CRONACA

Chi ha paura del vaccino trivalente?

NOTIZIE – In questi casi la prima cosa che mi si obietta è che voglio difendere la case farmaceutiche (argomento usato spesso anche quando su questo giornale si parla di omeopatia). Io però sono convinta di difendere la scienza medica. A volte guardo mia figlia e sono immensamente grata di avere avuto la fortuna che sia nata in un paese con una sistema decente di sanità pubblica, con degli standard elevati di igiene e dove i bambini vengono vaccinati per molte patologie mortali in età infantile.

I vaccini sono uno strumento importantissimo per ridurre la mortalità infantile. Grazie ai vaccini nell’occidente sviluppato malattie come la difterite, la poliomelite, e tanto altro sono praticamente un ricordo. Nei paesi in cui invece non esiste un adeguato programma di vaccinazione dei bambini il tasso di mortalità infantile per tante malattie vaccinabili resta altissimo.

Eppure nel nostro grasso occidente da qualche anno si fa sentire sempre più forte la voce di gruppi e associazioni anti-vaccino, e uno dei fattori scatenanti di questo fronte anti-vaccini è il famigerato “caso Wakefield”.

Pochi giorni fa sul British Medical Journal è uscito un articolo firmato dal giornalista scientifico Brian Deer che dopo un lungo lavoro di inchiesta dimostra che Andrew Wakefield, medico britannico, ha commesso una vera propria frode deliberata.  Qualche anno fa Wakefied pubblicò su Lancet, una delle riviste scientifiche specialistiche più autorevoli al mondo, uno studio in cui suggeriva la possibilità di un collegamento fra la vaccinazione trivalente (morbillo/rosolia/parotite) e lo sviluppo dell’autismo in un gruppo di 12 bambini. Il caso non solo si rivelò una bufala (lo studio è stato ritirato dalla rivista in quanto scientificamente non valido) ma, come spiega Deer, si è provata anche la malafede del medico, che avrebbe mentito (per esempio non riportando che ben in 5 casi la sindrome era stata sviluppata prima del vaccino) per il proprio tornaconto. Il medico è stato radiato dall’albo dei medici inglesi l’anno scorso. Nessun altro studio ha mai confermato le osservazioni di Wakefield.

Oltre all’inchiesta di BMJ, in questi giorni negli Stati Uniti escono due libri che analizzano il fenomeno. Il primo “Panic virus” è stato scritto da un giornalista, Seth Mnookin, e analizza il ruolo dei media nel diffondere l’”allarme autismo”. Nonostante centinaia di ricerche e le sentenze giuridiche abbiano sbugiardato Wakefield, osserva Mnookin, l’eco mediatica della ricerca originale continua, mentre lo stesso non si può dire delle smentite.

Il secondo libro ha il titolo piuttosto esplicativo di “Deadly choices” (sottotitolo “Come il movimento anti-vaccino ci minaccia tutti”) ed è stato scritto da un medico, Paul Offit, che capitolo per capitolo smonta le tesi anti-vaccino, dimostrandone la totale infondatezza  scientifica.

A riguardo dei vaccini esiste un vero e proprio problema etico. La tendenza in Europa, e dunque in Italia, è quella di togliere l’obbligatorietà per tutte le vaccinazioni infantili, lasciando ai genitori la libertà di scelta. Per comprendere questo tipo di politica, bisogna necessariamente inquadrarla in un contesto più ampio, quella del consenso informato: ogni cittadino deve essere libero di poter rifiutare (una volta informato correttamente ed esaustivamente) un trattamento medico. In linea teorica questo è un principio sacrosanto (vedi anche tutte le discussioni sul fine vita e sul testamento biologico, e non dimentichiamolo, la salute mentale), ma sul tema vaccinazioni c’è una variabile di non poco conto: quanto le decisioni che io prendo su me stesso, o sul minore di cui sono responsabile, ricadono sulla comunità?

Un paio d’anni fa, chiacchierando con altre neo-mamme, ho sentito una pronunciare questa frase “io mio figlio non lo vaccino, tanto tutti gli altri sono vaccinati, per cui lui è protetto.” Vi devo dire che mi sono sentita violentata. Io che decido di far correre alla mia bambina anche il minimo rischio di effetti avversi (che è vero si possono verificare, non nascondiamolo, ma sono sempre statisticamente molto bassi) per proteggere lei, e per proteggere anche la comunità in cui sta, mi devo trovar di fronte qualcuno che  in assoluta coscienza parassita questa scelta (mia di altri milioni di genitori)?

Non è che a me di principio urti offrire la protezione dell’effetto gregge (se la maggior parte del gruppo è protetto dalle malattie sarà maggiore la probabilità di non svilupparla anche per chi non gode personalmente di questa protezione) ad altri, quello che mi urta è che queste persone pur potendolo fare non collaborino con la comunità. L’effetto gregge infatti è importantissimo, e dovrebbe andare proteggere quegli individui che non possono vaccinarsi, per esempio i bambini che sviluppano allergie a farmaci e vaccini.

Mi chiedo quale dovrebbe essere il giusto atteggiamento dello Stato di fronte a queste situazioni. Lasciare piena libertà (a patto di informali correttamente su rischi e benefici) o agire in maniera coercitiva? Io sono scettica, sarà perché ho poca fiducia sull’intelligenza media, non tanto degli individui, quanto della comunità. E poi i diritti dei minori, dove li mettiamo? Mettiamo che lo Stato un giorno lasci la libera scelta ai cittadini se mandare i figli a quella che oggi consideriamo la scuola dell’obbligo? Cosa succederebbe nel pratico se esistesse questa libertà. Le gente continuerebbe a mandare i figli a scuola perché è un diritto importante per loro, o comincerebbero qui e là a verificarsi delle eccezioni, via via sempre più frequenti? Cosa succederà quando i vaccini non saranno più obbligatori? Intanto nel Regno Unito proprio a causa del rifiuto sempre più diffuso di vaccinare i figli con la trivalente si segnalano nuove epidemie di morbillo.

 

 

Federica Sgorbissa
Federica Sgorbissa è laureata in Psicologia con un dottorato in percezione visiva ottenuto all'Università di Trieste. Dopo l'università, ha ottenuto il Master in comunicazione della scienza della SISSA di Trieste. Da qui varie esperienze lavorative, fra le quali addetta all'ufficio comunicazione del science centre Immaginario Scientifico di Trieste e oggi nell'area comunicazione di SISSA Medialab. Come giornalista free lance collabora con alcune testate come Le Scienze e Mente & Cervello.

29 Commenti

  1. Per chi volesse farsi un’idea più ampia del dibattito in corso da diversi anni nell’ambito della sanità pubblica italiana sull’obbligatorietà delle vaccinazioni segnalo la sezione dedicata di EpiCentro:
    http://www.epicentro.iss.it/discussioni/vaccinazioni/vaccinazioni.asp

    Una frase che mi ha colpito e fatto riflettere è questa: “Oggi il concetto di “obbligatorietà” confligge con il concetto di “promozione” della salute che è alla base di qualsiasi efficace azione preventiva: la promozione, evidentemente, coniuga la responsabilità dell’individuo con quella della comunità che, con le sue istituzioni, garantisce l’esigibilità del diritto universale alla salute, e quindi il sacrosanto diritto al bambino di non ammalare di una malattia per la quale esiste un vaccino efficace e sicuro” (http://www.epicentro.iss.it/discussioni/vaccinazioni/greco.asp)

  2. saremmo quindi certi che i vaccini sono efficaci e sicuri e che non siano poi collegabili a eventuali problematiche future più o meno gravi..
    http://www.informasalus.it/it/articoli/epidemia-morbillo-trentino-gava.php

    ..quindi noi ci fidiamo senza porci domande pensando di fare bene al sistema immunitario dei nostri piccoli e alla fine non potremmo comunque mai dimostrare che le vaccinazioni hanno invece causato problemi allo sviluppo del sistema immunitario o altro..

    1. Il problema etico cui si riferisce questo articolo sarebbe degno di adeguato approfondimento in un paese laico e cosciente di esserlo , purtroppo così non è, qualunque argomento viene affrontato in modo viscerale e aprioristico, quando non mistificatorio. L’articolo citato da Rick non mi sembra un’eccezione infatti: da una parte prende in considerazione la situazione attuale per concludere che la maggiore pericolosità della malattia morbillo è in età superiore a quella di un tempo (adolescenti e adulti) dall’altra parte ne trae la conclusione che quindi si possa/debba vaccinare i bambini a età superiore all’attuale, cita la di diminuzione dell’efficacia della protezione data dal vaccino (maggiore se effettuata a giovane età) e non ne trae la conclusione che forse sarebbe utile fare altri richiami.
      Nel frattempo l’articolo cita la saggezza delle nonne che portavano i bambini dagli ammalati per far loro fare la malattia, onde ottenere una immunità solida e perenne, peccato che non citi il numero di figli che quelle donne facevano per averne un paio che diventassero adulti e avere la possibilità di diventare appunto nonne.

  3. L’art. 32 della nostra costituzione sancisce la libertà di cura, ognuno può curarsi come ritiene più opportuno!
    “Le vaccinazioni sono la più grande stronzata fatta dalla medicina (allopatica)”..queste parole le disse lo stesso Sabin (“inventore” del vaccino anti-polio)!
    Per chi conosce un minimo di medicina è scontato non far vaccinare i propri figli ed i propri animali, perchè i vaccini fanno solo danni! Non ci sono studi che lo dimostrano? Il dilagare di malattie croniche come le malattie autoimmuni e il dilagare di persone affette da cancro dove lo mettiamo?
    Il sistema immunitario dei bimbi (e dei vecchi!) è troppo poco sviluppato per ricevere un’aggressione così grande da parte di sostanze tossiche e antigeni…per cosa poi? Per “debellare” delle malattie?
    Ricordo che nell’800 le grandi epidemie (tipo quelle del colera), furono curate con i rimedi omeopatici, e se oggi si capisse che l’unica e vera medicina è quella Omeopatica la salute delle persone sarebbe senz’altro migliore! E non avremmo un SSN ormai in fallimento e persone sempre più malate di malattie croniche!
    Poi ognuno può pensare quello che vuole, per carità, ma la verità rimarrà sempre una!

  4. io direi che per iniziare le asl dovrebbero essere fornire le informazioni corrette o semplicemente maggiori informazioni

    1. Solo 4 vaccini sono obbligatori in italia ma loro offrono solo l’esavalente . . ma sull’opuscolo si legge ” sono raccomandate e promosse attivamente ….” e inizia la lista di tutte le vaccinazioni.

    2.Perche iniziare a soli 2 mesi con 6 vaccinazioni contemporaneamente e non limitarsi alle piu gravi inizialmente e attendere poi che il sistema immunitario sia piu svilluppato per le altre ?
    Tetano a 3 mesi ? Epatite B a 3 mesi ? … mah

    3.

  5. Un solo dubbio: il vaccino trivalente protegge da morbillo, rosolia, parotite. Però tu stessa per sostenere la tua argomentazione hai dovuto dire “grazie ai vaccini nell’occidente sviluppato malattie come la difterite, la poliomelite”. La stessa frase, sostituendo “morbillo” oppure “parotite” a “difterite” e “poliomelite” non avrebbe lo stesso effetto. E’ un espediente retorico? Non sono in discussione i vaccini (per quanto mi riguarda), ma il loro abuso (fino arrivare all’estremo del vaccino contro l’influenza). Mi sembra che la questione andrebbe posta in questi termini.

    1. Non era un espediente retorico, mi scuso della confusione. Questo articolo non vuole essere una difesa contro tutti i vaccini. Vuole difendere il concetto di prevezione attraverso i vaccini. Ma non è che tutti i vaccini debbano essere per forza buoni. In italia non si vaccina più contro poliomelite e difterite proprio perché anche attraverso i vaccini in occidente queste sono malattie che sono state debellate (lo stesso non vale per i paesi in via di sviluppo dove invece l’Unicef per esempio promuove la vaccinazione infantile per queste malattie).
      Detto questo non penso certo che bisogni abusarne. Ci sono malattie che in linea di massima un organismo sano è in grado di affrontare senza conseguenze, e in questi casi il vaccino secondo me andrebbe evitato. Io per esempio ho deciso di non vaccinare mia figlia contro la varicella (come in tanti si sono sentiti di suggerirmi) perché è una malattia relativamente poco pericolosa (e infatti se l’è presa pochi giorni fa).
      Quanto ai vaccini contro l’influenza, l’anno scorso mi sono trovata assolutamente contraria a far vaccinare mia figlia: è una bambina robusta, in salute, con un sistema immunitario sano, poteva farsi l’influenza. Nel caso dell’influenza suina, la vaccinazione era fortemente consigliata solo per persone anziane e con il sistema immunitario compromesso.

      In ogni caso quello che volevo sottolineare nell’articolo è che talvolta si formano dei fronti di opinione (molto aggressivi) che non hanno alcun fondamento scientifico: la paura che la trivalente provochi l’autismo è infondata, eppure il movimento continua a crescere e a radicalizzarsi, passando da un avversione alla trivalente a un avversione generalizzata verso qualsiasi vaccino.
      Detto questo mi sento di essere in perfetto accordo con la sua opinione.

      1. Per quanto riguarda difterite e polio le consiglio
        questo link(http://www.salute.gov.it/speciali/pdSpeciali.jsp?id=67&idhome=66&titolo=&sub=1&lang=it); io stesso ho appena vaccinato mia
        figlia e le garantisco che in Italia entrambi questi
        vaccini sono contenuti nel vaccino coniugato esavalente.
        Come suggerisce lei non bisognerebbe generalizzare;
        ad esempio ci sono epidemiologi ed esperti
        di salute materno infantile che sconsigliano
        il vaccino contro lo pneumococco
        (attuale 13-valente) e il meningococco c. I motivi
        sono presenti in varie salse e lingue su Internet. Eppure
        alcune regioni fanno salti mortali per rifilarteli.
        Mancano inoltre pediatri preparati
        che ti mettano in condizione di decidere.
        Ora molti si stanno rifiutando di vaccinare i figli: a questo
        punto io non sono più sicuro che siano loro
        a sbagliare.

      2. Concordo con lei che è fondamentale l’informazione. è in questo senso il principio del consenso informato è davvero sacrosanto. Badi bene, io non intendevo promuovere ne una ne l’altra posizione (su obbligatorietà o meno di “alcuni” vaccini, ma solo stimolare la riflessione in tutti noi, me compresa).

        Per quanto riguarda l’obbligatorietà attuale dei vaccini in Italia, è un po’ un caos capire cosa e dove, in quanto ogni regione ha il suo regolamento. Il veneto per esempio ha tolto l’obbligo su tutto

  6. Ritengo che la vaccinazione sia l’incontro con l’agente patogeno in maniera attenuata e controllato e nel momento deciso da noi, per cui siano benedetti Jenner, Sabin e tutti gli altri; biasimo comunque il ricorso a vaccinazioni per ogni cosa che l’organismo sano e adulto può affrontare anche se con qualche disagio.

  7. @rick
    “siamo certi” che il dott. Wakefield ha falsificato i suoi dati perché lo avevano scoperto altri ricercatori che si ponevano – e si pongono tuttora – “domande” e credevano di poterli usare.
    I vaccino consentono ai bambini di sopravvivere a patogeni pericolosi proprio mentre il loro sistema immunitario si sviluppa. Nel 1880, in Italia morivano 300 bambini su 1000 prima dei 5 anni, come oggi in Afganistan.

  8. Premettendo che “Oggiscienza” è un interessante blog, su questo articolo proprio non ci siamo!
    Se non fosse chiaro: “I VACCINI OLTRE AD ESSERE TOTALMENTE INUTILI SONO ALTAMENTE DANNOSI, PORTANDO SOGGETTI PREDISPOSTI E ALTAMENTE SUSCETTIBILI ANCHE ALLA MORTE”!!! Altro che ridurre la mortalità infantile..ma quando mai! La diossina, le radiazioni ionizzanti (tanto per dire!) sono per caso utili per la salute? Perchè dire che un vaccino è utile a prevenire le malattie è come dire che le radiazioni ionizzanti di Chernobyl hanno fatto del bene!
    I vaccini mettono una seria ipoteca sulla salute, facendoci ammalare più facilmente, magari non più delle innocue malattie esantematiche infantili ma delle malattie autoimmuni croniche come il Lupus Eritematoso Sistemico o l’Artrite reumatoide…bel risultato!
    L’unica medicina che veramente previene è quella Omeopatica, perchè con una cura costituzionale individuale è possibile prevenire l’insorgenza di malattie gravi tipo cancro, proprio non facendole manifestare!
    Se ancora non bastasse, è ora che le persone capiscano che la medicina allopatica non cura un bel niente ed è la peggiore medicina che esista perchè non tiene conto delle Leggi di Guarigione….nella società odierna non si può pensare di vivere senza i farmaci perchè la “forma mentis” è quella di nascondere la polvere sotto al tappeto anzichè fare pulizia completa e radicale, però chi scrive articoli divulgativi è ora che prenda le informazioni corrette da chi veramente è competente!

  9. io faccio semplici ragionamenti personalmente
    -troppo business nel mercato dei vaccini, come anche scoperto da poco per la “suina”
    quindi non è il concetto di “vaccino” in sè che mi preoccupa in particolare, anche se a mio parere è fondamentale la “psiconeuroimmunologia”, il legame tra psiche e sistema immunitario
    -alla fine tutti scaricano le responsabilità sull’utilizzatore finale
    -è importante la nutrizione e l’ambiente sano e l’amore che si da al proprio figlio (e non parlo solo di romanticismo, l’amore per me nutre e rinforza realmente
    http://www.heartmath.org/research/research-publications/structural-changes-in-water-dna.html)
    -Da piccolo ho, così percepisco, avuto la fortuna di iniziare a 10 anni a correre nei campi in una squadra di calcio e anche d’inverno sotto la pioggia. Non ho mai avuto bisogno di vaccini o medicine, mi ammalo molto difficilmente e ho comunque sempre continuato a fare attività fisica, ma all’aria aperta e con la giusta quantità di sole è il massimo.
    Quindi è giusto rischiare che il bimbo si ammali sapendo che c’è il vaccino?
    Allo stesso tempo siamo davvero a conoscenza del sistema immunitario e della sua reazione ai vaccini anche nel lungo termine, per pensare che non portiamo più danni che benefici?
    E che in realtà fino ad un certo punto almeno, non sia utile che si ammali perchè si rinforzi?
    Certo che in certe situazioni e certi paesi il rischio è diverso per le carenze strutturali e l’ambiente malsano ecc..
    Perlomeno mi limiterei al minimo possibile, ma minimo davvero e penserei a rinforzare il bambino con altri mezzi.

    1. @rick
      lei cita un articolo uscito su un sito di disinformazione sulla medicina, e uno talmente zeppo di fandonie che il direttore della rivista ha dovuto dimettersi.
      I benefici dei vaccini sono dimostrati da 130 anni di declino della mortalità infantile, quelli della “psiconeuroimmunologia” sono ancora da dimostrare. Che cosa le fa pensare che siano reali?
      O che si siano irrobustiti i sistemi immunitari dei bambini non vaccinati che in GB, USA, Danimarca ecc. sono morti di morbillo o ne sono rimasti ciechi e sordi?
      Dove sta lei l’ambiente è sano e la tubercolosi non c’è, quindi non farebbe vaccinare i bambini perché sa già che non viaggeranno, non entreranno mai in un ospedale o nel metro e quindi non incontreranno mai persone infette?

  10. Visto che qui si parla “scientificamente” di casi personali: mio suocero ha 74 (settantaquattro) anni e non ha bisogno di occhiali, fa ancora il camionista (da 52 anni), non soffre di alcuna patologia cronica e da 15 anni, ogni anno, fa le vaccinazioni contro l’influenza, e rinnova la patente D oltre ad avere fatto tutte quelle obbligatorie, quindi le vaccinazioni sono utilissime oppure sono le visite per il rinnovo della patente? Dimenticavo di dire che non ha mai fumato né bevuto alcoolici, ha un carattere allegro ed è un poco sovrappeso, dovrei scriverci uno studio sulla relazione tra rinnovi della patente e carattere allegro o meglio che pubblichi una monografia sull’influenza dei vaccini sull’allegria? Riuscirei a scatenare un dibattito sul ruolo della guida dei camion in relazione all’acuità visiva?

      1. Mi scusi Ivabellini ma lei si lava perché è sporca o per non essere sporca?
        8-))

  11. @Sylvie Coyaud
    Io non ho voluto fare gare di dimostrazione, non penso che riusciremmo comunque entrambi realmente
    Mi sono limitato ad un rapido pensiero personale e umilmente ritengo di non poter fare molto altro, potrei cercare mille grafici e dati e comunque sarebbero dati che altri compilano e di cui dovrei fidarmi sempre, ma a quanto pare la situazione sui vaccini non è così chiara a mio parere.
    Ora questo non è un journal scientifico ma solo per fare qualche esempio
    http://www.mednat.org/vaccini/vaccini2.htm
    http://www.mednat.org/vaccini/storia_vaccini.htm
    Non per dimostrare, solo perchè davanti ad una situazione a mio parere sempre meno chiara e per un business di miliardi che non finisce mai, ho dato il suddetto parere e ognuno decida da sè se vaccinarsi o meno.

  12. Di questo si è più saputo qualcosa?
    http://it.reuters.com/article/itEuroRpt/idITMIE52J0EC20090320?pageNumber=1&virtualBrandChannel=0
    “Questo incidente ha fatto scaturire ulteriori timori, dopo che un altro incidente si era verificato in un laboratorio in Austria. Si è scoperto che un esempio di virus mortale H5N1, una forma di aviaria, era stato mischiato con esempi di influenza stagionale nel laboratorio austriaco della Baxter International”
    OMS: IL “PAPA DELL’INFLUENZA SUINA” ACCUSATO DI CORRUZIONE
    Chiamato “Dr.Flu” (Dottor Influenza), il professor Albert Osterhaus (nella foto) è il principale consigliere dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per la pandemia H1N1.
    Da diversi anni, parla dell’imminenza di una pandemia globale e quello che sta succedendo sembra dargli ragione.
    Ma lo scandalo che è scoppiato nei Paesi Bassi e che è stato oggetto di dibattito in Parlamento, ha messo in evidenza i suoi legami personali con i laboratori che fabbricano i vaccini da lui fatti prescrivere all’OMS.
    F. William Engdhal spiega come un esperto senza scrupoli abbia potuto manipolare l’opinione pubblica internazionale, sopravvalutare l’impatto dell’influenza H1N1 e fare la fortuna dei laboratori in cui lavora.

  13. di fatto in Italia i genitori non sono obbligati a far vaccinare nessuno, se un genitore si rifiuta non c è giudice che tenga, come dimostra una recente sentenza di un giudice minorile, quindi come hai fatto osservare tu…i vaccinati sono meno e saranno sempre meno, questo succederà prevedo quando in ogni asl italiana ci sarà un omeopata e un agopuntore come già avviene in buona parte della Toscana e in tante asl in tutta Italia.

    1. E vivaddio! Se l’omeopatia si diffondesse a tappeto in Toscana finalmente potremmo smetterci di preoccuparci della sovrappopolazione in codesta regione, finalmente i cinghiali tornerebbero padroni dei litorali e potrebbero grufolare con gusto i bulbi del giglio di mare nelle notti di luna.
      Certo finanziare l’omeopatia di stato sarebbe un po’ come fare eugenetica, io avrei dei problemi etici.
      Ma se un maggiorenne vuola abbreviare la sua vita con il fumo, con l’alcool o con le malattie chi sono io per impedirlo? A questo punto però liberalizziamo anche tutte le altre forme di magìa e liberiamo Wanna Marchi.

  14. Ringrazio Bernardo perche’ mi ha fatto sorridere.
    Sono una mamma preoccupata perche’ quando hai un figlio e devi decidere della sua vita anche le decisioni piu ovvie e scontate sembrano ostacoli difficilissimi.
    IO sono stata supervaccinata e sono sana. Mai una malattia, mai una febbre.
    Certo qualche influenza , ma nulla che purtroppo mi abbia fatto erdere troppi giorni di lavoro.
    Cosa dire? perche’ dovrebbe essere diverso per mio figlio?

  15. Una sola considerazione agli antivaccinisti.
    Tutte le volte che trovate dei dati sulla pericolosità di un vaccino per una malattia “non grave”, provate a correlarla con la pericolosità delle patologie ad essa correlate in caso di infezione.
    Non serve molto: http://www.nhs.uk/Conditions/Measles/Pages/Complications.aspx per il morbillo, http://www.nhs.uk/Conditions/Chickenpox/Pages/Complications.aspx per la varicella.
    L’autismo è una malattia relativamente recente, certo. Ma a nessuno viene in mente che fino agli anni 50 un bambino con una sindrome autistica sarebbe semplicemente finito a fare lo stalliere, il carbonaio, il fornaio o uno dei mille altri lavori manuali (o magari il musicista, se affetto da Asperger).

    Giustamente, una mamma (perchè mai i padri?) si preoccupa per le conseguenze del vaccino dei propri figli. Ma se tua figlia dovesse abortire al quarto mese perchè si prende la varicella? Se tuo figlio dovesse rimanere paralizzato a 25 anni per il morbillo? Pensi che te lo perdonerebbe?

  16. @ federica Sgorbissa
    riguardo alla varicella e alla sua non pericolosità, proprio pochi giorni fa il bambino di tre anni di una mia amica è uscito dall’ospedale, dopo che la varicella gli aveva provocato una cerebellite (infiammazione del cervelletto) di una certa gravità. Siamo stati in ambascie non poco.

  17. non entrerò nello specifico ma farò notare solo alcune cose: il vaccino di cui si parla ,il trivalente MPR, GIA’ NON E’ OBBLIGATORIO ; l’esavalente nemmeno. Obbligatori in italia sono solo quattro vaccini: polio, difterite tetano e “udite udite” epatite B(come farà mai un neonato a prenderla non lo spiega neanche il ministero che dice testualmente che si prende solo tramite rapporti sessuali o scambio di sangue….) ; tuttavia la possibilità di fare solo quattro vaccini invece che sei(nell’esavalente ci sono i due non obbligatori pertosse e antihaemophilus B) è aleatoria…… inizamo quindi a chiederci perchè a fronte dell’obbligatorietà di soli 4 vaccini già ce ne propinano sei? I vaccini contro le classiche malattie “di crescita” provocano gravi danni alla pubblica salute in quanto creano a lungo andare modificazioni nei virus che diventano più aggressivi come è successo per il morbillo. I vaccini come il trivalente servono solo alle mamme che non vogliono perdere tempo a curare i propri figli e hanno da lavorare…sempre che ai figli poi non gli venga altro….. Non è inoltre dimostrato che i soli vaccini abbiano sconfitto le malattie, ma ciò potrebbe essere dovuto al miglioramento generale delle condizioni igieniche. Infatti non è detto che il vaccino immunizzi la popolazione: in indonesia che è un paese ad alto tasso di vaccinati dopo lo tsunami è tornata la polio…colpendo non vaccinati E VACCINATI…………Chiedi alla Asl quante probabilità hai di prendere la polio in Italia e quante probabilità hai di avere danni da vaccino…vedi se riesci a farti rispondere ……..I vaccini inoltre vengono somministrati in automatico a tutti i bambini, senza sapere praticamente nulla del loro effettivo stato di salute, del loro sistema immunitario e di quello che potrebbe accadere dopo… in un sistema sanitario serio come minimo si farebbero delle analisi prima di vaccinare valutando caso per caso…ma questo non può avvenire in un sistema vaccinale”industrializzato” ….
    ,mezza europa ha ritirato in questi giorni l’ esavalente infarix exa con scadenza nel 2014, in italia neanche una parola… qui non si tratta di essere per forza a favore o per forza contro, ma solo di cercare di capire se le vaccinazioni si fanno per profitto di qualcuno o per la pubblica salute…visto il contesto di riferimento io il dubbio sinceramente me lo faccio….

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