuni studi li avrebbe già trovati da solo!
        Venga ad uno dei miei convegni, come hanno fatto altri in passato, che poi ne parliamo davanti a centinaia di persone e, nonostante l’argomento non sia dei più ilari e ci sia effettivamente poco da ridere in generale, ci facciamo quattro risate!
        Così, magari, ci potrà anche illustrare – visto che qui né lei né altri lo hanno ancora fatto – quale sia la motivazione reale che vi porta a perdere tempo a scrivere in internet su argomenti che non vi dovrebbero interessare

      • corrado Giuliani // 15 febbraio 2015 alle 21:04 //

        Mastalia, , le ripeto, finora ho visto diverse decine di studi e nessuno era in grado di dimostrare alcunché, sia perché non trovavano nulla, sia perché metodologicamente sbagliati. Ora, perché dovrei perdere ulteriore tempo oltre a quello che sto già perdendo venendo ai suoi congressi se non mi dimostra perlomeno un minimo di interesse. Ah, se le interessa il perché, è presto detto: come scienziato sono interessato alla verità. Come futuro genitore, sono interessato che i mie figli si ammalino perché persone non competenti facciano proselitismo su un argomento come i vaccini, andando a minare l’immunità di gruppo e quindi anche la salute dei miei figli.

      • Avv. Roberto Mastalia // 16 febbraio 2015 alle 21:33 //

        Il fatto che lei creda all’esistenza della “immunità di gruppo” o “immunità di gregge” o “herd immunity” senza tener conto delle decine e decine di studi reperibili anche su Pubmed che la smentiscono la dice lunga su quanto sia veramente interesato alla verità e su quanto lei possa essere considerato un “scienziato”.
        A paragone, dovrebbero darmi il Nobel!

      • Mastalia, come al solito dice che esistono decine di studi a riguardo, ma poi non cita nemmeno uno.
        Sorvolo, per ora, sul fatto che mette in discussione la qualità della mia preparazione.
        Ma non posso certo sorvolare sul fatto che continua a sostenere cose di cui non fornisce prove. Mastalia, ha il tempo per rispondere ma non per copia-incollare un link da pubmed, che non dovrebbe essere di difficile reperimento visto che dice che ce ne sono a decine?
        Guardi, le facilito anche il compito, ho già ordinato per relevance le ricerche con “herd immunity” su pubmed e messi su clipboard i primi 20, dovrebbe esserci sicuro tra i primi qualcuno che specifichi che l’herd immunity è una cazzata. Su, avanti, me lo indichi.

        http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/clipboard

      • roberto mastalia // 17 febbraio 2015 alle 13:46 //

        Non capisco perché voi possiate affermare circostanze senza provarle mentre noi si debba sempre stare a giustificare le nostre.
        Mi sfugge il perché voi possiate citare dati assolutamente inventati senza citare le fonti mentre noi si debba sempre citarvele.
        Non è dato comprendere perché voi possiate citare fantomatici studi senza indicarli mentre noi si debba sempre mostrarveli.
        D’altra parte, voi dovreste essere i “professionisti”, gli “scienziati” per cui dovreste essere voi a mostrare l’eziologia delle vostre “certezze” e “verità” mentre noi da umili “dilettanti” possiamo farne a meno.
        Nonostante ciò, ricordo che non siamo ad un esame e soprattutto noi non siamo gli studenti né tantomeno voi avete alcun titolo per poter essere considerati i “docenti” per cui non abbiamo alcun valido motivo per rispondere. In ogni caso, ricordo che prima di ogni interrogazione agli studenti sono gli insegnanti a dover tenere lezioni nelle quali spiegano con dovizia di particolari tutti i “perché” e non mi pare voi siate stati in grado di farlo.
        A comprovare la “bufala” del’immunità di gregge basta citare l’OMS che anni fa, quando era ancora una cosa seria prima di essere asservita al denaro delle case farmaceutiche, affermava per esempio nella rivista Weekly Epidemiological Record che le vaccinazioni di massa non erano state la chiave del successo contro il vaiolo; anzi, si era notato come ad ogni incremento delle vaccinazioni avesse fatto seguito un considerevole aumento di casi come accaduto sistematicamente nel 1952, 1957, 1958, 1963, 1967, 1973 e 1974 per cui rinunciò alle vaccinazioni preferendo agire sull’igiene ed isolando i malati.
        In particolare, nella relazione della Direzione Generale del Comitato Esecutivo dell’OMS relativa al programma anti vaiolo del 1977, si legge: “Durante la lotta decennale per l’eliminazione del vaiolo è emerso che il vaiolo può diffondersi anche in una popolazione completamente vaccinata. Pertanto si è adottata un’altra strategia: le vaccinazioni di massa sono state sostituite da un monitoraggio e da un trattamento mirato della malattia”
        D’altra parte la malattia è scomparsa da sé anche in zone non sottoposte campagne vaccinali di massa.
        Riguardo la Poliomielite sempre l’OMS ha accertato che le varie campagne di vaccinazione di massa hanno sì ridotto drasticamente I casi di polio “selvaggia” ma hanno scatenato una serie di casi di Polio paralitica da vaccino mentre in Pakistan nel luglio 2011 si sono avuti centinaia di casi di Polio ma tra questi, almeno il 78% dei casi erano relativi a bambini appena vaccinati.
        Negli USA i Centers for Desease Control and Prevention (CDC) hanno dimostrato la possibilità per i bambini di sviluppare la Polio in conseguenza della somministrazione del vaccino orale. Dal 1980 al 1999 ci sono stati 162 casi di Polio: otto di questi acquisiti fuori dagli States mentre gli altri 154 sono stati casi di polio paralitica (VAPP) causati da poliovirus vaccino orale vivo OPV.
        Potrei proseguire all’infinito ma evito.
        Riguardo invece alla “peste del 2000” inteso come Morbillo ed alle sue consorelle (rosolia, parotite, varicella, influenza etc.) basta digitare sul motore di ricerca di Pubmed per rinvenire decine di studi su come tali patologie abbiano dato luogo ad epidemie anche in popolazione completamente vaccinate; non solo popolazioni intese come nazioni (vedi epidemia di Parotite in Olanda nel 2009-2012) ma soprattutto, quel che è più “strano” (per voi), anche in popolazioni ristrette e controllate come possono essere i college statunitensi o addirittura le navi da guerra della US Navy.
        Potrei indicarle tutti i link e tutti gli articoli di stampa che ne parlano ma le toglierei il “piacere” della scoperta un po’ come mangiare semi di zucca salati o noci già privati del guscio: non c’è divertimento!
        Qualora volesse ulteriori delucidazioni o riferimenti può trovarli nei video dei miei convegni presenti su youtube oppure partecipare ad uno dei prossimi perché come diceva il grande Eduardo: “Gli esami non finiscono mai”.

      • Vede, Mastalia, la scienza medica ha ampiamente dimostrato che non c’è nessun legame tra vaccini ed autismo, quindi siete VOI che affermate che i vaccini causino autismo ad avere l’onere della prova.
        Vede, Mastalia, quello che cercavo di farle capire è servono gli strumenti per analizzare quello che si legge. Il fatto che, ad esempio, in Olanda ci sia stata un’epidemia di parotite, anche tra i vaccinati, non significa che l’immunità di gregge sia una “bufala”, ma che ci siano altri fattori, Veda Sane et al http://cid.oxfordjournals.org/content/52/7/911.full per una spiegazione circa questa o quella negli USA, oppure si legga la teoria dietro all’immunità di gregge http://cid.oxfordjournals.org/content/52/7/911.full
        Rari casi di epidemie in popolazioni vaccinate non confutano la teoria dell’immunità di gregge, perlomeno non in casistische così minimali come quelle che lei riporta o che dice di conoscere.

        La WHO non ha mai affermato che l’immunità di gregge sia una cazzata:
        http://www.who.int/bulletin/volumes/86/2/07-040089/en/
        Protection of the unvaccinated population

        Herd protection
        Efficacious vaccines not only protect the immunized, but can also reduce disease among unimmunized individuals in the community through “indirect effects” or “herd protection”. Hib vaccine coverage of less than 70% in the Gambia was sufficient to eliminate Hib disease, with similar findings seen in Navajo populations.29,30 Another example of herd protection is a measles outbreak among preschool-age children in the USA in which the attack rate decreased faster than coverage increased.31 Herd protection may also be conferred by vaccines against diarrhoeal diseases, as has been demonstrated for oral cholera vaccines.32

        “Herd protection” of the unvaccinated occurs when a sufficient proportion of the group is immune.33 The decline of disease incidence is greater than the proportion of individuals immunized because vaccination reduces the spread of an infectious agent by reducing the amount and/or duration of pathogen shedding by vaccinees,34 retarding transmission. Herd protection as observed with OPV involves the additional mechanism of “contact immunization” – vaccine viruses infect more individuals than those administered vaccine.10

        The coverage rate necessary to stop transmission depends on the basic reproduction number (R0), defined as the average number of transmissions expected from a single primary case introduced into a totally susceptible population.34 Diseases with high R0 (e.g. measles) require higher coverage to attain herd protection than a disease with a lower R0 (e.g. rubella, polio and Hib).

        Because of herd protection, some diseases can be eliminated without 100% immunization coverage.

        Potrei continuare Mastalia, ma sinceramente non ne vedo l’utilità. Credevo che lei fosse più preparato degli altri anti-vaccinisti in circolazione, che avesse finalmente le prove di questo legame, ma lei ( ma non si preoccupi, è in buona compagnia: lo stesso Milani di Autismo&Vaccini, nei commenti sopra, alla fine smise di rispondere, e a quel tempo ero molto più paziente) non fa altro che desumere conclusioni sbagliate da dati sbagliati o da studi metodologicamente scorretti. Nulla di strano, ci mancherebbe. Succede a chi non è pratico del settore.

      • roberto mastalia // 17 febbraio 2015 alle 18:57 //

        Forse si confonde o non ricorda che in ambito scientifico – come noto – ciascuna tesi ha la sua validità fintanto che gli altri non siano in grado di dimostrare il contrario; non basta, infatti, dire agli altri che non hanno prove (perché la stessa accusa si potrebbe muovere nei vostri confronti) ma si deve dimostrare il contrario.
        Strano che non lo sappia.

      • corrado Giuliani // 17 febbraio 2015 alle 19:55 //

        Mastalia mi sembrava di essere stato chiaro: la scienza ha ampiamente dimostrato che non c’è alcun nesso causale. Visto che cita pubmed, la prima pagina quando cerca vaccine autism è tutta si studi che confermano quanto ho detto. Non capisco davvero il senso del suo commento.

      • Avv. Roberto Mastalia // 19 febbraio 2015 alle 12:27 //

        Cerchi meglio e soprattutto legga; non si fermi alla prima pagina.
        Non faccia come quegli studenti che studiavano sul “Bignami” anziché sui libri di testo e delle risposte imparavano a memoria solo la prima parte…
        Sono sciuro che con un po’ di sforzo, se non ci sono altri “interessi” a frenarla, può risucirsi persino lei

      • corrado giuliani // 19 febbraio 2015 alle 13:28 //

        Mastalia, le ripeto, che ho già cercato in abbondanza e, le ripeto, finora nessuno era metodologicamente corretto o indicava alcunchè di significativo. Un pò ne ho commentati qui: http://complottismo.blogspot.it/2012/03/vaccini-e-autismo-mmr-e-thimerosal.htmlSi dà il caso, Mastalia, che io sia un dottore di ricerca, quindi non si preoccupi, non mi fermo mai alla prima pagina. Le chiedo, ancora, di linkare qualcosa lei a supporto della sua tesi, altrimenti il suo continuo diniego può sembrare un tentativo di sviare per insufficienza di argomenti, piuttosto che un invito all’approfondimento personale.Inoltre, il suo continuo alludere ad “altri interessi” comincia a diventare fastidioso, oltre che pretenzioso e non del tutto legale. Le ho già indicato, dietro sua richiesta, quali sono i miei interessi dietro la questione, ogni altra allusione è offensiva.Saluti.

      • di linkare qualcosa lei a supporto della sua tesi

        Aggiungerei la seguente nota:

        E, per favore, avvocato, linki qualcosa di ufficiale dal punto di vista scientifico -ha presente? Quelle riviste che passano per blasonate, roba da mondo universitario e di ricerca lato cattedre e laboratori- il Corriere dei Piccoli, la Torre di Guardia e gli esperimenti casalinghi col Piccolo Chimico non sono inclusi nel gruppo

      • Avv. Roberto Mastalia // 23 febbraio 2015 alle 15:18 //

        Spero vivamente lei non sia veramente un dottore di ricerca perché francamente mi pare che la “ricerca”, quella vera, non sia il suo forte.
        In caso contrario, adesso capisco perché dopo decenni ancora non abbiate ancora capito nulla ed un padre ne sappia infinitamente più di voi.
        Con ciò, ritengo di non avere nient’altro da dirle.
        Si dedichi con maggiore attenzione alle sue ricerche e non perda tempo qui con argomenti cone dimostra di non conoscere che è meglio

      • Le ripeto Mastalia: sono un dottore di ricerca, può trovare le informazioni che vuole semplicemente googlando. Tra l’altro, ribadisco, non studio l’autismo direttamente. Studio tutt’altro, ma la validità statistica è una cosa trasversale e finora nè lei nè altri sono stati in grado di dimostrarla relativamente a questo presunto legame. L’ho invitata diverse volte a produrre articoli a riguardo, e si è sempre rifiutato. I lettori trarranno le proprie conclusioni. Non insista sul fatto che non sono competente a riguardo.

      • roberto mastalia // 26 febbraio 2015 alle 15:32 //

        E’ lei stesso che ribadisce di non studiare direttamente l’autismo e lo si capisce benissimo da ciò che scrive e da come lo scrive.
        La pretesa della medicina degli ultimi due decenni e conseguentemente di quelli come lei di poter fare ricerca senza partire dal dato clinico e dai dati concreti così come invece fatto nei secoli precedenti, dimostra la presunzione di una scienza “da laboratorio”; la stessa che va avanti avvalorando reciprocamente gli articoli degli amici senza alcun costrutto come avviene di solito e come dovrebbe ben sapere se è effettivamente chi dice di essere.
        Non scopro certo io oggi certi meccanismi noti da anni a tutti i ricercatori e professori universitari e già indicati nella relazione del Comitato Nazionale per la Bioetica costituito presso la Presidenza del Consiglio dal titolo “CONFLITTI D’INTERESSI NELLA RICERCA
        BIOMEDICA E NELLA PRATICA CLINICA” approvata in data 08.06.2002 della quale la invito a leggere le interessantissime conclusioni.
        Forse non ne sarà al corrente ma negli ultimi due anni sono stati ben tre i premi Nobel, tra i quali Randy Sheckman, che si sono scagliati contro il sistema di pubblicazione degli studi nelle riviste scientifiche.
        Al fine di ampliare la sua conoscenza di una materia che ammette di non conoscere le invio, tra i tanti, i seguenti riferimenti:
        -. Bitnun A , Shannon P, Durward A, Rota PA, Bellini WJ, Graham C, Wang E, FordJones
        EL, Cox P, Becker,L, Fearon M, Petric M, Tellier R.
        Measles inclusionbody encephalitis caused by the vaccine strain of
        measles virus, Clin Infect Dis. 1999 Oct;29(4):85561
        -. Gualberto FA , de Oliveira MI , VA Alves , Kanamura CT , Rosemberg S , Sato HK , Arantes BA , Curti SP, Figueiredo CA,
        Encefalite fulminante associata ad un ceppo vaccinico del virus della
        rosolia, J Clin Virol. dec 2013; 58 (4): 737-40. doi: 10.1016 / j.jcv.2013.10.016. Epub 2013 24 october
        -. Richard T. Johnson, MD, Diane E. Griffin, MD, Ph.D., Robert L. Hirsch, Ph.D., Jerry S. Wounsky, MD, Susi Roedenbeck, MD, Imelda Lindo de Soriano, MD, e Abramo Vaisberg, Ph.D.
        Morbillo Encefalomielite – clinica e immunologica Studies, N Engl J Med 1984; 310:137-141 19 gennaio 1984 DOI: 10.1056/NEJM198401193100301
        -. Acute Encephalopathy Followed by Permanent Brain Injury or Death Associated
        With Further Attenuated Measles Vaccines: A Review of Claims Submitted to the
        National Vaccine Injury Compensation Program, Pediatrics Vol. 101 No. 3 March 1, 1998
        pp. 383 -387
        -. Dourado I , Cunha S, Teixeira MG, Farrington CP, Melo A, Lucena R, Barreto ML.
        Outbreak of aseptic meningitis associated with mass vaccination with a urabe containing measles mumps rubella vaccine: implications for immunization programs, Am J Epidemiol. 2000 Mar 1;151(5):52430.
        -. Janet K. Kern & Anne M. Jones
        Evidence of Toxicity, Oxidative Stress, and Neuronal Insult in Autism, Journal of Toxicology and Environmental Health, Part B: Critical Reviews Volume 9, Issue 6, 2006
        -. Theresa A. Deisher*, Ngoc V. Doan, Angelica Omaiye, Kumiko Koyama and Sarah Bwabye, Impact of environmental factors on the prevalence of autistic disorder after 1979, Journal of Public Health and Epidemiology, Vol. 6(9), pp. 271-284, Sept 2014, DOI: 10.5897/JPHE2014.0649
        ISSN 2006-9723
        Interessante per la correlazione tra fattori ambientali – vaccini compresi – e l’incremento dell’autismo
        -. J.J. Bradstreet, M.D.; J. El Dahr, M.D.; A. Anthony, M.B., Ph.D.; J.J. Kartzinel, M.D.; A.J.Wakefield, M.B. Background, Detection of Measles Virus Genomic RNA
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        -. SinghV K, Lin S X, Newell E, Nelson C., abnormal measles-mups-rubella antibodies and CNS autoimmunity in children with autism, J. Biolmed Scl 2002; 9: 359-264, DOI: 10.1159/000065007
        -. Brian S Hooker, Morbillo-parotite-rosolia tempi vaccinazione e autismo tra i giovani africani ragazzi americani: una rianalisi dei dati CDC, Transl NEURODEGENER. 2014; 3: 16, DOI 10,1186 / 2047-9158-3-16
        -. Sienkiewicz D.*, Kułak W., Okurowska-Zawada B., Paszko-Patej G., Neurologic adverse events following vaccination, Prog Health Sci 2012, Vol 2 , No1 Neurologic adverse events vaccination

        Infine, visto che ama la statistica:
        -. Delong G., A positive association found between autism prevalence and childhood
        vaccination uptake across the U.S. population, J Toxicol Environ Health A. 2011;74(14):903-16. doi: 10.1080/15287394.2011.573736.

        Mi fa specie che un umile avvocato sia in grado, oltre a questi, di trovare decine di altri articoli su encefaliti ed altri gravi danni autoimmuni posti alla base di gran parte dei casi di autismo e che non siate in grado di farlo voi.
        E’ evidente che si aprono varie possibilità:
        -. non siete ricercatori
        -. non siete ricercatori in grado di trovarli (?)
        -. sareste in grado ma non volete trovarli
        -. siete pagati per dire che non esistono.

        A voi la risposta e buona lettura.

        Visto che le piace tanto fare riferimento ai dati statistici, la invito

      • Ecco, bene Mastalia, cominciamo a ragionare. Ora le commento un pò quegli articoli che ha citato.

        “Measles inclusionbody encephalitis caused by the vaccine strain of
        measles virus”

        E’ un case report, non ha alcuna valenza statistica dal momento che nessuno esclude che un vaccino possa avere effetti collaterali, dopotutto è un farmaco. Il fatto stesso che un vaccino causi encefalite in un soggetto non significa che quel vaccino causi encefalite su tutta la popolazione. Le risposte soggettive ad un trattamento possono dare un’indicazione per poter poi approfondire l’argomento. Come? Semplice: si scelgono due popolazioni, in maniera appropriata, e si verifica se l’incidenza della patologia x nella popolazione di controllo è significativamente minore in quella dei casi. Nel caso tale significatività fosse trovata, a patto che le condizioni metodologiche siano rispettate, allora si può ragionevolmente concludere che il vaccino causa encefalite. In mancanza di questo, sono chiacchiere. Vede, Mastalia, ci sono persone che sono allergiche ai pomodori, ci possono essere studi o case report di soggetti che hanno rischiato lo shock anafilattico dopo l’ingestione di un pomodoro, ma questo non comporta che i pomodori facciano male o causino shock anafilattico.
        Quindi, il primo è inutile.

        “Encefalite fulminante associata ad un ceppo vaccinico del virus della
        rosolia”

        Stesso discorso per sopra.

        “Acute Encephalopathy Followed by Permanent Brain Injury or Death Associated
        With Further Attenuated Measles Vaccines: A Review of Claims Submitted to the
        National Vaccine Injury Compensation Program”

        Li legge almeno gli abstracts?
        “Abstract

        METHODS:
        The medical records of children who met the inclusion criteria of receiving the first dose of these vaccines between 1970 and 1993 and who developed such an encephalopathy with no determined cause within 15 days were identified and analyzed.

        RESULTS:
        A total of 48 children, ages 10 to 49 months[,,,]

        CONCLUSIONS:
        This clustering suggests that a causal relationship between measles vaccine and encephalopathy may exist as a rare complication of measles immunization.”

        Sono 48, 48!!!!, soggetti dal 1970 al 1993. Un numero che fa gridare allo scandalo. Gli stessi autori concludono che è una rara conseguenza. Di più non posso dire visto che è a pagamento e non posso andare oltre a quello che c’è sull’abstract.

        “Outbreak of aseptic meningitis associated with mass vaccination with a urabe containing measles mumps rubella vaccine: implications for immunization programs”

        Una breve nota: The estimated risk of aseptic meningitis was 1 in 14,000 doses, cioè lo 0.007%. Wow! Da preoccuparsi.
        In ogni caso lo studio ha evidenti lacune. In primis gli inclusion criteria sono troppo generici. Gli stessi autori evidenziano che il 33% della popolazione scelta ( che tra l’altro è di 129 unità a fronte di 440mila vaccinazioni, non benissimo a popolosità) ha riportato meningite asettica prima della vaccinazione di massa. Un numero certamente non trascurabile e che fa supporre che l’aumento dei casi seguente la vaccinazione non può escludersi dal considerare sia un maggior contagio non tanto per la vaccinazione quanto per il maggior contatto tra la popolazione a causa della stessa (in breve, se frequentano lo stesso posto, è abbastanza lecito supporre che il virus si diffonda in maniera più marcata, ed è tanto + vero visto che tutti devono vaccinarsi- e la prego, non sostenga che asettica= non virale, http://emedicine.medscape.com/article/1169489-overview ). Inoltre, oltre a questo, mi verrebbe da pensare che la stessa possa aver trovato terreno fertile in una popolazione con le difese immunitarie temporaneamente più abbassate in conseguenza alla pratica vaccinale. In ogni caso, sono troppe le cause che possono concorrere per escluderne una a favore di un’altra.
        Inoltre, questo è confermato anche dalle discussioni degli autori stessi:
        “For example, the study by Rebierre and GalyEyraud
        (17) of MMR vaccine routinely administered
        to more than 3 million individuals in France found no
        excess risk of meningitis related to vaccine intake.
        This contrasts with the mass immunization campaign
        carried out in Brazil, where the high coverage rate
        achieved within a short time period meant that large
        numbers of individuals were exposed simultaneously,
        resulting in an observed cluster of meningitis cases”

        E’ evidente che le differenze stanno proprio nella scelta temporale: su larga scala, questo non accade. Perchè? Perchè su larga scala il problema del contagio di un numero enorme di individui viene meno.

        “Evidence of toxicity, oxidative stress, and neuronal insult in autism”

        Non riesco ad accedere all’articolo per intero, ma già dall’ abstract si evince che non ci sono dati statistici a supporto di quello che sostiene.

        “http://www.academicjournals.org/article/article1411048618_Deisher%20et%20al.pdf”

        http://scienceblogs.com/insolence/2014/09/09/religious-fundamentalists-try-to-prove-fetal-dna-in-vaccines-causes-autism-and-fail/

        La rimando qua per il commento su questo, che non a caso è propaganda cristiana. Ecco, Mastalia, questo è il classico di esempio del perchè gli avvocati non dovrebbero interessarsi di scienza: potrebbe capitare poi che credono che una relazione lineare sia sufficiente o significativa di alcunchè. Si è mai interessato di pastafarianesimo?Lo faccia.

        “Detection of Measles Virus Genomic RNA
        in Cerebrospinal Fluid of Children with Regressive Autism: a Report of Three Cases,”

        Ancora Wakefield? Ancora case reports? Suvvia, Mastalia.

        “Morbillo-parotite-rosolia tempi vaccinazione e autismo tra i giovani africani ragazzi americani: una rianalisi dei dati CDC”

        L’ho detto qualche commento fa. Se uno stupra i dati, come Hooker, prima o poi qualcosa trova. E’ chiaro che soggetti confrontati a diverse fasce di età siano a RR maggiore rispetto alle fasce inferiori, SE LE DIAGNOSI SONO TUTTE FATTE DOPO I 36 MESI. Non solo è chiaro, è anche tautologico. Ma evidentemente non è abbastanza comprensibile per tutti.

        “A positive association found between autism prevalence and childhood
        vaccination uptake across the U.S. population”

        http://leftbrainrightbrain.co.uk/2011/07/08/a-positive-association-found-between-autism-prevalence-and-childhood-vaccination-uptake-across-the-u-s-population-2/

        In sostanza, Mastalia, questo è il meglio che può produrre?
        Tra questi che ha citato, credo che al massimo uno se ne salvi, e perchè non sono stato in grado di accedere al full paper.
        Per il resto solita storia:
        – fate di ogni erba un fascio–> deducete l’indeducibile, non si può concludere alcunchè da un case report, perciò sarebbe opportuno smettere di citarli;
        – fate una propaganda infinita sui conflitti di interessi nelle ricerca e poi citate lavori come l’ultimo di Delong G e lei stessa è a capo di associazione anti-vaccini: non ci sono conflitti di interessi?

        Vede, Mastalia, si possono muovere diverse critiche a come viene svolto oggi il peer-review, per una serie di motivi che non sto ad elencarle e che esula dalle questione. Questo non significa che il metodo scientifico sia sbagliato e che quindi lei o chi per lei può credere di inficiare una tesi semplicemente facendo notare come il sistema necessiti di miglioramenti.
        Tra l’altro, Mastalia, tanti degli articoli che vi piace citare sono pubblicati su Open-access che non fanno peer-review, per rafforzare che prima criticate il metodo, ma poi volete dare una parvenza di autorità a quello che dite citando studi scientifici.

        In conclusione, mi pare chiaro che nemmeno lei ha argomenti validi al suo arco e pertanto non vedo perché dovrei perdere il mio tempo con lei. Lei continui pure la sua lotta, ci mancherebbe, ma è una lotta vana: vi basate su studi fallaci e non avete le competenze per produrre una criticità significativa.
        Rimane chiaro che se mi presenta qualcosa di più valido, potrei anche risponderle. Nel frattempo, auguri per tutto.

      • roberto mastalia // 26 febbraio 2015 alle 20:14 //

        Questione di punti di vista ma le ricordo che l’esistenza di encefalite o encefalopatia post vaccinale, oltre che da decine di altri studi, è attestata da:
        -. Manuale di Medicina Legale Militare” (vol. IV Di Martino, pagg. 175-196) :
        “… rimangono tuttora insoluti alcuni problemi di base correlati a molti vaccini tradizionali, rappresentati da rischi di riacquisizione di virulenza da parte dei microrganismi attenuati e dell’abbondanza di antigeni implicati nei processi autoimmunitari e reazioni allergiche correlati ai costituenti del vaccino stesso (reazione all’uovo o agli antigeni ad esso collegati, reazioni agli antibiotici contenuti nel vaccino, reazione ad agenti infettivi o loro componenti presenti nel vaccino).” “…si deve riconoscere che la maggior parte dei casi di incidenti legati all’uso di vaccini sono da attribuire a tutti quei fattori che indeboliscono le capacità immunitarie dei soggetti vaccinati.” “Le vaccinazioni non sono esenti da rischi…la ditta statunitense Cutter…nel corso della vaccinazione antipolio con vaccino Salk, produsse e distribuì un lotto di vaccino non sufficientemente inattivato con il risultato di provocare casi di malattia in soggetti vaccinati e relativi contatti”. “Vi sono danni dovuti ad incomplete conoscenze come…anni fa in occasione della vaccinazione antinfluenzale di reclute in USA, con un vaccino contenente un ceppo suino, che determinò una epidemia di Sindrome di Guillain-Barrè (una cinquantina di casi).”

        -. G.R. Bugio, G. Pernotto, A.G. Ugazio “Pediatria Essenziale”, tra le complicanze “…sono temibili le encefalopatie, abbiano esse una patogenesi tossico-allergica…” e quindi del fatto che le “encefalo mieliti post-vaccinali” sono una “reazione immunomediata neuroallergica” i cui sintomi sono “neuropsicomotori generalizzati, magari convulsivi, turbe della statica ed equilibrio,…inizialmente febbrile,…possibilità di esiti permanenti: limitazioni motorie e dell’intelligenza,…la TAC e la RMN escludono processi emorragici, neoplastici e demielinizzanti (sclerosi multipla)”

        -. G.R. Bugio, G. Pernotto, A.G. Ugazio “Pediatria Essenziale”, tra le complicanze “…sono temibili le encefalopatie, abbiano esse una patogenesi tossico-allergica…” e quindi del fatto che le “encefalo mieliti post-vaccinali” sono una “reazione immunomediata neuroallergica” i cui sintomi sono “neuropsicomotori generalizzati, magari convulsivi, turbe della statica ed equilibrio,…inizialmente febbrile,…possibilità di esiti permanenti: limitazioni motorie e dell’intelligenza,…la TAC e la RMN escludono processi emorragici, neoplastici e demielinizzanti (sclerosi multipla)”

        -. Riconoscimenti da parte sia delle CMO che del Ministero della Salute
        Le stesse Commissioni Mediche Ospedaliere (CMO) deputate a stabilire la correlazione vaccinazione-danno negli ultimi anni negano la correlazione tra vaccinazione e danni – soprattutto autismo – affermando però che:
        “…non risultano documentati, successivamente alle vaccinazioni effettuate, episodi probativi per una qualsivoglia ripercussione organica focale e/o generalizzata, a carico del sistema nervoso centrale o periferico, che costituiscono le comuni riconosciute complicanze post-vaccinali…

        A buon intenditor…

      • “tanti degli articoli che vi piace citare sono pubblicati su Open-access che non fanno peer-review, per rafforzare che prima criticate il metodo, ma poi volete dare una parvenza di autorità a quello che dite citando studi” che vorrebbero essere scientifici ma hanno qualche problema ad esserlo davvero.

      • Lei invece questo problema non ce l’ha: lei non è un ricercatore, no?

        mi pare che la “ricerca”, quella vera, non sia il suo forte

        Detto da lei, una sicura garanzia…😀

      • in ambito scientifico – come noto – ciascuna tesi ha la sua validità fintanto che gli altri non siano in grado di dimostrare il contrario

        Ma de che? Scienza prevede che una tesi sia suffragata da prove, altrimenti non è altro che una ipotesi priva di validità scientifica. Per dire, mai sentito parlare della teiera di Russell? Oppure (sempre per dire) davvero crede che bisogna dimostrare l’inesistenza dei Rettiliani? E’ lei che deve dimostrare la sua tesi, cosa che non ha fatto a parte ripetere che lo ha visto coi suoi occhi e ascoltato dal racconto di persone che hanno osservato che l’insorgenza dell’autismo infantile è tra i due e i cinque anni, oltretutto inglobando i dati relativi ai principali disturbi maggiori dello sviluppo. Scienza, la sua? Ma faccia il piacere…

      • Avv. Roberto Mastalia // 19 febbraio 2015 alle 12:33 //

        Se devo perdere tempo con lei parlando della teiera di Russell o dei rettiliani…
        Evidentemente, i suoi “interessi” per la scienza e per la verità non vanno aldilà di questo.
        In ogni caso, sarebbe opportuno che nello scrivere certe castronerie quelli come lei indicassero con precisione nome, cognome e qualifica anziché nascondersi dietro nickname e pseudonimi di comodo anche se mi rendo conto che non deve essere facile sostenere certe tesi, metterci la faccia.
        Non so perché lo faccia anche se lo immagino; spero solo sia, almeno per lei un buon motivo.
        Auguri

      • Un classico: finiti gli argomenti, si comincia a cercare qualcosa in un bersaglio diverso. quel tipo che insiste a dire che la scienza è una roba seria e non si fa come verrebbe comodo a me, avrà i calzini puliti? Il problema è che la teiera di Russel è roba seria, mentre l’ipotizzata associazione tra vaccini (ancora non è ben chiaro quali o se bisogna fare di tutto un po’ a seconda dei numeri che si guardano) e autismo (ma era meglio dire “configurazione autistica” anzi, sarebbe più corretto addirittura “disturbi importanti dello sviluppo”, se si vuole usare i dati CDC) non è più certa del fatto che gli spiriti esistano. Che peccato: c’è persino caso che qualcuno si incuriosisca e scopra chi mai fosse questo Russel – altro che dimostrare la non esistenza

      • Avv. Roberto Mastalia // 23 febbraio 2015 alle 15:21 //

        Un classico: quando non si ha la minima idea di cosa siano i danni da vaccino ed i meccanismi di produzione degli stessi e, soprattutto, di cosa sia l’autismo e quale sia la sua eziologia, si iniziano a tirare in ballo argomenti che non hanno né capo né coda.
        Prima di continuare a scrivere castronerie, almeno abbia il coraggio di firmarsi con nome e cognome!
        Dia retta, se ne torni a guardare i suoi gatti…

      • Egregio, certe castronerie, le sue, non hanno storia né futuro, si rassegni.

    • “E da li piano piano mio figlio si è perso…”
      Ecco appunto. Anche tu convinta di un nesso inesistente. La scienza dice chiaramente che il nesso vaccino (qualsiasi esso sia) e autismo è inesistente. Perché dover per forza cercare un “nemico”?

    • Jean Paul Vanoli // 10 febbraio 2015 alle 13:40 // Rispondi

      Sono migliaia questi casi, purtroppo e la medicina ufficiale nasconde tutto quanto !

  4. Io dico solo che il mercurio non è presente solo nei vaccini, ma anche nelle amalgame dentarie.
    Non basti quindi affermare che “Così come identici sono i tassi di malattia tra i bimbi che hanno ricevuto vaccino con tiomersale e quelli senza”, va analizzata la condizione della madre.
    Mio figlio è autistico, leggero, non ha fatto i vaccini, ma è intossicato da mercurio (lo provano gli esami delle porfirine). L’unica fonte possono essere le amalgame dentarie della madre.
    A qualcuno è venuto in mente di verificare il livello di mercurio nel corpo dei bambini? E di farlo con metodi certi? Non con l’esame del capello, ma con chelazione e successivo esame delle urine?
    Sono d’accordo con Alice e comprendo benissimo Olivia.
    A tal proposito consiglio ad Olivia un test delle porfirine urinarie per valutare l’eventuale presenza di mercurio.
    Faccio inoltre presente che l’enciclopedia Zanichelli ha censurato 2 mie risposte in merito…

  5. vaccino si vaccino no, vaccino fantasma ….
    credo che una seria ricerca pandemiologica sull’ autismo possa aiutare. non tutto il mondo si vaccina, non tutti i vaccini sono rimasti uguali nel tempo anzi, di conseguenza dovrebbero esseci luoghi e fasce di età dove la presenza di sindrome autistica è maggiore. è certo che con un italia sempre più miltietnica i vaccini aumenterenno, malattie ritenute debellate tornano perchè in altri luoghi le popolazioni non facevano usi di vaccini. pare chiaro che in un italia dove tutti sono invitati a vaccinarsi, i pochi a non vaccinarsi non corrono grossi rischi, bisogna pensare seriamente che le nuove etnie presenti in italia richiedano nuovi interventi di profilassi.è possibile pensare ad un italia non multietnica

  6. Infatti Danilo pare proprio che sia così.
    L’autismo è cresciuto moltissimo nei paesi dove si vaccina, America, Italia e Cina.
    Sei sicuro che servano i vaccini e che non bastino semplicemente le migliori condizioni igieniche per debellare molte malattie?
    I vaccini sono obbligatori in POCHISSIME nazioni, eppure non mi pare ci siano epidemie di morbillo, polio, tetano o altro, tranne in paesi con condizioni igieniche pessime.
    Inoltre sei sicuro che i vaccini funzionino?

    • https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23245604
      Il morbillo ha ucciso nel mondo 630 milioni di persone nel solo anno 1990, mentre sono calate a 130 milioni nel 2010. Prevalentemente bambini sotto i 5 anni.

      http://www.who.int/mediacentre/factsheets/fs367/en/
      Ogni anno nel mondo nascono 110.000 bambini con la sindrome da rosolia congenita, che può comportare severe invalidità permanenti (sordità, danni visivi, anomalie cardiache) ed aborto nel 20% dei casi per le donne in gravidanza.

      http://www.who.int/mediacentre/factsheets/fs114/en/
      L’ampia campagna mondiale di vaccinazione contro la poliomielite ha portato un drastico calo della stessa, passando da 350.000 contagiati (con mortalità del 5-10%) nel 1988, a 406 casi nel mondo nel 2013.

      http://www.unicef.org/immunization/files/MNTE_strategy_paper.pdf
      http://www.unicef.org/health/index_43509.html
      http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2536335/
      Nel 1998 il tetano neonatale era comune in molti paesi in via di sviluppo ed è stato responsabile di circa il 14% (215.000) di tutte le morti neonatali. Nel 2010 il numero di morti in tutto il mondo era 58.000 neonati. Come risultato di una campagna di salute pubblica, il numero di morti da tetano neonatale è stato ridotto del 90% tra il 1990 e il 2010, ed entro il 2013 la malattia era stata in gran parte eliminata da quasi tutti i paesi nel mondo (tranne 25 paesi sottosviluppati). Il tetano neonatale è ora raro nei paesi sviluppati.

      Queste non ti sembrano epidemie?
      Prima di parlare e sparare sentenze sarebbe meglio documentarsi.
      L’autismo è cresciuto nei paesi sviluppati in quanto molti più bambini, che in passato senza le cure necessarie avrebbero avuto difficoltà a sopravvivere, oggi sopravvivono più facilmente, anche grazie al fatto che le vaccinazioni obbligatorie li preservano da morte certa.
      Migliori condizioni igieniche sono sicuramente un ottimo punto di partenza per prevenire malattie contagiose, ma non sono assolutamente sufficienti.
      I vaccini non sono obbligatori in alcune nazioni perché queste non hanno le possibilità economiche per vaccinare tutti i propri neonati. Per questo, nel corso degli anni si sono mosse organizzazioni no-profit o organizzazioni mondiali come l’UNICEF.

      Fino ad oggi NON ESISTONO studi convalidati, in doppio cieco, con tutti i crismi del caso, che possano attestare la relazione tra vaccini ed autismo. Anzi, ti dirò di più, sembra proprio il contrario…
      I vaccini FUNZIONANO, non vi è alcun dubbio. Se non ti fidi allora studia biologia, chimica, medicina, farmacologia, poi ne riparliamo. Fino ad allora sei pregato di smetterla di fare disinformazione.

      • come va?
        Nel frattempo hai fatto un po’ di indagini sul campo o sei rimasto nella tua ignoranza, fidandoti degli “studi” ufficiali?

      • Un po’ di ricerca?? Ma basta fare come lei, guardarsi intorno e ragionare, no? Eppoi provare di persona, cercando in giro le conferme – questa è scienza, non è vero? Bastano le conferme, date anche da una grande esperienza personale. Esattamente come ha fatto e fa l’antifrenista qui….

        OMG!

      • johnbocchi // 10 marzo 2015 alle 13:36 //

        Non hai letto quello che ti ho scritto, vero?
        Io non ho impiegato molto tempo a trovare quelle informazioni, un giro di mezz’ora sui siti giusti (WHO, Unicef, NCBI) ha dato risposta alle mie domande.
        Non vuoi credere agli studi ufficiali (togli le virgolette per favore, sono gli unici studi di cui fidarsi) per principio, perché ti stanno sulle scatole, oppure perché hai modo di smentirli, dati alla mano, con studi condotti da te?
        In tal caso ti invito a mostrarli a tutti, così che l’umanità possa giovare delle tue scoperte.
        In caso contrario sei pregato di smetterla di fare disinformazione.

        Saluti

  7. Da chimico specializzato in organometallica ho sempre saputo che la contaminazione da metalli pesanti è un fattore scatenante di mutazioni genetiche. Il mercurio, in più, provoca specificamente danni neurologici, e per questo io non mi vaccino più, e questo da prima di interessarmi ai casi di autismo o SLA derivanti da tali contaminazioni. Se il nesso tra autismo e vaccini è ancora in discussione,non lo è più (dopo la truffa mondiale dell’H1N1) la volontà delle case farmaceutiche di fare soldi sulla pelle della gente.Spesso anche gli articoli pubblicati sulle riviste più blasonate sono pilotati da un giro di soldi che, nei caso dei vaccini, è di migliardi di euro. Attenzione.

  8. Bravo Michele, uno che parla con cognizione.
    Io stesso sono stato censurato dal sito della Zanichelli, ma ho conservato i PDF delle mie risposte censurate, e li tengo per quando la verità sarà di dominio pubblico.
    Poi mi prenderò le mie rivincite…

  9. Intanto ci sono altri studi che confermano il legame tra vaccino MMR e autismo e nessuno dei loro autori è stato denunciato nè arrestato questo è del 2004 (quindi 6anni dopo)
    http://www.jpands.org/vol9no3/goldman.pdf
    pubblicato sul Journal of American Physicians and Surgeons Volume 9 Number 3 Fall 2004
    quindi affermare che siccome quello studio è stato in qualche modo sconfessato(come mai Lancet non ha controllato che erano solo 12casi oppure sebbene li ha controllati l’ha pubblicato lo stesso?Mettiamo quindi in discussione Lancet quando ci fa comodo?) allora il legame non c’è è mistificatorio…infatti tanti altri studi che portano statistiche fondati su migliaia di casi,come quello sopracitato,dimostrano la relazione ..
    Quindi a miuo avviso questo articolo è mistificatorio e mira ad indurre in maniera non scientifica basansola su uno studio parzialmente sconfessato che non esista la relazione tra vaccini e pesanti danni neurologici come l’autismo!!

    Ed infatti le prove sono talmente schiaccianti che è quasi ridicolo negarlo..
    ci si chiede perchè questo articolo non riporta che alcuni mesi fa la Sanofi aventis
    produttore di un altro vaccino il Dpat (obbligatorio)

    Alcuni vaccini come il Dpat e il mercurio provocano danni neurologici tra cui l’autismo(che è ormai considerato danno neurologico non psichico come si voleva far credere!!)
    Da questo punto di vista benchè si parli di un altro vaccino(peraltro non obbligatorio!!)trovo questo articolo grave perchè pare voglia allontanare l’idea che i vaccini provochino malattie come l’autismo,cosa che è provata!!

    Le prove che l’autismo sia causato anche dai vaccini come il Dpat sono schiaccianti e sapete chi lo afferma ?Il suo produttore la Sanofi Aventis ed ha aggiornato da poco il foglietto illustrativo
    quindi questo articolo,come la rivista,come i giudici inglesi andrebbero severamente criticati per aver coperto qualcosa che è ormai evidente..professori e medici dovrebbero essere avvisati che il produttore stesso ha ammesso e quindi avvisati di smettere di difendere l’indifendibile all’ordine ”negare,negare,negare”.
    Ecco il foglietto illustrativo del vaccino Dpat della Sanofi Aventis pagina 11 cercate autism altrimenti tra le decine di gravissime conseguenze che ha(morte,collasso,paralisi,leucemia,sordità)non lo trovate
    https://www.vaccineshoppe.com/image.cfm?doc_id=5966&image_type=product_pdf

    ….

  10. continua..

    anche la Columbia university ha ammesso il legame tra mercurio (uno dei più potenti veleni anche a bassissime dosi..che poi supera facendo la somma dei vaccini la soglia di sicurezza dell’OMS di ben 5 volte oggi pochissimi lo contengono ancora..lo contenevano alcune versioni del vaccino suino!!Spargerne in ambiente piccolissime dosi viene considerato attentato alla salute pubblica e severamente punito..mentre nessuno punisce se lo iniettano nel corpo!DOsi piccolissime possono distruggere un intero ecosistema acquatico)e autismo(ciriticando sia la FDA che CDC che nè da notizia yahoo news

    http://www.laleva.org/it/2004/06/thimerosal_studio_della_columbia_university_conferma_legami_autismo_e_vaccini_e_smentisce_iom_cdc_e_fda.html

    direi dovrebbe bastare no?

    PS
    Il vaccino suini è stato un attentato alla salute pubblica(la stessa Oms indaga)e fa capire come funzioano questi ambienti su cui si fanno centinanai di miliardi di dollari di profitto…

    per fortuna il tam tam via internet e introduzione del consenso informato(dove si leggono i possibili tremendi effetti collaterali) ha fatto si che solo il 2% della popolazione si sia vaccinata,anche medici ed infermieri si sono rifiutati e gli stessi professori che la consigliavano quando gli si chiedeva,ma voi si siete vaccinati?
    Rispondevano come Obama quando gl isi chiedeva se avrebbe fatto vaccinare i figli ” ci sono poche dosi,prima faremo vaccinare gli altri ,alla fine di vaccineremo noi” ,non si sono mai vaccinati!!Chiamateli fessi!!

    • Su alcuni foglietti illustrativi (es. Tripedia) vengono riportati anche incidente stradale e annegamento tra le possibili conseguenze. Forse dovresti studiare un po’ di farmacovigilanza e capiresti le boiate che scrivi….

      • Avv. Roberto Mastalia // 11 febbraio 2015 alle 20:26 //

        Forse su un suo particolare foglietto illustrativo di Tripedia, molto personale.
        In realtà ci sono affermazioni effettuate in contesti diversi…

  11. un consiglio da avvocato alla signora..

    che ha segnalato il danno autistico da vaccino
    si consoli perchè la Sanofi lo ha ammesso e perchè ci sono parecchi scienziati non prezzolati che l’hanno dimostrato..

    può fare una cosa..ad esempio non può denunciare la Sanofi perchè avvisa nel foglietto da alcuni mesi che si il suo vaccino provoca autismo(però se l’ha fatto l’anno scorso può denunciare anche la Sanofi o gli altri produttori)..in Francia stanno pagando risarcimenti per milioni di euro..i magistrati,alcuni,hanno le palle!

    Puoi può denunciare il medico vaccinatore per non averla informata di quanto presente in letteratura di quanto scritto nel foglietto illustrattivo dei vaccini e di non averle fatto firmare il consenso informato come prevede il codice di Norimberga (conseguenza del trattato di Noromberga contro i trattamenti alla Mengele che l’Italia ha ratificato!) http://it.wikipedia.org/wiki/Codice_di_Norimberga

    può denunciare anche il ministero della sanità e richiedere risarcimenti milionari con alte possibilità di successo..

    se deciderà di non accontentarsi del misero risarcimento previsto per legge 210/92 che regola i risarcimenti per i danni o morte vaccini obbligatori http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_normativa_1556_allegato.pdf

    e da trasfusione ..vi ricordate come Poggiolini e De Lorenzo al soldo dei produttori di farmaci vaccini spacciarono sangue infetto (molti sono morti senza ottenere risarcimenti!) eppure ci avrebbero dovuto tutelare..e vi ricordare anche che De Lorenzo prese 600milioni dalla GSK per rendere obbligatorio il vaccino dell’epatite..lui fu arrestato ma il decreto rimase…

    infine proprio a causa dei danni che provocano sono ormai facoltativi in tutta europa e in USA e quei pochi obbligatori non comportano sanzioni in caso non vengono effettuati..
    le uniche due nazioni dove sono ancora obbligatori i 4 vaccini
    sono Italia e Grecia ..la seconda ormai anche fallita..

    ebbene la UE ha richiesto che entro il 2010 tutti i vaccini siano facoltativi anche in Italia e Grecia,pena pesanti multe..ma si sa quelle le pagheremo noi come i danni da vaccino…e i profitti andranno a loro ..l’Italia ha già fatto capire che il 2010 è presto e che non si adeguerà quindi ci vorranno altri anni prima che di potremo liberare di tutto questo..
    il veneto è l’unica regione che ad oggi ha aderito alla norma obbligatoria dell’UEe quindi i vaccini sono facoltativi..in altre regioni lo sono di fatto cioè non comportano ricorso al tribunale dei minori minaccia che fa paura a molti genitori sebbene quasi sempre ove non si dimostri disinteresse alla salute dei figli ossia non si argomenti la scelta non emette alcune sentenze restrittiva della patria potestà…

  12. fare anche i vaccini non obbligatori che quindi sottopongono l’organismo ad un eccesso di veleni direi è quasi da irresponsabile..
    ma questo attiene alla libera intelligenza di ogni cittadino sebbene ad oggi non si faccia cmq firmare il consenso informato e quindi il genitore non sa a cosa sta esponendo il figlio…

    ho un nipote diventato sordo (ha perso il 90% dell’udito!)subito dopo la vaccinazione(circa 10 giorni dopo per cui perceisce pensione è stato facile dimostrarlo e anche il risarcimento è stato accettato sebbene non erogato e sebbene misero) la pediatra mi ha risposto alla mia richiesta di spiegazioni ”signore è capitato a lei ma migliaia si salveranno da malattie ben più gravi grazie ai vaccini,è stato sfortunato,ora pensiamo a recuperare quel poco di udito che è rimasto invece di perdere soldi tempo ed energia alla ricerca del colpevole ed alle denunce”,altri medici specialisti interpellati hanno dato la stessa diagnosi ”si succede” però restii a fare da consulenti in un processo contro medici inoculatori e contro il ministero della salute..facile capire il perchè..

    quindi oltre alla violazione del codice di Norimberga (mancanza del consenso informato) c’è anche un altro delitto quello che i 4 vaccini obbligatori vengano forniti con l’esavalente uindi te ne fanno 6 sebbene 2 non siano obbligatori..con la scusa che è meglio cosi’..

    solo con lunghe trafile riesci a farne fare 4 separati e solo in certe ASL nazionali..
    senza contare che basterebbe ritardarli nel tempo per salvaguardare la salute di un bambino che certo ha ben più alte possibilità di resistere all’inoculazione di 6 virus attenuati o cosiddetti uccisi..anche se di fatto hanno tutto il corredo genetico necessario all’azione virale che 1 alla volta..

    spero che la redazione non cancelli questi messaggi dando prova di censura e faziosità antiscientifica perchè scomodi
    essendo tutti argomentati ed essendo linkati i documenti seri ed oggettivi.

    ciao

  13. infine questo il resoconto della commissione scientifica bioetica del consiglio dei minisri sul CONFLITTI D’INTERESSI NELLA RICERCA BIOMEDICA E NELLA PRATICA CLINICA

    http://www.governo.it/bioetica/testi/Conflitti_interessi.pdf

    dove appunto si avverte dell’inaccettabile conflitto di interessi
    presente nella sanità ossia farmaci e vaccini tra medici professori finanziamenti produttori di farmaci riviste scientifiche giornali/media e pubblicità fondazioni private politici..

    il che dovrebber far riflettere ovviamente i giornali non parlano di questo visto che buona parte del budget pubblicitario viene proprio dai farmaci..e visto che molti giornali sono proprietà di fondazioni finanziarie che posseggono grossi pacchetti azionari nella chimica farmaceutica..

    altro che chiarezza..c’è moltodi marcio e questo articolo non contribuisce affatto alla trasparenza e rasserenamento nè alla diffusione delle informazioni imparzialmente..mentre ha citato solo una delle informazioni da usare per persuedere che le vaccinazioni non fanno danni,mentre questo è falso da ogni punto di vista..

    ciao

  14. e del fatto che i vaccini vengono prodoti con cellule di feti abortiti? Quello non è altrettanto pericoloso con una possibile ricombinazione del dna dell’inoculato???Che schifo altro che malattie autoimuni ci fanno venire,io mia figlia non la vaccino!

  15. Reblogged this on salentopulpblog and commented:
    Quento danno può fare una bugia. Ancora genitori credono nella bufala dei vaccini che causano autismo

  16. icittadiniprimaditutto // 6 marzo 2012 alle 7:56 // Rispondi

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  17. @Riccardo. Tutto qui. Sai, quando si dà dell’ ignorante a qualcuno, bisognerebbe anche edurlo su quello che ignora. Altrimenti potrei benissimo affermare, gratuitamente, che Renato è un coglione (poichè non coglie certi aspetti basilari del dibattito):-) aspetto risposta (probabilmente stupida!)

    • Ho un figlio ex autistico
      Conosco migliaia di genitori di bambini autistici, molti di questi hanno fatto test specifici e hanno dimostrato il legame tra autismo e vaccino
      Tutto qui, mi sembra sufficiente, non scriverò l’ennesimo poema su autismo e vaccini perchè in 2 anni ne ho scritti anche troppi
      Invece vorrei sapere quali conoscenze ed esperienze hai tu in materia

      • Si, Riccardo, hai un figlio EX autistico. Ti invidio, io ho una sorella TUTTORA portatrice di handicap, a causa di un errore del ginecologo durante il parto. non per questo sparo a zero sulla medicina. Oh, sì, non approvo certi ambiti della ricerca medica, specie quando si tratta di testare su animali, ma non mi sembra occorra essere delle cime per capire che la medicina occidentale è la vera causa per cui noi si vive sempre più a lungo e, volendo dio, in salute. Citi test specifici che dimostrano il legame vaccino-autimo: dove sono? facceli vedere. Se non vedo non credo. Le mie conoscenza in materia medica sono pressocchè nulle, giacchè ho studiato e fatto tutt’ altro nella vita. E tu? In quale importante clinica sei primario? Mi dispiace, io sono scettico di natura, ma preferisco credere a chi si fa il mazzo per acquisire le competenze specifiche, piuttosto che a degli allarmisti paranoici. Credo di aver reso il concetto.

      • Riccardo // 12 marzo 2012 alle 12:42 //

        Il vero motivo per cui si vive più a lungo è l’igiene e l’alimentazione sana (cosa che stiamo però perdendo da un po’ di tempo)
        http://autismovaccini.com/2011/05/28/autismo-encefalopatia-indotta-dalle-sostanze-neurotossiche-contenute-nei-vaccini/
        Io non sono primario in nessuna clinica, ma sai, l’esperienza spesso conta più di una laurea…
        Fatti un giretto su internet e vedi quanti genitori hanno visto il figlio degenerare dopo i vaccini, e a molti è stato riconosciuto il danno vaccinale

  18. antonio amletotomasi // 15 marzo 2012 alle 20:07 // Rispondi

    Mi chiamo Antonio Tomasi.Ho un figlio affetto da autismo infantile. Non so se sia diventato autistico a seguito dei vaccini. Però credo valga la pena di fargli fare esami approppriati delle urine e delle feci per accertare rispettivamente il tasso di concentrazione di metalli pesanti e se nell’intestino presenti infiammazioni,tipo candida.Vorrei mettermi in contatto con Riccardo.E’ possibile avere la sua email ? Grazie.

  19. Ho un po’ di domande:
    ma ci ha guadagnato Andrew Wakefield e i suoi due collaboratori John Walker Smith e Simon Murch a non ripudiare lo studio?!
    Avevano tutto da guadagnare a ripudiarlo, conservavano l’iscrizione all’albo di una laurea sudata e tutti i vantaggi economici che porta una laurea in medicina nei paesi anglossassoni, o no?!
    E la rivista Lancet come mai ha pubblicato quella ricerca, sapendo che lo studio non aveva basi scientifiche?!
    Si voleva rovinare la sua reputazione?!
    Qui qualcuno non la racconta giusta….
    E poi perché vaccinare un bambino di un’anno per malattie come rosolia e parotite che danno problemi se prese in età adulta?!
    Non sarebbe più opportuno aspettare il pieno sviluppo del cucciolo d’uomo e poi lasciare a lui/lei la scelta di vaccinarsi se lo credono?!
    Perché i vaccini sono facoltativi se è così palese che non fanno male?!
    Perché c’è il consenso informato se non c’è pericolo?!
    Perché l’ultima parola spetta ai genitori, che ovviamente di medicina non ne sanno quanto l’OMS?!
    Perché?!

    • Federica Sgorbissa // 13 aprile 2012 alle 11:26 // Rispondi

      Lancet non sapeva certo che i dati presentati nello studio erano stati falsificati, era in buona fede e lo ha pubblicato. quando hanno saputo della truffa è stato ritirato.
      Non sono certa che ritrattare lo studio da parte di Wakefield gli avrebbe fatto evitare di essere radiato dall’albo.

      • Avv. Roberto Mastalia // 11 febbraio 2015 alle 20:32 //

        Esistono decine, centinaia di studi scientifici dichiarati pacificamente taroccati; tra questi il cd “studio danese” del 2002 del Prof. Poul Thorses + alii, pagato dai CDC di Atlanta.
        Anni dopo Goldman e Yatzbak, due scienziati (non un giornalista) lo hanno sputtanato pubblicando uno studio scientifico (non una mera inchiesta priva di riscontri scientifici) che evidenziava la sua falsità ma, nonostante il prof. Thorsen sia ricercato attualmente negli USA -vedere il sito OIG Fugitive – (a differenza di Wakefield) il suo studio è ancora là; perchè?

      • Jean Paul Vanoli // 12 febbraio 2015 alle 22:03 //

        la vera cronistoria, non ancora terminata, di Wakefield:
        http://www.mednat.org/vaccini/wakefield.htm

    • Federica Sgorbissa // 13 aprile 2012 alle 11:28 // Rispondi

      Il consenso informato c’è perché siamo in una società che ambirebbe alla democrazia e non all’autoritarismo. Ci si prova almeno.

  20. “Io non sono primario in nessuna clinica, ma sai, l’esperienza spesso conta più di una laurea…”
    Ah si? Ma per favore.
    Mauro arriva e spara due articoli contro più o meno un milione a sfavore del legame vaccini-autismo, e pensa di aver dimostrato alcunchè?
    Addirittura si arriva a concludere che gli scienziati ” non prezzolati” l’hanno dimostrato.
    Bene, vi invito a leggere questo:
    http://complottismo.blogspot.it/2012/03/vaccini-e-autismo-mmr-e-thimerosal.html
    Ho preso una delle tante review sull’argomento degli scienziati ” non prezzolati” di cui cianciate, e potete vedere voi stessi le conclusioni.
    Ah, io la laurea ce l’ho.

    • Conosco Montinari e appoggio le sue idee, per un motivo molto semplice:
      conosco anche migliaia (MIGLIAIA) di genitori che hanno visto con i propri occhi la regressione dei propri figli nei giorni immediatamente successivi alla vaccinazione, e pochi mesi dopo si sono visti diagnosticare “autismo infantile”

      Qualche medico ultimamente non si limita a scrivere “autismo infantile”, ma “encefalopatia autoimmune post-vaccinale – autismo”
      Qualche medico inizia ad aprire gli occhi…

      Con la tua laurea puoi farci quello che vuoi, sappiamo bene da chi sono scritti i libri di testo che studiate per laurearvi

      Saluti

      • Federica Sgorbissa // 16 aprile 2012 alle 12:53 //

        Questio migliaia di casi sono registrati da qualche parte? Ci dia un riferimento, per favore

      • Riccardo // 16 aprile 2012 alle 13:40 //

        Su Facebook può entrare in qualsiasi gruppo che parla di autismo e troverà parecchi genitori che le confermeranno il regresso post vaccinale. Bambini perfettamente normali che a distanza di ore o pochi giorni dal vaccino sono cambiati radicalmente

        Comunque, uno dei documenti da leggere e su cui riflettere
        http://www.informasalus.it/it/articoli/vaccini-cellule-feti.php

      • Federica Sgorbissa // 16 aprile 2012 alle 14:44 //

        Guardi, questa pubblicazione che cita ha più o meno il valore di una profezia maya.
        Quanto ai gruppi su Fcabeook, chi controlla che siano vere le affermazioni, chi controlla (con precisione scientifica) quando e in che modalità è avvenuta la somministrazione del vaccino e come e quando sono emersi i presunti sintomi dell’autismo? Vista la diffusione di questo tipo di vaccini è presumibile che la buona parte dei bambini che vengono diaagnosticati come autistici abbiano ricevuto il vaccino, ma c’è un numero enormemente maggiore di bambini non autistici che hanno egualmente ricevuto il vaccino. Visto che tutti respiriamo l’aria è molto probabile che il centopercento delle persone che si ammalano di cancro respirino l’aria, ma questo non significa che sia l’aria a provocar e la malattia.
        Sono state fatte molte indagini per cercare l acorrelazione fra vaccini e autismo e nessuna ha evidenziato una correlazione. L’unico studio che insinuava questa correlazione è stato ritirato e l’autore è stato giudicato colpevole per aver falsificato i dati. il che significa che a questo punto stiamo a zero studi che provano scientificamente la correlazione. Su cosa si basa questa credenza? (sio ok, c’è sempre la cara ipotesi del complotto) I bambini che hanno sviluppato i sintomi dell’autismo magari quel giorno si sono anche bevuti un bicchiere d’acqua. magari è stata quella.
        In più visto che si accusava il famigerato tiomersale (sostanza a base di mercurio usata nei vaccini accusati) come agente causa dell’autismo, comè è che da quando è stato tolto negli USA (il trivalente da parecchi anni non contiene più tiomersale) non sono diminuite le diagnosi di auttimmso? come lo spiega?

      • Riccardo // 16 aprile 2012 alle 14:52 //

        Beh, hanno tolto (in parte) il mercurio e hanno aumentato l’alluminio. Ma non è solo quello.
        Parliamo comunque di iniettare 3/6 virus attenuati + altro a bambini di pochi mesi, non so se secondo lei questo è normale
        Comunque ci sono anche sentenze di tribunali che danno ragione a genitori di bambini autistici che hanno accusato i vaccini
        Inoltre su un bugiardino di un vaccino è scritto chiaramente che tra gli effetti collaterali c’è l’autismo
        Sa, c’è anche un sacco di gente che fuma e non sviluppa tumori ai polmoni, significa che per questi il fumo è innocuo?

      • Federica Sgorbissa // 16 aprile 2012 alle 14:59 //

        Scusi, la scienza si fa in tribunale adesso? Certe sentenze non provano altro che l’ignoranza in materia di medicina dei giudici.
        in quanto al fumo: molti studi hanno chiaramente indicato una correlazione molto forte fra fumo e tumori. Quindi no, non metto in dubbio che il fumo faccia male. I dati palrano chiaro. E creda l’incidenza nei fumatori “forti”, è molto molto alta. Quando ci saranno osservazioni scientifiche (parecchie osservazioni scientifiche) che troveranno una correlazione fra vaccini e autismo ci crederò. fino a quel momento è olio di serpente.

      • Riccardo // 16 aprile 2012 alle 15:08 //

        La scienza si fa in tribunale se c’è la consulenza di medici esperti
        http://www.comilva.org/Public/data/avvocato/2012321213954_SENTENZA-TRIB.%20LAV.RIMINI.Marzo%202012.pdf

        Per la cronaca, non credo che la sentenza sia “finale”
        http://autismovaccini.com/2012/03/07/il-prof-walker-smith-vince-il-ricorso-alla-alta-corte-di-londra/

        Io attenderei sviluppi prima di “cantare vittoria”

      • Federica Sgorbissa // 16 aprile 2012 alle 15:17 //

        Ma come ha fatto il dottor Montanari a esser certo che siano stati i vaccini a provocare l’autismo? è un bel mistero visto che tutta la letteratura medica dice il contrario… che dati ha raccolto? dov’è la documentazione? lo sa che nel processo a Wakefield, quello dell’unico studio-frode sul collegamento far vaccini e autismo, è emerso che il dottore era d’accordo con gli avvocati che stavano seguendo una class action di genitori di bambini autistici che chiedevano un risarcimento alla casa farmaceutica produttrice del vaccino?

      • Riccardo // 16 aprile 2012 alle 15:21 //

        Montinari, Montanari si occupa di nanoparticelle
        Lo chieda a lui, sicuramente le risponderà meglio di me
        Lo trova anche su Facebook

        Conosco il caso Wakefield, credo meglio di lei
        Come direi che conosco l’autismo meglio di lei…

      • Federica Sgorbissa // 16 aprile 2012 alle 15:26 //

        Ma guardi, sul documento che mi ha passato lei, (http://www.comilva.org/Public/data/avvocato/2012321213954_SENTENZA-TRIB.%20LAV.RIMINI.Marzo%202012.pdf) c’è scritto “lo specialista dott. MONTANARI” (a parte che dott qui in italia può essere in tutto) … avranno sbagliato

      • Federica Sgorbissa // 16 aprile 2012 alle 15:19 //

        la sentenza su wakefield è finale. Walker-smith è il vecchio professore che non ha nemmeno partecipato fisicamente agli studii, ma che probabilmente si fidava di wakefield e ha messo la sua firma sullo studio e poi non ha voluto ritrattare.

  21. perchè non entra più nel dettaglio? Io le ho citato uno studio del Montinari che ho analizzato, per vedere da dove traesse le sue considerazioni, concludendo che di fatto le basa sul nulla.
    Migliaia di genitori? Io mi considero un uomo di mondo ma non credo di conoscere veramente più di un 2-300 persone.Lei addirittura conosce migliaia di genitori?
    Quello che lei non capisce, o sembra non capire, come molti come lei, è che l’associazione consequenziale che fate è in realtà un’associazione temporale- il periodo di vaccinazione è anche praticamente lo stesso dell’eventuale comparsa dei sintomi della malattia.
    Ma d’altronde chi chiude dicendo
    “sappiamo bene da chi sono scritti i libri di testo che studiate per laurearvi”
    sta solo giustificando il fatto che è un ignorante che giustifica la sua ignoranza in un complotto ordito ad alti livelli.
    Le vorrei far notare che nella mia analisi, sempre che abbia tempo di leggerla tra le migliaia di genitori che ogni giorno la contattano per informala di presunte correlazione “pastafariane”, non entro mai nel merito della teoria medica in quanto non è ambito di mia competenza.
    Io sono, invece, un ricercatore, e in primis mi interessa il metodo scientifico, che, guarda caso, scarseggia se non addirittura è inesistente negli articoli del Montinari prima e che cita egli stesso poi.
    E’ normale trarre conclusioni sbagliate quando non si hanno le basi per formularle.
    Ma chiaramente noi servi del sistema studiamo da libri confezionati ad hoc, fortuna voi che vi informate in rete.

    • Ahime, sì, migliaia, perchè quando hai un figlio autistico poi inizi a frequentare siti e gruppi dove si riuniscono i vari genitori con problemi comuni

      “Quello che lei non capisce, o sembra non capire, come molti come lei, è che l’associazione consequenziale che fate è in realtà un’associazione temporale- il periodo di vaccinazione è anche praticamente lo stesso dell’eventuale comparsa dei sintomi della malattia.”

      Wow, incredibile! Cioè io faccio un vaccino, dopo 2 giorni compare febbre alta e da lì in avanti il bambino non si riprende più, ed è una coincidenza temporale? Strepitoso! Questa cosa la devo dire a tutti quei poveri illusi che aveva accusato i vaccini!

      “sta solo giustificando il fatto che è un ignorante che giustifica la sua ignoranza in un complotto ordito ad alti livelli”
      Sta solo facendo credere che siccome voi avete studiato una paginetta sull’autismo credete di saperne più dei genitori che lo vivono sulla propria pelle da anni

      Il metodo scientifico di Montinari, come quello del Dan, sono quelli che danno i migliori risultati attualmente Ma voi continuate pure con i vostri inutili studi, che ad oggi hanno solo partorito inutili psicofarmaci, che fanno solo danni

      Ah, mio figlio non è più considerabile autistico, ma non grazie ai vostri studi…

    • Jean Paul Vanoli // 12 febbraio 2015 alle 22:07 // Rispondi

      Curriculum del dott. Montinari (Dirigente del Reparto Sanitario della Polizia di Stato a Firenze) ha avuto in cura 6.500 soggetti (bambini, ragazzi, militari) autistici rovinati dai Vaccini….quale altro medico in italia e’ in grado di aver visitato cosi’ tanti danneggiati dai vaccini e tutti autistici ? fatevi avanti….grazie !
      http://www.mednat.org/curriculum_montinari.htm

  22. proprio non capisce che un genitore che conferma non è in alcun modo una prova di alcunchè?
    Sui gruppi facebook l’unica cosa che può trovare è l’estrema ignoranza di chi li frequenta.
    Cita un documento che in realtà nè mette la fonte di quello che dice, nè da alcun dato. Proprio un documento fondamentale.
    Continua a non rispondermi, comunque.

    • Forse dovrebbe frequentarli pure lei questi gruppi, perchè sono sicuro che la stragrande maggioranza di chi li frequenta ne sappia molto più di lei sull’autismo

      Lei mi dica cosa ne sa sul ciclo della metilazione, sulla deplezione del glutatione, sull’effetto del mercurio sulla mielina, sulle intolleranze alimentari degli autistici, sulla permeabilità intestinale, ecc. ecc.
      Conosce la dieta SGSC? L’ha sperimentata? Conosce qualcuno che la pratica?
      Ha mai sentito parlare di bambini autistici che hanno iniziato a parlare assumendo integratori, o che hanno agganciato il contatto visivo a pochi giorni dall’inizio delle cure “alternative” (intendo alternative a quelle che non funzionano, cioè a quelle “ufficiali”)?
      Io ne conosco diversi

      Ah, già, voi preferiti gli psicofarmaci, non guariranno, ma almeno questi terremoti la finiscono di infastidire la gente

    • Avv. Roberto Mastalia // 11 febbraio 2015 alle 20:42 // Rispondi

      Voi medici e ricercatori, presunti scienziati, nonn vi accorgete nemmeno che negli ultimi venti anni avete abbandonato l’analisi clinic, il dato concreto, fattuale, per ricnchiudervi nel vostri studi/laboratori a citarvi l’uno con l’atro per acccreditarvi reciprocamente studi privi di qualsivoglia fondamento.
      Non lo dico io ma è una delle tante conclusioni alle quali è giunto il Comitato Nazionale di Bioetica costituito nel 2006 presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri nella sua relazione sui conflitti d’interesse nella ricerca e nella clinica.
      Secondo voi un genitore ne dovrebbe sapere meno di voi eppure io studio la materia da più di 10 anni, ho fatto delle scelte personali, ho studiato sia in Italia che all’estero, ed ho tenuto oltre settanta convegni in tutta Italia senza mai essere stato smentito né da professori universitari né da primari né da medici, pediatri o neuropsichiatri.
      Col passare degli anni le mie opinioni (non solo mie) che qualcuno ha definito “profezie Maya” in realtà si sono puntualmente avverate.
      Forse, sarebbe il caso che riprendeste a studiare anziché arroccarvi presuntuosamente dietro una scienza vecchia, corrotta che ha tradito oramai tutti i suoi principi cardine dal “primum non nocere” all’agire in “scienza e coscienza” per finire a quella che dovrebbe essere insito in ogni uomo di scienza: la propensione ad andare oltre, alla scoperta, alla conoscenza.
      Mediate gente, meditate

  23. Metodo scientifico di Montinari? L’ha letto il link che le ho fornito almeno? Lì evidenzio bene come il Montinari non adotti mai e dico mai il metodo scientifico, o tragga conclusioni da studi che non l’adottano.
    Sa perchè c’è scritto nel foglietto? Proprio perchè i tribunali sono intervenuti nella questione, dimostrando la loro ignoranza in materia.
    S’è mai chiesto perchè le scuole ad ogni uscita guidata facciano firmare una liberatoria? Perchè se accidentalmente succede qualcosa, anche di tragico (speriamo di no), loro intanto si sono tolti le beghe legali. Vorrebbe farmi credere che dal momento che sulla liberatoria c’è che può capitare, allora la scuola sarebbe responsabile se capitasse?
    Ma per piacere.
    Lei potrà anche essersi documentato, ma questo non la rende più istruito o in grado di controbattere in maniera adeguata contro chi queste cose l’ha studiate per anni.

    • “Sa perchè c’è scritto nel foglietto? Proprio perchè i tribunali sono intervenuti nella questione”
      Io la chiamo coda di paglia
      Se fossero così sicuri dell’innocuità del vaccino, non lo scriverebbero, non le pare?

      Posso sapere VOI cosa sapete dell’autismo, dato che una è psicologa e lei non so?
      A proposito di psicologia… che fine ha fatto la teoria sulle madri frigorifero?
      Chiedo…

  24. “Lei mi dica cosa ne sa sul ciclo della metilazione, sulla deplezione del glutatione, sull’effetto del mercurio sulla mielina, sulle intolleranze alimentari degli autistici, sulla permeabilità intestinale, ecc. ecc.”
    Mai affermato di essere un esperto in materia di autismo.
    Io ho solo analizzato il rapporto tra vaccini ed autismo, in base a quello che sostengono i fautori del legame come Montinari.
    E in quello che dicono loro traccia di questo legame non c’è.
    Che il mercurio sia dannoso non lo metto in dubbio, ma sa quante fonti ci sono di ingerimento del mercurio?
    Di sicuro lo sa. D’altronde chi ha studiato la relazione thimerosal e autismo non ha riscontrato correlazione,e quello era l’unico additivo che contenesse mercurio.
    Pensa che io sia a favore della cura tramite psicofarmaci? o che non sia d’accordo che venisse introdotta una cura efficace, magari anche “naturale”?
    Se lo pensa ha completamente sbagliato strada.
    Io sostengo solo che un conto è affermare che i vaccini causano autismo, un conto è cercare di capire cosa lo causa veramente e agire su quello.
    Dal momento che la correlazione di cui parla non è stata MAI dimostrata, perchè invece non occuparsi di altro.
    Le ripeto, si legga il mio link (http://complottismo.blogspot.it/2012/03/vaccini-e-autismo-mmr-e-thimerosal.html).

  25. esattamente quanto stavo per chiedere io, Federica. Chiaramente per il sig.Riccardo, uno solo vs una miriade di esperti vale di più.
    State buttando del tempo e risorse utili che potrebbero essere utilizzati meglio per i vostri figli.

    • “State buttando del tempo e risorse utili che potrebbero essere utilizzati meglio per i vostri figli.”
      Mio figlio non è più autistico, secondo lei ho buttato del tempo?
      Iniziate a studiare altro, magari le cure biomediche, che è meglio

  26. a dispetto del nome del sito, è un blog che cerca di smentire queste teorie complottiste, è lì che ho pubblicato la mia review (assolutamente fatta nel tempo libero e consultabile).

  27. Il Link è in inglese ma ne val la pena leggerlo e fare una bella pausa di riflessione arrivati alla pagina 11/13 http://www.fda.gov/downloads/BiologicsBloodVaccines/Vaccines/ApprovedProducts/ucm101580.pdf
    p.s.
    qui non si parla di blog

  28. Vede, Federica Sgorbissa, se avesse avuto modo di leggersi, come ho fatto io, tutte le 90 pagine di accuse fatte a Wakefield, se avesse minimamente idea di tutta la vicenda (per la cronaca la sentenza non è definitiva ma è in appello); di cosa è accaduto nel luglio scorso al Sunday Times del magnate Murdoch dove scriveva il giornalista Brian Deer , autore del sedicente scoop (accuse di intercettazioni illegali, fabbricazione di falsi scoop peraltro già nel 2008 come quello dei falsi diari di Hitler etc.); se da giovane “laureata con lode e dottorato di ricerca in ingegneria biomedica” sentisse ardere dentro di sé il sacro fuoco della conoscenza, dovrebbe mettersi a studiare con attenzione l’intera materia, senza alcun pregiudizio, e si accorgerebbe di quanti studi ci sono sull’argomento.
    Considerato che persino il SSN nelle sue linee guida ha ammesso di non averci capito nulla sull’autismo, lei sa di cosa si tratta? Sa qual’è l’eziogenesi dello stesso? Sa se è una sindrome (come dicono taluni) o una patologia multifattoriale (come dicono altri)? E se si trattasse veramente di un’encefalopatia post-vaccinale con quadro clinico della sindrome autistica?
    Sa che, a prescindere dallo studio di Wakefield, nessuno studio successivo ha mai potuto escludere con certezza il rapporto tra mercurio ed autismo e l’esistenza di problematiche gastrointestinali rinvenibili nel 90% circa dei soggetti autistici tanto che si parla di “Enterocolite Autistica” e di “Gluten Senzitivity”?
    E’ a conoscenza del fatto che dopo circa trent’anni e di miliardi di euro spesi in studi destinati a comprovare una sedicente causa genetica nell’autismo (che avrebbe fatto tanto comodo alle case farmaceutiche) ad oggi non vi è alcuna evidenza scientifica e tale teoria è stata persino rimossa dalle linee guida sull’autismo del SSN?
    Sicuramente, se lo stesso impegno (e denaro) fosse stato profuso per studi sulle predette cause esogene, adesso avremmo maggiori certezze sull’eziologia e sulla cura.
    E’ a conoscenza del fatto che il Prof. Luc Montagnier, scopritore dell’AIDS e premio Nobel 2008 (mica un dottorante a caso), ritiene che Autismo, Parkinson, Alzheimer etc. siano causati da forme virali?
    Io, causa l’encefalopatia post-vaccinale sviluppata da mio figlio ad un anno e mezzo e la conseguente regressione che l’ha portato nell’ambito dello spettro autistico, sono anni che studio giornalmente la materia; forse farebbe bene a fare lo stesso anche lei prima di parlare di cose che non conosce o che conosce solo per sentito dire.
    Ricordi che è proprio il predetto sacro fuoco della curiosità e della conoscenza che ha permesso all’uomo di evolversi rispetto agli altri animali e che uno scienziato, medico o ricercatore che ne sia privo costituisce una contraddizione in termini!

  29. “Vaccino MMR medico vince la battaglia contro l’essere stato radiato.
    Il professor John Walker-Smith, che ha svolto attività di ricerca del vaccino MMR con il dottor Andrew Wakefield, ha vinto una battaglia legale contro l’essere stato radiato dal registro medico.”

    http://www.telegraph.co.uk/health/children_shealth/9128147/MMR-doctor-wins-battle-against-being-struck-off.html

  30. Se il “buffone” Wakefield ha prodotto una “buffonata” allora perché i “sacerdoti” della medicina ufficiale hanno usato proprio un sedicente “studio” di un truffatore? Non avevano altri “studi” a disposizione?

    “Il curioso caso di Poul Thorsen, frode e appropriazione indebita, e le danesi vaccino-autismo studi
    Pubblicato da David Gorski in scienza e mass media , i vaccini
    […]”

    http://www.reuters.com/article/2011/04/13/us-crime-research-funds-idUSTRE73C8JJ20110413

    Danimarca scienziato accusato di aver rubato i soldi della ricerca sull’autismo

    ATLANTA | Wed Apr 13, 2011 07:35 CEST
    (Reuters) – Uno scienziato in Danimarca è stato incriminato da un gran giurì federale di Atlanta con l’accusa di aver rubato $ 1 milione in denaro ‘che il Centers for Disease Control and Prevention aveva stanziato per la ricerca sull’autismo.

    I procuratori degli Stati Uniti Cercate di estradizione del Madsen MMR / autismo autore dello studio in Danimarca per US $ 1 milione MMR e Frodi Autism Mercury Research
    Pubblicato il 14 aprile 2011 da childhealthsafety
    Reuters riporta che i pubblici ministeri statunitensi hanno incriminato e chiedere l’estradizione di Aarhus University, Danimarca MMR / mercurio e autismo ricercatore Poul Thorsen 49, su 13 imputazioni di frode filo e nove conta di riciclaggio di denaro. Questo si riferisce alla somma pagata per Thorsen dal US Centers for Disease Control anche per la ricerca sul rapporto tra autismo e l’esposizione ai vaccini. Thorsen usato il denaro rubato per acquistare una casa ad Atlanta, una Harley Davidson moto e due auto, hanno detto i procuratori.

    http://childhealthsafety.wordpress.com/2011/04/14/poul-thorsen-us1m-mmr-fraud/

  31. “Da Vaccinare 33 di oggi. 14 luglio 2010 alle ore 1.09

    Anti-Mprv a rischio di convulsioni febbrili

    Nel febbraio 2008 l’Advisory committee on immunization practices era già stato allertato relativamente al possibile raddoppio di convulsioni febbrili dopo la somministrazione del vaccino morbillo-parotite-rosolia-
    varicella (Mprv). I riscontri attuali confermano quelle che inizialmente sembravano segnalazioni sporadiche.
    Gli autori di questo studio, esaminando i dati del 2000-2008 del Vaccine safety datalink, hanno stabilito l’incidenza di visite per convulsioni e febbre nei bambini d’età compresa tra 12 e 23 mesi dopo somministrazione separata del vaccino trivalente Mpr e dell’antivaricella (83.107 bambini) rispetto al quadrivalente (376.354 soggetti).
    L’applicazione della regressione di Poisson ha evidenziato un incremento di 4,3 volte ogni 10.000 dosi di convulsioni febbrili, pari a un evento aggiuntivo ogni 2300 vaccinati, a distanza di 7-10 giorni dalla somministrazione del Mprv rispetto ai due vaccini separati.
    Per tale ragione è prudente informare preventivamente i genitori di tale eventualità.”

    L’abstract: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20587679

    Ci ho messo un po’ per comprendere il risultato dello studio.

    Dare il quadrivalente MPRV, come fanno di routine negli USA, raddoppia il rischio di avere le convulsioni.

    Tale rischio aggiuntivo è pari ad un caso su 2.300 vaccinazioni.

    Quindi con il trivalente MPR, in uso nella UE, si ha una convulsione ogni 2300 mentre con il quadrivalente MPRV sono una ogni 1.150.

    Se la consideriamo una reazione avversa grave siamo ben lontani dal mito di una reazione avversa grave su uno/due milioni di somministrazioni usato da sempre a scopo di propaganda.

    E questa è solo una delle possibili reazioni avverse gravi, bisogna sempre tenere presente che un bambino su 100 diventa autistico e la scienza non ha ancora compreso perché ciò avviene.

    Altra considerazione: dopo il ritiro dell’Hexavac (nel 2005), è rimasto in commercio un solo vaccino esavalente da fare ai neonati, l’Infanrix Hexa.

    Nessuno propone un altro vaccino esavalente ne si prospetta l’immissione in commercio di un eptavalente come le regole del business vorrebbero.

    Viste le nubi che hanno circondato il ritiro dell’Hexavac, la carriera del suo gemello potrebbe durare finché non gli capita lo stesso infortunio d’uccidere 4 bambini in zone contigue ed in poco tempo.
    Questo per un eptavalente diventerebbe assai più probabile e quindi non conviene investire sul suo sviluppo.

    Lo stesso vale per il trivalente/quadrivalente MPR/MPRV: si è raggiunta una soglia oltre la quale l’incidenza di reazioni avverse gravi diventa talmente elevata da non poter essere più occultata.

    Un business che non può più crescere è destinato al declino.”
    dott. Franco Anedda

  32. “Le vaccinazioni sono ora eseguite per ragioni puramente commerciali, perché prendere enormi profitti per l’industria farmaceutica …… Non vi è alcuna prova scientifica che le vaccinazioni sono di alcun beneficio, ma è chiaro che provocano una grande quantità di danni. .. Oggi ci sono 800.000 bambini e ragazzi di età inferiore ai 15 anni (Germania) con l’asma. 800.000! neurodermite, una volta che una denuncia rara, è diventato così comune che ci sono reti di sostegno, con diverse migliaia di membri. La ‘Frankenpost’ aprile 2004 ha riferito circa 27 milioni di persone che ora soffrono di raffreddore da fieno, asma allergica neurodermite e in Germania. “—
    Dott. Buchwald (Il declino della tubercolosi, nonostante “” vaccinazione dal Dr. Gerhard Buchwald MD P130, 132, 134.)

    http://www.whale.to/m/buchwald9.html

  33. “Un vaccino contro il vaiolo costi circa 600 DM e l’obiettivo dichiarato è di vaccinare i 3 miliardi di persone…
    La vaccinazione è un enorme business per l’industria farmaceutica.
    La popolazione è costantemente minacciata di epidemie, i vaccini sono stati fatti per incutere paura, e le relazioni concludono”
    dott. Gerard Buchwald – Vai e vaccinati

    “One vaccine against smallpox costs about 600DM and the proclaimed target is to vaccinate 3 billion people…Vaccination is a huge business for the pharmaceutical industry. The population is constantly threatened with epidemics, they have been made to fear them, and the reports conclude”
    dr. Gerard Buchwald – Go and get vaccinated.

    http://www.whale.to/m/buchwald9.html

  34. Immunologo di fama mondiale condanna i vaccini

    Chi ha fatto almeno 5 vaccini anti-influenzali tra il 1970 e il 1980 è 10 volte più esposto al morbo di Alzheimer di colui che ne ha subiti solo uno o due, ha affermato il Dr. Hugh Fudenberg, uno dei leader mondiali in immunologia e genetica.

    http://osasapere.it/blog/2011/11/06/immunologo-di-fama-mondiale-condanna-i-vaccini/

  35. Il dott. Fernando Sensale primario ospedaliero, (fonte: XXI Secolo, febb. 1987) afferma: “Ci si chiede perché, nonostante i dichiarati insuccessi delle vaccinazioni la loro palese inutilità ed i rischi che esse comportano, quasi tutti gli stati del mondo tranne rare eccezioni, si ostinino a mantenere tale obbligatorietà. Alcune risposte potrebbero essere le seguenti: motivazioni di carattere economico-industriale; non voler riconoscere l’inutilità delle vaccinazioni per evitare il crollo di un mito di scientificità, datante da circa un secolo; motivazioni di carattere politico-demagogico, ecc”, Egli continua dicendo: “I nostri discendenti rimarranno veramente sbalorditi quando scopriranno che, nel campo delle vaccinazioni, ci siamo esercitati a fare esperimenti (da stregoni) sul nostro sistema immunitario!”

  36. INTERVISTA CON IL DOTT. ANTHONY MORRIS BS, MS, PhD

    Il dott. Morris è stato già medico batteriologo all’Istituto di Ricerca Walter Reed, all’Istituto Nazionale della Sanità (NIH), al Bureau of Biologics, all’FDA nonché professore al Dipartimento di Microbiologia presso l’Università del Maryland. E’ attualmente presidente del Bell of Atri Ic, un’organizzazione di interesse pubblico che si occupa di salute, scienza e politica pubblica. Il dott. Morris ha pubblicato 73 dei suoi progetti di ricerca in riviste medico-scientifiche ed è autore di un libro sul probopyrus pandalicola. E’ stato consulente al NIH, all’OMS, alla Turkish Army, alla Gulbenkian Foundation in Portogallo, all’Oak Tidge Laboratory Tennessee, alla Commissione delle Forze Armate statunitensi per l’influenza, all’Istituto Nazionale contro il Cancro ed è membro del Comitato di Consiglieri del Government Accountability Project, Washington DC. E’ stato spesso chiamato a testimoniare di fronte al Senato statunitense, alla Camera dei Deputati, al Comitato consultivo etico, al Dipartimento della Sanità dell’Istruzione e del Benessere, dell’FDA e di commissioni legislative statali.

    […] IVN: Dott. Morris, Lei ha un certo curriculum come ricercatore medico. Non accade molto spesso che gente con un curriculum simile si insospettisca o addirittura diventi consapevole dei problemi riguardanti il lavoro che sta portando avanti, ma così è successo con Lei. Può spiegarci cosa è successo e perché ?

    Dott. Morris: Durante e dopo la seconda guerra mondiale mi trovavo a lavorare all’Istituto per la Ricerca Medica Walter Reed di Washington sotto una persona di nome Jose Mardell. Lavoravamo sulle malattie virali e sui mezzi grazie ai quali queste malattie potevano essere controllate dalle vaccinazioni. E fu allora che isolammo l’agente responsabile del Croup, cioè l’RSV, il virus respiratorio sinciziale. Quell’agente era stato dapprima riscontrato in uno scimpanzé affetto da raffreddore. Dopo il suo isolamento e la sua tipizzazione apprendemmo che molti esseri umani avevano anticorpi contro questo agente. Scoprimmo inoltre che questo agente poteva essere riscontrato nei bambini affetti dal Croup. Ora esso è una delle cause principali di malattie respiratorie nei bambini. Dopo aver isolato quell’agente un tizio di nome Bob Channon cercò di preparare un vaccino che agisse contro di esso una volta che era stato stabilito che esso rappresentava una delle cause principali di malattie respiratorie nei bambini. Il primo vaccino che egli sviluppò fu un vaccino da virus inattivati. Lo somministrò ai bambini in un ospedale pediatrico di Washington. Alcuni mesi dopo, quando questi bambini vaccinati furono esposti naturalmente all’RSV la loro reazione all’infezione da questo agente fu assai più violenta rispetto a quella osservata tra i bambini non vaccinati. Ciò dimostrò che la vaccinazione con materiale inattivato in bambini li rendeva sensibili a nuove infezioni da questo agente, e alcuni di questi bambini morirono. Questa fu una delle nostre prime esperienze in cui c’era molto a proposito di vaccini e reazioni di anticorpi che noi non eravamo in grado di capire. E che , date certe circostanze, la presenza di anticorpi può essere più dannosa che utile. Questo lavoro venne svolto all’inizio degli anni Cinquanta e fu alquanto sorprendente per noi. Inoltre, quando Bob Channon iniziò a sviluppare il vaccino contro l’RSV gli dicemmo che molti bambini con anticorpi riprendevano naturalmente l’infezione. E questo era un anticorpo indotto naturalmente, ma ciononostante questi bambini non erano salvaguardati da una nuova infezione, dunque… Devo terminare questa storia, ma Lei voleva sapere come sono iniziate le cose, bene, così ebbero inizio.
    […]

    IVN: Queste ricombinazioni sono più pericolose dei virus originali?

    Dott. Morris: Beh vede, quando si viene infettati si risponde alla prima volta che si è avuta l’influenza con la formazione di anticorpi circolanti: gli IgG. Ora, se si è infettati da un altro ceppo di virus influenzale, quell’IgG non proteggerà contro quel virus, ma servirà quale supporto al livello di anticorpi di cui già si è in possesso. A quasi ogni virus influenzale c’è una risposta. Se si viene esposti ad un virus la cui configurazione di antigeni è diversa da qualsiasi altra alla quale si era stati esposti in precedenza si verrà infettati, ma ciò non sarà più pericoloso di qualsiasi altra infezione precedente. Ora, la ragione per la quale si verificò la pandemia del 1918 non ci è veramente nota ma si ritiene che essa fosse dovuta alle precarie condizioni esistenti nell’immediato dopoguerra. Era la devastazione! C’era il tifo e ogni altra sorta di malattia che non si presenterebbe in normali circostanze. Pidocchi, trasmissione del tifo, ecc. Ciò non si verifica normalmente, ma in situazioni di grande stress si verificano queste cose. Si ritiene che ciò accadde per lo stress delle circostanze. E per la mancanza di antibiotici poiché molte di queste persone morirono di polmonite, polmonite batterica, così come di influenza.

    Ad un certo punto scoprimmo un nuovo tipo di agente, lo “scrapy”, con caratteristiche completamente nuove: privo di acidi nucleici, diversamente da ogni altro virus, con sole proteine. Attendemmo un po’ prima di chiamarlo virus, fino a quando il…. tipo insistette affinché lo chiamassimo virus lento. Un gruppo completamente nuovo di agenti infettivi. Era estremamente resistente. E’ quasi impossibile sterilizzare uno strumento una volta che viene contaminato dallo “scrapy”. Si potrebbe sterilizzarli con autoclave, ma nemmeno questo lo ucciderebbe. Paul Brown bruciò l’agente “scrapy” sul terreno, tornò sei anni dopo ed esso era ancora lì, attivo. E’ un campo affascinante quello di cui mi stavo occupando quando fui cacciato dal mio posto al governo federale, per un altro motivo, ma questa è la miglior cosa che mi sia mai accaduta. Perché, vede, si è con le mani legate al governo. E poi si diventa liberi, fuori dal governo. Quando fui cacciato lavoravo all’università, al dipartimento di microbiologia. Mi recai a Chicago a tenere un discorso sul controllo della biologia. Fu fatto rientrare in un programma televisivo. Poi mi venne detto che sarebbe stato meglio che non lo avessi rifatto in quanto avevo messo in pericolo i loro sussidi. Così quando lasciammo l’università fondammo una cooperativa senza scopo di lucro. Così essere schietti è una libertà che non si ha. Si riteneva che le informazioni che avevo non dovessero essere rese note. A loro piace tenerle segrete. Ma non dovrebbero essere tenute segrete. Non sto violando alcuna legge: sto solo raccontando la relazione che avevano fatto per se stessi. E se la relazione era stata fatta per loro, essa dovrebbe essere presentata anche agli altri. Dunque questa è la storia.

    http://users.telenet.be/vaccine.damage.prevention/MorrisIt

  37. Prima di poter giungere a qualsiasi conclusione bisognerebbe accertarsi di avere perlomeno gli strumenti per farlo.
    @avv. Roberto Mastalia: “Sa che, a prescindere dallo studio di Wakefield, nessuno studio successivo ha mai potuto escludere con certezza il rapporto tra mercurio ed autismo e l’esistenza di problematiche gastrointestinali rinvenibili nel 90% circa dei soggetti autistici tanto che si parla di “Enterocolite Autistica” e di “Gluten Senzitivity”?”
    Il laureato in Ingegneria sono io, piacere. In verità queste cose sono risapute. Lo studio di Wakefield, come gli altri che ho analizzato qui:
    http://complottismo.blogspot.it/2012/03/vaccini-e-autismo-mmr-e-thimerosal.html
    (dice che si informa tutti i giorni, si prenda un quarto d’ora per leggerlo)
    non è uno studio. Nè gli altri lì citati. Legga per capire il perchè.
    In realtà, come suggerisco all’interno del link, è lo stesso Montinari, accesso sostenitore della causalità vaccino-autismo, ad aver individuato una probabile causa genetica dello stesso.
    @Korb: Intende questo per caso?
    “Adverse events reported during post-approval use of Tripedia vaccine include idiopathic thrombocytopenic purpura, SIDS, anaphylactic reaction, cellulitis, autism, convulsion/grand mal convulsion, encephalopathy, hypotonia, neuropathy, somnolence and apnea”
    Lo sa cosa significa quella frase? Lo sa che le potrei dire tranquillamente che “eventi avversi alla guida riportati sono, tra gli altri, la perdita della testa dopo un frontale con un autoarticolato”?
    La cosa la dovrebbe far riflettere.
    @Domenico D’ambrosio: se ci ha messo un pò a capire lo studio un motivo c’è.
    Ma entriamo nel dettaglio:
    – reintegro di John Walker Smith: come già detto sopra, la corte ha riconosciuto la non colpevolezza dello stesso, essendo stato truffato in primis da Wakefield, come tutta la comunità internazionale.
    – “Dare il quadrivalente MPRV, come fanno di routine negli USA, raddoppia il rischio di avere le convulsioni.

    Tale rischio aggiuntivo è pari ad un caso su 2.300 vaccinazioni.

    Quindi con il trivalente MPR, in uso nella UE, si ha una convulsione ogni 2300 mentre con il quadrivalente MPRV sono una ogni 1.150.”

    Ma legge quello che cita? 1 caso su 2300 con il vaccino MMR ( cioè l’MPR,in Italia), che poi è quello della discordia, significa che le probabilità di convulsione sono dello 0.0435%. Sa quante sono le probabilità di morire investiti da un auto? 1 su 623. Per caso rimane in casa? Eppure il rischio è “più che doppio” che farsi vaccinare e rischiare la convulsione, quasi quanto quello del vaccino MMRV.
    Inoltre, a mio avviso, anche questo studio è mal progettato:
    “The study population included 83 107 children vaccinated with MMRV between January 2006 and October 2008 and 376 354 vaccinated with MMR + varicella between January 2000 and October 2008. The secondary comparison groups consisted of 145 302 children who received MMR vaccine alone and 107 744 who received varicella vaccine alone from 2000 to 2008 (Table 1)”

    Manca il campione di confronto tra ogni popolazione di vaccinati e una o più di non vaccinati, altrimenti non si può affermare che i casi siano necessariamente dovuti al vaccino o siano casuali nella popolazione.

    Inoltre la frase:
    “E questa è solo una delle possibili reazioni avverse gravi, bisogna sempre tenere presente che un bambino su 100 diventa autistico e la scienza non ha ancora compreso perché ciò avviene.”
    non è riportata nello studio, ma è stata aggiunta, ad hoc, dal dott. Anedda, che non la basa su alcun dato lì riportato.

    “Non vi è alcuna prova scientifica che le vaccinazioni sono di alcun beneficio, ma è chiaro che provocano una grande quantità di danni. ”

    Su questa ho riso circa un quarto d’ora.
    Si legga questo:
    http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0140673605784233
    troverà una tabella in cui si fa il confronto tra i casi di alcune malattie (1640000 circa) pre-vaccini e post (6650): una riduzione di solo il 99.6% dei casi- non ci sono prove?

    – L’immunologo: non si cita alcuno studio, ma solo una dichiarazione. Si prega di fornire dati.

    -“La vaccinazione è un enorme business per l’industria farmaceutica” Su questo non mi esprimo, talmente è puerile e ottusa come affermazione.

    In conclusione, vi consiglio di leggervi il link che ho postato, sono a disposizione per qualsiasi domanda. Di studi a favore della correlazione autismo-vaccini non ce ne sono, quelli contro, sì. Tutti venduti, anche io?

    • Avv. Roberto Mastalia // 11 febbraio 2015 alle 20:46 // Rispondi

      Guardi che a differenza sua, non solo ho letto lo studio di Wakefield ma anche le 90 pagine di accuse in inglese nei suoi confronti.
      Si rilegga il foglietto illustrativo del Tripedia e vedrà che le cose non stanno propriamente così; esistono dei “campi” diversi dove sono inserite le varie voci ed anche un ingegnere dovrebbe comprendere certe differenze anche se mi rendo conto che per quanto altro sia effettivamente privo del benché minimo strumento cultural-scientifico

  38. Vorrei precisare una cosa:
    Il metodo scientifico che si usa per dimostrare una legge fisica non si può usare in medicina, il metodo scientifico richiedere che formulata una teoria e delle prove atte a confutarla queste prove devono poter essere sperimentate da chiunque e ovunque e che portino TUTTE allo stesso risultato, solo allora la teoria sarà valida.
    Con la medicina questo non si può fare e infatti la medicina non è una scienza esatta è una scienza statistica.
    Ciò che prova uno studio per esempio per l’80% dei casi (quanti essi siano) non vale per il restante 20% che si trova senza risposte, a meno di non rivolgersi ad altri studi che trovano soluzioni per quel 20% e non per l’80% e che quindi (per ciò che torna comodo alle case farmaceutiche) non vengono considerati studi attendibili proprio perché hanno una così bassa statistica.
    Quindi magari i signori dottori la smettessero di sentirsi degli dei scesi in terra “solo loro sanno”, perché non è così.
    Sanno fino a che il caso rientra nell’80% dello studio poi si fermano…
    E il consenso informato in questo Paese è pura utopia, perché se è vero che io non sono il 100% delle madri sono pur sempre una madre e a me nessun medico partendo dalla mia pediatra fino al centro vaccinale ha parlato degli effetti collaterali dei vaccini riconosciuti dallo stesso sistema sanitario nazionale, è ragionevole pensare che se non si sono presi la briga di farlo con me non l’hanno fatto con le altre mamme che si sono rivolte a loro.

    • Vorrei solamente ringraziarti, lupetta, per aver precisato come davvero viene gestito il consenso informato nella maggior parte dei casi (nessuna demonizzazione della categoria medica, solo riconoscimento della realtà di fatto). Putroppo devo sottoscrivere quanto riporti, sia da paziente sia da operatrice che i vaccini li ha somministrati.

  39. tonimeteor4444 // 17 aprile 2012 alle 15:23 // Rispondi

    vorrei sapere se quelli che difendono la teoria dei vaccini come pratica necessaria, abbiano dei casi di autismo in famiglia e se sono degli academici del settore specifico…

    • Abbiamo tutti dei casi di vaccinati in famiglia. E precisamente il 100% dei casi.

      Quanto a quelli di autismo, ce li abbiamo in ragione di UNO ogni DUEMILA circa.

  40. Ringrazio Domenico D’ambrosio e concordo appieno con Lupetta.
    Troppo spesso in convegni, conferenze e dibattiti – anche televisivi – ai quali ho partecipato mi son sentito ripetere la frase “non ci sono evidenze scientifiche a suffragio della vostra tesi” dimenticando che:
    1) non ce ne sono nemmeno a suffragio delle loro (con la differenza che per cercare di trovare le loro hanno usato centinaia di studi e speso miliardi di euro mentre si son guardati bene dallo spendere un solo euro per cercare di verificare le nostre);
    2) in scienza e quindi in medicina, come mi confermò a suo tempo un professore della Facoltà di Farmacia dell’università di Perugia, dire che non ci sono evidenze scientifiche non vuol dire negare un assunto; per fare ciò occorre che ci siano evidenze scientifiche che provino il contrario. In assenza di ciò una tesi vale esattamente come l’altra.
    Strano che contanti ricercatori, studiosi, specializzandi, borsisti etc. non siano a conoscenza di questo che è uno degli assunti fondamentali della scienza!

    • Federica Sgorbissa // 18 aprile 2012 alle 7:09 // Rispondi

      “1) non ce ne sono nemmeno a suffragio delle loro (con la differenza che per cercare di trovare le loro hanno usato centinaia di studi e speso miliardi di euro mentre si son guardati bene dallo spendere un solo euro per cercare di verificare le nostre);”

      I soldi spesi sono stati usati per verificare proprio se ci fosse un collegamento fra vaccini e autismo (la VOSTRA, come scrive lei, tesi). E no, non è stato trovato alcun collegamento.

      “2) in scienza e quindi in medicina, come mi confermò a suo tempo un professore della Facoltà di Farmacia dell’università di Perugia, dire che non ci sono evidenze scientifiche non vuol dire negare un assunto; per fare ciò occorre che ci siano evidenze scientifiche che provino il contrario. In assenza di ciò una tesi vale esattamente come l’altra.”

      Un po’ qualunquista la sua conclusione. In ogni caso, in genere, funziona cosi: si fa un’ipotesi, detta nulla, che è il contrario di quel che si cerca e si raccolgono i dati per testare se questi la falsificano. mi spiego meglio. Se studio l’efficiacia di un farmaco, preparo un disegno sperimentale (un gruppo test e un controllo almeno, possibilmente in cieco o doppio cieco) e parto dall’ipotesi che “il farmaco non funziona”. Se i dati mi sconfermano quest’ipotesi, allora tengo per buono il fatto che il farmaco funzioni, almeno fino a che non ci sarà qualcuno (compreso me stesso in futuri esperimenti) che produca dati diversi. Nel qual caso si mette in dubbio l’assunto che il farmaco funzioni e si continua con la sperimentazione fino a che sedimentando dati su dati si perviene a una posizione “statisticamente” comune.

      tornando alla questione “vaccini/autismo”: sono stati fatti centinania di studi (con anche metodologie diverse) che hanno cercato di rilevare se ci sia una correlazione fra la dose di vaccino e l’emergere dei sintomi dell’autismo. Come dice lei “non sono emerese evidenze che questa correlazione esista”. Il suo amico medico correttamente dice che questo non vuol dire negare un assunto. Infatti nel metodo scientifico , da Popper in poi, vige il principo della falsificazione “una teoria è vera fino a che non ci siano dati che la falsifichino”. é una questione di metodo, e infatti è per questo che si usa il disegno sperimentale che ho descritto sopra, quello in cui si procede verificando se l’ipotesi nulla viene falsificata. Negli esperimenti che ho visto io (non li ho letti tutti) sono partiti appunto assumendo che la correlazione esistesse, e i dati trovati hanno sconfermato questa ipotesi nulla. Le basta come spiegazione?

      Provi a immaginare una situazion e ipotetica: c’è un tizio che esamina 12 persone e sostiene sulla base di questa sua osservazione che “il succo d’arancia fa diventare la pelle blu”: la gente che non vuole la pelle blu dovrebbe evitare di bere succo d’arancia. Dall’affermazione sconvolgente perte un’orda di scienziati che mette alla prova questo risultato. Nisba. Nessuno trova dati a supporto del primo esperimetno. Si scopre inoltre (e egli viene condannato per aver falsificato i dati) che lo studio era una truffa, e che addirittura aveva ricevuto soldi (attraverso prestanome) da una multinazionale delle bibite. Che cosa si deve credere? Come si devono orientare le politiche pubbliche? I governi dovrebbero comunque in via precauzionale vietare il succo d’arancia, visto che anche se non ci sono dati a supporto della tesi del collegamento aranciata/faccia blu comunque non si può in via di principio affermare con assoluta certezza che un giorno una persona dopo un sorso di succo non diventi improvvisamente cianotico?

      Qui il riassunto della storia di Wakefield

      http://www.queryonline.it/2011/02/16/i-vaccini-di-wakefield/

      • Avv. Roberto Mastalia // 11 febbraio 2015 alle 20:48 //

        Di qualunquista c’è slo la supponenza con la quale parla di argomenti chje non conosce facendo finta di aver letto studi che non ha mai nemmeno sentito nominare.

  41. Un plauso per te, Federica, ottima esposizione.
    In verità di studi che suffragano la non esistenza del legame ce ne sono, e anche ben congegnati:
    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19952979
    Per citarne uno.
    Se vi foste presi la briga di leggere quanto vi ho linkato ne vedreste degli altri. Ma dal momento che nessuno lo critica ( ben accette, peraltro) devo pensare che o concordate in toto con quanto dico, o non ve ne importa nulla di mettere in discussione quanto pensate, perchè in realtà non state cercando una soluzione al vostro problema, ma solo l’ennesimo capro espiatorio a cui addossare le colpe per la vostra situazione problematica.

    • Federica Sgorbissa // 18 aprile 2012 alle 10:25 // Rispondi

      é esattamente come dico io, in questa ricerca: se guarda le tabelle (la terza in particolare) hanno formulato l’ipotesi che ci fosse davvero un’associazione fra vaccini e autismo, ma hanno trovato probabilità statistiche troppo basse perchè l’ipotesi fosse vera, e l’hanno rigettata.

    • Federica Sgorbissa // 18 aprile 2012 alle 10:26 // Rispondi

      Come vede le leggiamo (e sappiamo leggerle)

  42. Ma infatti non criticavo in alcun modo il suo approccio, ma quello degli altri su questa pagina.

    • Federica Sgorbissa // 18 aprile 2012 alle 10:44 // Rispondi

      Scusi, credevo che la seconda parte del suo post si rivolgesse a me (troppi commenti, mi sa, ci si perde)

  43. Non si preoccupi, immaginavo avesse frainteso, anche se ormai pensavo avesse capito che sono l’unico qui che la pensa come lei.

  44. Buongiorno, senza addentrarmi in sterili polemiche, mi piacerebbe che venisse pubblicato il mio modestissimo contributo alla chiaccherata.

    Un conto è autoreferenziarsi scrivendo la propria storia facendola passare per vera, relativa al Dr. Wakefield, mentre un’altro conto è lavorare in Sanità [come il sottoscritto – potete verificarlo dal mio sito] e raccogliere testimonianze dall’interno che ho pututo verificare personalmente.

    Auguro a tutti voi una buona lettura, se gli amministratori di questo sito avranno la bontà di pubblicare eventi realmente accaduti anzichè censurarli, così come spero di ricevere valide argomentazioni sulle quali poter “ragionare”.

    1) http://autismovaccini.com/2011/01/01/prima-durante-e-dopo-il-caso-del-dr-wakefield-parte-1/

    2) http://autismovaccini.com/2011/01/01/prima-durante-e-dopo-il-caso-del-dr-wakefield-parte-2/

    3) http://autismovaccini.com/2011/01/02/prima-durante-e-dopo-il-caso-del-dr-wakefield-parte-3/

    4) http://autismovaccini.com/2011/02/11/la-doppia-faccia-del-giornalista-brian-deer/

    5) http://autismovaccini.com/2011/02/12/tutte-le-menzogne-scritte-da-brian-deer-parte-1/

    6) http://autismovaccini.com/2011/02/20/tutte-le-menzogne-scritte-da-brian-deer-parte-2/

    7) http://autismovaccini.com/2011/02/20/tutte-le-menzogne-scritte-da-brian-deer-parte-3/

    8) http://autismovaccini.com/2011/02/26/tutte-le-menzogne-scritte-da-brian-deer-parte-4/

    9) http://autismovaccini.com/2011/07/19/murdoch-e-i-vaccini-esposizione-del-crimine/

    10) http://autismovaccini.com/2011/11/12/autismo-ufficialmente-riaperto-il-caso-wakefield/

    11) http://autismovaccini.com/2012/01/06/andrew-wakefield-fa-causa-al-bmj/

    12) http://autismovaccini.com/2012/03/07/il-prof-walker-smith-vince-il-ricorso-alla-alta-corte-di-londra/

    Nel ringraziare per l’attenzione, invio i più cordiali saluti.

      • Siete solo capaci a ragionare per link?

        Ha fatto presto a leggere… ha letto anche il manuale della MERCK?

        http://autismovaccini.com/2011/09/25/la-merck-ammette-correlazione-tra-autismo-e-vaccini/

      • Federica Sgorbissa // 18 aprile 2012 alle 15:05 //

        LA merck lo ha messo nel bugiardino. sia mai che qualcuno gli faccia causa per questo (e sì qualcuno lo fa, tipo quelli che hanno pagato Wakefied, come emerge dagli atti del processo), mettiamolo nel bugiardino che cosi siamo tranquilli.

      • Ha prove di quello che afferma? Perchè scrivere affermazioni che sono “millanterie” si rischiano reati penali. E non la salva nemmeno il CICAP.

      • Non mi risulta che il General Medical Council effettui “processi”.
        Da quando l’Ordine dei Medici Britannico ha sostituito l’Alta Corte di Londra?

      • Appunto. Non facciamo papocchi per favore. Stiamo parlando di collegamento fra vaccino trivalente e autismo.

        Purtroppo nel trivalente sono contenute cellule di feti abortiti, e il codice di cella umana MRC-5 è riportato anche nel PRIORIX della GSK che somministrano qui in Italia.

        Helen Ratajczak, ex ricercatrice della Boehringer Ingelheim Pharmaceuticals, ha fatto quello che nessun altro ricercatore, a quanto pare, si è preoccupato di fare: ha esaminato tutto il corpo delle pubblicazioni scientifiche emerse dopo che l’autismo è stato descritto dal 1943. Non solo la teoria suggerita dalla ricerca quale il ruolo del vaccino trivalente Morbillo Parotite Rosolia, o il conservante al mercurio (thimerosal), ma ha analizzato tutte le ricerche riguardanti i vaccini in generale.

        http://autismovaccini.com/2011/04/02/vaccini-e-autismo-una-nuova-revisione-scientifica/

        Nel luglio 2009 la D.ssa Theresa Deisher, fondatrice e presidente del Sound Choice Pharmaceutical Institute, annunciò di aver forse trovato la chiave per svelare il mistero: feti umani abortiti usati nella produzione dei vaccini.

        Nel 1979, la produzione del vaccino trivalente morbillo, parotite, rosolia (MPR) passò dall’uso di cellule animali all’uso di cellule provenienti da feti umani abortiti. A seguito, negli anni ’80, si è visto un vertiginoso aumento dei casi di autismo, prima negli Stati Uniti e dopo in Inghilterra e nel resto del mondo.

        Un nuovo studio presentato nel maggio del 2010 al Meeting Internazionale per la ricerca nell’autismo documenta la connessione.
        “La correlazione temporale tra l’introduzione nei vaccini di DNA dai feti abortiti e gli aumenti di autismo è evidente. Le statistiche la mostrano nel corso di decine di anni e in diversi continenti. La correlazione temporale è più significativa di quella del mercurio,” dice la D.ssa Deisher, aggiungendo che il mercurio non mostra questa correlazione temporale con i recenti forti aumenti dei casi di autismo.

        http://autismoevaccini.files.wordpress.com/2011/11/scpiapril2010.pdf

        Quattro le principali aree di ricerca e riguardano:

        1.la misurazione della quantità e della distribuzione di lunghezza residua DNA umano nei vaccini;
        2.la previsione di siti di inserzione del DNA tramite ricombinazione omologa (HR) e tassi di inserimento di misura;
        3.l’adeguamento della funzione delle cellule cerebrali che potrebbero essere interessate, attraverso la perdita della capacità di fare un collegamento corretto tra di loro e attraverso la crescita selettiva delle cellule con DNA indebitamente integrato a discapito delle cellule sane;
        4.la conduzione di studi epidemiologici a confronto con i tassi di autismo nei bambini ai quali sono stati iniettati vaccini contenenti residui di DNA umano.

        “L’analisi del Changepoint di disordine autistico dimostra una correlazione temporale con gli eventi associati a residui di DNA umano nei vaccini. I livelli di DNA residuo sono ben oltre i limiti raccomandati dalla FDA“.

        Studio ricombinazione omologa http://autismoevaccini.files.wordpress.com/2011/11/scpi-studio-ricombinazione-omologa-dna.pdf

        Studio sociologico http://autismoevaccini.files.wordpress.com/2011/11/scpi-studio-sociologico.pdf

        Prima di scagliarvi contro la Sentenza di un Tribunale siete a consocenza del fatto che il CDC studierà l’autismo “come un possibile esito clinico di immunizzazione” come parte del suo piano di ricerca dei prossimi 5 anni?

        Siete a conoscenza che si studierà anche “la disfunzione mitocondriale e il rischio di deterioramento neurologico post-vaccino“, e sarà convocato un gruppo di esperti sulla possibilità di studiare esiti sulla salute, compreso l’autismo, tra i bambini vaccinati e non vaccinati?

        http://www.cdc.gov/vaccinesafety/00_pdf/ISO-Final-Scientific_Agenda-Nov-10.pdf

        Appunto. Per favore. Non fate papocchi.

      • Purtroppo non c’è altro modo di dirlo, il lavoro della Ratajczak è, eufemisticamente, carta straccia. Un vergognoso esempio di manipolazione (basta vedere la bibliografia) senza alcun dato a supporto. Una review di colleghi antivaxers.

        http://scienceblogs.com/insolence/2011/04/the_resident_anti-vaccine_reporter_at_cb.php.

        La NEWSLETTER successivamente allegata contiene due o tre grafici con belle frecce rosse, e questo è tutto. Oltre al fatto che proviene da una compagnia di certificazione pro-life, cioè chiedi all’oste se il vino è buono http://www.soundchoice.org/.
        Il fatto che sia stato presentato a un meeting internazionale ha valore nullo, è facilissimo infilare un abstract. Anche i di Bella ci sono riusciti
        https://oggiscienza.wordpress.com/2011/12/02/carta-canta/
        CDC: finalmente una fonte degna di questo nome, ma l’ha letta? Viene sempre detto che ripetuti studi non hanno trovato associazione. Che poi sia sempre bene continuare a farli, vista la disinformazione dei movimenti antivaccinazione, è la cosa più razionale da fare: se i genitori chiedono di indagare ancora, le istituzioni devono adeguarsi. Ma ripeto, in tutto il documento niente avalla le (molteplici) teorie che correlano vaccini e autismo. Riguardo alle malattie mitocondriali si specifica che è noto come alcune malattie che si evitano (efficacemente) con le vaccinazioni potrebbero influire col decorso di tali malattie, nessuno studio correla con le vaccinazioni, ma visto il funzionamento dei vaccini è chiaro che vale sempre la pena indagare ulteriormente se c’è la possibilità. Ancora una volta non si fa altro che spostare l’attenzione: niente più mercurio e feti abortiti da additare come colpevoli? Ecco come il CDC risponde ai dubbi
        http://www.cdc.gov/ncbddd/autism/mitochondrial-faq.html#vaccines

        @D’ambrosio
        crede che siamo a Voyager? Facciamo il contraddittorio tra astrologia e astronomia anche? Omeopatia e medicina? Creazionismo e biologia?

      • Purtroppo sig. Della Casa ormai mi è chiaro che queste persone non cercano la verità, ma solo qualcuno da incolpare. Non a caso lo stesso Pietrangeli, che ho contattato e in caso mi dia conferma che è sua la mail sopra contatterò anche il capo della clinica per informarlo di quello che dice, cita tra i massimi esponenti un avvocato, Montinari e Gava, che più volte ho pizzicato a interpretare i dati a loro favore.
        Lo stesso Milani di Autismo e Vaccini dice “con il risultato residuale di un deficit cognitivo permanente in molti bambini.” quando i dati parlando di 8 per 100000.

      • Riccardo // 18 aprile 2012 alle 16:51 //

        Questa scusa non mi è nuova
        Vogliamo parlare di sicurezza dei vaccini? Parliamo per esempio dell’SV40

    • Mi perdoni, scrive di “disfunzione mitocondriale” e di “rischio di deterioramento neurologico post-vaccino”.
      Potrebbe spiegarmi brevemente a cosa si riferisce, e magari indicarmi dei riferimenti, nel vostro sito e non, da consultare? Grazie.

  45. Per caso potete darmi anche una risposta in merito all’utilità di cellule di feti abortiti nel vaccino trivalente Morbillo Parotite Rosolia http://autismovaccini.com/2011/01/23/riflessioni-morali-sui-vaccini-preparati-con-cellule-di-feti-abortiti/ – Grazie

    • Federica Sgorbissa // 18 aprile 2012 alle 15:35 // Rispondi

      Si chiamerebbero staminali embrionali (embrioni, non feti, traparentesi)
      secondo molti scienziati sono una delle più promettenti strade della medicina nei prossimi anni. Non conosco il lorouso nei vaccini, magari ci può fornire qualche interessante link (a giornali scientifici a revisione paritaria) cosi ci possiamo informare.
      Che la chiesa sia contro la ricerca sulle staminali embrionali è fatto ben noto. è una questione etica e non di efficacia terapeutica o di pericolosità. Non facciamo papocchi per favore. stiamo parlando di collegamento fra vaccino trivalente e autismo

    • Avv. Roberto Mastalia // 11 febbraio 2015 alle 20:52 // Rispondi

      Federica Sgorbissa, in lato ha continuato a parlare di argomenti che non conosce.
      Innanzitutto si tratta di Sanofi Pasteur e non di Merck.
      In secondo luogo, nessuno può fare causa alla casa farmaceutica per i vaccini né in Italia, dove la normativa prevede che sia responsabilità del Ministero della Salute, né negli USA dove, dagli anni ’90, c’è una normativa apposita che ha tolto la competenza addirittura la Giudice ordinario per conferirla al US Court of Federal Claims

  46. Gentile Signore, la autorizzo ad inviare a tutte le redazioni che
    crede opportuno questa mia mail. MP

    %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%

    Spett. Redazione, in riferimento al video di cui sotto, intendo
    esprimere tutta la mia più grande disapprovazione e il fastidio per
    un servizio ( che in realtà si può definire solo DISSERVIZIO )
    condotto in barba ad ogni minimo rispetto della deontologia
    professionale : NON SI PUO’ ospitare un ospite di parte SENZA UN
    CONTRADDITTORE : questa è DISINFORMAZIONE ALLO STATO PURO. Con il
    recondito, subdolo quanto falso presupposto che una “esperta” del
    settore possegga la verità assoluta e che dunque le sue dichiarazioni
    debbano essere accolte come definitive, SI FA A MENO DI METTERE IN
    DISCUSSIONE LE SUE TESI, e qui non ci siamo proprio. Spero che questa
    “svista” sia sostenuta dalla buonafede, altrimenti vorrebbe dire
    una sola cosa : che siete in malafede e conniventi ad un odioso
    sistema che non ammette repliche. Avete solo un modo per dimostrare,
    per l’appunto, la buonafede : quello di CONSENTIRE UNA REPLICA in
    un CONTRADDITTORIO REALE in cui sia presente un secondo “esperto”
    di questioni relative ai vaccini : vi suggerisco un paio di nomi,
    quelli del Dr. Massimo Montinari ( Medico Responsabile della Polizia
    di Stato ), del Dr. Roberto Gava ( Pediatra, esperto di vaccinazioni
    ), e dell’Avv. Roberto Mastalia, esperto nelle relative questioni
    giuridiche. Per il momento vi do solo alcuni dati su cui riflettere :
    1. L’AUTISMO ( che in pratica NON ESISTEVA fino a prima delle
    vaccinazioni di massa ) ha presentato e presenta un andamento
    esponenziale che va di pari passo alle vaccinazioni stesse. 2. In
    Italia ( uno dei Paesi al mondo in cui si fanno più vaccinazioni )
    abbiamo la SPAVENTOSA PERCENTUALE DI CIRCA UN BAMBINO AUTISTICO SU
    100 BAMBINI ( e di questo passo nel 2020 ne avremo 1/20 !!!!!!! ) 3.
    L’Italia ( grazie al suo ottimo Ministero della Salute, lo stesso
    che ci ha fatto spendere miliardi di euro per inutili e pericolose
    vaccinazioni anti-suina… ) ha continuato a vaccinare con vaccini
    contenenti il TIOMERSALE ( SALI DI MERCURIO ) fino a 10 anni dopo che
    questi vaccini erano stati ricusati dai consumatori americani…!
    Pertanto, prima di sparare sentenze ( ad alzo zero e con la
    SCORRETTISSIMA pratica dell’esperto a senso unico, tipica di chi
    accetta supinamente i DOGMI delle case farmaceutiche e dei loro
    tirapiedi ), fatevi una maggiore cultura su Internet, o leggendo
    autorevolissimi e scientifici libri e studi di fior di immunologi, e
    vedrete che LA CORRELAZIONE TRA AUTISMO E VACCINO ANTIMORBILLO E’
    UN FATTO CERTO, pur non essendo le vaccinazioni l’unica causa
    dell’autismo stesso…. Aggiungo quanto sostenuto dal Dr. Thomas
    Jefferson, Responsabile degli studi sui vaccini della COCHRANE ( la
    maggiore Agenzia di Revisione degli Studi Scientifici al mondo )
    1. Prima di iniziare qualsiasi intervento ( TV o giornalistico o in
    qualsiasi riunione divulgativa ) ciascuno dovrebbe dichiarare la
    propria posizione riguardo a possibili CONFLITTI DI INTERESSI, ed
    eventualmente dire se lavora o meno per AZIENDE FARMACEUTICHE : altro
    è il parere LIBERO, OGGETTIVO e SPASSIONATO di chi NON riceve fondi,
    finanziamenti, rimborsi o donazioni da esse.
    2. Tanto per dirne una :
    I VACCINI ANTI-INFLUENZALI NEI BAMBINI AL DI SOTTO DEI 2 ANNI SONO
    ASSOLUTAMENTE INEFFICACI ( io aggiungo PERICOLOSI ), eppure questi
    bimbi sono i primi cui la “medicina ufficiale” consiglia le
    vaccinazioni… Quanto all’autismo, ricordate che c’è chi
    ancora – ignorantemente – ne parla come di un disturbo psicologico
    del bimbo legato a problemi psichici della madre ( e così una mamma,
    oltre alla tragedia di vedersi un figlio in quelle condizioni si deve
    anche sentire “malata” e CAUSA della patologia del figlio !!! ).
    E’ ora di dire le cose come stanno, e questo DOVREBBE essere anche
    il vostro primo comandamento. I DANNI DA VACCINAZIONI ( che non
    sono – ahinoi ! – confinati al solo autismo, ma che riguardano
    anche la CELIACHIA, le ALLERGIE, ed una serie infinita di MALATTIE
    AUTOIMMUNI… ) vanno crescendo in maniera tristemente esponenziale,
    e l’unico vero servizio di informazione che potreste e DOVRESTE
    fare sarebbe quello di intavolare dibattiti sereni e costruttivi
    secondo le regole di cui sopra, nell’interesse di tutta la
    popolazione e in particolare dei nostri figli, se veramente teniamo
    alla loro salute. Sperando in un cortese sollecito riscontro, ma
    soprattutto in una trasmissione svolta secondo i canoni e le regole
    etiche previste dalla deontologia della Buona Informazione, porgo
    distinti saluti. Cordialmente ! Dr. Massimo Pietrangeli P.S.: tengo
    a precisare che il sottoscritto, fino a 5 anni fa, non sconsigliava le
    vaccinazioni ( ho scritto, anzi, un articolo IN FAVORE della
    Vaccinazione anti-HPV, non l’avessi mai fatto… ), e che pertanto
    le mie posizioni attuali meritano la stessa considerazione di quelle
    precedenti, quanto ad onestà intellettuale. Il problema – come al
    solito – è che, quando si affrontano certi temi, la risposta del
    “sistema” è sempre quella di una chiusura a riccio : la medicina
    “ufficiale” accetta e propina a tutti i propri DOGMI senza mai
    metterli in discussione. Il mio dietrofront riguardo alle
    vaccinazioni proviene – al contrario – da uno scrupoloso
    approfondimento dei temi vaccinali, ed è questo l’atteggiamento
    che consiglio a tutti.
    Pediatra Massimo Pietrangeli di Pescara

    • “L’AUTISMO ( che in pratica NON ESISTEVA fino a prima delle vaccinazioni di massa )”

      Davvero? Davvero, davvero? Ma proprio davvero? Ma per piacere!
      Prima del 20° secolo non esisteva il concetto di autismo, ma l’autismo c’era eccome.
      La prima vaccinazione di massa fu quella contro il vaiolo (dalle parti della fine del 1800), ma i pposseduti (dal demonio o dagli spiriti) c’erano eccome da ben prima.
      Lei confonde l’esistenza di un’etichetta “nuova” con la presenza di un disturbo…quindi secondo lei non esistevano malattie genetiche prima delle scoperte della genetica, nè virali prima che si scoprissero i virus?
      OMG!

      • Riccardo B // 14 febbraio 2015 alle 12:54 //

        Ma infatti in giro c’è strapieno di adulti autistici!!!
        Ma fatemi il piacere, credete davvero a quello che scrivete?
        Fatevi un giro in una scuola e guardate quanti bambini ADHD/autistici ci sono adesso e riflettete su quanti erano 30-40 anni fa

      • Si vede che non condividiamo la definizione di “autistico” né le differenze tra la società di oggi e quella di 30 o 40 anni fa. E per inciso, i vaccini sono obbligatori da più di 30/40 anni fa – lei è stato vaccinato contro vaiolo e polio, vero? Oppure sta dicendo che i vaccini incriminati sono solo quelli ad oggi facoltativi?

        Di passaggio, davvero non ha mai incontrato un autistico adulto? Esistono, sa?

      • Riccardo B // 16 febbraio 2015 alle 11:07 //

        infanrix = esavalente, per dire
        Non c’era 30 anni fa
        E comunque “concausa”, questo termine sconosciuto
        Forse una volta non c’era tutto questo inquinamento e magari il nostro sistema immunitario era più forte? “Forse”
        Autistici adulti ce ne sono pochissimi, ne conosco anche personalmente
        La differenza è che adesso nei bambini sono 1 su 100

      • E comunque “concausa”

        Concausa anche del non sviluppo di autismo presso la stragrande maggioranza dei vaccinati? O lei ha trovato un campione rappresentativo di bambini sani non vaccinati dove l’autismo non si verifica né in un caso su 100 (ma dove l’ha preso questo numero? Dal suo porta a porta??) né in un caso su 2000 (questo lo sa da dove viene) ?

        Perché altrimenti, insisto, è concausa anche il latte, materno come artificiale.

        Mamma mia! Ha più ragioni quello dei seggiolini!

      • Riccardo B // 16 febbraio 2015 alle 23:29 //

        “Concausa anche del non sviluppo di autismo presso la stragrande maggioranza dei vaccinati?”
        Quindi il fatto che non si sviluppino tumori nella stragrande maggioranza dei fumatori significa che le sigarette sono innocue?

        “né in un caso su 100 (ma dove l’ha preso questo numero? Dal suo porta a porta??”
        Il CDC parla di 1 su 68, ma sono stato generoso
        http://www.cdc.gov/ncbddd/autism/data.html

        Caspita, non pensavo vi mancassero così tante nozioni…

      • A parte che ci sarebbe da discutere sul dato americano (anche solo come rappresentativo del nostro mondo sanitario). e più ancora sul campionamento effettuato*, ma poi, ovviamente, il fatto che i vaccini principali fossero, secondo quella stessa fonte, diffusi circa allo stesso modo negli anni 90 e oggi (con forse un 10% di oscillazione) significa solo che bisogna prendere in considerazione i vaccini che fanno più comodo alla sua tesa, giusto? Quindi non tutti i vaccini (che sennò casca il castello di carte) ma magari solo quelli della varicella e quello dell’epatite B (introdotto però solo dopo il 2000 da quelle parti…).
        E’ così che fa lei? Ci taccia di ignoranza e sceglie i dati da spacciarci per buoni scartando quelli che non le fanno comodo?
        http://www.cdc.gov/vaccines/imz-managers/coverage/nis/child/figures/2013-map.html

        *(grassetto mio)
        A child meets the surveillance case definition for ASD if a comprehensive evaluation of that child completed by a qualified professional describes behaviors consistent with the Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, Fourth Edition, Text Revision (DSM-IV-TR) diagnostic criteria for any of the following conditions:
        autistic disorder,
        pervasive developmental disorder–not otherwise specified (including [ma non limitato a] atypical autism),
        or Asperger disorder

      • Riccardo B // 17 febbraio 2015 alle 15:50 //

        negli anni 90 facevano l’esavalente?
        Strano, mi risultava facessero sono antitetano, antipolio e forse antidifterite
        Ma forse, non ricordo nemmeno se fossero obbligatori tutti e tre
        Ora ne fanno dai 6 ai 10

      • …il fatto che dagli anni 90 ad oggi la categoria autistici sia stata inclusa in un insieme più vasto e che i numeri da lei dati si riferiscano a questo, ovviamente non vuol dire nulla. Non ha importanza, secondo lei, confrontare insiemi diversi, vero? Tanto, che sia piombo o platino, un chilo è sempre un chilo, no?…

  47. @Gabriele Milani: il suo metodo di analisi lascia alquanto a desiderare. Ho letto parte della sua arringa pro-Wakefield e cita degli studi senza nemmeno comprendere quello che dicono.
    ” Acute encephalopathy followed brain injury or death associated with further attenuated measles vaccines” e ” Gait disturbance interpreted as cerebellar ataxia after MMR vaccination at 15 months of age” (poi mi sono fermato). Li rilegga, e vedrà che nel primo gli autori dicono che è un evento raro perchè in 23 anni solo 48 bambini hanno sviluppato la patologia. Nel secondo, invece, la frequenza è 8 per 100000, cioè ridicola.
    Sul paper della Ratajczak, mi fa ridere il fatto che lei evidenzi il rapporto solo con i vaccini, quando la stessa elenca una lista di molte altre presunte cause.

    @D’Ambrosio: fortuna che c’è Pietrangeli a dirci con sicurezza, quando nemmeno i migliori ricercatori mondiali ci sono riusciti, che il vaccino causa sicuramente l’autismo. Comunque lo contatterò quanto prima, lui o chi è responsabile per lui. E’ una vergogna.

  48. Vista la ‘passione’ per la ricerca (sempre pro industria farmaceutica), a questo punto sorge spontanea la domanda:

    su questo sito non sono esplicitati eventuali conflitti d’interesse, ad es. fonti di finanziamento e/o sostegno, sponsorizzazioni, ecc., al sito ed ai singoli redattori.

    “E’ difficile far capire qualcosa a un uomo il cui stipendio dipende dal fatto che non la capisca”.
    Lo disse Upton Sinclair a proposito dei medici che prescrivevano chemio
    (cit. in Devra Davis, “La storia segreta della guerra al cancro”, 2007, pag. 273)

    “Aggiungo quanto sostenuto dal Dr. Thomas
    Jefferson, Responsabile degli studi sui vaccini della COCHRANE ( la
    maggiore Agenzia di Revisione degli Studi Scientifici al mondo ):

    Prima di iniziare qualsiasi intervento ( TV o giornalistico o in
    qualsiasi riunione divulgativa ) ciascuno dovrebbe dichiarare la
    propria posizione riguardo a possibili CONFLITTI DI INTERESSI, ed
    eventualmente dire se lavora o meno per AZIENDE FARMACEUTICHE : altro
    è il parere LIBERO, OGGETTIVO e SPASSIONATO di chi NON riceve fondi,
    finanziamenti, rimborsi o donazioni da esse.”

    “3) l’industria controlla e indirizza la ricerca attraverso i finanziamenti che elargisce all’Università;”

    “7) le riviste scientifiche non pubblicano articoli con dati negativi perché di scarso interesse scientifico o commerciale;”

    CONFLITTI D’INTERESSI NELLA RICERCABIOMEDICA E NELLA PRATICA CLINICA
    Approvato nella Seduta Plenaria dell’8 Giugno 2006

    Presidenza del Consiglio dei Ministri COMITATO NAZIONALE PER LA BIOETICA

    Considerazioni finali

    Recentemente sono state descritte alcune delle situazioni che si vengono frequentemente a creare, nelle quali l’obiettività della ricerca e quella dell’informazione scientifica che viene data ai medici, può venir messa in pericolo:

    1) l’industria spesso non fornisce ai medici un’informazione neutrale e completa, maun’informazione già indirizzata, creata nei propri uffici;

    2) i farmaci prodotti sono spesso duplicati di altri farmaci già esistenti (i cosiddetti farmaci me-too[1]) che non presentano vantaggi rispetto a questi ultimi e che vengono venduti a un prezzo superiore.
    L’industria promuove solitamente i medicamenti più recenti e costosi e a tal fine a volte elargisce ai medici vari tipi di “doni” che inducono nei sanitari un atteggiamento incline all’iperprescrizione o alla prescrizione dei farmaci più costosi;

    3) l’industria controlla e indirizza la ricerca attraverso i finanziamenti che elargisce all’Università;

    4) l’industria a volte interrompe ricerche non favorevoli o ne impedisce la pubblicazione. In altri casi distorce una ricerca in corso, sostituendo gli obiettivi (end points) primari con obiettivi surrogati;

    5) i dati bruti delle sperimentazioni clinico-farmacologiche rimangono spesso nelle mani dell’industria e non vengono mai messi a disposizione dei ricercatori che li hanno prodotti. A questi ultimi i dati vengono forniti soltanto quando sono stati rielaborati dagli uffici statistici delle aziende;

    6) l’industria, in quanto “proprietaria dei risultati”, non pubblica i risultati negativi;

    7) le riviste scientifiche non pubblicano articoli con dati negativi perché di scarso interesse scientifico o commerciale;

    8) l’industria condiziona, attraverso la pubblicità, le maggiori riviste mediche, i cui referees spesso hanno rapporti di dipendenza economica dalle aziende;

    9) i medici che redigono le rassegne o le linee-guida sovente non sono davvero indipendenti dalle industrie;

    10) anche le pubbliche amministrazioni spesso non sono indipendenti dalle industrie.

    Questi comportamenti scorretti -peraltro non estensibili a tutte le industrie- non escludono che un regime di libero mercato correttamente inteso e regolato abbia avuto e possa avere un ruolo centrale nel progresso della ricerca biomedica e nello sviluppo delle tecnologie ad essa relative. Essi però possono creare condizioni di conflitto d’interesse nell’ambito dei ricercatori biomedici e dei clinici nei confronti delle aziende con le quali vengono in contatto.

    http://www.governo.it/bioetica/testi/Conflitti_interessi.pdf

    “Sul fronte dell’industria vaccinale vi sono state grandi novità: la liberalizzazione del prezzo dei vaccini, avvenuta alla fine degli anni ’80 in buona parte dei paesi Occidentali, ha finalmente rotto il gap dello statalismo che soffocava lo sviluppo dei vaccini imponendo prezzi bassi non remunerativi in cambio di mercato garantito ed in assenza di competizione. Fare vaccini è diventato di nuovo conveniente: abbiamo visto un grande rilancio della ricerca, un’esplosione di attività promozionali e culturali, accompagnate da una aggregazione, in poche grandissime multinazionali, di buona parte dell’industria vaccinale.”
    Donato Greco, Istituto Superiore di Sanità, (citazione tratta dalla prefazione alla raccolta della rivista vaccinazione 2000 (anni 1993-97)

    Note:
    [1]
    Cosa accade quando entrain commercio un farmaco me-too?

    http://uninsubria-pharmacology-filesharing.googlecode.com/files/091107%20-%20AIFA_me%20too.pdf

    Rif.
    Ricerca google: “farmaci me-too”

    https://www.google.com/search?hl=en&q=farmaci+metoo%29#hl=en&gs_nf=1&tok=LYzHBF9gOB9vnAEbSNTSaQ&pq=farmaci%20metoo)&cp=13&gs_id=3&xhr=t&q=farmaci+metoo&pf=p&sclient=psy-ab&oq=farmaci+metoo&aq=f&aqi=&aql=&gs_l=&pbx=1&fp=1&bav=on.2,or.r_gc.r_pw.r_qf.,cf.osb&cad=b

  49. “Quando i ricercatori ricevono dall’industria farmaceutica gran parte del loro reddito, vi è un incredibile tendenza ad ottenere i risultati che sono favorevoli al committente”
    dott. Jerome Kassirer, ex redattore di The New England Journal of Medicine e autore di un libro sul conflitto di interessi.

    “Gli opinion leader sono esperti le cui preziose dichiarazioni possono esercitare grande influenza a prescindere, o addirittura in assenza, di prove.”
    John PA Ioannidis, JAMA 28.03.2012

    “L’onestà si basa sui fatti ed è la migliore linea di condotta nella scienza.”
    U. Beisiegel, The Lancet 28.3.2009

    Strumenti per incentivare economicamente la vaccinazione

    “Lo spirito diventa libero solo quando cessa di essere un sostegno”
    Franz Kafka

    Strumenti per incentivare economicamente la vaccinazione

    “COME si può notare gli strumenti per incentivare economicamente la vaccinazione ci sono a tutti i livelli. Pediatra di famiglia, medico vaccinatore, personale sanitario e direttori generali asl.”

    La domanda fondamentale da porsi è sempre:

    Cui Prodest? A chi giova?

    Gli anglosassoni risponderebbero:

    Follow the money… Segui il denaro… (formula tanto cara a Giovanni Falcone…)

    “Sul fronte dell’industria vaccinale vi sono state grandi novità: la liberalizzazione del prezzo dei vaccini, avvenuta alla fine degli anni ’80 in buona parte dei paesi Occidentali, ha finalmente rotto il gap dello statalismo che soffocava lo sviluppo dei vaccini imponendo prezzi bassi non remunerativi in cambio di mercato garantito ed in assenza di competizione. Fare vaccini è diventato di nuovo conveniente: abbiamo visto un grande rilancio della ricerca, un’esplosione di attività promozionali e culturali, accompagnate da una aggregazione, in poche grandissime multinazionali, di buona parte dell’industria vaccinale”
    Donato Greco, Istituto Superiore di Sanità, (citazione tratta dalla prefazione alla raccolta della rivista vaccinazione 2000 (anni 1993-97)

    “L’industria farmaceutica è grande e potente come l’industria delle armi. Con la differenza che la guerra finisce. La malattia, no, finché c’è qualcuno che la tiene in vita”
    Hans Ruesch

    “Mostruosità tipo la vaccinazione non sono fondate sulla scienza, ma sul denaro”
    George Bernard Shaw

    “E’ difficile far capire qualcosa a un uomo il cui stipendio dipende dal fatto che non la capisca”
    Lo disse Upton Sinclair a proposito dei medici che prescrivevano chemio(cit. in Devra Davis, “La storia segreta della guerra al cancro”, 2007, pag. 273)

    “Chi non s’intende di economia non capisce affatto la storia.”
    [Ezra Pound]

    Per quali motivi occorre “incentivare economicamente” la vaccinazione se, come aggressivamente e “ferocemente” la propagandano, è “innocua” e “protettiva”? Se fosse realmente così benefica perché “stimolare” economicamente tutti gli “operatori” del settore a tutti i livelli?

    Come si vede anche dal documento della commissione della camera http://www.camera.it/_bicamerali/leg14/infanzia/DocumentiApprovati/Vaccini/DocumentoConclusivoVaccini.htm

    da cui estrapolo questo articolo

    4.1.5 Incentivi al personale sanitario dei centri di vaccinazione ed ai pediatri di famiglia
    L’esperienza maturata in alcuni paesi stranieri (ad esempio, il Regno Unito) ed in alcune regioni del nostro paese (ad esempio, la Sicilia) ha mostrato che si possono raggiungere elevate proporzioni di bambini vaccinati anche per i vaccini non obbligatori incentivando opportunamente il personale addetto alle vaccinazioni ed i pediatri di famiglia. Gli incentivi possono essere d’ordine puramente morale ma quelli che più rapidamente e più generalmente raggiungono lo scopo sono gli incentivi economici.
    Gli incentivi economici possono essere erogati secondo due modalità: secondo il modello inglese, ai medici del servizio sanitario che accettano di vaccinare i propri assistiti si riconosce un compenso in denaro per ogni vaccinazione effettuata a titolo di remunerazione per il servizio reso in più rispetto alle prestazioni di diagnosi e cura loro spettanti per contratto; nella Regione Siciliana, invece, si liquida un premio annuale ai pediatri di famiglia se hanno collaborato, anche solo con lo svolgere azione di informazione e di convincimento, purché la proporzione dei vaccinati fra i loro assistiti superi la percentuale che l’Assessorato regionale per la sanità ha posto come obiettivo minimo per quell’anno.
    Incentivi economici potrebbero essere riconosciuti anche al personale sanitario dei centri di vaccinazione delle aziende sanitarie o in alternativa ai pediatri di famiglia, in rapporto all’impegno profuso per le vaccinazioni non obbligatorie.
    Inoltre, sarebbe opportuno dare indicazioni alle regioni sui temi di più rilevante interesse nell’ambito della problematica delle vaccinazioni, affinché in ciascuna regione si organizzino annualmente corsi di aggiornamento con l’obiettivo di mantenere al massimo livello la preparazione professionale e la motivazione degli operatori sanitari coinvolti nella pratica vaccinale. I corsi, riservati al personale sanitario dei centri di vaccinazione delle ASL ed ai pediatri di famiglia, dovrebbero essere accreditati ai fini del raggiungimento del numero di crediti formativi richiesto annualmente ad ogni operatore sanitario.
    Una proposta emersa nel corso delle audizioni è che la copertura vaccinale sia considerata come obiettivo irrinunciabile per la valutazione dell’operato dei direttori generali delle ASL. In tal modo le vaccinazioni sarebbero fortemente devolute alle regioni, ma con l’assicurazione del raggiungimento delle coperture necessarie a livello nazionale.

    COME si può notare gli strumenti per incentivare economicamente la vaccinazione ci sono a tutti i livelli. Pediatra di famiglia, medico vaccinatore, personale sanitario e direttori generali asl.

    https://www.facebook.com/groups/51469326638/10150435559896639/

    «È una scelta non etica – spiega -. Dobbiamo essere retribuiti il giusto per quello che facciamo senza incentivi che ci portano a lavorare a cottimo».
    Dice il documento appena arrivato sulle scrivanie dei dottori: «Ciascuna vaccinazione effettuata dal medico di famiglia nel proprio studio sarà retribuita, come previsto dall’ accordo aziendale, 6,16 euro, fino al raggiungimento (…) del 45% dei propri assistiti ultra 65enni; quelle effettuate oltre il 45% verranno pagate 9 euro (come quelle effettuate a domicilio); oltre il 60% di vaccinati il rimborso sale a 10 euro». L’ obiettivo dell’ Asl è migliorare la copertura vaccinale degli over 65enni che – con neppure un pensionato su due vaccinato negli anni scorsi – è tra le più basse della Lombardia: «È il motivo per cui viene incentivato l’ impegno dei medici di famiglia a superare la soglia raggiunta nel 2009-2010», viene spiegato nel piano dell’ Asl. Diffondere la profilassi antinfluenzale è importante per questioni di salute pubblica, ma il metodo non è condiviso da tutti. Roberto Carlo Rossi, presidente dell’ associazione di categoria Snami per la Lombardia, non ci sta: «È una scelta non etica – spiega -. Dobbiamo essere retribuiti il giusto per quello che facciamo senza incentivi che ci portano a lavorare a cottimo».

    http://archiviostorico.corriere.it/2010/ottobre/06/Vaccini_medici_pagati_cottimo_co_7_101006021.shtml

    https://www.facebook.com/groups/219326062966/10150331174847967/

    Testimonianza recente di un medico:
    “Io vi dico che ha ragione Domenico ,quando riporta sopra la frase di Shaw .Ogni medico dell’ASL prende una certa ,piccolissima ,cifra credo 7 euro e 50 per ogni vaccinazione .Io ne ho preso 30 dosi e penso che ne riporterò 10 indietro alla fine del mese .Ci sono medici in Alto Adige con 2500 pazienti di cui diciamo la metà o un terzo oltre i 65 anni .Fate voi il conto .Io da agosto sto aumentando le difese normali dell’individuo ,perchè putroppo la gente mangia male e non se la costruisce da sola l’iimmunità.Ed io non ho mai ammalati nel periodo invernale .Solo qualche giovane .Ma i miei anziani non si ammalano mai e l’anno dopo rivogliono i miei rimedi e non fanno più il vaccino .Io ho sputato nel piatto in cui mangio ,ma quando devo dire la verità la dico.”

    https://www.facebook.com/groups/Lezaeta.Costacurta/321263501224062/

    Un’altra onesta e umana testimonianza:

    Purtroppo è vero . Confermo! Parola di medico (pentito) https://www.facebook.com/groups/293664640538/10150596053935539/

  50. “Abbiamo scoperto da tempo che la storia non è l’opera di eroi. Che la scienza non sia prodotta da geni?”
    Lucio Russo

    “La chiarezza è la cortesia del filosofo”
    José Ortega y Gasset

    “Quando insegni, insegna allo stesso tempo a dubitare di ciò che insegni.”
    José Ortega y Gasset

    “Le strade della lealtà sono sempre rette”
    José Ortega y Gasset”La realtà, come un paesaggio, ha infinite prospettive. Tutte egualmente veridiche e autentiche”
    José Ortega y Gasset

    “Non hai veramente capito qualcosa fino a quando non sei in grado di spiegarlo a tua nonna.”
    Albert Einstein

    “Il quadro emerso dalla nostra indagine può apparire molto deprimente. Abbiamo visto scienziati che per secoli hanno continuato a travasare affermazioni da un libro all’altro, tentativi di interpretare antichi testi contrabbandati per intuizioni originali, storici della scienza che ne nascondono la storia e molte altre umane debolezze. Forse non si tratta di fenomeni che riguardano solo le teorie delle maree. La scienza è un’attività umana come le altre, dovuta a uomini costituzionalmente non diversi da quelli che si occupano di agricoltura, commercio o guerra. Abbiamo scoperto da tempo che la storia non è l’opera di eroi. Che la scienza non sia prodotta da geni?”
    Lucio Russo

    http://itis.volta.alessandria.it/episteme/ep7/ep7-russ.htm

    “L’unica affermazione certa che si può formulare su una teoria scientifica è che questa, prima o poi, verrà dimostrata falsa.”
    Karl Popper

    “La scienza va messa in discussione per amore della verità, perchè non è essa stessa verità, ma soltanto perenne ricerca della verità.”
    Karl Popper

    “Bisogna cercare sistematicamente le crepe che rendono falsa un’ipotesi. Prima si trova l’errore, prima il mondo scientifico sarà in grado di produrre una teoria migliore. Occorre mettere continuamente in discussione anche le teorie consolidate che hanno ricevuto il consenso della Comunità Internazionale. Non bisogna aver paura dell’errore, ma scatenare la creatività di ipotesi, pur con la consapevolezza dei propri limiti”.
    Karl Popper

    “Quando uno scienziato insigne ma anziano sostiene che qualcosa è possibile, quasi certamente ha ragione. Quando sostiene che qualcosa è impossibile, molto probabilmente sbaglia”
    Arthur C. Clarke

    “Tutte le scienze esatte sono dominate dall’approssimazione”
    Bertrand Russell

    “La resistenza alle idee nuove aumenta in ragione del quadrato della loro importanza”
    Bertrand Russell

    Il problema dell’umanità è che gli stupidi sono strasicuri, mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi.”
    Bertrand Russell

    “Il fatto che un’opinione sia ampiamente condivisa, non è affatto una prova che non sia completamente assurda.”
    Bertrand Russell

    “La matematica è la sola scienza esatta in cui non si sa mai di cosa si sta parlando né se quello che si dice è vero.”
    Bertrand Russell

    “Gli uomini nascono ignoranti, non stupidi; la stupidità è il risultato dell’educazione”
    Bertrand Russell

    “Se un filosofo è un uomo cieco, in una stanza buia, che cerca un gatto nero che non c’è… un teologo è l’ uomo che riesce a trovare quel gatto.”
    (Bertrand Russell)

    “L’equilibrio tranquillizza, ma la pazzia è molto più interessante.”
    (Bertrand Russell)

    “Non hai veramente capito qualcosa fino a quando non sei in grado di spiegarlo a tua nonna.”
    Albert Einstein

    “La ricerca della verità è più preziosa del suo possesso”
    Albert Einstein

    “La preoccupazione dell’uomo e del suo destino devono sempre costituire l’interesse principale di tutti gli sforzi tecnici. Non dimenticatelo mai in mezzo a tutti i vostri diagrammi ed alle vostre equazioni.”
    Albert Einstein (1879-1955)

    “La saggezza non è il risultato di un’educazione, ma del tentativo di una vita intera di acquisirla”
    Albert Einstein

    “Gli spiriti eccelsi hanno sempre trovato violenta opposizione da parte delle menti mediocri”
    Albert Einstein

    “Quando vengono trattati problemi legati alla vita umana, dobbiamo stare molto attenti a non sovrastimare la scienza e i metodi scientifici; non dobbiamo dare per scontato che gli esperti siano gli unici ad avere il diritto di trattare questioni che riguardano l’organizzazione della società.”
    Albert Einstein

    “Se non si pecca contro la ragione non si conclude nulla”
    Albert Einstein

    “La cosa più importante nella scienza è non smettere mai d’interrogarsi.”
    Albert Einstein

    “Il senso comune? Un magazzino di pregiudizi accumulati nella mente prima dei 18 anni”
    Albert Einstein

    “Le scoperte realmente importanti sono in genere talmente semplici che possono essere comprese da chiunque”.
    Albert Einstein

    “Solo due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana e non sono sicuro della prima.”
    Einstein

    “Per essere l’immacolato componente di un gregge, bisogna essere prima di tutto una pecora.”
    Albert Einstein

    “L’immaginazione è più importante della conoscenza”
    Albert Einstein

    • L’archivio da cui lei fa copia e incolla e che utilizza, stando a Google, in giro per la Rete, è proprio ben nutrito. Complimenti, ma forse ogni tanto dovrebbe mettere qualche studio vero. Sa, per il dibattito…

  51. Da eDott, la newsletter della GSK. “Influenza in ritardo per il clima mite

    Quest’anno, complice un inverno più mite del solito, l’influenza è in ritardo. Nella grande maggioranza dei casi il virus è identico a quello dell’anno scorso, quindi il vaccino dell’anno scorso è efficace anche quest’anno. «Il numero di casi complessivi dovrebbe rientrare nella norma, attorno ai 4-5 milioni – spiega Alessandro Zanetti, direttore del dipartimento di sanità pubblica dell’università di Milano – Anche perché, non essendo cambiato il virus, chi si è vaccinato o si è ammalato nella passata stagione è protetto».

    L’andamento dell’epidemia è monitorato dagli stessi cittadini, attraverso il web, e dai medici sentinella. Sul sito Influweb (canale italiano del progetto europeo Influenzanet) i volontari, per ora sono 38.581, segnalano i casi influenzali e parainfluenzali.

    I dati ufficiali del contagio arrivano dai 787 medici sentinella, secondo i quali nella settimana dal 2 all’8 gennaio sono circa 170mila casi, quasi 3 casi ogni mille assistiti. I più colpiti sono i bambini e le regioni più interessate sono il Piemonte e la Campania. Nella maggioranza dei casi sono virus del tipo H3N2.

    È rarissimo, invece l’H1N1. «Questi virus non dovrebbero cambiare molto – aggiunge Zanetti – ma quando si parla di influenza bisogna sempre aspettarsi l’inaspettato. È una malattia capricciosa e i virus possono sempre cambiare.

    Negli Stati Uniti è appena stata segnalata la presenza di un nuovo virus di tipo AH3N1. È un virus suino che presenta un gene tipico dei virus pandemici. Finora ha colpito soltanto persone che sono state in contatto con i maiali, ma è capace di passare da persona a persona».

    Sul fronte della terapia, uno studio della Cochrane Collaboration, esperti di valutazione sull’efficacia dei farmaci, dimostra che l’antivirale oseltamivir, al contrario di quanto dichiarato dall’azienda produttrice, non funziona.”

    Simpatica la chiosa finale sul prodotto della Merk.

    INTERVISTA CON IL DOTT. ANTHONY MORRIS BS, MS, PhD

    Il dott. Morris è stato già medico batteriologo all’Istituto di Ricerca Walter Reed, all’Istituto Nazionale della Sanità (NIH), al Bureau of Biologics, all’FDA nonché professore al Dipartimento di Microbiologia presso l’Università del Maryland. E’ attualmente presidente del Bell of Atri Ic, un’organizzazione di interesse pubblico che si occupa di salute, scienza e politica pubblica. Il dott. Morris ha pubblicato 73 dei suoi progetti di ricerca in riviste medico-scientifiche ed è autore di un libro sul probopyrus pandalicola. E’ stato consulente al NIH, all’OMS, alla Turkish Army, alla Gulbenkian Foundation in Portogallo, all’Oak Tidge Laboratory Tennessee, alla Commissione delle Forze Armate statunitensi per l’influenza, all’Istituto Nazionale contro il Cancro ed è membro del Comitato di Consiglieri del Government Accountability Project, Washington DC. E’ stato spesso chiamato a testimoniare di fronte al Senato statunitense, alla Camera dei Deputati, al Comitato consultivo etico, al Dipartimento della Sanità dell’Istruzione e del Benessere, dell’FDA e di commissioni legislative statali.

    […] IVN: Dott. Morris, Lei ha un certo curriculum come ricercatore medico. Non accade molto spesso che gente con un curriculum simile si insospettisca o addirittura diventi consapevole dei problemi riguardanti il lavoro che sta portando avanti, ma così è successo con Lei. Può spiegarci cosa è successo e perché ?

    Dott. Morris: Durante e dopo la seconda guerra mondiale mi trovavo a lavorare all’Istituto per la Ricerca Medica Walter Reed di Washington sotto una persona di nome Jose Mardell. Lavoravamo sulle malattie virali e sui mezzi grazie ai quali queste malattie potevano essere controllate dalle vaccinazioni. E fu allora che isolammo l’agente responsabile del Croup, cioè l’RSV, il virus respiratorio sinciziale. Quell’agente era stato dapprima riscontrato in uno scimpanzé affetto da raffreddore. Dopo il suo isolamento e la sua tipizzazione apprendemmo che molti esseri umani avevano anticorpi contro questo agente. Scoprimmo inoltre che questo agente poteva essere riscontrato nei bambini affetti dal Croup. Ora esso è una delle cause principali di malattie respiratorie nei bambini. Dopo aver isolato quell’agente un tizio di nome Bob Channon cercò di preparare un vaccino che agisse contro di esso una volta che era stato stabilito che esso rappresentava una delle cause principali di malattie respiratorie nei bambini. Il primo vaccino che egli sviluppò fu un vaccino da virus inattivati. Lo somministrò ai bambini in un ospedale pediatrico di Washington. Alcuni mesi dopo, quando questi bambini vaccinati furono esposti naturalmente all’RSV la loro reazione all’infezione da questo agente fu assai più violenta rispetto a quella osservata tra i bambini non vaccinati. Ciò dimostrò che la vaccinazione con materiale inattivato in bambini li rendeva sensibili a nuove infezioni da questo agente, e alcuni di questi bambini morirono. Questa fu una delle nostre prime esperienze in cui c’era molto a proposito di vaccini e reazioni di anticorpi che noi non eravamo in grado di capire. E che , date certe circostanze, la presenza di anticorpi può essere più dannosa che utile. Questo lavoro venne svolto all’inizio degli anni Cinquanta e fu alquanto sorprendente per noi. Inoltre, quando Bob Channon iniziò a sviluppare il vaccino contro l’RSV gli dicemmo che molti bambini con anticorpi riprendevano naturalmente l’infezione. E questo era un anticorpo indotto naturalmente, ma ciononostante questi bambini non erano salvaguardati da una nuova infezione, dunque… Devo terminare questa storia, ma Lei voleva sapere come sono iniziate le cose, bene, così ebbero inizio.
    […]

    IVN: Queste ricombinazioni sono più pericolose dei virus originali?

    Dott. Morris: Beh vede, quando si viene infettati si risponde alla prima volta che si è avuta l’influenza con la formazione di anticorpi circolanti: gli IgG. Ora, se si è infettati da un altro ceppo di virus influenzale, quell’IgG non proteggerà contro quel virus, ma servirà quale supporto al livello di anticorpi di cui già si è in possesso. A quasi ogni virus influenzale c’è una risposta. Se si viene esposti ad un virus la cui configurazione di antigeni è diversa da qualsiasi altra alla quale si era stati esposti in precedenza si verrà infettati, ma ciò non sarà più pericoloso di qualsiasi altra infezione precedente. Ora, la ragione per la quale si verificò la pandemia del 1918 non ci è veramente nota ma si ritiene che essa fosse dovuta alle precarie condizioni esistenti nell’immediato dopoguerra. Era la devastazione! C’era il tifo e ogni altra sorta di malattia che non si presenterebbe in normali circostanze. Pidocchi, trasmissione del tifo, ecc. Ciò non si verifica normalmente, ma in situazioni di grande stress si verificano queste cose. Si ritiene che ciò accadde per lo stress delle circostanze. E per la mancanza di antibiotici poiché molte di queste persone morirono di polmonite, polmonite batterica, così come di influenza.

    Ad un certo punto scoprimmo un nuovo tipo di agente, lo “scrapy”, con caratteristiche completamente nuove: privo di acidi nucleici, diversamente da ogni altro virus, con sole proteine. Attendemmo un po’ prima di chiamarlo virus, fino a quando il…. tipo insistette affinché lo chiamassimo virus lento. Un gruppo completamente nuovo di agenti infettivi. Era estremamente resistente. E’ quasi impossibile sterilizzare uno strumento una volta che viene contaminato dallo “scrapy”. Si potrebbe sterilizzarli con autoclave, ma nemmeno questo lo ucciderebbe. Paul Brown bruciò l’agente “scrapy” sul terreno, tornò sei anni dopo ed esso era ancora lì, attivo. E’ un campo affascinante quello di cui mi stavo occupando quando fui cacciato dal mio posto al governo federale, per un altro motivo, ma questa è la miglior cosa che mi sia mai accaduta. Perché, vede, si è con le mani legate al governo. E poi si diventa liberi, fuori dal governo. Quando fui cacciato lavoravo all’università, al dipartimento di microbiologia. Mi recai a Chicago a tenere un discorso sul controllo della biologia. Fu fatto rientrare in un programma televisivo. Poi mi venne detto che sarebbe stato meglio che non lo avessi rifatto in quanto avevo messo in pericolo i loro sussidi. Così quando lasciammo l’università fondammo una cooperativa senza scopo di lucro. Così essere schietti è una libertà che non si ha. Si riteneva che le informazioni che avevo non dovessero essere rese note. A loro piace tenerle segrete. Ma non dovrebbero essere tenute segrete. Non sto violando alcuna legge: sto solo raccontando la relazione che avevano fatto per se stessi. E se la relazione era stata fatta per loro, essa dovrebbe essere presentata anche agli altri. Dunque questa è la storia.

    http://users.telenet.be/vaccine.damage.prevention/MorrisIt

    • Ha finito? No perchè se vuole fare un altro post di citazioni, ben venga.
      Mi parla di conflitto di interessi, quando prima cita come massimo esponente un avvocato? ma per piacere.
      Comunque le vorrei far notare una cosa: quando non si hanno dati a suffragare una teoria, si possono tentare un paio di cose:
      – screditare l’interlocutore ( e lei lo fa sul discorso del conflitto di interessi);
      – ricorso all’autorità (vedasi intervista)
      In sostanza, io ed altri le abbiamo portato dati e studi, lei solo parole. Buona giornata.

  52. Sono molto delusa da “oggi scienza” sia nell’articolo che nel dibattito si è perso di vista lo scopo che ha un giornale di divulgazione scientifica.
    Se gli “esperti” (mi spiace ma mi viene difficile definire esperto uno che deve ancora dottorarsi, esperto è uno che non solo ha la laurea, il dottorato, il post-doc, e qualche hanno come ricercatore primo in quel particolare campo, non in altri campi ) si devono trincerare dietro agli abstract che linkano senza spiegarli, non c’è divulgazione scientifica (senza contare che la possibilità di accedere all’intera pubblicazione è riservata per lo più agli abbonati).
    Se si deve usare una sentenza di un tribunale per avvalorare una tesi, non c’è divulgazione scinetifica.
    La scienza non ha bisogno dei cavilli legali.

    Se si voleva mettere la parola fine all’annosa domanda, “ma il vaccino del morbillo scatena in alcuni soggetti l’autismo?” si pubblicava uno studio che non lasciava adito a dubbi, e che uno studio mi dica che nel 95% dei casi (di 192 individui il totale un ordine di grandezza in più rispetto a Wakefield) non lo causa non soddisfa perché lascia fuori il 5% dei casi, che giustamente si pongono domande
    Oppure si pubblicava una ricerca in cui si trovavano le cause dell’autismo, ancora oggi mi sembra di aver capito non si hanno le idee chiare.

    Se fosse vero come dicono alcuni studi che non si può attribuire la responsabilità di causare l’autismo al sudetto vaccino, perché l’insorgere dello stesso coincide con l’epoca vaccinale.
    Non sarebbe più opportuno spostare di un paio d’anni la vaccinazione, giusto per escludere definitivamente questo dubbio?!
    Se volete rispondere, fate divulgazione, non linkate altri abstract, o quanto meno spiegateli, ma l’arroganza lasciatela fuori per cortesia, la scienza non ne ha bisogno, necessità di umiltà e dubbi, tanti.
    La ricercerca della conoscienza è un lavoro lento e minuzioso, si fanno due passi avanti e uno indietro.
    Se non fosse così saremmo ancora convinti che la terra è piatta con gli astri che le girano intorno.

    Inoltre vorrei far notare che per volontà dello stesso SSN è una libera scelta vaccinare bambini sani ben nutriti, ben curati su malattie quali rosolia parotite e morbillo in paesi industrializzati dove non scarseggiano medicinali e terapie di supporto, ma soprattutto è una scelta personale, della singola coppia di genitori che valuta a suo modo i rischi da correre sia in un senso che in un altro.
    E se c’è questa libertà di scelta è ragionevole pensare che non ci sia una reale necessità, nonché alcun reale pericolo non solo per il singolo ma anche per il resto della comunità.

    • Federica Sgorbissa // 19 aprile 2012 alle 11:47 // Rispondi

      Gentile Lupetta, mi permetto di segnalarle che negli articoli sul blog abbiamo appunto spiegato con taglio divulgativo la scienza dietro questa questione (basta che faccia un ricerca nel sito con le parole vaccini e autismo), che riassumo qui per brevita: non c’è alcuno studio che porta dati a supporto del collegamento fra il vaccino trivalente e l’autismo. L’unco studio è stato giudicato falso (sono stati manipolati i dati). Invece c’è una montagna di ricerche che hanno cercato qiuesta correlazione e non l’hanno trovata. E ci sono anche review sistematiche, fra cui le prestigiose cochrane che hanno fatto le pulci alla letteratura scientifica sull’argomento e sono giunte alla conclusione che la momento la ricerca scientifica non ha portato dati a favore del collegamento.

      In italia si può scegliere anche di non operarsi per una peritonite fulminante (a me hanno di recente fatto firmare in fretta e furia il consenso prima di operarmi per direttissima. Se non l’avessi fatto i medici non avrebbero potutro operarmi), non significa che l’operazione nons ia necessaria per sopravvivere

    • Eg. Lupetta, non mi sono mai definito un esperto. Altri si definiscono così, impropriamente, non meritandolo. Se ci fa caso, mai mi sono espresso su spiegazioni mediche, ma solo sull’oggettiva validità di una ricerca basandomi sulla mia conoscenza di come questa debba essere condotta, conoscenza che può essere criticata se si riscontrano errori.
      Lei dice ” non soddisfa perché lascia fuori il 5% dei casi, che giustamente si pongono domande”, su questo non mi trova d’accordo. La medicina in generale non potrà mai essere una scienza esatta vista l’estrema differenziazione della fisiologia umana, quindi un risultato come questo è già di per sè un buon risultato. Comunque gradirei che mi dicesse da quale studio ha preso questi dati.
      Sul discorso degli abstract/articoli e la spiegazione, non penso sia questa la sede di discussione più appropriata. D’altronde credo che non si riesce a leggerne uno non ne si dovrebbe nemmeno dibattere.
      Saluti.

  53. Ill.mo Sig. Giuliani quale sarebbe la “sua” verità?
    Se l’autismo è un mistero trovo decisamente inopportuno che gli eminenti scienziati del CICAP non siano ancora riusciti a risolvere questo mistero.

    Vede, per quanto riguarda il caso di mio figlio, non è piovuta dal cielo la diagnosi di “encefalopatia immuno-allergo-tossica”; sono stati condotti esami diagnostici che hanno evidenziato tale stato patologico e non certo perchè abbiamo voluto trovare forzatamente un colpevole. Se da un giorno con l’altro sua madre manifestasse gravi problemi di salute, credo che da buon figlio indagherebbe le possibili cause, o forse mi sbaglio?

    Non posso certo incolparmi del fatto che la responsabilità sia caduta sui vaccini, infondo sono composti farmaceutici come molti altri e come tali ogni volta che vengono somministrati rappresentano un atto medico non esente da rischi.

    Pertanto, in attesa della “sua” verità, quale differenza c’è secondo lei tra un soggetto autistico e un soggetto con un’encefalopatia?

    E’ in grado, sempre gentilmente, di fornirmi indicazioni su come diagnosticare un’encefalopatia?

    Un’encefalite post vaccinica [ovvero un evento acuto] può evolvere in encefalopatia [ovvero in forma cronica] e quindi generare tratti autistici, è forse in grado di negare l’evidenza scientifica di questo continuum temporale?

    E’ a conoscenza del fatto che per stabilire una connessione tra vaccinazioni e sindrome autistica è necessario che vengano soddisfatti dei criteri?… ovvero:
    1) CRITERIO CRONOLOGICO
    2) CRITERIO TOPOGRAFICO
    3) CRITERIO DI ESCLUSIONE
    4) CRITERIO DI CONTINUITA’ FENOMENICA
    La perfetta sequenza e concatenazione di questi eventi [VACCINI=SOFFERENZA ENCEFALICA=MANIFESTAZIONI NEUROLOGICHE] permetterebbe a chiunque, anche al più ottuso tra gli scienziati, di evidenziare una perfetta continuità VACCINO-DANNO [la cosiddetta Sindrome a ponte].

    Non giudichi così ridicoli dei rapporti statistici che in modo altrettanto ridicolo vengono santificati quando si devono sminuire i danni provocati dai vaccini. Potrebbe rivelarsi un terreno molto insidioso sul quale è facile scivolare nell’ipocrisia.

    Cordialmente

    • Egr. Milani, quello che le voglio far capire io è che se suo figlio è vittima, e me ne dispiaccio sia per lei che per voi, di una “encefalopatia immuno-allergo-tossica” post-vaccinica, questo non significa che i vaccini facciano male alla popolazione.
      Come lei ha ben detto “infondo sono composti farmaceutici come molti altri e come tali ogni volta che vengono somministrati rappresentano un atto medico non esente da rischi.” Questo significa che i rischi devono essere ridotti al minimo. Quei dati che riporta, e mi dice di non ridicolizzare, in realtà dimostrano quanto la numerosità di casi tragici come il suo sia talmente ridotta da giustificarne l’utilizzo in tutti gli altri. A fronte di 8 bambini che hanno contratto la problematica dell’articolo (gait disturbance mi sembra), 99 992 ne hanno tratto giovamento. Lei capisce che se mia madre, in età avanzata, prendesse un farmaco che la farebbe rientrare nella casistica sfavorevole, a chi dovrei dare la colpa? Al farmaco? Ma nemmeno ci penso. Oppure l’altro caso, 48 reazione di encefalopatia in 23 anni di osservazione. Sono conseguenze insignificanti.
      Il vaccino può certamente, in definitiva, portare a reazioni avverse anche invalidanti. Ma se queste sono rare ( e i dati che riporta e i dati che le riporto io convergono su questo), non vedo perchè intraprendere una battaglia mediatica e sociale come la sua.

      • Egr. Sig. Giuliani la battaglia mediatica e sociale deriva dal fatto che come ben Lei saprà esistono Leggi che regolamentano la pratica vaccinale ma vengono puntualmente disattese.

        Così per curiosità cito l’Art 7 della Legge 210/92 e l’Art 12 del Codice di Deontologia Medica. Non mi vorrà mica far credere che è tutto rispettato nell’ambito della neonata disciplina “vaccinologia”?

        Altrimenti come si spiegherebbero tutti questi numeri http://autismovaccini.com/statistiche/?

        Appena si citano questi numeri si passa per, come dite voi, “complottisti”. Tale termine non mi tange, ma denota una profonda mancanza di rispetto nei confronti di genitori, famiglie e soprattutto bambini colpiti da una problematica invalidante molto reale.

        Così come trovo profondamente irrispettoso nei confronti delle persone sopra citate, lo sperpero di denaro pubblico per una ricerca scientifica che “ad oggi” non ha trovato una codifica genetica precisa per la sindrome autistica.

        Definire malattia genetica una patologia che ha dimostrato un aumento esponenziale da pandemia, è demenziale e [se Lei lavora in ambito ospedaliero] saprà molto bene che nel 95% dei casi questi bambini sono geneticamente perfetti.

        Nella storia della medicina non esistono epidemie e/o pandemie genetiche, ma è quello che vogliono far passare per l’autismo.

        Lo studio Mitochondrial Dysfunction in Autism [http://jama.ama-assn.org/content/304/21/2389.abstract] pubblicato sul Journal of American Medical Association [JAMA] che, non avendo nulla a che vedere con le cosiddette riviste-puttana [come spesso ho letto da parte di memebri del CICAP riferendosi a PubMed.Org che comunque citate quando vi torna comodo], ha rilevato come i danni e lo stress ossidativo a carico dei mitocondri, anche noti come le “centrali elettriche” delle cellule, potrebbero influenzare l’insorgenza e la gravità dell’autismo.

        Non sono alla ricerca dell’acqua di Lourdes ma che i vaccini siano composti altamente ossidanti lo si conosce da tempo. O sbaglio?

      • Ma nessuno nega che i vaccini abbiano reazioni avverse. Ora credo che per la maggior parte siano leggere forme allergiche, molte anche psicosomatiche ( da quanto ho letto degli archivi, ma di certo non riesco a leggermeli tutti nè ne ho voglia). Ma il discorso non mi sembra verta sulle reazioni avverse, quanto più sul fatto della correlaziona causale vaccino-autismo, per cui quelle statistiche servono a ben poco, se non a gettare fumo negli occhi.
        Il discorso è questo: esistono uno o più studi ben fatti che evidenziano un legame vaccini autismo?
        Per ben fatti intendo da un punto di vista del metodo: campioni di controllo, esclusione concause ecc.
        Per quanto ho visto, finora non c’è nulla. Correlazioni temporali sull’aumento dei casi, secondo me, lasciano il tempo che trovano. Difatti è praticamente possibile correlare temporalmente qualsiasi cosa:

        senza che questa correlazione abbia alcune nesso di causalità.
        Io fino ad ora ho letto solo articoli che il nesso lo smentivano.
        @Lupetta: non ho detto ” sono io l’ingegnere” ma “io sono ingegnere” che ha un accezione ben diversa.
        Rimane il fatto che se lei si fosse rapportata con taluni individui che popolano la rete capirebbe meglio la mia mancanza di tatto, sull’umiltà purtroppo è una mia pecca.
        Migliorerò, sono ancora giovane.

      • Buongiorno Corrado, partiamo da questa Sua affermazione “Io fino ad ora ho letto solo articoli che il nesso lo smentivano”.

        Non vorrà mica farmi credere che le case farmaceutiche siano così maldestre da commissionare la pubblicazione di articoli di “dati bruti negativi”?

        Basta leggere i risultati di una ricerca tutta italiana [The unbearable lightness of health science reporting – “http://www.plosone.org/article/info:doi/10.1371/journal.pone.0009829”] che misura il grado di attendibilità, trasparenza ed equilibrio della divulgazione scientifica sui quotidiani e i settimanali di casa nostra, e la risposta non lascia spazio all’ottimismo.

        Senza porsi questi dubbi che spesso sono tacciati per complotto, mi permetto di elencare una serie di tracce nelle quali è correlabile il “nesso causale tra vaccino MPR e autismo”. Infatti non deve essere mai dimenticato che il trivalente MPR segue una già ricca batteria di vaccinazioni che in molte ASL spesso attuano in unica seduta, ovvero: esavalente illegale [4 obbligatori + 2 facoltativi] + anti pneumococcica 13-valente = 19 antigeni differenti in una singola seduta a un bambino di circa 3 mesi.

        Già questi dati, e l’assoluta mancanza di studi scientifici a livello mondiale che assicurino la proprietà terapeutica di tali composti inoculati in un organismo di 3 mesi, dovrebbero far riflettere sui folli criteri di immunizzazione che vigono non solo in questo paese, ma esistono anche altri percorsi di correlazione:

        1) schede tecniche dei vaccini approvate dal ministero della sanità che si trovano nella pubblicazione denominata REFI [Repertorio Farmaceutico Italiano], dai quali si può scoprire che in qualche vaccino [solo come esempio cito il TRIPEDIA] sono evidenziabili non solo effetti avversi come l’Autismo ma una serie di Sindromi Neurologiche da far impallidire il miglior infettivologo del pianeta;

        2) le schede tecniche originali approvate dalla FDA americana inserite nel Physicians’ Desk Reference contengono circa l’80% di informazioni in più delle corrispondenti schede italiane, è forse un caso? … No, è purtroppo un comportamento adottato con “dolo”.

        3) i foglietti illustrativi che accompagnano la confezione dei vaccini che si utilizzano nelle ASL e i dati, oppure i riferimenti bibliografici, delle sperimentazioni in base a cui i vaccini sono stati omologati, stranamente non vengono mai forniti nei centri vaccinali e anche questo è un comportamento “doloso”;

        4) Ci sono degli studi fatti nella comunità scientifica che hanno determinato la percentuale di bambini che hanno già acquisito l’immunità naturale tramite infezioni lievi sub-cliniche e che sconfessano la teoria dell’utilità della vaccinazione.

        5) Cosa significa attenuazione di un virus vivo? Come si ottiene un virus vivo attenuato? E’ possibile stabilire scientificamente l’attenuazione di un virus vivo; cioè sapere con certezza di quanto quel virus vivo è stato attenuato? Quali sono i controlli che vengono eseguiti?

        6) C’è qualche studio che confronta i tempi di caduta degli anticorpi passivi omologhi [passati dalla madre] in bimbi allattati al seno per lungo tempo e in bimbi allattati artificialmente fin dai primi mesi? – Sembra una banalità ma non lo è.

        7) I vaccini aumentano la tendenza allergica di un individuo, ci sono studi che sconfessano questa teoria?

        8) Quanti casi di reazione ai vaccini sono imputabili alla presenza di numerosi ADIUVANTI presenti nei vaccini stessi? – Per esempio nel vaccino MPR è presente, tra i tanti, la “gelatina idrolizzata” che ha impatti devastanti a livello cerebrale nei bambini

        9) Si è scientificamente sperimentato o controllato per quanto tempo un bacillo attenuato può rimanere inattivo e poi riassumere la sua virulenza originaria?

        10) Quali sono gli studi scientifici controllati che comprovano l’innocuità a medio e lungo termine della pratica vaccinale?

        11) Come è cambiata la memoria genetica di queste ultime generazioni di persone vaccinate?

        12) E’ provato da studi scientifici che nei primi mesi di vita il sistema immunitario del bambino [l’80% di esso risiede nell’intestino] è ancora debole. Inoltre i vaccini somministrati nel primo anno di vita non danno l’immunità. Perché allora le vaccinazioni vengono solitamente effettuate prestissimo dopo la nascita e a distanza molto ravvicinata?

        13) L’attivazione di virus latenti nel corpo, può essere un’eventualità, potenzialmente pericolosa, di ogni metodo vaccinale!

        14) Ci sono studi [anche della Società Italiana Trapianti che ha nel proprio protocollo lo studio delle HLA] che comprovano come le vaccinazioni siano responsabili dell’alterazione del materiale genetico delle cellule del corpo.

        15) Ci sono studi sconfessati che escludono categoricamente i danni dell’introduzione di virus attenuati come polio e morbillo che, invece, possono determinare lo sviluppo di PROVIRUS [già testato in condizioni di laboratorio] sopiti nelle cellule dell’organismo [proprio perché si possono trovare cellule invase senza che ci sia nessun segno di alterazione in struttura e funzione], che sono poi causa, in una attivazione successiva, di malattie quali la sclerosi multipla, il diabete, il cancro, malattie autoimmuni ecc.

        16) Come si stabilisce che un bambino immunizzato, se prende una malattia per cui è stato vaccinato, la prende in modo più attenuato? Quali sono gli studi scientifici che ne attestano la veridicità? – Esemplare il caso che sta riguardando attualmente la California, dove nel 2010 ci fu una epidemia di pertosse, e dopo aver esaminato per un periodo di 8 mesi i registri dei piccoli pazienti ammalatisi di pertosse, i medici hanno scoperto che l’81% dei pazienti aveva ricevuto la serie completa di vaccini e l’11% aveva ricevuto solo alcuni vaccini. Il restante 8% non aveva ricevuto alcuna vaccinazione per la pertosse.

        17) Come vengono redatte le statistiche su quelle malattie che non devono per forza avere un decorso ospedaliero [morbillo, parotite, rosolia, varicella solo per fare l’esempio attinente]… ??? – La stessa FIMP [Federazione Italiana Medici Pedaitri] denuncia il fenomeno dell’under-reporting in pediatria.

        18) A cosa sono attribuibili i cali di incidenza di molte malattie avvenuti, nell’ordine di un 80%, prima dell’introduzione della pratica vaccinale?

        19) Perché le statistiche riguardanti l’incidenza delle malattie, vengono sempre presentate “menomate” degli anni precedenti all’introduzione dei vaccini?

        20) Lo Stato Italiano, nelle varie Leggi finanziarie, destina di prassi milioni di €uro per pagare i danni causati da vaccini e trasfusioni a titolo di indennizzo a soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile. Da questo ne deriva che i danni da vaccino che si dicono così remoti, si presentano con “spaventosa” puntualità. Pertanto il mio rispettoso ragionamento precedente non è un voler gettare fumo, ma un voler rimarcare che il vaccino MPR non è esente da tale statistica e ha correlazione con l’Autismo perchè si accumula in un programma vaccinale scriteriato e irrispettoso delle suscettibilità immunitarie del bambino.

        21) Come avviene la segnalazione, da parte di un pediatra, di danno da vaccino? Se i danni non vengono segnalati, si riesce a risalire a coloro che hanno omesso la segnalazione? – Qui mi scuso però devo ripetermi: la stessa FIMP [Federazione Italiana Medici Pedaitri] denuncia il fenomeno dell’under-reporting in pediatria e, citando le parole del mio pediatra che segnala tali eventi, coloro che segnalano la reazione avversa vengono definiti “cretini” dai loro stessi colleghi dell’AIFA [bel rispetto del Codice Deontologico e della Farmacovigilanza mi verrebbe da dire].

        22) Per mettere in commercio i vaccini, così come un qualsiasi medicinale, bisogna che questi abbiano superato i test di sperimentazione. Stranamente mancano sempre più di frequente i riferimenti che riguardano la fase 3 di sperimentazione, cioè un controllo su un gruppo di vaccinati ed uno di non vaccinati a confronto. La pandemia bufala H1N1 ne è stata l’esempio!

        23) Ahimè non è mai possibile, per il povero cittadino, ottenere i dati delle sperimentazioni iniziali, in base alle quali è stato deciso di rendere le vaccinazioni obbligatorie. In questi giorni la condanna dell’ex Ministro De Lorenzo [vaccino anti-epatite B illegale] dovrebbe insegnare qualcosa in più sulle motivazioni di tale omissione d’informazione.

        24) Sono eseguiti studi-controllo di Farmacovigilanza dopo l’inizio delle diverse vaccinazioni in Italia, nelle varie regioni ed in ogni singola ASL? – Anche questa è utopia!

        25) Dal punto precedente si deduce che mancano ricerche e controlli recenti compiuti per verificare l’efficacia e l’innocuità dei vaccini in Italia.

        26) Che cos’è la FARMACOVIGILANZA attiva? E quella passiva?
        In Italia che tipo di FARMACOVIGILANZA si attua?
        Il CDC di Atlanta ha divulgato il dato in base al quale si sottolinea che la FARMACOVIGILANZA attiva evidenzia un numero di effetti collaterali da 5 a 10 volte superiore rispetto alla FARMACOVIGILANZA passiva.

        27) Su quali presupposti scientifici si basa il calendario vaccinale italiano?

        28) Quali sono gli estremi dei dati scientifici e sperimentali sui quali si basa la somministrazione di più vaccini nella stessa seduta vaccinale?

        29) Quali esami sono previsti dalle ASL prima delle vaccinazioni obbligatorie per prevenire le reazioni avverse? [art 7 Legge 210/92 e numerose sentenze della Corte Costituzionale]

        30) Può capitare che, inoculando in un bimbo vaccini a virus vivi attenuati [tipo polio o morbillo, parotite, rosolia e varicella], un “contatto IMMUNO depresso” [nonno, genitore, fratello, compagni di scuola] rischi di scatenare la malattia o i sintomi ad essa associati. Questi soggetti sono poi denominati in modo offensivo “untori”.

        31) Può capitare che, inoculando in un bimbo “IMMUNO depresso” vaccini a virus vivi attenuati [tipo polio o morbillo, parotite, rosolia e varicella], rischi di scatenare la malattia o i sintomi ad essa associati se non addirittura la morte. Altro esempio di “untore”.

        32) La stessa rivista medica “PEDIATRICS”, ha rivelato che il vaccino DPT [da noi eseguito in un esavalente illegale] è uno dei sette farmaci che richiedono più frequentemente un’annessione alla terapia intensiva per gli effetti collaterali acuti riportati [spesso di tipo neurologico] e precede l’inoculazione del vaccino MPR che tanto viene sponsorizzato con intense campagne pubblicitarie.

        Purtroppo, con la pratica vaccinale del nostro tipo [Calendario Vaccinale per la Vita da Zero a Cento anni] si rischia di provocare mutazioni violente delle malattie, trasformandole in malattie anche per adulti e di lasciarci poi con una inadeguata immunità da passare ai nostri figli.

        Questo significa creare generazioni sempre più deboli e non è un caso che l’incidenza di Autismo, malattie neurodegenerative, diabete, tumori, malattie autoimmune siano aumentate vertiginosamente nella popolazione infantile negli ultimi anni.

        Su tutti questi dati si ragiona negli ospedali [pochi per la verità] che hanno a cuore la salute dei bambini, e su tutti questi dati si ragiona quando si definisce il nesso causale tra vaccinazione MPR e autismo.

        Buona giornata a tutti voi

      • Eg.Milani, proverò a risponderle sui molti punti, di sicuro interesse, che ha sollevato, ma dubito che ne sarò pienamente in grado, quindi mi scuso in anticipo per le eventuali carenze.

        1) effetti avversi ci sono in tutte le sostanze. Quello che interessa è la casistica: lei stesso ha citato studi in cui si riportano casi di 8 reazioni su 100000 dosi, e direi che non è una percentuale significativamente considerabile.

        2) Dolo verso gli italiani? Eppure alla FDA gli si imputa di compiere le peggiori nefandezze. Non vedo il problema: non credo che chi faccia uno studio si basi su informazioni incomplete, ma piuttosto faccia ricerca nel modo più completo possibile.

        3) Essendo dei foglietti illustrativi, tendo a propendere per il fatto che siano necessariamente sommarii. D’altronde l’iter di validazione di un farmaco dovrebbe prevedere un controllo alla base, quindi una verifica dell’efficacia/sicurezza dello stesso prima della commercializzazione e della somministrazione.

        4) L’utilità della vaccinazione non si sconfessa dicendo che ci sono casi di immunizzazioni tramite infezioni sub-cliniche. Le ho citato uno studio che numerava la riduzione dei casi di malattia nell’era pre e post vaccinazione, sottolineando una riduzione del 99.8% dei casi. Se una vaccinazione non risultasse più utile sarebbe sospesa come è stato per il vaiolo.

        5) Su questo non le so rispondere, ma credo che ci siano dei protocolli validati e facilmente reperibili.

        6) Non saprei, non faccio ricerca su questo

        7) Ci sono studi che invece validano quanto dice? Non mi chieda di smentire qualcosa che prima non dimostra.

        8) Non lo so, me lo dica lei. E’ sempre il discorso delle casistiche e della sicura correlazione, per poter affermare qualcosa in maniera esaustiva è necessario isolare le cause.

        9) Credo proprio di si, la rimando alla 5)

        10) Quali sono gli studi che non la provano?

        11) Direi che è cambiata al punto da permettere alle persone di scegliere se vaccinarsi o meno, o di interrompere la pratica vaccinale.

        12) Mi citi questi studi circa il fatto che nel primo anno non si ottenga l’immunità.

        13) Anche qui servirebbe una casistica, altrimenti l’eventualità che le cada un fulmine in testa non la ferma di certo dall’uscire di casa.

        14) Mi citi gli studi. Tempo fa nel commentare uno studio di Montinari mi accorsi di come questo avesse sotto gli occhi una probabile concausa di autismo ma che attribuisse comunque le responsabilità ai vaccini, e riguardavano proprio un particolare corredo di alleli HLA, che predispone a malattie autoimmunitarie.

        15) Ancora le chiedo di linkarmi gli studi.

        16) La pertosse è al centro dei dibattiti da decenni, tanto che negli anni ’70 un movimento simile al suo aveva portato alla diminuzione delle vaccinazioni con conseguente impennata dei casi di malattia. Questo sembrerebbe diverso, e non è da escludere una mutazione del virus, ma sarebbe da indagare, e comunque da aspettare i responsi delle indagini.

        17) Non so come sia riportata, ma tipicamente credo che spetti ai medici curanti segnalare i casi, e dubito che una famiglia non lo riporti al medico.

        18) Su questo mi trova assolutamente dubbioso: dei dati che dispongo io, non c’è stata alcuna riduzione nella pre-vaccinazione, ma solo nel post. Esempi lampanti sono la polio, anche se su quella vaccinazione ho numerosi dubbi che non sia la causa della diffusione dell’aids.

        19) Su che basi fa quest’affermazione?

        20) Cioè? quantifichi questa spaventosa puntualità. Se ci fosse una correlazione casuale, non basterebbero diverse finanziarie a coprire le eventuali cause legali.

        21) Assolutamente d’accordo sulla violazione del codice deontologico. E’ dovere del medico riportare questi casi, e direi che per risalire all’omissione servirebbe l’interessamento della famiglia coinvolta, però non so come questo sia effettivamente fattibile. Si potrebbe, in alternativa, istituire una sorta di registro informatico accessibile tramite dati sanitari in cui le famiglie e i diretti interessati possano inserire eventuali reazioni avverse. La conferma del medico curante potrebbe essere la controprova dell’affermazione ( già vedo molti attivisti utilizzare le possibilità a loro vantaggio), ma comunque si potrebbe avere un quadro d’insieme più completo.

        22) Direi che in questi casi, se accertati, si potrebbe procedere per vie legali. Lei afferma che queste sperimentazioni non ci sono proprio, o non sono accessibili ad un pubblico ampio?

        23) Su questo mi trova d’accordo, ma non vedo come se non si legifera a riguardo la situazione possa cambiare. Il fatto che ci siano interessi dietro non lo nego, e gradiremmo tutti una maggior diffusione delle informazioni.

        24) Ritorniamo al punto 21: una farmacovigilanza non autogestita credo sia infattibile a livello logistico.

        25) Si, manca, ma allo stesso modo manca anche per comprovarne la dannosità. Anche perchè tipicamente una reazione avversa ha una maggior risonanza di un normale decorso della pratica vaccinale, quindi in linea teorica se si hanno dei dubbi è perchè proprio non si tiene una corretta statistica, e quindi i casi avversi tendono a risaltare.

        26) Immagino che sia così, effettivamente.

        27) Non saprei, non è mio interesse, ma credo che ci dovrebbe essere, da qualche parte.

        28) Credo che ci si basi sulla casistica dell’assenza di reazioni avverse, anche se in teoria si dovrebbe procedere con una casistica a priori. Dubito che manchi, comunque.

        29) Non saprei, mi dica lei: non si fanno? Purtroppo ( o per fortuna, a seconda dei punti di vista) non sono ancora genitore, e quindi non sono informato su queste cose. Ritengo che visto che ha sollevato la questione, questi test scarseggino o siano del tutto assenti, e mi sembra una mancanza grave del SSN.

        30 e 31) ritorniamo al discorso della casistica. Il fatto che possa capitare va quantificato e valutato: se è una cosa rara, non ha senso parlarne come giustificazione di una ” class action” contro i vaccini

        32) Anche Lancet aveva pubblicato Wakefield, coi risultati che conosciamo. Mi piacerebbe leggere le statistiche a riguardo.

        In conclusione lei vorrei ricordare che non sono nè un medico nè un operatore sanitario, quindi per molti dei quesiti che mi ha posto sono totalmente impreparato a risponderle.
        Come lei e tanti altri ho fatto un percorso di dubbio che si è scontrato sulla mancanza di dati veri a conferma dei dubbi stessi, ma sono sempre aperto a modificare le mie convinzioni se mi si portano prove sostanziali.
        In futuro la pregherei di trattare meno punti, e comunque concentrarci sulla scientificità degli studi, che è quello in cui sono preparato.
        saluti.

      • Buongiorno nuovamente Sig. Giuliani, non deve scusarsi per eventuali mancanze, siamo qui per ragionare non certo per fare il tifo per due squadre che si giocano la finale di Champions.

        Altresì non pretendo che modifichi i suoi pensieri in base ai miei, così come spero viveceversa per quanto ho potuto verificare sulla pelle di mio figlio.

        Prometto che tratterò meno punti nel caso trovassi utile e mi fosse permesso di commentare altri post.

        1) Se non ricordo male, lo studio relativo alle casistiche di 8 reazioni su 100000 dosi era relativo alla presenza di cellule di feti abortiti. Credo che il registro dei VAERS degli Stati Uniti, che tra l’altro manca colpevolmente qui in Italia [soprattutto per consultazione pubblica], sia di gran lunga esplicativo.
        Inoltre, da genitore, quando uno di quei 8 è il proprio figlio posso assicurare che non è una bella notizia.

        2) Confermo che c’è un comportamento “doloso” che riguarda gli italiani. Quando è omesso l’80% delle informazioni, si conferma l’inesattezza presente nei messaggi di salute pubblica, nelle comunicazioni professionali, e nella documentazione ufficiale.

        3) I foglietti illustrativi non possono essere sommari. Vi sono enti preposti a livello nazionale e internazionale che dovrebbero garantire questa correttezza nella trasmissione delle informazioni. Purtroppo, in certi centri vaccinali vi sono schede tecniche [a volte scritte a macchina in modo maldestro] che potrebbero essere scritte da chiunque.

        4) E’ una semplice questione di punti di vista. Rispetto la sua posizione ma non invalida il mio concetto. I vaccini sono inefficaci in fase neonatale perché le cellule dendritiche non sono passate alla funzionalità attraverso lo sviluppo. Non possono produrre il subset necessario per indurre la risposta Th1, né per produrre sufficiente IL-12 utile a prevenire la upregulation [incremento] sulle cellule Th1 dell’ IL-13R alpha1. Pertanto, invece di produrre un buon vaccino, si costruiscono le basi per ulteriori reazioni allergiche. [http://autismoevaccini.files.wordpress.com/2012/04/hzaghouaniintl_innov1.pdf].
        Ricordo inoltre che il concetto di immunità può essere diviso in naturale o artificiale.

        5) E’ corretto esistono dei protocolli, o istruzioni operative ma il pessimo esempio della Baxter nella pandemia H1N1, ovvero la contaminazione, è spesso pratica diffusa. Ne sono esempio i vaccini anti-Rotavirus.

        6) L’importanza dell’allattamento al seno per lo sviluppo dell’immunità naturale è risaputa. Non a caso, molti genitori che si sono rifiutati di vaccinare i propri figli hanno fatto eseguire la ricerca di anticorpi specifici alle malattie dell’infanzia e [con comprensibile sorpresa] il bambino risultava già immunizzato anche se la madre non era stata vaccinata per la specifica malattia.

        7) Uno di questi, ultimo in sequenza temporale, è proprio quello che ho segnalato prima del Professor Habib Zaghouani [qui nello specifico http://autismoevaccini.files.wordpress.com/2012/04/neonatal-immunity.pdf%5D

        8) Se ha la pazienza di leggere l’elenco, lo spiego meglio qui http://autismovaccini.com/2012/01/28/il-minestrone-dei-vaccini/ altrimenti mi dilungo troppo.

        9) Nel 2002 la US Food and Drug Administration [FDA] ha dichiarato che i vaccini rappresentano una categoria speciale di farmaci finalizzati principalmente per la profilassi contro le malattie a cui un individuo non può mai essere esposto.

        Questo, secondo la FDA, pone l’accento significativo sulla sicurezza dei vaccini.

        Poiché nessun vaccino è mai stato dimostrato sicuro in studi umani, la FDA non riesce a fornire la garanzia ogni volta che approva un vaccino.

        Un vaccino non potrà mai essere dimostrato sicuro a meno che gli effetti farmacocinetici sono stati completamente studiati sugli esseri umani [non animali, come avviene di prassi] in una impostazione a lungo termine che si estende come minimo in 10 anni. Poiché questo non è mai fatto prima che un vaccino ottenga tutte le autorizzazioni, i vaccini sono teoricamente illegali in quasi tutti i paesi del mondo!

        Nella sostanza ho appena espresso in termini sereni, ciò che significa “essere cavie” come accade per molti bambini dell’Africa [che hanno sviluppato “nodding disease” a seguito della sperimentazione del vaccino H1N1] o i tanti bambini europei che hanno riportato “narcolessia” dopo il vaccino H1N1, oppure i tanti bambini indiani che stanno sviluppando paralisi-flaccida dopo somministrazione di vaccino orale anti-polio [lo stesso che è stato bandito dai paesi occidentali]

        10) Come scrivevo poco sopra, è la stessa FDA che pone l’accento significativo sulla sicurezza dei vaccini.

        11) Sono concorde. Esiste appunto la possibilità di una scelta consapevole e, a tal proposito posso segnalare che sono uscite nuove 22 differenze genetiche nell’autismo mai trovate prima [http://www.sciencedaily.com/releases/2012/04/120419121525.htm]. Leggendo tra le righe sono stati rinvenuti ‎”[…] punti precisi dove sono interrotti i filamenti di DNA e dei segmenti scambiati al loro interno o tra cromosomi […]”. Ciò comunque non codifica la malattia dal punto di vista genetico perchè la codifica non è identica in tutti soggetti che hanno sviluppato la patologia.

        12) Rimando allo studio dell’équipe del Professor Habib Zaghouani

        13) A differenza del fulmine sulla testa la vaccinazione, immettendo il virus direttamente nel sangue [senza che siano state attivate le difese locali e fagocitarie], non fa altro che realizzare proprio ciò che il corpo si sforza di evitare: offre al virus accesso libero ed indisturbato ai sistemi [neurologico, endocrino, etc] più delicati e vulnerabili dell’organismo. Le interferenze al sitema immunitario provocate dai vaccini sono ben note èhttp://autismovaccini.com/2011/06/26/le-interferenze-al-sistema-immunitario-provocate-dai-vaccini/].

        14) Non ho citato Montinari. Ho citato la Società Italiana Trapianti. Legga l’allegato 2 di questo documento [http://www.sanitasicura.it/LinkClick.aspx?fileticket=Y5F12VDigLA%3D&tabid=81&language=en-US] … i vaccini a virus vivo attenuato sono proprio quelli sui quali vertono le precauzioni.
        Quando i genitori dei bambini con autismo [danneggiati da vaccino] riportano che i propri figli avevano il virus del morbillo nel liquor, non sono così visionari, anche per il fatto che l’esame è eseguito in ambito ospedaliero da personale qualificato.

        15) Dal 1975 in poi si scopre che i virus ad RNA cancerogeni o meno, presenti negli animali [che quindi sono arrivati e arrivano a noi come inevitabili “impurità” di alcuni vaccini], hanno la possibilità di produrre elementi di DNA chiamati Provirus, che si integrano facilmente con il nostro [studi del dott. Robert Simpson della Rutger University] e tanto peggio se sono virus cancerogeni come l’SV40. Questa nostra alterazione può restare silente per molti anni e poi produrre una patologia. L’ipotesi più interessante però riguarda le malattie autoimmunitarie. Sulla rivista “Posgraduate Medicine” si afferma: “Sebbene un organismo non crei in genere degli anticorpi contro i propri tessuti, sembrerebbe che una lieve modificazione delle caratteristiche antigeniche dei tessuti possa renderli estranei, giustificando così la formazione di anticorpi specifici contro questi”. Nel 1971 si seppe di esperimenti che dimostrarono la facilità di scambio tra batteri di specie diverse, come tra batteri e piante ed anche l’uomo. L’ipotesi conseguente è che sia facile una mutazione genetica di organi umani [Leon Chaitow ].

        16) Premesso che non faccio parte di alcun movimento, se non di quello della promozione della salute, quello che ho citato è il respenso dell’indagine.

        17) Esatto. Spetta ai medici curanti effettuare la segnalazione di reazione avversa, ma la FIMP ha chiaramente ammesso che esiste un fenomeno di under-reporting che di fatto invalida la statistica nel nostro paese.

        18) Qui [http://autismoevaccini.files.wordpress.com/2011/08/90e469229634f8e0ad29b8c344af2968_medium.jpg] c’è un bel grafico per la Polio riferiti a Stati Uniti e Gran Bretagna

        19) Ho fatto tale affermazione non solo sul grafico presentato precedentemente per la Polio ma anche su altri grafici identici per altre malattie dell’infanzia che sono reperibili dal sito dell’ISTAT, tra l’altro fermi al 2005 con le loro attività.

        20) La spaventosa puntualità è anche solo di 1 bambino danneggiato all’anno [Donato Greco – Istituto Superiore di Sanità]

        21) Su questo punto noto con piacere che entrambi concordiamo sulla necessità di un registro. Peccato che non avviene, o non ci è dato conoscerne il contenuto, in netto contrasto con le più semplici normative di Farmacovigilanza e diritti di trasparenza nei confronti dei cittadini.
        La stessa tesi che il Tribunale del Malato di Rimini ha sollevato dopo la Sentenza di cui sappiamo.

        22) Affermo che nella maggior parte dei casi non vi sono sperimentazioni di fase 3 e i farmaci [vaccini inclusi] vengono immessi ugualmente sul mercato. Molte denunce sono state fatte in questi anni e hanno svelato i legami tra multinazionali farmaceutiche, medici, ricercatori, marketing. Per citare alcuni nomi: Tom Jefferson, Ilaria Capua, Claudio Jommi, Silvio Garattini, Mauro Di Leo, Nello Martini, Ignazio Marino, Antonio Tomassini, Giuseppe Traversa.

        23 e 24) Su questi punti siamo in sintonia.

        25) La risposta che mi fornisce riporta alla mancanza di validità statistica per poter stabilire un pro e un contro. Di certo quando l’invalidità indotta coincide con il decesso del neonato è indubbio che ha una cassa di risonanza maggiore.

        26) Effettivamente è così.

        27) I presupposti scientifici sono [si fa per dire] “l’alleanza tra Federazioni di Medici e le case farmaceutiche” così come è stato stabilito a un recente convegno di vaccinologia tenutosi a Venezia.

        28) Nessun vaccino è mai stato dimostrato sicuro in studi umani, la FDA non riesce nel fornire la garanzia ogni volta che approva un vaccino eppure si ha la presunzione di somministrare 19 antigeni differenti con due vaccini contemporaneamente.

        29) Posso confermare che la mancanza di test preventivi è una grave lacuna dal parte del SSN, ma gli esami sono garantiti in alcuni centri vaccinali qualora i genitori li richiedano espressamente. Purtroppo questi esami hanno un costo elevato per il SSN e quindi si cerca di evitarne la divulgazione.

        30 e 31) Per carità, nessuna “class action” però non è così improbabile che i vaccini a virus vivo attenuato scatenino la malattia per la quale sono effettuati.

        32) Verissimo. Lo stesso The Lancet ha ancora moltissimi studi che comprovano la connessione tra vaccino MPR, meningite e encefalite nei bambini. Torniamo quindi a una delle mie affermazioni precedenti: quale differenza c’è tra un bambino con autismo e un bambino che ha riportato un danno cerebrale [encefalite, encefalopatia]?

        Ancora oggi, gli illustri scienziati non sanno fornire la risposta perchè non esistono tecniche di neuro imaging così sofisticate da comprovarne la differenza. E allora tutti si buttano sulla genetica.

        Tra me e Lei, che siamo perfettamente sani, vi sono milioni di polimorfismi genetici che ci differenziano ma non per questo possono definirci geneticamente malati.

        Mi scuso per i tanti punti citati e ringrazio per il civile confronto che ne è scaturito.

        G. Milani

      • Eg. Milani, questa volta le risponderò a puntate, che ho una scadenza per la consegna di un abstract a breve e le cose che mi ha linkato sono tante.
        Comunque:

        1) Purtroppo non avevo accesso alla completezza dell’articolo, quindi non si esplicava che coadiuvante fosse usato. Posso immaginare che la percezione dell’8 su 100000 sia amplificata da genitore, però la consapevolezza che appunto è una percentuale estremamente bassa non dovrebbe consolare, ma perlomeno far prendere coscienza che non c’è una colpa a monte.

        2) Lei che, diciamo, lotta contro questo establishment, non è grado di promuovere una campagna di sensibilizzazione su questo punto?

        3) Nella mia personale visione, ci dovrebbero essere schede tecniche e foglietti illustrativi. I secondi in teoria non possono che essere sommari, quindi in caso di richiesta si dovrebbero poter visionare le schede, complete di tutto.

        4) Ok ho letto il/i lavori di Zaghouani, quindi rimando anche il punto 7) a questo. In sostanza quello che Zaghouani dice è appunto quello che dice lei, cioè che c’è uno sbilanciamento nella risposta Th1:Th2 a favore delle seconde . Tuttavia, a quanto mi sembra di aver capito, lo stesso Zaghouani non dichiara in maniera certa che i vaccini aumentano in maniera certa la tendenza allergica, ma che una risposta di quel tipo tende a farlo. Rimane il fatto che Zaghouani non fornisce statistiche di tipo epidemiologico a supporto dell’aumento di risposta allergica alla somministrazione, e che comunque suo scopo sia la produzione di un nuovo corso di vaccini che non sbilancino la risposta in questione.
        E’ un argomento sicuramente interessante, però le vorrei far notare una cosa: è un argomento piuttosto nuovo (l’articolo è del 2006), ed è una cosa piuttosto ricorrente in medicina che si scopra un aspetto della questione che prima si ignorava solo successivamente.Le faccio l’esempio dell’insulina-diabete, che è stato uno degli argomenti che più ho trattato nel mio corso di studi: se all’inizio si trattavano tutti i diabetici come insulino-deficienti, si è poi scoperto solo in seguito che molti di questi in verità erano insulino-resistenti, e che quindi era inutile iniettare insulina quando poi i tessuti riceventi non la assorbivano. Però nessuno va a colpevolizzare chi per primo ha formulato la prima ipotesi, anche perchè le necessità di intervento giustificano l’incompletezza di nozioni.

        5) Se mi fornisse dei dati a proposito gliene sarei grato.

        6) E’ una costante o anche qui si tratta di casi? Ci sono statistiche?

        7) veda 5).

        8) Letto, ma mi sfugge un particolare che è fondamentale. Le quantità. Qualsiasi sostanza è tossica in determinate quantità, quindi immagino che qualsiasi di queste sia usata in quantità sperimentalmente verificate in modo da evitare la tossicità. Ha dei dati a riguardi- concentrazioni, peso, ecc, che verificherebbero la tossicità del loro uso?

        9) Nessun farmaco in questa maniera può mai essere considerato sicuro. La sperimentazione animale e quindi quella umana consensuale sono le uniche modalità che sono disponibili attualmente. Fondamentalmente vista l’esigenza di una cura ad una malattia, di fronte ad una risposta positiva delle prime due, il rischio che si corre nella commercializzazione e diffusione deve essere bilanciato con la gravità della malattia stessa. Non potrà mai essere una scienza esatta, se lei aspetta dieci anni di studi su umani, ci sarà sempre qualcuno che l’accusa di non aver usato la cura sul figlio di turno quando ne aveva la possibilità, sempre che funzioni, o qualcuno che l’accusa di aver ucciso il figlio nonostante lo stesso genitore avesse aderito ad un programma di test del farmaco.

        10) Rimando alla 9).

        11) Dubito che la codifica del DNA sia la stessa in ogni caso per ognuno di noi, ma su questo sono un pò indietro nelle conoscenze. Se già si trovassero degli aspetti comuni, sarebbe un passo avanti ( e per questo le citavo Montinari nella 14))

        12) già trattato nella 5)

        13) Ecco, qui non ci troviamo per nulla d’accordo. Nè nella sostanza, nè nella forma espositiva. Vede, Milani, qui stiamo avendo una discussione civile e sicuramente interessante, ma diversi post fa l’avevo apostrofata ( e me ne scuso) in modo piuttosto aggressivo perchè ero capitato altre volte sul suo blog e assolutamente non approvo il suo metodo espositivo.
        Frasi come BigPharma, complotti et similia non la aiutano certo nella sua personale lotta. Io posso provare ad immaginare la sua rabbia, ma quest’attacco indiscriminato lede a quanto di buono potrebbe esserci in quello che dice.
        Prendiamo il link in questione:
        “Il virus Vaccinia è stato utilizzato nel vaccino per il vaiolo e da allora è stato scientificamente dimostrato di essere quello che ha innescato il virus dell’AIDS.”
        Nel proseguo dell’articolo, a parte gli aspetti tecnici, non cita nè uno studio che lo dimostri, nè lo dimostra lei stesso. Quindi è una frase faziosa, volta ad influenzare il lettore.
        “L’uomo ha elaborato proteine ​​virali che sono state volutamente create per influenzare il segnale dell’interferone, ”
        E cita alcuni studi, in cui non viene assolutamente detto che è stato l’uomo a modificare queste proteine virali, che modificando l’interferone andrebbero a costituire il substrato alla proliferazione dei virus.
        “Tutti i vaccini sono prodotti per causare un deficit immunitario, interferendo con la capacità del corpo di uccidere naturalmente tutti i virus, batteri, parassiti e cellule tumorali.”
        “L’industria farmaceutica, per movimentare il sistema sanitario, può restare sul mercato solamente se ci sono persone malate, in modo di mantenere e far progredire i propri affari, e l’unico modo per garantirsi guadagni in entrata è quello di modificare geneticamente virus e microrganismi che sono resistenti alle difese naturali del nostro corpo.”
        Eppure le persone morivano anche prima. Il discorso, Milani, è che questa teoria non regge. Perchè debellare alcune malattie per crearne di nuove, quando bastava vendere farmaci per quelle vecchie? Le persone una volta morivano di influenza, di polmonite. Oggi non più. Mia zia è sopravvissuta a due tumori, due chemioterapie, un infarto e un ictus.
        Io capisco che le esperienze di vita possono far risaltare alcuni aspetti di una determinata questione in maniera predominante, ma non devono far perdere di obiettività.
        Secondo me, e badi che è solo una mia personale opinione non supportata da alcunché, l’evoluzione delle malattie è conseguente al debellamento di altre: in qualche modo dobbiamo morire, e diventare più resistenti a qualcosa ci indebolisce per un’altra.
        Altro punto:
        “Secondo il rapporto, il tasso di aborto spontaneo tra le donne in gravidanza durante la pandemia influenzale suina nel 2009 è salito di oltre il 700 per cento rispetto agli anni precedenti, rivelando il vaccino come il colpevole – ma il CDC nega la verità e continua a insistere che non ha causato nessun danno”
        In realtà se si legge qualche rapporto nel VAERS, vedrà che questa correlazione non è proprio così immediata, visto che in molti di casi si parla di numerosi giorni dopo la vaccinazione, donne con storia di aborti, ecc.

        Qui mi fermo, per oggi. Non lo prenda sul personale, quest’ultimo punto, ma a leggere determinate cose non ci riesco proprio, e credo che offenda anche la sua intelligenza scriverle.

      • Egr. Sig.Giuliani, faccia pure con comodo … nessuna fretta.

        Cordialità

      • Continuo, per quanto possibile.

        14) Ho letto ma non vedo in quel documento la prova del fatto che le vaccinazioni alterino il corredo genetico, ma solo che alcune di queste (lei dice quelle a virus vivo attenuato, e le credo in parola) necessitano di tempo per far sì che un potenziale donatore possa effettivamente donare

        15) Mi linkerebbe qualcosa a riguardo? Grazie.

        16) E’ comunque un’indagine fine a se stessa se non supportata da dati più precisi. Le chiederei comunque il link, anche in questo caso ( purtroppo ho davvero poco tempo anche per fare ricerca, mi dispiace)

        17) Siamo d’accordo, un maggior reporting permetterebbe una maggior precisione di analisi, in tutti i sensi.

        18) Se non mi riporta lo studio con quello di cui parla effettivamente ho delle difficoltà ad interpretare un grafico così. Per quanto mi riguarda la % di diminuzione potrebbe essere tranquillamente quella delle morti, e non dell’incidenza, dovuta all’introduzione del polmone d’acciao, introdotta intorno agli anni ’20.

        19) Ancora le chiedo un link.

        20) Se è un’affermazione di Greco ( 1 bambino- spaventosa puntualità), ahimè non sa quel che dice. Se stiamo parlando di 1 bambino all’anno, stiamo proprio parlando del nulla.

        21) assolutamente. La trasparenza e la completezza di informazioni è essenziale, specie in una scienza non esatta come la medicina.

        22) Purtroppo viviamo in un mondo in cui il profitto supera di gran lunga l’altruismo. Comportamenti fraudolenti devono essere perseguiti per vie legali.

        25) In realtà studi sulla validità ce ne sono. La risonanza non dovrebbe modificare le considerazioni statistiche a riguardo.

        27) Sarebbe opportuno leggere gli atti di quel congressi ( se lì è contenuto il calendario).

        28) Cosa intende per sicuro? Senza reazioni avverse? Ne dubito che qualsiasi sostanza non generi reazioni avverse, eccetto forse l’acqua.

        29) Visti i tagli attuali ne dubito che saranno forniti in futuro. Tuttavia, vista l’importanza, ritengo che sia importante sensibilizzare la popolazione alla richiesta, e mi aspetterei che associazioni come la sua lo facciano.

        30-31) Il tutto si esplica nella percentuale di “improbabilità”, mi passi il termine. La percentuale di rischio va bilanciata coi benefici, e si sceglie in base a dove pende l’ago.

        32) Io ne ho letti diversi che lo stesso legame non riescono a trovarlo. Segno che non è così scontato, o comunque intervengono dei fattori aggiuntivi.

        Io non sono nè un esperto in medicina nè un neuroscienziato ma mi aspetto che la differenza stia nel…danno cerebrale? Sbaglio?

        Con questo la saluto, per il momento.

  54. Io ho riportato un atto ufficiale del COMITATO NAZIONALE PER LA BIOETICA della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

    Se è sorta la necessità di redarre un documento che stigmatizzasse ufficialmente il conflitto di interessi allora il fenomeno è giunto a dimensione più che preoccupanti…

    Io non voglio e non devo dimostrare nulla, io ho solo mostrato quello che non è stato mostrato …

    La ‘dimostrazione’ la devono fornire coloro che traggono profitto e sostegno economico dalla commercializzazione dei vaccini e dei farmaci.

    Chi divulga ergendosi ad esperto deve necessariamente dichiarare il suo CV compreso di relazioni con industrie, università, fondazioni, ecc., altrimenti si auto-scredita.
    I dati e gli studi devono avere una trasparente tracciabilità finanziaria, come anche gli autori.

    La tecnica dello screditare l’ha usata l’autore dell’articolo riferendosi all’autorità (causa giudiziaria e valanga di studi commissionati da chi?)

    Se ci fossero studi longitudinali indipendenti dall’industria preventivi all’immissione in commercio dei vaccini non vedo perché non pubblicarli, divulgarli e spiegarli a tutti…

    … allora il forte sospetto, anzi più di un sospetto, non esiste per nessun vaccino NESSUNO uno studio longitudinale in doppio cieco di almeno 5-10 anni con gruppo di vaccinati e gruppo di controllo; quindi chi proclama nessi scientifici è bene che sappia che se non c’è una prova scientifica su larga scala del nesso vaccini-autismo ma non c’è nemmeno qualcosa che lo smentisca.
    Risultato… dove è andato a finire il principio di precauzione??? e soprattutto, con quale diavolo di criterio i vaccini riescono ad entrare in commercio???

    “…un ammasso di dati non è scienza più di quanto un mucchio di pietre sia una casa….”
    Henri Poincaré

    “Non sempre quello che viene dopo è progresso.”
    Alessandro Manzoni

    “I rivoluzionari devono sempre aver fretta, il progresso non ha tempo da perdere.”
    Victor Hugo – i Miserabili

    P.S. Il “progresso” di chi? Cui Prodest? Follow the Money!!

    Saluti

  55. Scusi Federica, l’urgenza di operarla per peritonite non credo sinceramente calzi come esempio, mi sembra palese il perché.
    Ho riletto l’articolo, mi spiace ma sembra davvero avere più un taglio sensazionalistico che scientifico, per di più che l’argomento principe era la sentenza, che non credo abbia niente di scientifico.
    E mi spiace ma rimango scettica su la correlazione tra vaccino e autismo e anche sull’esatto contrario.
    Ho visto il mio relatore di tesi ad un bivio, accettare il sovvenzionamento da parte di una causa farmaceutica e cedere a loro ogni diritto di paternità, o rifiutarlo e non portare avanti la ricerca.
    Se ciò che viene pubblicato sulle più prestigiose riviste subisce lo stesso ricatto, è difficile credere all’una o all’altra versione, non le pare?!

    Corrado nei suoi interventi ho letto “sono io l’ingegnere”, “sono io il ricercatore” ecc. non è necessario essere primo ricercatore per capire come funziona il metodo scientifico, basta il liceo.
    Forse si è perso un mio precedente intervento dove appunto mettevo in rilievo il carattere statistico della medicina.
    L’abstract l’ha linkato lei, stava a lei illuminare chi non ha le competenze per leggerlo, e ripeto questo è un giornale online di divulgazione scientifica e non un review per gli adetti ai lavori.
    Le manca un po’ di umiltà e tatto anche se ha ragione, c’è modo e modo di esporla per di più con chi ha visto suo figlio accartocciarsi su se stesso!
    Spero che cresca non solo come ricercatore.
    Saluti

  56. Vede Sig. Giuliani, considerato che molto “modestamente” non si definisce un “esperto” mi piacerebbe conoscere a cosa deve la sua presunta conoscenza della materia; spero solo non sia un medico o un farmacista perché altrimenti sarebbe l’ennesima delusione!
    Riguardo al fatto che, come scrive lei, l’amico Domenico D’ambrosio abbia fatto riferimento a sottoscritto “avvocato” non l’autorizza a parlare di presunti e non meglio precisati “conflitti d’interesse” ma d’altra parte, evidentemente, la sua conoscenza di tale termine corrisponde a quella che ha delle materie Autismo e danni conseguenti a vaccinazioni.
    Ad ogni buon conto, purtroppo, a differenza di tanti altri professionisti o sedicenti tali (avvocati, medici, terapisti etc. tra i quali forse si annovera anche lei) che ruotano intorno al mondo “Autismo”, il sottoscritto non ci si è avvicinato avendo “fiutato” il “business” ma più semplicemente ci sono stato trascinato anni fa quando mio figlio, una decina di giorni dopo la somministrazione del MMR Morupar, ha subito una gravissima regressione psicologico-comprtamentale con perdita della parola successivamente diagnosticata come encefalopatiaa post-vaccinale con sintomatologia della sindrome autistica.
    Va da sé che ne avrei fatto tranquillamente a meno!
    Considerate le castronerie da lei scritte in merito ad alcuni articoli che le sono stati segnalati in precedenza sulla correlazione MMR ed Autismo vorrei porre in evidenza due cose:
    1) prima di parlare di tali articoli li legga e cerchi di comprenderne il significato senza limitarsi al solo titolo; qualora dovesse avere difficoltà con l’inglese può sempre far riferimento al traduttore istantaneo di google.
    2) i casi da lei segnalati, sono inferiori a quelli reali anche perché non tengono conto del fatto che, come indicato dal Ministero della Salute inglese e dal CDC statunitense, i dati della farmacovigilanza passiva non raggiungono nemmeno il 10% del totale (per non parlare del nostro Paese dove è assolutamente inesistente!).
    Ad ogni buon conto, è tutta una questione di prospettiva: se in quelle che lei considera percentuali irrisorie fosse ricompreso suo figlio, probabilmente la penserebbe in maniera diametralmente opposta.
    Infine, un consiglio gratuito da “avvocato”: abbia maggiore rispetto delle opinioni altrui e soprattutto usi una terminologia consona e non si permetta più di definire “vergognoso” l’atteggiamento tenuto da altri e di “minacciare” di informare presunti “superiori” perchè le persone potrebbero offendersi e querelarla.
    La “rete” è solo apparentemente uno “schermo” dietro al quale ci si può celare ed offendere pensando di non essere individuati

    • Se avessi avuto paura di ritorsioni, eg. Mastalia, non mi sarei firmato con nome e cognome, quindi le sue minacce sono davvero di poco conto. Dopotutto chi sta accusando qualcuno qui, siete voi, quindi non vedo come l’esprimere la mia vergogna nel vedere un medico praticante fare dichiarazioni così importanti senza sostenerle in alcun modo scientifico possa essere in qualche modo più grave delle accuse che portate.
      “Considerate le castronerie da lei scritte in merito ad alcuni articoli che le sono stati segnalati in precedenza sulla correlazione MMR ed Autismo vorrei porre in evidenza due cose:”
      Se ha la compiacenza di dirmi quali sono queste castronerie, le sarei grato.
      L’inglese lo capisco, eccome. Non sono un medico, ma un ricercatore, non ancora pienamente formato, ma comunque in possesso di tutti i requisiti per comprendere quando uno studio è fatto bene o no.
      Una mia eventuale percezione delle percentuali nel caso che dice non cambierebbe: la consapevolezza del fatto che una reazione avversa è diversa da una causa sistematica rende inaccettabile tutto il resto.
      La invito comunque ad una maggior precisione nelle critiche che porta, ho scritto diversi post e non so a cosa si riferisce quando afferma qualcosa.

  57. Se il “buffone” Wakefield ha prodotto una “buffonata” allora perché i “sacerdoti” della medicina ufficiale hanno usato proprio un sedicente “studio” di un truffatore? Non avevano altri “studi” a disposizione?

    “Il curioso caso di Poul Thorsen, frode e appropriazione indebita, e le danesi vaccino-autismo studi
    Pubblicato da David Gorski in scienza e mass media , i vaccini
    […]”

    http://www.reuters.com/article/2011/04/13/us-crime-research-funds-idUSTRE73C8JJ20110413

    Danimarca scienziato accusato di aver rubato i soldi della ricerca sull’autismo

    ATLANTA | Wed Apr 13, 2011 07:35 CEST
    (Reuters) – Uno scienziato in Danimarca è stato incriminato da un gran giurì federale di Atlanta con l’accusa di aver rubato $ 1 milione in denaro ‘che il Centers for Disease Control and Prevention aveva stanziato per la ricerca sull’autismo.

    I procuratori degli Stati Uniti Cercate di estradizione del Madsen MMR / autismo autore dello studio in Danimarca per US $ 1 milione MMR e Frodi Autism Mercury Research
    Pubblicato il 14 aprile 2011 da childhealthsafety
    Reuters riporta che i pubblici ministeri statunitensi hanno incriminato e chiedere l’estradizione di Aarhus University, Danimarca MMR / mercurio e autismo ricercatore Poul Thorsen 49, su 13 imputazioni di frode filo e nove conta di riciclaggio di denaro. Questo si riferisce alla somma pagata per Thorsen dal US Centers for Disease Control anche per la ricerca sul rapporto tra autismo e l’esposizione ai vaccini. Thorsen usato il denaro rubato per acquistare una casa ad Atlanta, una Harley Davidson moto e due auto, hanno detto i procuratori.

    http://childhealthsafety.wordpress.com/2011/04/14/poul-thorsen-us1m-mmr-fraud/

  58. Thorsen’s research has appeared to disprove links between autism and vaccines. He’s being charged now with submitting invoices to the CDC between 2004-08 that “falsely claimed that a CDC laboratory had performed work and was owed grant money.” He was the principal investigator on this $11 million CDC grant that included research on autism and vaccines.

    Here’s the press release:

    AUTISM RESEARCHER INDICTED FOR STEALING GRANT MONEY
    FOR IMMEDIATE RELEASE
    April 13, 2011
    http://www.jusice.gov/usao/gan /
    CONTACT: Patrick Crosby
    (404)581-6016
    FAX (404)581-6160

    Thorsen Allegedly Absconded With Over $1 Million

    Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti incrimina Paul Thorsen, l’autismo / ricercatore vaccino.

    Edited il gio apr-28-11 05:30 da pnwmom
    La ricerca di Thorsen è apparso a smentire collegamenti tra autismo e vaccini. Ha in carica ora con la presentazione delle fatture al CDC tra 2004-08 che “falsamente affermato che un laboratorio CDC aveva svolto un lavoro ed è stato doveva dei soldi di sovvenzione.” E ‘stato il ricercatore principale su questo 11 milioni dollari di sovvenzione CDC che ha incluso la ricerca sull’autismo e vaccini. Ecco il comunicato stampa: AUTISMO RICERCATORE accusato di rubare i soldi CONCESSIONE PER IL RILASCIO IMMEDIATO 13 aprile 2011 http://www.jusice.gov/usao/ gan / CONTACT: Patrick Crosby (404) 581-6016 Fax (404) 581-6160 Thorsen Presumibilmente fuggito con oltre $ 1 milione ATLANTA, GA – POUL Thorsen, 49 anni, di Danimarca, è stato incriminato da un gran giurì federale con l’accusa di filo frode e riciclaggio, fondata su un piano per rubare i soldi della concessione CDC aveva assegnato alle agenzie governative in Danimarca per la ricerca sull’autismo. United States Attorney di Sally Quillian Yates ha detto del caso, “i soldi di sovvenzione per la ricerca sulle malattie è un bene prezioso. Quando vengono rubati i fondi della sovvenzione, perdiamo non solo denaro, ma anche l’opportunità di meglio comprendere e curare le malattie debilitanti. Questo imputato è accusato di aver orchestrato un piano per rubare oltre $ 1 milione in denaro CDC sovvenzione destinata alla ricerca sull’autismo. Noi ora cercherà l’estradizione dell’imputato per lui, per rispondere delle accuse federali degli Stati Uniti. ” “Rubare la ricerca i soldi di sovvenzione per allineare le tasche, come Poul Thorsen è accusata di qui oggi, trucchi contribuenti americani e non semplicemente essere tollerata”, ha detto Derrick L. Jackson, agente speciale incaricato della Regione Atlanta per l’Ufficio dell’Ispettore Generale del Dipartimento dei Servizi Sanitari e Umani. “HHS / OIG continuerà a collaborare strettamente con i partner di diritto le nostre forze per portare questi criminali alla giustizia”. Reginael D. McDaniel, agente speciale incaricato della Regione Atlanta per le Indagini Internal Revenue Service penale ha detto, “economia globale oggi richiede un elevato a livello di approccio coordinato da parte di più agenzie e le autorità nelle indagini di reati finanziari. Benché i regimi spesso diventano sempre più sofisticati nel corso del tempo, per fortuna, in modo da fare le nostre tecniche investigative. IRS Criminal Investigation è orgogliosa di aver condiviso la sua esperienza marchio nel seguire il percorso del denaro nello schema sostenuto in questo atto d’accusa “. Secondo la United States Attorney Yates, le spese e le altre informazioni presentate in tribunale: Nel 1990, Thorsen ha lavorato come visiting scientist presso i Centri statunitensi per il Controllo delle Malattie e la Prevenzione (CDC), Divisione di difetti alla nascita e disturbi dello sviluppo, quando il CDC è stato sollecitando domande di sovvenzione per la ricerca relativa alla disabilità infantile. Thorsen promosso con successo l’idea di attribuire la concessione alla Danimarca e fornito stimoli e indicazioni per la ricerca da effettuare. Dal 2000 al 2009, il CDC ha ricevuto oltre $ 11 milioni di due agenzie governative in Danimarca per studiare la relazione tra autismo e l’esposizione ai vaccini, tra paralisi cerebrale e l’infezione durante la gravidanza, lo sviluppo e tra l’infanzia e l’esposizione fetale da alcol. Nel 2002, Thorsen è trasferito in Danimarca ed è diventato il ricercatore principale per la concessione, il responsabile della gestione del denaro per la ricerca assegnato dalla CDC. Una volta in Danimarca, Thorsen presumibilmente iniziato rubare i soldi concessione presentando documenti falsi per avere presumibilmente le spese relative alla danese studi di essere pagato con i soldi di sovvenzione. Ha fornito i documenti al governo danese e l’Università di Aarhus e Odense University Hospital, dove gli scienziati svolto attività di ricerca nell’ambito della sovvenzione. Dal febbraio 2004 al giugno 2008, presumibilmente Thorsen ha presentato oltre una dozzina di fatture fraudolente, presumibilmente firmata da un capo sezione di laboratorio presso il CDC, per il rimborso delle spese che Thorsen dichiarate sono state sostenute in relazione alla concessione CDC. Le fatture falsamente dichiarato che un laboratorio CDC aveva eseguito il lavoro e si doveva dei soldi di sovvenzione. Sulla base di queste fatture, Università di Aarhus, dove Thorsen anche tenuto una posizione di facoltà, trasferiti centinaia di migliaia di dollari su conti bancari detenuti presso la Federal Credit Union CDC di Atlanta, i conti che ha creduto appartenevano Aarhus University al CDC. In verità, i CDC Federal Credit Union conti sono conti personali detenuti da Thorsen. Dopo che il denaro è stato trasferito, Thorsen presumibilmente si è ritirata per il suo uso personale, comprare una casa ad Atlanta, una moto Harley Davidson e Audi e veicoli Honda, e l’ottenimento di numerosi assegni circolari, dai proventi delle frodi. Thorsen presumibilmente fuggito con oltre $ 1 milione dal regime. L’accusa addebita Thorsen con 13 imputazioni di frode filo e 9 conta di riciclaggio di denaro. La frode filo conta ogni trasportare un massimo di 20 anni di carcere, e il riciclaggio di denaro conta ogni trasportare un massimo di 10 anni di carcere, con una multa fino a 250.000 dollari per ogni conteggio. L’atto d’accusa contiene anche una disposizione alla ricerca di decadenza confisca di tutti i beni provenienti da reati, tra cui un residence Atlanta, due auto e una moto Harley Davidson. Nel determinare la pena effettiva, la Corte prenderà in considerazione le linee guida Sentencing Stati Uniti, che non sono vincolanti, ma fornire gli intervalli di pene adeguate per la maggior parte dei trasgressori. Questo caso è indagato dagli agenti speciali dell’Ufficio dell’Ispettore Generale del Department of Health & Human Servizi e l’Internal Revenue Service Criminal Investigation Division. Assistant United States Attorneys Stephen H. McClain e Michael J. Brown è perseguire il caso. I membri del pubblico sono ricordato che l’atto d’accusa contiene solo accuse. Un imputato si presume innocente delle accuse e sarà onere del governo di dimostrare la colpevolezza dell’imputato oltre ogni ragionevole dubbio al processo. Per ulteriori informazioni contattare Sally D. Yates, procuratore degli Stati Uniti, o Charysse L. Alexander, Executive Assistant United Stati Attorney, attraverso Patrick Crosby, Public Affairs Officer, Ufficio del Procuratore degli Stati Uniti, al numero (404) 581-6016. L’indirizzo Internet per la home page per l’Ufficio del Procuratore degli Stati Uniti per il distretto settentrionale della Georgia è http://www.justice.gov / USAO / gan.

    http://www.democraticunderground.com/discuss/duboard.php?az=view_all&address=439×981740

  59. “Molti confondono una cattiva gestione con il destino.”
    Frank McKinney Hubbard

    Il direttore generale dell’Oms dell’epoca Halfdan Mahler definisce l’eradicazione del vaiolo come “un trionfo dell’organizzazione e della gestione sanitaria, non della medicina”. Parole pronunciate in occasione di un meeting in Kenya, al quale partecipava anche il direttore del programma di eradicazione Donald Henderson. A cui fu chiesto quale fosse la prossima malattia da sconfiggere.
    Henderson prese il microfono e rispose: “la cattiva gestione della sanità”.

    http://www.epicentro.iss.it/problemi/vaiolo/Vaiolo_Storia.pdf

    Aggiungo quanto sostenuto dal Dr. Thomas Jefferson, Responsabile degli studi sui vaccini della COCHRANE ( la maggiore Agenzia di Revisione degli Studi Scientifici al mondo ):
    “Prima di iniziare qualsiasi intervento ( TV o giornalistico o in qualsiasi riunione divulgativa ) ciascuno dovrebbe dichiarare la propria posizione riguardo a possibili CONFLITTI di INTERESSI, ed eventualmente dire se lavora o meno per AZIENDE FARMACEUTICHE: altro è il parere LIBERO, OGGETTIVO e SPASSIONATO di chi NON riceve fondi, finanziamenti, rimborsi o donazioni da esse.”

    I programmi di vaccinazione obbligatoria sono “UNA VIOLAZIONE DEL CODICE DI NORIMBERGA POICHE’ COSTRINGONO GLI INDIVIDUI A SUBITE UN TRATTAMENTO MEDICO CONTRO LA LORO VOLONTA’, CHE DIVENTA L’EQUIVALENTE FUNZIONALE DI UN VASTO ESPERIMENTO COMPLETAMENTE SENZA CONSENSO INFORMATO.”
    Dr. Jane Orient M.D.
    http://www.oism.org/s32p20.htm

    Principi e leggi internazionali sulla salute

    Art. 4
    L’Associazione si ispira e fa propri i seguenti principi:
    Codice di Norimberga, 1946
    1. “Il consenso volontario del soggetto umano è assolutamente essenziale
    Prima di accettare una decisione affermativa da parte del soggetto dell’esperimento lo si debba portare a conoscenza della natura, della durata (…) e di tutte le complicazioni e rischi che si possono aspettare e degli effetti sulla salute o la persona che gli possono derivare dal sottoporsi dell’esperimento”

    Costituzione della Repubblica italiana, 1947
    Articolo 32. La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
    Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana

    Dichiarazione di Helsinki, 1964 (AMM, Associazione Medica Mondiale)
    A 2. “E’ dovere del medico promuovere e salvaguardare la salute delle persone.
    A 5. “Nella ricerca su soggetti umani, le considerazioni correlate con il benessere del soggetto umano devono avere la precedenza sugli interessi della scienza e della società”
    A 7. “Nella pratica medica corrente e nella ricerca medica, la maggior parte delle procedure preventive, diagnostiche e terapeutiche implicano rischi e aggravi”
    C. 5 “Nel trattamento di un paziente, laddove non esistano comprovati metodi preventivi, diagnostici e terapeutici o questi siano inefficaci, il medico, con il consenso informato del paziente, deve essere libero di usare mezzi preventivi, diagnostici e terapeutici non provati o nuovi, se a giudizio del medico essi offrono speranza di salvare la vita, ristabilire la salute o alleviare la sofferenza”.
    Alla luce dei predetti principi l’Associazione si adopererà con tutte le modalità possibili in assonanza a quanto sancito nel presente statuto per ottenere:
    • la totale e indipendente autonomia dei Medici di usare in Scienza e Coscienza i mezzi preventivi, diagnostici e terapeutici più idonei, anche se non riconosciuti ufficialmente, non provati o nuovi, per salvare la vita, ristabilire la salute o alleviare la sofferenza;
    • la totale e piena libertà di scelta terapeutica per i pazienti.

    “Se vuoi conoscere la vera natura di un uomo, devi dargli un grande potere.”
    Pitacco di Mitilene

    Purtroppo a molti ‘figuri’ basta solo un po’ di tanfo di presunto potere…

    “Si può aver rispetto per i propri nemici, ma mai per i loro servi.”
    Nelson Mandela

  60. Roba da pazzi. Sui vaccini in molti capiscono poco e chiacchierano troppo

  61. You could definitely see your enthusiasm in the article you write.
    The world hopes for more passionate writers such as you
    who are not afraid to mention how they believe.
    Always go after your heart.

  62. “Mio figlio non è più autistico”
    Davvero? Sono colpito, non sapevo si guarisse, se non a seguito di una diagnosi errata. Si vede che la cura di questo disturbo ha fatto passi da gigante. Oppure suo figlio è davvero molto fortunato.
    “Sui vaccini in molti capiscono poco e chiacchierano troppo”. Non solo sui vaccini, direi. Però qui è imn questione una specifica associazione tra l’assunzione di un determinato tipo di vaccini e l’insorgenza di determinati disturbi neuropsichiatrici in età precoce (con buona pace di tutte le teoire sull’ambiente o sulla base genetica del disturbo stesso). Si dice “concausa”, come dire una spinta in più (che si poteva evitare e, implicitamente, vigliaccamente somministrata proprio da chi sostiene invece di fare qualcosa per la salute di tutti). Peccato che questa associazione è basata su
    1)una ricerca falsa
    2)l’attribuzione di responsabilità (ovvero di un nesso causa effetto) tra due eventi che insieme (e a poca distanza uno dall’altro e con la vaccinazione che deve comunque precedere la comparsa dei sintomi dell’autismo, ma non di anni) si verificano in una minoranza delle due popolazioni, quella dei vaccinati (la stragrande maggioranza della popolazione dei paesi sviluppati) e degli autistici (che mica a tutti si riesce a diagnosticare a pochi mesi di distanza dalla vaccinazione).

    Concausa è qualcosa per il quale non basta che me lo dica X, che a lui è successo, o Y che gliel’hanno detto in miglialia su Facebook.
    Sarebbe da andare a vedere se si trovano casi di autismo infantile nella popolazione dei non vaccinati (su scala mondiale, ovviamente) per vedere se le percentuali di incidenza sono davvero diverse (sarebbe una concausa, si è detto, quindi togliendola non sparirebbe automaticamente l’autismo, ma una relazione che abbia un valore statistico si dovrebbe ben trovare, altrimenti sarebbe altrettanto concausa il fatto stesso di respirare).

    Certo, c’è quel piccolo dettaglio che una simile ricerca non la si può proprio affidare al Wakefield di turno.

    Premesso che si può avere riserve sui vaccini in genereale, quello che a me colpisce è il fatto di dare credito a voci che sono partite da dati dimostratisi palesemente falsi, senza richiedere una ricerca seria sull’argomento – insomma basta la parola di perfetti sconosciuti ad un sacco di gente, pure se le voci sono nate dal marpione di turno. Possibile?

    • Si, possibile, quando conosci di persona decine e decine di genitori il cui figlio è cambiato nel giro di pochissimi giorni dopo aver somministrato il vaccino
      E siccome ci sono “dentro” da 4 anni e ne ho viste di tutti i colori, non sarà certo qualcuno che non ha esperienza in merito a farmi cambiare idea

      • Non discuto, la sua esperienza è la sua esperienza. Mi chiedo però quale sia l’incidenza, perché anche l’esperienza di chi ha vaccinato i figli e non ha avuto susseguenti diagnosi di autismo, unita a qella di chi la diagniosi di autismo l’abbia ricevuta prima di far vaccinare i figli, qualcosa pur deve contare…

      • Riccardo // 4 aprile 2014 alle 16:38 //

        Sono concause, come ho già detto
        Da un’intervista che mi hanno fatto 3 anni fa:

        Viene fatta una distinzione tra forma congenita (che rappresenta un 2-3% di casi) in cui è prevalente effettivamente l’impronta genetica e che in genere di manifesta già dai primi mesi, e forma regressiva o acquisita, che si manifesta tra i 12 e i 36 mesi
        Ci può essere quindi una predisposizione costituzionale, che oggi si dice genomica, ma questo non significa che ci dobbiamo ammalare per forza.
        Sempre dal libro del dottor Verzella:
        L’attuale ipotesi molecolare dell’autismo comprende:
        1) cause genomiche a carico di:
        enzimi coinvolti nel processo di detossificazione
        metabolismo di neurotrasmettitori
        recezione/segnalazione neuronale
        metabolismo e trasporto di glutatione (Il glutatione è il più potente antiossidante prodotto dal nostro organismo)
        2) cause acquisite per:
        alterato/insufficiente apporto di nutrienti
        accumulo di sostanze tossiche durante il periodo di gravidanza (amalgame al mercurio, metalli, inquinanti ambientali e alimentari, fumo, alcool, stress)
        somministrazione ripetuta di antibiotici nei primi mesi per ricorrenti episodi infettivi, quali otiti, gastroenteriti, bronco-polmoniti
        aumento del numero e della frequenza dei vaccini, introduzione di vaccini polivalenti e di vaccini contenenti mercurio e alluminio
        svezzamento precoce con assunzione di alimenti ricchi di glutine, caseina, soia e zucchero
        Fragilità costituzionali, che interessano in particolare l’intestino, il sistema immunitario, la capacità detossificante, penalizzano il bambino autistico nel periodo più delicato della sua esistenza (dal concepimento fino al terzo-quarto anno), nei confronti di una quotidianità che presenta livelli incontrollabili ed incontrollati di tossicità ambientale, alimentare e medica: antibiotici e vaccini somministrati in fase precocissima ed a dosi contrarie a elementari criteri fisiologici.

        Parlando di cause, le principali fonti di inquinamento che influiscono sul feto sono:
        le amalgame della madre
        Le amalgame sono le otturazioni grigie, che chiamano erroneamente di argento, o di piombo
        In realtà il componente principale è il mercurio, mezzo grammo circa di mercurio per ogni amalgama (lo potete leggere sul bugiardino delle amalgame preconfezionate)
        Il mercurio è il minerale più tossico dopo il plutonio.
        Le amalgame cedono lentamente questi metalli all’organismo, nell’arco di 40-50 anni
        Oltretutto molti dentisti quando tolgono le amalgame per rifarle non usano nessuna precauzione, e fanno respirare al paziente i vapori di mercurio, piombo, e tutto il resto, con il risultato che questi metalli si accumulano nell’organismo del paziente e nel loro!
        Questi metalli passano dalla madre al feto, con conseguenze gravissime
        Per queste ragioni, mio figlio ha livelli altissimi di mercurio, piombo, stagno e arsenico (rilevati con test da carico con DMPS)
        inceneritori, acciaierie, cementifici (che sono inceneritori), petrolchimici, aziende che lavorano metalli, aziende chimiche
        Queste attività rilasciano nell’aria diverse sostanze tossiche, dalla diossina, ai metalli pesanti (mercurio, piombo e così via)
        discariche abusive
        farmaci presi in gravidanza (antiepilettici per esempio, che danneggiano il nervo vago se non associati ad assunzione di acido folico)

      • Riccardo // 5 maggio 2014 alle 14:48 //

        possono scrivere quello che vogliono, moltissimi genitori hanno assistito ad un enorme cambiamento nei propri figli pochi giorni dopo la vaccinazione
        Mi basta e mi avanza

      • possono scrivere quello che voglionio (…)
        Però una ricerca come questa non può essere ignorata: il fatto che il rischio di insorgenza dell’autismo sia simile tra vaccinati e non, basta a me per discolpare le vaccinazioni, a meno che non mi si dimostri che i dati non erano stati raccolti correttamente..

        “This study provides three strong arguments against a causal relation between MMR vaccination and autism. First, the risk of autism was similar in vaccinated and unvaccinated children, in both age-adjusted and fully adjusted analyses. Second, there was no temporal clustering of cases of autism at any time after immunization. Third, neither autistic disorder nor other autistic-spectrum disorders were associated with MMR vaccination. Furthermore, the results were derived from a nationwide cohort study with nearly complete follow-up data.”

      • Riccardo // 5 maggio 2014 alle 18:28 //

        I vaccini sono una delle tante concause. I vaccini possono anche causare encefalopatia, poi ci sono i non responder che subiscono altri danni. Mi piacerebbe sapere COME hanno fatto questo studio. Se è come quello che hanno fatto per l’innocuità delle amalgame per difendere le cause farmaceutiche che le producono, ho già capito tutto…
        Di una cosa sono certo: conosco centinaia di genitori che hanno visto regressioni gravi subito dopo i vaccini (nei giorni seguenti)
        Qualcosa non mi torna di questo studio…

      • Alessandro S // 6 maggio 2014 alle 8:58 //

        di seguito il link ad una più esaustiva raccolta di studi che spero possano aiutarla a fare chiarezza
        http://www.cdc.gov/vaccinesafety/00_pdf/CDCStudiesonVaccinesandAutism.pdf

        per i rischi d’encefalopatia da lei accennati rimando alla seguente tavola comparativa rischi malattia/rischio vaccino
        http://www.vaccinarsi.org/contro-la-disinformazione/rischi-reali-connessi-alle-vaccinazioni.html
        un saluto

      • Riccardo // 6 maggio 2014 alle 12:46 //

        Interessante, peccato che, come sempre, i dati siamo messi giù in modo fuorviante

        Per esempio:
        1 – polmonite: 1 su 20 senza vaccino. Ok, con quali conseguenze poi??
        2 – morbillo: 1 morto ogni 3.000 persone. questa è la curva del morbillo. Serve un genio per capire che il vaccino non è servito a nulla?
        http://www.informasalus.it/it/articoli/epidemia-morbillo-trentino-gava.php
        3 – quanti morti per morbillo in Italia negli ultimi 30 anni? quasi zero? eppure non sono 30 anni che si fanno i vaccini. Quindi serve il vaccino? E pur servendo poco/nulla, che danni fa?
        Dati Istat, cerca “La mortalità dei bambini ieri e oggi – Istat”
        4 – è ampiamente dimostrato da recenti epidemie di morbillo, parotite e altro che i vaccini non assicurano copertura (ma dai??)
        5 – non viene considerata da nessuna parte la morte in culla da vaccino. Che caso…
        6 – non viene considerata nessun’altra conseguenza da vaccino quali autismo o altro (di cui ovviamente non si fa nessun riferimento). Si parla di moltissime malattie correlate ai vaccini, quali appunto autismo (come concausa, ma grazie…), diabete, allergie, morte in culla, ecc. ecc.
        In questi studi mai una parola in merito

        Vogliamo parlare dei danni che sta facendo (per esempio) il vaccino “contro” il papilloma virus??? (morti e altri danni DIMOSTRATI, efficacia non solo non dimostrata, ma sbugiardata da diversi medici)
        Eppure, nonostante alcune nazioni abbiano ritirato il vaccino per l’HPV, in Italia si continua a fare. PERCHE’? Io la risposta la so, ditemela voi, vediamo se coincidono

        Vogliamo parlare della temutissima H1N1?
        Vogliamo parlare dell’SV40?
        Quante altre cose non ci dicono?
        Continuiamo a farci prendere in giro?

      • Riccardo // 6 maggio 2014 alle 13:49 //

        Uno dei tantissimi

        “Il giorno prima era stato sottoposto al vaccino esavalente”
        C’è da aggiungere qualcosa?

      • La curva del morbillo mi ha sempre impressionato parecchio, anche perché ricordo quando a scuola mi avevano fatto vedere solo l’ultimo tratto (quello dall’introduzione del vaccino in poi). Che però da questo discenda che i vaccini non sevono o sono dannosi, ce ne corre. Anche il discorso che la vaccinazione non escluda il contagio: si tratta nel caso di un’infezione decisamente depotenziata. Poi si può sempre sostenere che i dati sono di parte, però non basta scrivere “ne ho visti tantissimi” per sostenere che quanto riportato per la regione Veneto (“L’incidenza media complessiva di eventi avversi segnalati nel periodo 1993-2011 nella Regione Veneto è stata pari a 2,35 su/10.000 dosi somministrate; per gli eventi gravi il tasso risulta pari a 1,3 su 100.000 dosi di vaccino”) sia falso. Quanti “tantissimi” erano? Più di mille?

      • Riccardo // 7 maggio 2014 alle 17:10 //

        Fossero anche 5, questo dimostra la pericolosità dei vaccini, mentre non ne è dimostrata l’efficacia…
        A me basta e avanza
        Volete vaccinare i vostri bambini? Sinceramente sono dispiaciuto per loro…

      • Poi tutti può essere, però dire “anche solo 5” di fronte a vaccinazioni di milioni di individui non è sensato – se mi dici (e questo mi pare lo hai anche detto) che contesti il modo in cui i dati sono stati raccolti e aggregati in alcune ricerche, ti presto orecchio, valuto, magari cerco o chiedo una nuova ricerca con un controllo ulteriore sull’elaborazione dei dati. Se invece mi dici che “non è provata l’efficacia” (ma di quali vaccinazioni stiamo parlando?) e che se ci sono 5 intolleranti allora un vaccino non serve a nessuno, è tutta un’altra storia che con la scienza e la salute c’entra ben poco.

      • Riccardo // 13 maggio 2014 alle 1:09 //

        Sinceramente sono 5 anni che spiego e rispiego le stesse cose, che cerco statistiche, che rimando a forum dove ci sono centinaia di danneggiati da vaccini, ecc. ecc., e di tempo ne ho perso tanto, troppo

        Credo che chi vuole informarsi seriamente di materiale ne trovi a bizzeffe

        Ho dedicato per anni ore a rispondere a genitori di bambini autistici, a chi mi chiedeva consigli su terapie, vaccini, ecc. ecc.
        Adesso sono un po’ stanco…

        Ripeto: materiale ce n’è. Ogni volta che dico “bah” devo poi perdere ore a cercare link, a commentare, ecc….
        Questo, tanto per dire…, è un articolo di 4 anni fa
        Ogni tanto qualcuno riesuma un articolo vecchissimo e io riprendo a prendere le ore a rispondere

        Anche no..

        Saluti:)

      • johnbocchi // 24 giugno 2014 alle 18:18 //

        https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23245604
        Il morbillo ha ucciso nel mondo 630 milioni di persone nel solo anno 1990, mentre sono calate a 130 milioni nel 2010. Prevalentemente bambini sotto i 5 anni.

        http://www.who.int/mediacentre/factsheets/fs367/en/
        Ogni anno nel mondo nascono 110.000 bambini con la sindrome da rosolia congenita, che può comportare severe invalidità permanenti (sordità, danni visivi, anomalie cardiache) ed aborto nel 20% dei casi per le donne in gravidanza.

        http://www.who.int/mediacentre/factsheets/fs114/en/
        L’ampia campagna mondiale di vaccinazione contro la poliomielite ha portato un drastico calo della stessa, passando da 350.000 contagiati (con mortalità del 5-10%) nel 1988, a 406 casi nel mondo nel 2013.

        http://www.unicef.org/immunization/files/MNTE_strategy_paper.pdf
        http://www.unicef.org/health/index_43509.html
        http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2536335/
        Nel 1998 il tetano neonatale era comune in molti paesi in via di sviluppo ed è stato responsabile di circa il 14% (215.000) di tutte le morti neonatali. Nel 2010 il numero di morti in tutto il mondo era 58.000 neonati. Come risultato di una campagna di salute pubblica, il numero di morti da tetano neonatale è stato ridotto del 90% tra il 1990 e il 2010, ed entro il 2013 la malattia era stata in gran parte eliminata da quasi tutti i paesi nel mondo (tranne 25 paesi sottosviluppati). Il tetano neonatale è ora raro nei paesi sviluppati.

        Fino ad oggi NON ESISTONO studi convalidati, in doppio cieco, con tutti i crismi del caso, che possano attestare la relazione tra vaccini ed autismo.
        I vaccini FUNZIONANO, non vi è alcun dubbio.

      • Riccardo // 25 giugno 2014 alle 9:57 //

        Grazie
        Anche oggi mi sono fatto la mia dose di risate
        Strano che nonostante tutto, in molte zone dove si vaccina ci siano focolai di morbillo, per esempio
        Strano anche che quasi tutte le malattie per cui si fanno i vaccini stessero già sparendo da sole (basterebbe guardare le curve nei decenni precedenti)
        Strano anche che nelle statistiche non vengano considerati gli effetti collaterali dei vaccini

        Ma è inutile spiegare le cose ai somari, si spreca tempo e si innervosisce la bestia

        Saluti

      • johnbocchi // 21 luglio 2014 alle 11:21 //

        @Riccardo:

        1) una campagna di vaccinazione in una determinata non può avere copertura totale per svariati motivi; tra questi, il fatto che persone poco informate sui fatti o in malafede non facciano vaccinare i propri figli, creando danni alla collettività; in secondo luogo, non stiamo parlando di una copertura capillare come può avvenire in Italia: nei paesi del terzo mondo è un attimo più complessa la vicenda…

        2) Mi può mostrare le suddette curve? Dove sono? Mi può linkare uno studio SERIO, magari dell’OMS, che dimostri che tali malattie stessero regredendo da sole?

        3) In quali statistiche non si considerano gli effetti collaterali dei vaccini? Me ne può portare qualcuna?
        Di solito vengono considerati fattori di rischio quando sono significativi. Se non lo sono, allora si dicono “trascurabili”. Ha presente?

        Saluti

      • Riccardo // 21 luglio 2014 alle 12:07 //

        1) una campagna di vaccinazione in una determinata non può avere copertura totale per svariati motivi; tra questi, il fatto che persone poco informate sui fatti o in malafede non facciano vaccinare i propri figli, creando danni alla collettività; in secondo luogo, non stiamo parlando di una copertura capillare come può avvenire in Italia: nei paesi del terzo mondo è un attimo più complessa la vicenda…

        Nelle epidemie recenti i malati avevano ricevuto TUTTI 1 o 2 dosi di vaccino

        2) Mi può mostrare le suddette curve? Dove sono? Mi può linkare uno studio SERIO, magari dell’OMS, che dimostri che tali malattie stessero regredendo da sole?

        Basta cercarle su internet, ci sono anche sul sito dell’ISS. Non sono facili da trovare, ma non vedo perchè ogni volta devo sbattermi per farlo io, dato che sono 5 anni che rispondo a domande, e questo articolo è di 4 anni fa, direi anche basta

        3) In quali statistiche non si considerano gli effetti collaterali dei vaccini? Me ne può portare qualcuna?
        Di solito vengono considerati fattori di rischio quando sono significativi. Se non lo sono, allora si dicono “trascurabili”. Ha presente?

        Ogni tanto ritirano qualche vaccino per “eccesso” di effetti collaterali, ha presente?
        Ma come, non erano stati testati?

        Sinceramente sono stanco di rispondere a chi non vuole capire, gli altri (quelli disponibili a provare terapie alternative) mi scrivono in privato. Preferisco dedicare tempo a loro

        Saluti

      • johnbocchi // 21 luglio 2014 alle 13:02 //

        1) Infatti, come le avevo già scritto sopra, alcune malattie sono “praticamente” debellate. Altre fanno più resistenza, ma le campagne di vaccinazione funzionano, per fortuna.

        2) Me le deve portare lei perché è lei che afferma che esistono, non devo essere io a sbattermi a cercarle! Se sono 5 anni che risponde alle stesse domande, non avrà di certo problemi a conoscere l’indirizzo di queste famose curve.

        3) Gli effetti collaterali indicano genericamente qualsiasi effetto non previsto o non desiderato. È una cosa normale, può capitare con qualunque tipo di farmaco. Per essere sicuri che un farmaco non abbia effetti collaterali, andrebbe testato per 50 anni su tutta la popolazione mondiale e andrebbe studiata ogni reazione su ogni individuo. Le sembra fattibile?

        Comunque, se lei è convinto dell’esistenza di “terapie alternative”, allora ce le proponga. Ce le mostri. Sono convinto che quando le mostrerà al mondo intero vincerà il nobel per la medicina.

        Resto in trepidante attesa…

      • Riccardo // 21 luglio 2014 alle 15:19 //

        Dieta SGSC (fatta bene, non togliendo solo glutine e caseina)
        Detossificazione
        Ripristino del metabolismo
        Eventuale protocollo antiparassitario
        Eventuale chelazione

        Ci sono centinaia di bambini che stanno ottenendo risultati eccezionali, quindi evitate eventuali sfottò e andare ad informarvi da chi sta facendo questi protocolli

        Non mi dilungo ulteriormente, chi vuole approfondire trova centinaia di testimonianze in gruppi di supporto su facebook, basta cercare
        Poi se qualcuno vuole continuare a credere solo in quello che ha studiato all’università o ai corsi di formazione/aggiornamento è inutile parlare al vento

      • johnbocchi // 21 luglio 2014 alle 16:58 //

        Nomi, cognomi, cartelle cliniche, studi in doppio cieco, articoli sottoposti a peer reviews.
        Testimonianze su Facebook non valgono, video su Youtube nemmeno: dati e studi sottoposti alla comunità scientifica internazionale, liberamente consultabili, preferibilmente scritti in inglese.
        Quando mi fornirà tutti questi dati allora potremo riparlarne.
        Fino ad allora tutto ciò che dice è aria fritta.

      • Riccardo // 22 luglio 2014 alle 9:54 //

        E’ un problema solo suo, noi ce ne freghiamo, noi guardiamo i fatti e andiamo avanti da soli, contro tutti, per salvare i nostri figli
        Medici, neuropsichiatri, psicomotricisti, ecc. ecc. pensino come gli pare

        La comunità scientifica agisce secondo i propri interessi, non secondo quelli dei loro “clienti”

        A noi interessano i risultati, non le teorie.
        E quando ci sono i risultati, anche se non abbiamo “studi scientifici” a supportarli, tutto il resto non conta

        Saluti

      • johnbocchi // 22 luglio 2014 alle 11:03 //

        Me l’aspettavo, questa è la classica risposta di chi non ha prove.
        Se lei è convinto di ciò che afferma, non è mia intenzione farle cambiare idea.
        Buona vita!

      • Riccardo // 22 luglio 2014 alle 18:04 //

        Ho la prova più bella del mondo:
        mio figlio, diagnosi di autismo infantile a 4 anni, tutti i disturbi dello spettro autistico, dalla mancanza di linguaggio, del contatto oculare, all’iperattività, all’isolamento, all’aggressività (verso gli altri, ma anche verso se stesso), nessun senso del pericolo, stereotipie, mancanza di crescita, problemi cognitivi/comportamentali, e molto altro

        Iniziate le cure, tempo 1 anno, era un altro bambino
        A distanza di 2 anni sospeso tutto, ora serve solo la dieta, per quanto tempo non ci è dato saperlo, ma alla fine è semplicemente costretto a mangiare sano

        Ora (8 anni) parla tranquillamente, è autosufficiente, socializza con tutti, non è aggressivo, cresce a vista d’occhio, segue il programma dei compagni (ha qualche ritardo nella scrittura dovuta al fatto che dai 2 ai 5 anni praticamente non si è sviluppato, ma sta recuperando)
        Neuropsichiatra e psicomotricista sbalorditi, terzo grado di 1 ora per ciascuno per conoscere tutte le cure fatte, perchè non hanno mai visto nulla di simile, con tanto di appunti, nomi dei medici che mi hanno seguito, ecc. ecc.
        Maestre entusiaste, è un bimbo adorabile, anche se con un carattere “tosto”.

        Secondo lei, mi dica, me ne frega qualcosa del fatto che lei sostenga che non ho prove?
        Secondo lei potrebbe in qualche modo farmi cambiare idea?

        Ah, mio figlio non è l’unico che conosco ad aver fatto questo percorso

        Buona vita, io da qui mi tolgo

        Dalle mie parti si dice
        “Inutile parlar coi mussi, se perde tempo e se infastidisse la bestia”

        Ora risponderò SOLO a chi chiederà informazioni per cercare di recuperare qualche bambino

  63. Claudio Casonato // 4 aprile 2014 alle 12:48 // Rispondi

    L’ha ribloggato su bUFOle & Co..

  64. “Mi dicevano
    che questi pochi morti
    erano necessari
    per realizzare un mondo
    nel quale non si uccidesse
    più nessuno.”
    Albert Camus (1913-1960)

    Sicurezza dei Vaccini: il CDC smentito in audizione formale al Congresso USA 12/03/2012

    https://www.facebook.com/notes/domenico-dambrosio/sicurezza-dei-vaccini-il-cdc-smentito-in-audizione-formale-al-congresso-usa-1203/830740960273957

    Congresso degli Stati Uniti:
    richieste di trasparenza da parte del deputato Bill Posey in merito alla manipolazione di studi sulla sicurezza dei vaccini del C.D.C. (Center for Disease Control).
    Bill Posey, deputato al Congresso USA – foto:
    http://bit.do/kcsV

    Bill Posey, deputato al Congresso USA – foto: http://bit.do/kcsV
    Il membro del Congresso USA paragona la corruzione del CDC negli studi sulla sicurezza dei vaccini allo scandalo nella gestione della SEC di Bernie Madoff.
    Il deputato Bill Posey ha parole forti per l’agenzia governativa.

    Conclude: “Penso che il CDC dovrebbe essere indagato.”

    “Esistono tre tipi di bugiardi: i bugiardi, i dannati bugiardi e gli statistici.”
    (There are three kind of liars: liars, damned liars, and statisticians.)
    Mark Twain

    Watchung, NJ, 16 aprile, 2014 / PRNewswire-iReach /
    Nell’intervista dell’8 aprile sul progamma radiofonico di AutismOne “Una conversazione di Speranza”, la forte determinazione e le richieste di trasparenza del deputato Bill Posey sono state evidenti, mentre ha discusso la gestione del CDC degli studi sulla sicurezza del vaccino che colpiscono
    “la nostra risorsa più preziosa nella nostra nazione: i nostri figli.”

    L’intervista di 30 minuti, condotta dal “sorvegliante” dei produttori di vaccini, il biochimico Brian Hooker PhD, approfondisce ciò che Posey ha definito
    “la relazione incestuosa tra la comunità della salute pubblica e dei produttori di vaccini e funzionari pubblici.”

    Il legislatore della Florida, noto come “Mr. Responsabilità”, non usa mezzi termini quando ha criticato i funzionari attuali e passati del CDC, tra cui il truffatore incriminato Dr. Poul Thorsen; il direttore del CDC tramutato in presidente della “Merck Vaccini” Dr. Julie Gerberding; e l’attuale portavoce dell’agenzia in materia di autismo e vaccini, il dottor Coleen Boyle.
    Il latitante danese in attesa di estradizione negli USA – foto: http://bit.do/kcta
    Il latitante danese in attesa di estradizione negli USA – foto: http://bit.do/kcta
    Su Thorsen, Posey ha detto:
    “Se leggete tra le email e apprendete gli incontri e l’accordo finanziario che questo truffatore ha avuto con il CDC, che vi farà completamente venire il mal di stomaco.
    Costui non era affatto un ricercatore occasionale su tutta la linea. Questo è l’uomo chiave del CDC in Danimarca.
    Egli era strettamente legato ai migliori ricercatori sulla sicurezza del vaccino del CDC … finché Thorsen stava preparando i libri per produrre i risultati che volevano,
    a loro non importava se gli studi fossero validi o quanti soldi sono stati dirottati all’inizio …
    È come la Security and Exchange Commission e Bernie Madoff.

    Ma è peggio, perché stiamo parlando di qualcuno che fondamentalmente ha rubato il denaro che si supponeva essere utilizzato per migliorare la salute e la sicurezza dei soggetti più vulnerabili della nostra società – i nostri bambini piccoli.

    Il Dr Hooker ha osservato che Thorsen aveva collaborato con il CDC su 36 documenti, non su un solo documento come rivendicato dal Dr. Boyle, e che l’agenzia ha rifiutato di indagare sugli studi a discarico del ruolo dei vaccini nel provocare l’autismo, in seguito al suo rinvio a giudizio sulla frode telematica e riciclaggio di denaro.

    Posey ha descritto Boyle come “volutamente evasiva”, nel suo interrogatorio di lei nel corso di un’audizione al Congresso.
    “Le ho fatto una domanda molto diretta.
    ‘Avete fatto uno studio che confronta i tassi di autismo nei vaccinati rispetto a bambini non vaccinati?
    Ha cominciato a raccontarci tutto quello che ha fatto …
    Dopo che lei sprecato tre minuti, la interruppi e ho preteso che lei rispondesse alla domanda.
    E allora, solo allora, ha ammesso che il governo federale non ha mai fatto questo semplicissimo, fondamentale, studio di base.
    Il deputato Posey presenta legge che richiede Studio sul tasso di autismo nei vaccinati rispetto ai mai vaccinati – foto: http://bit.do/kcuo
    Il deputato Posey presenta legge che richiede Studio sul tasso di autismo nei vaccinati rispetto ai mai vaccinati – foto: http://bit.do/kcuo
    A proposito di diniego di Boyle di un vero e proprio aumento del autismo, Posey ha detto,
    “so che abbiamo un’epidemia di autismo.
    Voi lo sapete. Lei lo sa. Lei sa che sappiamo.
    Ma per qualche ragione si rifiutano di ammetterlo pubblicamente.” Per quanto riguarda l’affermazione di Boyle che l’aumento è dovuto ad una migliore diagnosi, Posey ha detto:
    “Io non penso che nessuno che sia intellettualmente onesto con questo problema possa cominciare a a capire quella stupida scusa che lei usa.”
    Il Congresso stronca i rappresentanti del NIH, del CDC per l’elusione dell’evidenza vaccini / autismo
    – Nella foto la d.ssa Boyle del CDC – http://bit.do/kcxA
    Il Congresso stronca i rappresentanti del NIH, del CDC per l’elusione dell’evidenza vaccini / autismo – Nella foto la d.ssa Boyle del CDC – http://bit.do/kcxA

    “La gente di solito usa le statistiche
    come un ubriaco i lampioni:
    più per sostegno che per illuminazione.”
    Mark Twain

    Egli ha anche descritto una campagna orchestrata per conto del CDC e industria dei vaccini:
    persone che stanno in tutto il blogging per demolire chiunque osi discutere i burocrati irresponsabili.

    Ha parlato della “loro piccola rete mediatica [che servirà a] distorcere la verità, a screditare, a diffamare, vilipendere, denigrare tutti coloro che desiderano qualsiasi tipo di responsabilizzazione …”
    Posey ha quindi discusso del suo co-patrocinio con Rep. Carolyn Maloney, della legge per gli Studi di sicurezza sulle vaccinazioni.
    Ha detto che la proposta di legge costringerebbe il governo ad effettuare uno studio retrospettivo dei vaccinati rispetto ai mai vaccinati sugli esiti di salubrità.

    Sentiva che potrebbe essere fatto con “la responsabilità e la sorveglianza diretta del governo.”

    Nel suo intervento di chiusura, Posey ha detto,
    “Il CDC non è affidabile riguardo lo studio della sicurezza dei vaccini.
    Il conflitto di interessi è Enorme.
    Penso che il CDC debba essere indagato”.

    Barry Segal, fondatore di Focus autismo, che sponsorizza la ricerca investigativa del dottor Hooker, ha definito l’intervista “un punto di svolta.”

    Il deputasto Bill Posey sta servendo il suo terzo mandato in 8 ° Congresso quartiere della Florida.
    Fa parte del Comitato per la Scienza, Spazio e Tecnologia.
    Egli è stato determinante nel rilascio dei documenti di CDC per quanto riguarda un legame tra vaccini e autismo.
    Questi documenti sono ora in fase di analisi da diversi ricercatori, tra cui il Dr. Brian Hooker.

  65. Già siamo troppi, e non accenniamo a smettere di moltiplicarci, anzi con l’attuale organizzazione economica la sola ipotesi di una decrescita della popolazione o del PIL o dei consumi getta nel panico politici, finanzieri, economisti e industriali, se non ci fossero le malattie infettive a contenere almeno un poco la popolazione saremmo fitti come sardine in scatola, in piedi sulle terre emerse senza neppure avere lo spazio per grattarci, adesso poi si profila una vaccinazione contro la malaria, che fa quel che può per contenerci numericamente, per fortuna ci sono guerre più o meno ufficiali un po’ in tutti i continenti, ma io ringrazio tutti coloro che esprimono dubbi sui vaccini di qualunque tipo, almeno così si contingenta un poco il numero di figli di creduloni, probabilmente destinati a divenire a loro volta creduloni e intanto si mantengono in vita virus e batteri che in qualche caso potrebbero estinguersi, offrendo così ad essi qualche possibilità di evolversi in forme più virulente e contribuire sostanzialmente allo sfoltimento della popolazione.

  66. http://www.mdpi.com/1099-4300/14/11/2227Food Empirical Data Confirm Autism Symptoms Related to Aluminum and Acetaminophen Exposure

  67. E’ necessario uno studio serio, fatto su moltissimi casi come da protocollo. Ad esempio sul perchè alcuni bambini “reagiscono” con autismo al vaccino trivalente e molti altri no. Molto probabilmente chi reagisce ha una sorta di “terreno fertile”, qualcosa da scoprire e studiare.

    • un primo spunto: la tachipirina (consigliata dai medici in caso di febbre post vaccinale) brucia il glutatione. Una delle tante cose da valutare
      Comunque c’è anche chi campa 100 anni fumando, ma nessuno sostiene che per questo il fumo non faccia male
      2 pesi e 2 misure?

  68. Allo stesso modo andrebbe processato Jeremy Rifkin colpevole di aver indotto una considerevole parte dell’opinione pubblica a credere nell’economia all’idrogeno e conseguentemente averne falsato la percezione e la soluzione del problema energetico mondiale.

  69. Il prof. Wakefield è stato condannato… Ancora oggi il diktat di una scienza ottusa e pericolosa che basa sulla SA le sue estrapolazioni all’uomo, boccia un’intuizione che, viceversa, dovrebbe essere premiata. Ricorda un po’ l’atteggiamento miope che la suddetta scienza ebbe nei confronti del più importante passo che la medicina fece nel 1847, quando il direttore dell’ospedale comunale di Vienna Philip Ignaz Semmelweiss scoprì l’asepsi, senza conoscere la teoria bacillare, ma grazie all’intuito e a quell’intelligente osservazione clinica che ha risolto tanti grandi problemi della medicina. Fu deriso e violentemente attaccato dai suoi colleghi medici e dai ricercatori che negavano ogni correlazione tra le infezioni post-operatorie e la mancanza di igiene… Il merito gli venne riconosciuto con un quarto di secolo di ritardo, quando Pasteur studiando al microscopio le fermentazioni della birra e dei vini proclamò la teoria bacillare.

  70. Do un consiglio a chiunque commenti pro-vaccini. Lasciate perdere, non riuscirete a convincerli del contrario. Io ci ho provato a lungo, ma è estremamente frustante doversi confrontare sia con chi non ha alcuna capacità critica e quindi porta continuamente studi strutturati in maniera fallace, anche evidentemente ( e quindi dovrete ogni volta perdere tempo e leggere e poi confutare), sia con chi ne è direttamente interessato e non vuole retrocedere da questa posizione, per motivi personali. Se i primi sono alquanto fastidiosi, gli ultimi li capisco. Capisco che di fronte ad una tragedia simile, specie in famiglia, si debba per forza cercare una scappatoia consolatoria (vedasi, anche, religione) colpevolizzando qualcuno , specie a fronte di una mancanza di certezza scientifica a riguardo ( mancanza che invece non c’è sul legame autismo-vaccini, più volte smentito da studi seri e non studi trasversali per ricerche di parole su database). In ogni caso, perdete solo tempo e continuate a protrarre una discussione che non deve esserci. La ricerca scientifica la fanno gli scienziati. Se chiunque pensi che essi (noi) siamo venduti/ comprati e che quindi possa fare meglio, si accomodi: diventi scienziato e faccia ricerca, poi la comunità valuterà il suo operato. Nel frattempo, la diffusione di queste teorie porta a conseguenze inevitabili ( vedasi epidemia di morbillo negli usa) e la diffusione è anche avvallata sia da chi ospita tali discussioni (ergo, Oggiscienza, in questo caso- ovviamente non voglio essere polemico, ma mi risulta evidente che trattare l’argomento sia già un modo per dargli visibilità, volenti o nolenti), sia da chi le contrasta (me, ad esempio, fino a poco tempo fa , e chiunque tenti la conversione dei fedeli- metaforicamente-, per una ragione o per un’altra.
    Perciò ripeto il consiglio. Lasciate perdere, le cose faranno il loro corso. L’epidemia di morbillo ne è esempio: a fronte delle conseguenze, le scelte saranno un ritorno a più dure costrizioni. L’immunità di gruppo non è per sempre.

    • caspita! Un’epidemia di morbillo!!! Che tragedia! Lo abbiamo passato più o meno tutti direi. Preferisco un’epidemia di morbillo ad un’epidemia di autismo.
      Ha ragione, lasci perdere, non ne vale la pena.
      Un saluto dal padre di un (ex) autistico, che di danneggiati da vaccini ne vede decine al mese

    • Jean Paul Vanoli // 10 febbraio 2015 alle 22:43 // Rispondi

      Qui trovate un piccola bibliografia indipendente (non sponsorizzata da Big Pharma come gli studi provaccino) che denuncia il legame Vaccini ed Autismo:
      http://www.mednat.org/vaccini/autismo_ref.htm
      http://www.mednat.org/vaccini/autismo_ref2.htm
      e posso continuare se volete…

      • Bhè all’esimio Vanoli non posso certo non rispondere! Quale onore! Mi dica, Vanoli, cosa ne pensa di questo:

        http://medbunker.blogspot.it/2009/03/medicine-naturali.html

        No perchè magari la gente che passa qua e vede i suoi post, poi finisce che lo legge pure il suo sito.
        Poi, sempre se la aggrada, vorrei un parere su questa umile review che ho stilato diverso tempo addietro:
        http://complottismo.blogspot.it/2012/03/vaccini-e-autismo-mmr-e-thimerosal.html

        sono anche io al soldo di Big Pharma?

        PS: ormai ho risposto, quindi sarebbe da maleducati non rispondere anche a lei, Riccardo. Tra gli ultimi commenti vedo che lei linka questo articolo :

        http://www.mdpi.com/1099-4300/14/11/2227Food

        Ecco, era proprio questo a cui mi riferivo quando parlavo di una carenza critica quando ci si improvvisa epidemiologi/scienziati. Per carità, ben venga l’interesse per la scienza, la medicina o quello che ognuno preferisce. Però certa letteratura necessita di una chiave di lettura che difficilmente si acquisisce da autodidatti e lei non è il primo (né sarà l’ultimo) che mi capita di vedere o con cui mi capita di parlare che non ha gli strumenti per capire in maniera critica uno o più articoli. Non per questo le sto dando dello stupido, anzi, me ne guardo bene: non la conosco e mai mi permetterei. Semplicemente mi rendo conto che senza una conoscenza più che superiore del metodo scientifico, tutti gli articoli o le pubblicazioni possano sembrare validi.

      • Aspetto sempre che qualcuno mi parli delle cure efficaci per l’autismo, poi ne riparliamo
        Non perderò altro tempo, io con mio figlio ho risolto, rimuovendo le cause. Quindi “forse” significa che le cause le ho scoperte
        Vi lascio nel vostro brodo e nella vostra “superiorità”

        Se avrete bisogno, non rivolgetevi a me. Tanto siete voi gli illustri scienziati

    • Non se ne abbia, ma non credo sia la risposta giusta: lasciando campo libero a leggende urbane, bufale e bufalari non se ne dimostra la fallacia se non, tardivamente, alle vittime delle medesime, né se ne limita la diffusione.

      • Riccardo B // 14 febbraio 2015 alle 12:57 //

        Dato che i sapientoni siete voi, ripeto (e continuerò fino alla nausea): Sto ancora aspettando, da più di 3 anni, che qualcuno mi illustri su come si “cura” ufficialmente un autistico. Perchè la gente ha bisogno di sapere quello, non di “dati scientifici” che non servono a nulla
        Attendo fiducioso che qualche scienziato che ha commentato qui mi risponda

  71. Jean Paul Vanoli // 10 febbraio 2015 alle 22:44 // Rispondi

    Chi parla di “immunita’ di gregge” NON sa di che parla….
    ecco i FATTI:
    http://www.mednat.org/vaccini/effetto_gregge.htm

    • Jean Paul Vanoli // 11 febbraio 2015 alle 16:31 // Rispondi

      Caro Giuliani,
      Medbunker….solito incompetente sulle Medicine Naturali che non sa che ad esempio queste vengono applicate anche in Italia da un sempre piu’ nutrito numero di medici, colleghi di quel tizio che scrive quelle fesserie sul quel suo sito…. e vi sono ormai piu’ di 13 milioni di Italiani che si curano con quelle terapie….
      a buon intenditor poche parole….

      CMQ constato con piacere una ennesima volta che anche Lei, come altri saccenti, invece di affrontare dal punto di vista scientifico le cose, Lei tende a tentare la strada della denigrazione, o del dileggio….vediamo se risponde a questi quesiti, visto che li ho spiegati alla Commissione del Senato sull’Uranio impoverito il 01/12/2005 quando fui audito dai senatori presenti:
      1- cosa avviene fisiologicamente e biologicamente, in un corpo umano ad esempio ma vale anche per i corpi animali, quando si introducono delle sostanze ESTRANEE, tossico-nocive come quelle vaccinali (di qualsiasi vaccino) bypassando con una iniezione le normali barriere immunitarie (pelle e mucose)….
      2 – cosa avviene quando una o piu’ sostanze tossico-nocive vaccinali,arrivano nella microcircolazione e cosa avviene a valle di essa….
      3 – cosa avviene quando sempre queste sostanze eterologhe vaccinali arrivano alla membrana cellulare, entrano nei liquidi intracellulari (citoplasma) variandone il pH e la carica iono elettronica….
      4 – cosa avviene nei Mitocondri ed al sistema ATP….
      5 – ed alla cellula in generale…..

      ATTENDO risposta in merito
      sito complottismo….quel tizio che scrive li dentro….ignora che vi e’ una nutrita bibliografia che parla dei links fra vaccini ed autismo….AGGIORNARSI per Favore:
      http://www.mednat.org/vaccini/autism_ref.htm
      http://www.mednat.org/vaccini/autism_ref2.htm
      http://www.mednat.org/vaccini/metalli_tossici_MProietti_2013.pdf
      http://www.mednat.org/vaccini/autism_vacc.htm
      http://www.mednat.org/vaccini/autismo_vaccini_laprova.htm

      e potrei continuare ancora…
      e per finire la verita’ sulle false accuse fatte al dott. Wakefield le ultime notizie bomba sul caso:
      http://www.mednat.org/vaccini/wakefield.htm
      ecco uno stralcio:
      Daily Mail Suday del 2 febbraio 2011, il giornalista di Sally Beck ha informato che la nuova ricerca statunitense conferma i risultati del dottor Andrew Wakefield e dimostra che ci potrebbe essere un forte legame tra il vaccino MMR e l’autismo regressivo .
      Ora, un team della Scuola di Medicina della Wake Forest University nel North Carolina sta esaminando 275 bambini con autismo regressivo e malattia intestinale. Dei 82 bambini che sono stati già esaminati e testati, 70 sono positivi per il virus del morbillo vaccinale. Il direttore del team di ricerca, il dottor Stephen Walker ha detto: “Dai risultati che abbiamo ottenuto fino ad ora, sembra che tutti i ceppi ritrovati sono ceppi vaccinali, nessun ceppo del virus selvaggio del morbillo; questa ricerca dimostra che è il virus del vaccino per il morbillo che è stato trovato nel tratto gastrointestinale di un numero di bambini che sono stati diagnosticati con autismo regressivo”. Così, lo studio pubblicato nel 1998 dal Dr. Wakefield si è dimostrato indiscutibile.

      Già nel 2001 John O’Leary, Professore di Patologia presso l’Ospedale di San Giacomo e il Trinity College di Dublino, aveva riprodotto il lavoro del Dr. Wakefield confermando che la contaminazione di questi bambini con morbillo è proveniente solo dal vaccino MMR ed il Ministero della Salute e alcuni media volevano screditare la ricerca, con il pretesto che nessuno poteva arrivare alle stesse conclusioni. In verità, nessuno ci ha provato veramente.
      In Danimarca, come riportato dal Giornale di Medicina e Chirurgia di settembre 2004 americani, c’è stato un significativo numero di diagnosi di autismo connessi con l’introduzione del MMR. Ed allo stato attuale, il lavoro del Dr. Wakefield è stato anche confermato da molti ricercatori indipendenti in Giappone, Irlanda, Italia ed altri paesi, mettendo in evidenza il legame tra il vaccino e gli incidenti che gli sono succeduti.
      se vuole continuo.
      parli di cio’ che conosce, per favore….
      attendo risposte sulle domante scientifiche che le ho posto.
      Grazie

      • caro Vanoli, il “tizio” che parla lì sono io. Per il resto, la lascio al suo brodo. Io sono un dottore di ricerca, al contrario suo, e non vedo per quale motivo dovrei perdere tempo a leggere articoli inutili e mal congegnati ( come quello del 2004 sulla relazione temporale! Wow, c’è ancora chi fa relazioni temporali su campioni non opportunamente selezionati). Per chi conosce il metodo scientifico, e ne ha interesse, può leggersi gli articoli da lei citati e vedere per quale motivo sono studi fatti in maniera non scientificamente corretta ( e c’è un solo metodo scientifico, il resto sono errori) e quindi non attendibili.
        Io di certo non ho interesse né tempo per istruirla a riguardo, mi premeva semplicemente far notare ad eventuali lettori della pagina che non devono dar credito ad una persona come lei che dichiara che i vaccini causano (causano!è una malattia!) l’omosessualità.
        A mai più risentirci.

      • e vi sono ormai piu’ di 13 milioni di Italiani che si curano con quelle terapie

        Questo solo perché non considera quanti si rivolgono al cartomante…

        Ma resto veramente colpito dalla sua descrizione del funzionamento del vaccino come (con)causa dell’autismo, di cui ha capito anche il meccanismo fisiologico. -complimenti davvero; pensi che per la scienza ufficiale lei sta dicendo autentiche fesserie…Sarà per questo che non le hanno ancora dato il Nobel? Si vede che gli Oscurantisti Ufficiali hanno conquistato anche i paesi nordici oltre al resto del mondo. Comunque mi piace pure come si prende cura dei casi anche estremamente tardivi (che alcuni manifestano sintomi anche passati i 40 – potenza dei grassi, ovviamente…). La prendono in giro spesso? Mi stupisce…!
        😀

        @Riccardo,

        ciascuno può fare le sue statistiche – chi ha più di un figlio, tutti vaccinati, nessuno autistico, che dovrebbe pensare?

        Il dubbio che a me viene non è tanto in relazione alle cure o a quelle che lei pensa siano le cause, ma a quanto certa fosse la diagnosi e se ci possano essere delle forme di disagio simili (confondibili) ma temporanee o delle forme con sintomatologie simili ma che possano comunque presentare una remissione. Perché l’autismo, quello vero (e sempre che io e lei si parli della stessa cosa), di guarigioni si dice non ne presenti se non forse solo a Lourdes (per dire).

        Siccome io non dubito che suo figlio stia bene, mi viene spontaneo interrogarmi circa l’affidabilità della diagnosi di partenza. Non me ne voglia per questo.

      • “è il virus del vaccino per il morbillo che è stato trovato nel tratto gastrointestinale di un numero di bambini che sono stati diagnosticati con autismo regressivo”

        Ovviamente, è stata fatta la stessa indagine su altrettanti bambini NON autistici e quel “virus del vaccino” NON è stato trovato, giusto? Perché altrimenti, poteva fare la stessa associazione con qualsiasi cosa avessero in comune TUTTI i bambini, persino “tracce di acido lattico” nei muscoli, per dire…
        Sicuro di essere un uomo di scienza, lei?

  72. Adesso dobbiamo anche guardarci dai ciarlatani criminali che campano alle spalle dei disperati con la Favoletta dell’autismo causato dai vaccini e con la minchiata delle cure alternative. Bel business che han rimediato ‘sti cialtroni! Dovrebbero applicare le stesse pene che usavano nel West coi venditori di cure miracolose: piume e pece e qualche metro di corda.

    • Dato che queste cure con mio figlio hanno funzionato, attendo da te che mi illumini sulle fantastiche cure ufficiali
      Grazie

      • Jean Paul Vanoli // 11 febbraio 2015 alle 16:08 //

        Le cure come le chiama lei stupidamente senza conoscerle “alternative” sono applicate in Italia, ormai da decenni (dato che ho collaborato anch’io alla loro stesura), con successo su 6.500 danneggiati da vaccino e con patologia chiamata Autismo !
        Sono state anche verificate, accettate ed insegnate dal medico italiano che le pratica, ad una catena di cliniche private negli US, dopo attenta selezione a livello mondiale da parte della proprieta’…ed al medico e’ stato proposto un contratto per avviare in quelle cliniche US, i quasi 100 medici che vi lavorano, affiche’ siano accompagnati nel loro percorso iniziatico…professionale.
        .
        Altro che criminali sono benefattori dell’Umanita’ visto che la cosiddetta medicina ufficiale e’ INCAPACE a riconoscere non solo il danno da vaccino ma persino le patologie che essi scatenano, occorre che altri ricercatori, medici, biologi, NON indottrinati….

        Per favore parli di cio’ che conosce altrimenti stia zitto

      • Non aveva già detto parecchie volte che non voleva perdere tempo e che se ne andava? Che fa come quelli che dicono ‘vado via’ solo per aspettare che gli si dica di restare? Triste cantastorie…

  73. Vanoli??? Quel Vanoli? ah ah ah!!! La fama ti precede! Con simile figuro neppure mi azzardo a muovere un dito per non lordarmi. Stattene al tuo posto che ormai in parecchi sanno cosa sei. Come dicevo sopra: a ciascun colpevole il giusto castigo. E se Dio vuole…

    • roberto mastalia // 12 febbraio 2015 alle 13:37 // Rispondi

      E’ pacifico che certa gente ha una visone ed una conoscenza piuttosto limitate (di comodo) della vicenda Wakefield, di quelli che sono stati i presupposti, dei suoi sviluppi attuali e di quelli futuri.
      Detto ciò, mentre è evidente che alcuni – come il sottoscritto – difendono le proprie conoscenze per difendere legittimamente quanto doverosamente il diritto dei propri figli ad ottenere giustizia, mi chiedo invece quali perversi meccanismi mentali o interessi nascosti possano indurre persone che apparentemente non hanno interessi in gioco a perdere così tanto tempo a scrivere amenità su materie che – evidentemente – non conoscono con affermazioni che appaiono persino ridicole.
      Ma non avete niente di meglio da fare nella vita?
      Ricordate che la vita è una ruota che gira e, gira che ti rigira…

  74. Tanto per la cronaca, visto che Vanoli ci preme tanto sul CDC whistleblower, lo studio di Hooker, che avrebbe rianalizzato i dati del CDC incriminati da Thompson come “stuprati” per non ottenere il legame:

    – è stato ritrattato;
    – stupra a sua volta i dati per ottenere quel che vuole;
    – ovviamente ottiene un 3.36 RR: fa il confronto tra l’incidenza a 18 mesi con quella a 36 mesi, considerando che le diagnosi a 36 mesi sono più numerose, ovviamente esce una significatività;
    – l’originale di De stefano è metodologicamente corretto;

    En passant, le statistiche sono stuprabili. Ma chi ci lavora ci si accorge subito se sono state stuprate o meno. Perciò, quando vi dico che se fate gli avvocati o i webmaster, quello dovreste continuare a fare, credetemi.
    Qua maggiori info:
    http://scienceblogs.com/insolence/2014/08/22/brian-hooker-proves-andrew-wakefield-wrong-about-vaccines-and-autism/
    Qui l’articolo di Hooker :
    http://www.translationalneurodegeneration.com/content/3/1/16#B14

  75. Leggo una marea di commenti di persone che non sanno NULLA sull’autismo, se non per aver letto qualcosa su qualche testo universitario, o per aver letto qualche studio “scientifico” non si sa bene sponsorizzato da chi

    Non sarebbe meglio lasciar parlare chi con autismo e vaccini ha a che fare da anni e ha visto sul campo migliaia di bambini? e ha visto regressioni autistiche nei giorni successivi al vaccino? e ha ottenuto risultati con cure non riconosciute?

    O vogliamo continuare a parlare di studi senza capo ne coda?

    io nel frattempo aspetto da anni che qualche illustre scienziato che scrive qui, che dice che non ci sono prove della correlazione autismo/vaccini, e bla bla bla, dato che ne sa tanto di autismo, mi dica quali sono le cure “ufficiali” efficaci per l’autismo e che risultati hanno ottenuto loro.
    Poi ne riparliamo
    Fino ad allora è evidente che di autismo, cause e cure non ne sanno nulla, quindi li pregherei di approfittare di questa pagina per leggere ed informarsi da chi ne sa di più, non per sparare fesserie

    Grazie

    • Leggo una marea di commenti di persone che non sanno NULLA sull’autismo, se non per aver letto qualcosa su qualche testo universitario, o per aver letto qualche studio “scientifico” non si sa bene sponsorizzato da chi

      Se lo dice lei, deve essere vero per forza: lei è l’unico che ha visto autistici di persona, l’unico che ha indagato e l’unico che sa qualcosa di non puramente teorico o nozionistico (e, per giunta, di un nozionismo palesemente di parte…)

    • Perchè ci sono bambini autistici che hanno bisogno di aiuto, non di fesserie. Sto ancora aspettando, da più di 3 anni, che qualcuno mi illustri su come si “cura” ufficialmente un autistico. Perchè la gente ha bisogno di sapere quello, non di “dati scientifici” che non servono a nulla
      Attendo fiducioso che qualche scienziato che ha commentato qui mi risponda

      • “Sto ancora aspettando, da più di 3 anni, che qualcuno mi illustri su come si “cura” ufficialmente un autistico”

        Di sicuro non evitandogli i vaccini.

      • Jean Paul Vanoli // 3 marzo 2015 alle 18:16 //

        Vi e’ il protocollo ormai ben collaudato per i bambini autistici, che puo’ essere di aiuto chi piu’ chi meno, perche’ NON si guarisce per ora dall’autismo, ed e’ quello del dott. M. Montinari di Firenze.
        Per vostra informazione:
        Studio scientifico mostra che il tasso di mortalità infantile aumenta all’aumentare del numero di dosi vaccinali somministrate.
        Qui nel sito qui sotto segnalato, trovate la traduzione dell’abstract (riassunto) dell’articolo “Infant mortality rates regressed against number of vaccine doses routinely given: Is there a biochemical or synergistic toxicity?” di Neil Z Miller e Gary S Goldman, pubblicato orginalmente sulla rivista scientifica ufficiale Human & Experimental Toxicology – 2011 September; 30(9): 1429, e reperibile su internet sul sito istituzionale medico-scientifico National Center for Biotechnology Information (.nih.gov significa che è ospitato sul sito governativo del National Institute of Health, ovvero il Ministero della Salute Federale degli USA):
        http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3170075/
        Continua QUI: http://scienzamarcia.blogspot.it/2013/03/studio-scientifico-mostra-che-il-tasso.html

      • Dr. Vermiglione // 3 marzo 2015 alle 22:17 //

        Ahi, ahi, ahi! Che scivolone, caro Vanoli! Citando quel celebre (per gli antivaccinisti) articolo dimentichi di leggerti anche tutti i bias elencati dagli stessi autori (lo sai cos’è un ‘bias’, vero?). Inoltre potresti pure leggere l’articolo che smonta punto per punto quanto riportato nell’articolo che hai citato, evidenziando come abbiano scelto arbitrariamente i dati del 2009 e come contino arbitrariamente le dosi di vaccino senza avere cognizione di come vengano utilizzati i vaccini negli altri paesi. Ad esempio contando i diversi antigeni o le diverse iniezioni la curva sarebbe completamente sballata con Giappone e Austria ai primi posti. Senza contare che lì risulta assente il più importante di tutti i controlli, cioe’ la curva di mortalita’ in popolazioni non vaccinate. Correlazione e causazione sono due cose diverse, soprattutto quando la correlazione e’ fatta con dati ad hoc o addirittura arbitrariamente selezionati.

        Ti posto il link così puoi farti una cultura: http://www.sciencebasedmedicine.org/vaccine-schedules-and-infant-mortality-a-false-relationship-promoted-by-the-anti-vaccine-movement/

        E non fare più il monello a postare simili corbellerie, eh?!

      • corrado giuliani // 3 marzo 2015 alle 23:37 //

        Ma veramente Vanoli ha citato quello studio?
        Questa è la prova evidente di quello che dicevo: se non si hanno i mezzi critici, tutto fa brodo. Ma, Vanoli, in tutta onestà, le sembra possibile correlare due dati presi a caso in mezzo ad un pool di dati possibili come il tasso di morte infantile e le dosi di vaccini, senza considerare, tipo eh, le CAUSE DI MORTE, eh, dico così eh, ma potrei continuare: quante morti ci sono classificabili come neonatali quindi in soggetti non vaccinati ( gli stessi autori sottolineano un incremento delle nascite premature e quindi a rischio), quante morti sono dovute per malformazioni congenite, perchè dividere i dati per gruppi ( stupro dei dati?), perchè prendere quelli del 2009 e non quelli del 2010 o validare i risultati su più anni, etc?
        Una relazione lineare non vuol dire nulla di per sè se i dati non sono giusti: cose a caso possono correlare bene senza motivo, la differenza la fa la scelta del campione, e prendere un pool di nati e confrontare semplicemente il tasso di mortalità senza stratificare per infiniti altri fattori che possono, anzi che concorrono alla determinazione dello stesso, non è solo è sbagliato: è tendenzioso.

      • Jean Paul Vanoli // 5 marzo 2015 alle 9:43 //

        La grande ignoranza dei medici allopati vaccinatori sui meccanismi biologici delle sostanze tossico-nocive dei vaccini negli organismi viventi ed in particolare sulle cellule che da esse vengono raggiunte (se ci arrivano e non producono danni nella microcircolazione, prima di arrivarvi…) sono proverbiali….,per cui nelle autopsie NON si indaga per esempio, sulle nanoparticelle presenti in TUTTI i vaccini, cosi come sulle alterazioni del metabolismo cellulare (modificando le loro specializzazioni nel creare, modificare le proteine… e non solo..), sui mitocondri e sull’ATP; che quelle sostanze tossiche generano, modificando quindi ed inesorabilmente anche il sistema immunitario, quando addirittura non si ottengono mutazioni genetiche occulte (trasmissibili alla prole), o palesi…con i danni che possono apparire anche nel tempo…e quindi quelle delle alterazioni dei tessuti ad esempio nervoso, muscolare, ecc.

        Tutto e’ gestito per evitare di indagare a fondo sui gravi DANNI dei vaccini !
        BIG PHARMA regna sovrana in ogni punto della in-sanita’ mondiale, dall’universita’ fin nelle scuole….ove si sta’ forzando con il terrorismo psicologico alla vaccinazioni e cio’ non solo negli US ove ad ogni bambino si propinano c.a. 35 vaccini prima di 15 anni….ma anche in italia…visto che stanno copiando il sistema U.S. e ne propinano c.a. 25 e per i maschi a militare altri 10…

        Cosi si sta compiendo il programma di Bill Gates + Rockefeller che voglioni con i vaccini ridurre la popolazione da 6,5 miliardi di persone a soli 1,5 miliardo….! ….ed hanno avuto il coraggio di affermarlo anche in TV ….

      • Corrado Giuliani // 5 marzo 2015 alle 11:06 //

        Ed è per questo che la popolazione mondiale è cresciuta dal 1960 a oggi del 233%. Boh. Comunque non vale la pena risponderle, Vanoli, anche perchè lei evita di peso le risposte andando a ipotizzare carenze autoptiche quando le ho fatto ben presente che le cause di morte sono solo uno dei problemi di quello studio.
        Le auguro una buona battaglia, per quel che può valere il suo contributo, ma non ho tempo di rispondere a chi non apporta nulla di significativo ad una discussione ormai stantia.

      • Cosi si sta compiendo il programma di Bill Gates + Rockefeller che voglioni con i vaccini ridurre la popolazione da 6,5 miliardi di persone a soli 1,5 miliardo

        Sta scherzando, vero?
        A parte l’assurdità in sé, (non crederà sul serio che quelle due persone vorrebbero ridurre la popolazione mondiale??), magari pensi a questo :chi gestisce imperi finanziari costruiti anche sulla vendita di beni al grande pubblico , anche solo per bieco interesse commerciale dovrebbe anzi sostenere campagne contro i sistemi anticoncezionali. Per dire (e sia detto che secondo me invece non fanno né l’una né l’altra cosa pensando al business, ma qualsiasi discorso sulla popolazione mondiale lo fanno come lo potremmo fare noialtri, lei compreso, e sarebbe un pour parler)

      • Jean Paul Vanoli // 5 marzo 2015 alle 22:33 //

        US – I funzionari della sanità pubblica sanno che i soggetti vaccinati sono la causa della recente diffusione della malattia

        Washington, DC, 3 marzo 2015 (GLOBE NEWSWIRE)

        I medici e funzionari della sanità pubblica sono a conoscenza del fatto che coloro recentemente vaccinati possono diffondere le patologie per le quali vengono sottoposti a vaccinazione e che il contatto con chi è immunocompromesso può esser particolarmente pericoloso. Ad esempio, la guida ai pazienti “Johns Hopkins” informa ed avvisa di «evitare il contatto con i bambini che vengono vaccinati di recente» e di «domandare ad amici e parenti che sono malati, o che recentemente si sono sottoposti a vaccinazione con virus vivi e/o attenuati, come la varicella, il morbillo, la rosolia, l’influenza, la poliomielite o il vaiolo) di evitare d’andare in visita» 1

        Una dichiarazione sul sito web dell’ospedale St. Jude avvisa inoltre i genitori di ***evitare qualsiasi visita*** ai bambini sottoposti a trattamenti per il cancro da parte di chiunque sia stato sottoposto a vaccinazione antipolio/antivaiolosa nelle quattro settimane antecedenti, a vaccinazione antinfluenzale nella settimana antecedente, ed a chiunque abbia manifestato eruzioni cutanee dopo la vaccinazione contro la varicella o MPR (morbillo, parotite, rosolia). 2

        «La comunità di sanità pubblica sta incolpando i bambini non vaccinati per l’epidemia di morbillo a Disneyland, ma l’insorgenza della patologia potrebbe facilmente essersi verificata a causa del contatto con chiunque recentemente vaccinato» dice Sally Fallon Morell, presidente della fondazione Weston A. Price, che promuove una dieta sana, uno stile di vita salutare e la libertà di scelta medica per i genitori ei loro figli. «L’evidenza dei fatti indica che gli individui recentemente vaccinati devono essere messi in quarantena per proteggere chi è loro intorno»

        Le evidenze scientifiche dimostrano difatti che gli individui vaccinati con vaccini a virus vivi e/o attenuati quali MPR (morbillo, parotite e rosolia), rotavirus, varicella, herpes zoster e influenza possono diffondere il virus per molte settimane o mesi dopo e infettare alla stessa maniera individui vaccinati la cui copertura immunitaria sta terminando e quelli non vaccinati. 3,4,5,6,7,8,9,10.11.12

        Inoltre, i soggetti vaccinati possono essere portatori asintomatici delle patologie; indipendentemente dallo stato vaccinale si è quindi comunque a rischio !
        Il fallimento vaccinale è più diffuso di quanto si crede: l’immunità indotta dal vaccino non è permanente e recenti epidemie di malattie come la pertosse, la parotite ed il morbillo si sono verificati nelle popolazioni completamente vaccinate. 16,17 Coloro che si sottopongono abitualmente al vaccino antinfluenzale diventano più suscettibili alle infezioni future.18,19

        Gli adulti possono contrarre la poliomielite dai bambini che vengono vaccinati. Un padre da Staten Island finì su una sedia a rotelle dopo aver contratto la polio cambiando il pannolino di sua figlia. Ha ricevuto un indennizzo economico pari a 22,5 milioni di dollari nel 2009. 20,21

        «Il fallimento Vaccino e la negazione a riconoscere che i vaccini a virus vivi e/o attenuai possono diffondere la malattia hanno portato ad un aumento dei focolai di malattie infettive in soggetti sia vaccinati che non» afferma Leslie Manookian, produttore di The Greater Good. «I CDC debbono istruire i medici che somministrano le vaccinazioni ad informare i pazienti circa i rischi per gli altri da parte di coloro recentemente vaccinati»

        Secondo la fondazione “Weston A. Price”, la migliore protezione contro le malattie infettive è un sistema immunitario sano, sostenuto da un’adeguata vitamina A e vitamina C. I bambini ben nutriti hanno recuperi rapidi dalle malattie infettive e raramente si verificano complicazioni.

        Il numero di decessi per morbillo è sceso da 7575 nel 1920 (dai 10.000 all’anno costanti dal 1910) a una media di 432 ogni anno nel 1958-1962,22
        Il vaccino è stato introdotto nel 1963. Tra il 2005 e il 2014, non ci sono stati decessi morbillo negli Stati Uniti mentre sono presenti nel Vaers le segnalazioni inerenti a 108 decessi in seguito alla vaccinazione MPR. 23

        Per ulteriori informazioni sulla Fondazione “Weston A. Price” e sulle referenze si veda la pagina originaria in inglese
        http://www.cnbc.com/id/102473744e

        Public Health Officials Know: Recently Vaccinated Individuals Spread Disease
        http://www.cnbc.com

        Washington, D.C., March 3, 2015– Physicians and public health officials know that recently vaccinat…

      • Delirio puro, per non dover ammettere di non aver niente in mano davvero. Che tristezza!

      • corrado giuliani // 3 marzo 2015 alle 23:39 //

        Ho scordato il link per la verifica di come dati random possano correlare in maniera significativa.
        http://www.tylervigen.com/

    • Perché dare spago ad un mitomane? Perché perder tempo a parlare in modo razionale con chi palesa pesanti problemi di comprensione e ragionamento? I dati non interessano? E allora di che disquisire, di cure magiche alternative? L’insistenza con cui blatera le stesse cose decine di volte fa capire che dietro al Nick c’è solo un tristo figuro in cerca di attenzioni. Che pena!

    • ” un tristo figuro in cerca di attenzioni”
      Ahahahaha, fantastica

      Ti dirò che sono stanco di rispondere a domande di genitori disperati, dato che sono io a cercare attenzioni
      E poi di che attenzioni parliamo? Di un nome senza volto?

      P.S.: Prossimamente farò una conferenza, e sono stato invitato per le mie conoscenze ed esperienze, non ho cercato io attenzioni
      Ovviamente gratuitamente, solo per aiutare bambini che hanno bisogno
      Voi continuate a fare questo tipo di informazione, poi fatevi un esame di coscienza

      Sto sempre aspettando che mi elenchiate le cure miracolose riconosciute ufficialmente
      Prego, avanti

      • Sto sempre aspettando che mi elenchiate le cure miracolose riconosciute ufficialmente

        Il fatto che non ci siano cure miracolose ufficiali non significa che lei possa inventarsene una

        Tra l’altro, di miracoloso e ufficiale c’è ben poco in generale, anzi: se è miracoloso non è ufficiale o è materia di fede, non di scienza .

    • Avv. Roberto Mastalia // 16 febbraio 2015 alle 21:19 // Rispondi

      La sua affermazione relativa al “reclamizzarsi”, oltre grave, denota la sua sensibilità ed inteligenza.
      Considearato che in più di dieci anni non ho mai augurato ad altri di trovarsi nella mia stessa condizione in quanto non credo nella “nemesi divina” ovvero nel fatto chei figli debbano scontare le colpe dei padri, le auguro di tutto cuore di potersi anche lei “reclamizzare” in maniera “simile”, magari mediante una conoscenza diretta delle predette patologie.
      Auguri.

    • mi accontento di cure anche non miracolose, ufficiali
      Grazie
      Giusto per capire la vostra competenza in materia e se avete motivo per parlare di ciarlatani

      • roberto mastalia // 17 febbraio 2015 alle 13:26 //

        Può stare assolutamente tranquillo; non ci è passato mai nemmeno per l’anticamera del cervello di rivolgerci a lei.

      • Giusto per capire la vostra competenza

        Dopo le numerose prove che ha dato della sua, c’è ben poco che chiunque di noi abbia voglia di mostrale, anche perché lei non solo non è quell’autorità che vorrebbe essere, ma anzi è quello ai margini. Si rassegni, può strepitare quanto vuole e dare dell’ignorante a chi le pare forte dei suoi studi fatti di casi personali quando i dati ufficiali non le piacciono e “dati ufficiali di altrove” quando sembra che le facciano comodo – ma vede, qui non funziona: ci accorgiamo dell’inghippo. Ad esempio:

        Oggi (a differenza degli anni 90) va di moda un concetto di “spettro autistico” in cui si fa rientrare un po’ di tutto, compresi dei disturbi della sfera sociale di gravità non certo paragonabili, da cui anche la maggior frequenza nei campioni dello “spettro” ma non certo dell’autismo propriamente detto.

        A seconda di come si allarga o si restringe l’etichetta, i numeri variano e, per dire, se basta essere un agorafobico per rientrare tra gli autistici, è ovvio non solo che i casi non saranno più 1 su 2000, ma si scopre persino che di cure anche apparentemente miracolose ce ne possono essere eccome, dipende solo da quanto tempo e quanti soldi si possono spendere…

        Lei ha stabilito un’associazione tra (generiche) vaccinazioni e (variegati) disturbi dell’infanzia che esiste solo a patto di ignorare l’ovvietà delle prove contrarie. E il caso dell’associazione tra consumo di tabacco e cancro al polmone non è qualcosa che le dà ragione: i danni da fumo erano anzitutto sanciti dalla scienza e avversati dalle industrie e dai monopoli, che cercavano di fare disinformazione dalle testate dei giornali – equivalenti dei blog oggi, dove lei gira a raccontare le sue teorie, come hanno fatto e fanno quelli del “metodo stamina” o del “metodo di Bella” e tanti altri geni di un settore o dell’altro – tutti con la soluzione in tasca, tutti a ribadire che quanto c’è di ufficiale è falso o quantomeno parecchio incompleto (ma i dati del CDC, quelli le piacevano, vero? E come mai non erano falsi quelli? Il CDC non è abbastanza ufficiale negli USA? Ah già: quelli sembrano darle supporto – sembrano solo, però, ahilei) e che addirittura le profilassi a livello nazionale (anzi, in questo caso praticamente mondiale) sono fatte a danno dei popoli.

        Ma le pare? Ma si rende almeno conto? Guardi che il prossimo passo è trovare una correlazione con le scie chimiche care ad una parte ancora più preoccupante di uomini di scienza fai da te

      • Riccardo B // 17 febbraio 2015 alle 16:35 //

        bla bla bla
        sto sempre aspettando che mi diciate cause e cure, grazie

        per il resto, visto che sono “quello ai margini”, ad aprile sono stato invitato come relatore ad una conferenza sull’autismo
        Secondo me avreste tanto da imparare
        E se partecipa vedrà anche le prove della mia competenza, dato che ho un figlio che per i medici era “spacciato” e destinato a rimanete autistico e adesso sta benissimo. Ma non grazie a quelli che la pensano come voi

      • …Sicuramente, il suo intervento e gli atti del convegno saranno oggetto di pubblicazioni su riviste scientifiche (quelle vere) e la potremo leggere su MedBunker…

    • Ciao Roberto, io e te ci conosciamo
      Hai frainteso il commento sopra, ero io che sostenevo di non rivolgersi a me, lui ha solo fatto un richiamo al commento😉
      Ma qui stiamo dando perle ai porci
      Questi l’autismo non sanno nemmeno cosa sia
      Si limitano a leggere su testi “scientifici”, figurati…

  76. Riccardo B,
    studi senza capo ne coda
    Sono stati ritrattati, infatti.

    Sa, è molto difficile credere a tutti gli anonimi che su internet dicono di essere degli esperti. Perciò la prego di indicare gli articoli che ha pubblicato su riviste scientifiche – non ritrattati ovviamente – perché la redazione e i lettori ne tengano conto.

  77. Jean Paul Vanoli // 12 marzo 2015 alle 13:18 // Rispondi

    BAMBINA MORTA A ROMA per…”morbillo”…..(encefalite) vedi articolo comparso sulla stampa:
    http://www.fimmgroma.org/images/stories/documenti/repubblica11mar15.pdf
    in realta’…:

    La bimba e’ stata rovinata dai vaccini, che ha purtroppo subito in precedenza (vedi, esavalente, con lesione occulta e latente che con i richiami successivi si e’ piano piano slatentizzata) ed i medici impreparati, che l’hanno avuta in cura, dopo la lesione vaccinale, (intossicazione vaccinale con relativa infiammazione dei tessuti) all’intestino e relativo sistema nervoso – con probabile microischemia nella microcircolazione nel sistema nervoso) e l’autopsia “pilotata”, NON ha ricercato le “cose” (sostanze vaccinali) da cercare, ne’ i luoghi ove andare a vedere.., i medici hanno purtroppo con la loro impreparazione a riconoscere i danni dei vaccini, permesso e portato alla sofferenza e quindi alla morte della piccola.

    A proposito, vedo che nell’articolo da me letto, il giornalista in evidente malafede, scrive che il bambino di Berlino (D) non era stato vaccinato, ma si vede che non e’ un giornalista serio, perche’ un vero giornalista prima di scrivere frasi senza senso, si INFORMA per bene.
    Quel bambino era stato vaccinato (lo ha confermato il medico di famiglia) anche e non solo per il morbillo (e vi e’il documento vaccinale) ed e’ proprio per questo fatto che si e’ scatenata la battaglia….sui vaccini !

    vedi qui la cronistoria : http://www.mednat.org/vaccini/morbillo.htm

    14:56 04 MAR 2015

    (AGI) – Brindisi, 4 mar. 2015 – Un bambino di tre mesi e’ morto ieri, per cause ancora da chiarire, all’ospedale Perrino di Brindisi. Il piccolo era stato ricoverato all’ospedale di Francavilla Fontana (Br) a causa della febbre alta e poi trasferito d’urgenza al Perrino, dove e’ deceduto a causa “di un evento infettivo fulminante” come e’ scritto nel referto medico. La direzione sanitaria del nosocomio brindisino ha disposto che sul corpicino venga effettuata l’autopsia. L’esame si terra’ domani e servira’ a chiarire quale sia stata la causa scatenante dell’infezione e se vi possano essere relazioni tra la morte e la vaccinazione di routine a cui il bambino era stato sottoposto una settimana fa. Al momento i genitori non avrebbero presentato denuncia.
    Anche in questo caso ci sono di mezzo i vaccini…

    Il MORBILLO VIENE TRASMESSO ANCHE dai VACCINATI – 22/02/2015
    Un autorevole studio rivela che un individuo vaccinato non solo può infettarsi con il morbillo, ma può trasmettere il virus anche ad altri soggetti vaccinati – smentendo doppiamente l’affermazione che due dosi di vaccino MMR siano “efficaci nel 99% dei casi” come ampiamente sostenuto.
    Fonte: http://www.greenmedinfo.com/blog/measles-transmitted-vaccinated-gov-researchers-confirm – Tradotto da Stefania Lucianò
    Uno degli errori fondamentali sulla valutazione dell’efficacia del vaccino contro il morbillo è quello di pensare che l’inoculo di due dosi di morbillo – parotite – rosolia (MMR) equivalga ad acquisire totale immunità contro questi agenti patogeni. Infatti, si ritiene che ricevere due dosi del vaccino MMR sia efficace al 99% nel prevenire il morbillo, nonostante una voluminosa bibliografia e prove basate sull’epidemiologia e sull’esperienza clinica contraddicano questo dato.
    Questo modo di pensare sbagliato ha portato il pubblico, i media e le autorità ad attribuire sempre ai non vaccinati l’origine di focolai di morbillo, come quello recentemente segnalato a Disney, anche se il 18% dei casi di morbillo si è verificato in coloro che erano stati vaccinati. L‘evidente inefficacia del vaccino è dimostrata anche dal fatto che il CDC ora richiede due dosi.
    Ma i problemi che riguardano il fallimento del vaccino MMR vanno molto più in profondità.
    In primo luogo, questo vaccino comporta gravi rischi per la salute, compreso il rischio crescente di autismo, rischio che uno scienziato senior del CDC ha confessato esser stato insabbiato dalla sua agenzia. Secondo, non solo il vaccino MMR non conferisce sempre immunità, ma coloro che sono stati “immunizzati” con due dosi di vaccino MMR possono ancora trasmettere l’infezione ad altri – un fenomeno che nessuno segnala nella fretta di incolpare chi non si è vaccinato o non ha fatto le due dosi.

    Siamo ancora in pieno medio evo nella sanita’ …..ed i giornalisti fanno su questo argomento, “vaccini”, fanno quasi sempre: DISINFORMAZIONE !
    Questi i subdoli meccanismi dei GRAVi danni dei Vaccini, da me scoperti da decenni:
    http://www.mednat.org/vaccini/dannivacc.htm

  78. Scusatemi ho saltato mezza discussione dopo il riferimento al campus biomedico di Roma ! Per curiosità chi è il suo amico ricercatore ? Io vado spesso per studio e aggiornamenti ecm e conosco molte persone , ovviamente se per motivi di privacy non vuole dirmi il nome me lo può comunicare in forma privata , altrimenti se mi può mandare dei link o dei titoli delle ricerche del suo amico ricercatore li andrei a consultare volentieri ! Sono molto interessata al argomento e magari poterne parlare con un collega che studia proprio queste cose mi farebbe molto piacere !

  79. In rete ci si da del TU, mai del Lei, siamo tutti al solito livello, parola di informatico.

  80. ANTONIO DE SANDOLI // 24 marzo 2016 alle 22:30 // Rispondi

    Voglio far notare che, con lo studio del ’98, Andrew Wakefield e altri, dichiararono di non aver trovato il nesso tra autismo e vaccino (pag.5 quinta riga: “We did not prove an association between etc etc ), quindi è palese che oltre a considerarli truffatori, vennero anche fatti passare per emeriti coglioni, giacché truffarono per ottenere una conclusione contraria al loro presunto interesse. Il processo in realtà fu una procedura disciplinare del locale ordine dei medici, un affare privato non certo in grado di assicurare una terzità dell’organo giudicante. La colpa più grave di Andrew Wakefield, secondo me, fu probabilmente quella di non avvedersi dei problemi derivanti dalla commisione del delitto di lesa maestà nei confronti della casta che guida la sanità mondiale.
    Comunque di recente sono stati pubblicati, e volutamente e colpevolmente ignorati da buona parte della così detta comunità scientifica, studi che vanno nella direzione tracciata da Wakefield e li potete trovare a questi indirizzi (importante anche la corposa bibliografia):
    —-
    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16766480
    —-
    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18482737
    —-
    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4199012/
    —-
    Diversi vaccinisti, citano il recente studio “Vaccines are not associated with autism: an evidence-based meta-analysis of case-control and cohort studies ” Vaccine. 2014 Jun 17-
    come evidenza dell’inesistenza del nesso, ma, di recente, un noto docente medico universitario, dopo averne fatto un post sulla sua bacheca ha dichiarato:
    “Una precisazione: questo lavoro non dimostra che le vaccinazioni non causano l’autismo. Descrive come sospendendo la vaccinazione trivalente l’incidenza dell’autismo non si riduce.
    Ben altri lavori, di solidità granitica, dimostrano oltre ogni ombra di dubbio che la vaccinazione e l’insorgenza dell’autismo non sono correlate.”
    Ma non ha citato alcun altro studio.
    Lo studio appena descritto è reperibile qui:

    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24814559

    se proprio vi interessa capire, leggete anche il commento a margine della Dottoressa Janet Kern e domandatevi come mai non ha ottenuto ancora alcuna risposta.
    Se avete qualche questione nei riguardi degli studi, vi invito a iscrivervi a PubMed Commons e ad interloquire con i diretti interessati che sapranno darvi sicuramente risposte più esaustive di chiunque altro, se non vi iscriverete, significa che non siete scienziati e quindi, come sosteneva qualcuno in precedenza, non avete i mezzi per comprendere, quindi evitate di cercare di affliggermi con futili quesiti/considerazioni a cui non risponderò.
    Buona continuazione.

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