mercoledì, Dicembre 19, 2018
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Profumo sulla faccenda piezonucleare

POLITICA – Francesco Profumo, ministro della ricerca e dell’istruzione, risponde sulla faccenda piezonucleare e lo fa attraverso le pagine di Science Insider (la rivista di politica della scienza di Science) e dichiara che non ha intenzione di finzanziare la ricerca sull’argomento senza il supporto della comunità scientifica.

E al momento, vista la petizione firmata dal 1.00o e più persone (moltissimi ricercatori, fra cui scienziati illustri), di supporto non sembra essercene molto.

Profumo è stato anche criticato perché sembrava voler piazzare Fabio Cardone, un collaboratore di Alberto Carpinteri nella vicenda piezonucleare, in un posto vacante all’INRIM (di cui Carpinteri è presidente). Profumo nega e dice di aver già proposto due candidature “straniere” per uno dei sette posti vacanti: Elisabeth Giacobino, dell’Università di Parigi VI, e Ernst Göbel, già presidente dell’istututo di metrologia tedesco. Qui trovate maggiori dettagli.

Federica Sgorbissa
Federica Sgorbissa è laureata in Psicologia con un dottorato in percezione visiva ottenuto all'Università di Trieste. Dopo l'università, ha ottenuto il Master in comunicazione della scienza della SISSA di Trieste. Da qui varie esperienze lavorative, fra le quali addetta all'ufficio comunicazione del science centre Immaginario Scientifico di Trieste e oggi nell'area comunicazione di SISSA Medialab. Come giornalista free lance collabora con alcune testate come Le Scienze e Mente & Cervello.

9 Commenti

  1. Purtroppo il ministro Profumo può negare un bel nulla, perché con propria lettera personale a Carpinteri dell’aprile scorso aveva suggerito per il consiglio scientifico INRIM proprio il nome di Fabio Cardone, peraltro definendolo ricercatore CNR, mentre sappiamo che è un tecnico-senza-telefono. Che poi sia stato un passo incauto e magari suggeritogli malignamente da qualcuno, questo è un altro problema che non sposta i termini della faccenda. Adesso il ministro, investito di riflesso dall’ondata di indignazione, dopo un lungo e inquietante silenzio, la sta buttando sul piano, diciamo così scientifico, suggerendo un processo di valutazione dei progetti sul piezonucleare di cui dovrebbe farsi carico il consiglio scientifico dell’INRIM reso più autorevole dalle (probabili nuove e sostitutive) presenze di prestigio internazionale. In realtà, la vera questione a cui il ministro non dovrebbe sottrarsi gira tutta intorno a una domanda: alla luce di tutto ciò che è tristemente emerso, difficilmente confutabile (anche dalla omissiva, fuorviante, penosa risposta di Carpinteri alle incalzanti domande di Guglielmi), al conseguente grave discredito ricaduto su di un prestigioso Istituto di ricerca vigilato dal MIUR (anche con pesanti rischi di offuscamento della sua immagine internazionale, strettamente legata alle sue stesse funzioni istituzionali di Istituto metrologico primario), il Carpinteri ha la dignità, l’onore, in una parola le caratteristiche per mantenere le funzioni di presidente dell’INRIM? Una buona occasione per rispondere, e speriamo non voglia cercare di scantonare, il Ministro l’avrà a fronte delle due interpellanze depositate nei giorni scorsi alla Camera e al Senato dagli onorevoli Marcenaro e Tocci.

  2. @Enzo
    Infatti. I progetti si basano su lavori già demoliti da una revisione internazionale, non si capisce perché rifarla.

    Interpellanze: non mi fido molto delle competenze scientifiche dell’attuale Parlamento…

  3. Il problema non è tanto capire se fidarsi delle competenze scientifiche dei parlamentari, quanto sapere se il Ministro vorrà assumersi una qualche responsabilità politica di fronte alle sconcezze emerse dal sottosuolo, o far finta di niente (del tipo Carpinteri l’ha nominato la Gelmini, in quota ex-AN, che ci posso fare io?)

  4. In una lettera di qualche giorno fa, Antonio Aracu, della ditta Cardone-Carpinteri, e fratello del Sabatino di sanitopoli per intenderci, ha affermato che utilizzavano dei “sonodroni per ricerche su fenomeni piezonucleari”, proseguendo poi “ho seguito anche i relativi esperimenti e valutato i risultati ottenuti.” Cosa saranno ‘sti “sonodroni”? Forse dei “sono-droni”, aerei “sonori” a pilotaggio remoto? Questa è gente che maneggia tecnologie troppo avanzate: i valutatori del ministro Profumo, anche se di livello internazionale, avranno del filo da torcere.

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