CRONACA

Sorridi giaguaro, sei su Candid Camera

NOTIZIE – Uno degli strumenti usati dai biologi per monitorare la biodiversità negli ambienti naturali sono le “motion triggered camera traps”, delle telecamere mimetizzate nell’ambiente naturale che si attivano nel momento in cui i sensori di cui sono dotate percepiscono un movimento (presumibilmente imputabile a un animale). Grazie a questi dispositivi i biologi possono avere un’idea delle specie che frequentano un’area, dei loro comportamenti e dello stato di salute, il tutto senza essere troppo intrusivi nei confronti dell’ambiente.

L’istituto Smithsonian (un’organizzazione enorme, che fa ricerca ed educazione e che comprende un complesso museale senza pari – 19 musei, uno zoo e un gran numero di musei affiliati in tutti gli Sati Uniti ma non solo) ha da pochissimo messo a disposizione un enorme database di immagini e video (più di 200.000 “pezzi”) raccolti proprio da queste telecamere, per offrire al pubblico una panoramica della ricerca sulla biodiversità, oltre che delle splendide immagini (o almeno interessanti dal punto di vista naturalistico) in cui sono ritratte molte specie rarissime, come per esempio il giaguaro del Perù, il leopardo delle nevi cinese, e molto altro.

Le immagini non sono state minimamente ritoccate e vengono messe online corredate da informazioni sulle specie che si vedono rappresentate. Le immagini sono inoltre collegate alle voci della Enciclopedy of Life, al sito dell’International Union for Conservation of Nature, e alla pagina dedicata ai mammiferi nord americani del Museo di Storia Naturale dello Smithsonian. Le immagini e i video provengono da ben sette progetti di ricerca condotti da altrettanti team di scienziati dello Smithsonian.

Le immagini sono anche disponibili in una speciale pagina su Flickr e il sito stesso fornisce tutti gli strumenti per la condivisione sui social network.

Il nuovo sito, spiegano i portavoce dell’iniziativa, vuole offrire al pubblico un’idea del punto di vista dello scienziato che “esplora” posti remoti. Particolare non da poco (vista anche l’istituzione coinvolta, che ha spesso praticato una politica di copyright molto stretta sui propri materiali) le immagini, come appare sulla pagina di Flickr, sono rilasciate con una licenza Creative Commons, che ne permette il libero uso a scopi non commerciali.

Federica Sgorbissa
Federica Sgorbissa è laureata in Psicologia con un dottorato in percezione visiva ottenuto all'Università di Trieste. Dopo l'università, ha ottenuto il Master in comunicazione della scienza della SISSA di Trieste. Da qui varie esperienze lavorative, fra le quali addetta all'ufficio comunicazione del science centre Immaginario Scientifico di Trieste e oggi nell'area comunicazione di SISSA Medialab. Come giornalista free lance collabora con alcune testate come Le Scienze e Mente & Cervello.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: