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In babbuccia sull’Artico

Babouche è un piccolo catamarano di 5 metri, 200 chili, 22 m2 di vela e 40 m2 con lo spinnaker, progettato da Sébastien Roubinet per attraversare l’oceano Artico da Point Barrow, in Alaska, all’isola di Spitsbergen, in Norvegia. Partenza il 15 luglio.

IL CORRIERE DELLA SERRA – D’estate diventano sempre più frequenti le circumnavigazioni del polo Nord. In vicinanza delle coste, il mare è ormai così sgombro che le petroliere trasportano il greggio russo in Cina dalla via più breve, svoltando a destra lungo la penisola del Kamtchatka. Sébastien Roubinet, che aveva già fatto a vela il passaggio a nord-ovest nel 2007, tenterà una prima mondiale: tagliar dritto sopra il polo, insieme a Rodolphe André che era andato con gli sci dalla Siberia al Canada nel 2000 .

Oltre che nella rotta, la novità sta nel progetto scientifico coordinato da Hervé Le Goff, ricercatore al Laboratorio di Oceanografia e Clima al CNRS di Parigi. Leggero e  ibrido, il catamarano ha scocche gonfiabili con “pelle” in kevlar dalla quale volendo sfodera un paio di sci, trasformandosi in slitta. Spinto dal vento (non ha motore) o trascinato dall’equipaggio, può scivolare sopra la banchisa senza modificare l’ambiente che deve monitorare. E’ dotato di sensori che registrano lo spessore del ghiaccio e di una stazione meteo completa, il tutto a energia solare, i cui rilevamenti serviranno a convalidare la taratura degli strumenti di misura del satellite europeo Cryosat-2, lanciato l’anno scorso, e che iniziano a funzionare a pieno regime proprio adesso.

Per sapere se e quante volte la babbuccia si ribalterà, seguirne qui il viaggio.

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Foto: prove di slitta in gennaio, vicino a Montréal.

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