mercoledì, Dicembre 19, 2018
IL PARCO DELLE BUFALE

Omaggio al contribuente ignoto

PARCO DELLE BUFALE – Riservate al lettore Leopoldo, seguono le locandine di eventi nazionali e internazionali sull’energia alternativa che per la prima volta in giugno potrebbero superare quelli sulla medicina alternativa.

03 giugno 2013, Brussels.

A spese di contribuente ignoto e sotto l’alto patrocinio della signora Amelia Sartori del PdL, l’ENEA ha invitato i suoi odierni Galileo-Marconi-Fermi, scrive in italo-inglisc sul proprio sito: il Vice-cancelliere per la ricerca, University of Missouri (USA) Robert Duncan, costretto dalla propria amministrazione a non acquistare un E-cat;  “il direttore del the (sicSidney Kimmel Institute for Nuclear Renaissance” nonché un vicepresidente di National Instruments; un ex ricercatore dello SRI;  un capo a testa delle multinazionali ReResearch  e TSEM; un ingegnere dell’Endesa. Purtroppo, manca la mente aperta da alieni, pur cara all’ENEA.

Insieme a Herbert von Bose, Direttore della sotto-Commissione Industrial Technologies – che sarebbe “parlamentare” secondo il sito meglio informato – baroni e dirigenti si sono chiesti se i “nuovi progressi dell’effetto Fleischmann e Pons” del 1989, smentito su Nature, idem, SciencePhysical Review Letters, idem ecc. nel 1989,

lastricano la strada verso una fonte di energia potenziale nuova pulita e rinnovabile?

La risposta non è ancora nota. Se positiva, al contribuente ignoto sarà chiesto di aprire il portafoglio, punto interrogativo.

05 giugno 2013, Rome – mattino

Il Centro Interuniversitario di Ricerca Per lo Sviluppo sostenibile (CIRPS) presso l’Università La Sapienza, sebbene all’insaputa dell’uno e dell’altra, doveva aprire “le porte della Sapienza alla Cold Fusion“. Sotto il proprio alto patrocinio, l’ex deputato Massimo Scalia invitava il matematico Massimo Scalia della Sapienza e due reduci da un seminario molto affollato al Politecnico di Torino: Allan Widom della Northeastern University e Yogendra Srivastava dell’università di Perugia e dell’AltiMed-SteriWave, la ditta di scatolette che curano a distanza un centinaio di patologie mentre rigenerano i capelli.

Entrambi dovevano illustrare la propria teoria smentita alla concorrenza del LNF-INFN, la quale sperava in segnali positivi da un esperimento con la cella Celani a cura del Martin Fleischmann Memorial Project; a Ubaldo Mastromatteo, della ricerca STMicroelectronics sulla Genesi; e a Vincenzo Valenzi, reo confesso di truffa aggravata ai danni della Sapienza. Purtroppo mancava Giuseppe Levi dell’Università di Bologna, scoperto un’altra volta a pettinare un bollitore nucleare con una sveglia credendo che fosse un calzascarpe.

Doveva essere la “giornata storica in cui la fusione fredda avrebbe “espugnato la roccaforte della Sapienza“, occupata dal 1989 dagli scienziati ottusi e incompetenti che hanno relegato la fisica sapienziale al rango mondiale più alto raggiunto da università italiane. Sennonché per “motivi amministrativi”, il CIRS ha rimandato l’apertura delle porte “a data da destinarsi”.

05 giugno 2013, Rome, pomeriggio

Alle 15 nell’aula Marconi della Sapienza, l’ex ricercatore e il direttore del Sidney Kimmel Institute for Nuclear Renaissance, reduci da Bruxelles, e il dott. Violante dell’ENEA spiegheranno come da 24 anni tentano di riprodurre “l’effetto Fleischmann & Pons” smentito da 24 anni.

Si ringrazia il contribuente ignoto, tra cui il lettore Leopoldo, di finanziare questa mezza giornata storica.

Crediti immagine: Pbroks13, Wikimedia Commons

8 Commenti

  1. Cara custode, quanti sono! Mi permette una domanda? Ma dal punto di vista antropologico possiamo stratificare i protagonisti per “vision/mission”? Mi spiego meglio: ci sono i fisici, in buona fede, che hanno deviato dal metodo piegando quest’ultimo alle proprie speranze? E i bufalari franchi? (la scatoletta omniacurante é significativa). Ed ancora, ci sono anche sorta di quinte colonne della metafisica/ trascendenza che operano per disgregare da dentro la struttura della scienza? Ed infine ricercatori bastian contrari e/o trombati mossi da spirito di opposizione/rivalsa verso la maggioranza dei colleghi “increduli e cattivi”? Mi aiuti a capire. Saluti.

  2. Relativamente al cosiddetto F-P effect, mi sembrava di averle già segnalato in passato questo articolo su Nature che riporta un flusso anomalo di neutroni proveniente da celle Pd-D, confermato da quest’altro su Eur. Phys. J.; per non parlare di questo su J. Phys. D: che conferma l’anomalia riscontrata da Fralick (NASA) nelle celle PD-D, per concludere con quest’ultimo su Physics Procedia sempre sullo stesso tema.

    Per quanto riguarda l’ENEA, i risultati positivi sul F-P effect, confermati da altri quattro laboratori indipendenti (attraverso la tecnica della riproducibilità trasferita), sono esposti qui.

    Visto che appare evidente che lei questi articoli non li ha letti, o se li ha letti probabilmente non li ha capiti (d’altra parte pare che lei non sia nemmeno laureata, quindi è comprensibile), provo a spiegarle con parole facili ed alla sua portata un concetto di base a lei evidentemente sconosciuto: il fatto che un fenomeno non sia sempre riproducibile non significa che non esiste, ma semplicemente che non sono note tutte le condizioni che lo determinano. Dei primi transistor (dispositivi il cui funzionamento è estremamente più semplice dei fenomeni ascrivibili al F-P effect) ne funzionava uno ogni tanto, e nessuno inizialmente capiva il perchè.

    Vedo poi che annovera tra le sue fonti Ascoli65, un blogger la cui competenza scientifica è estremamente dubbia e discutibile: certo sarebbe auspicabile che un giornalista scientifico serio capisse qualcosa dell’argomento di cui scrive per selezionare e vagliare le proprie fonti, ma evidentemente nel suo caso questo non è possibile.

    Comunque si tratta sempre un passettino avanti rispetto ad altre sue fonti di alto livello, come le sette di visitati che affermano di accoppiarsi con gli alieni.

  3. @Hermano Tobia

    il fatto che un fenomeno non sia sempre riproducibile non significa che non esiste, ma semplicemente che non sono note tutte le condizioni che lo determinano.

    Non è così, ci sono troppi aspetti che ci indirizzano verso la scienza patologica.
    Mancano i presupposti teorici perché la ff, in tutte le sue declinazioni, avvenga. Al contrario, la ff si scontra pesantemente contro leggi e conoscenze note.
    Le banche dati non archiviano esperimenti ff.
    L’Ufficio Brevetti degli Stati Uniti respinge brevetti dove sia fatta menzione alla ff; per farsi accettare bisogna ricorrere a sotterfugi.
    I ff non fanno mai riferimento alle sezioni d’urto, cioè non rendono mai quantitative le loro presunte osservazioni. Visto che Lei frequenta la rete con diligenza, Le sarei sinceramente grato se volesse segnalarmi un autore ff che riporta dati di sezione d’urto per la reazione che descrive.
    Sono trascorsi 25 anni dall’uscita di F&P; troppi anche se F&P avessero inventato per primi le reazioni nucleari.
    Per ragioni militari, le reazioni nucleari rappresentano un argomento di studio approfondito da quando sono state scoperte. Si tratta di una ricerca “ricca”, affidata a persone fortemente specializzate. Basta considerare l’estensione sterminata delle banche dati e il puntiglio con cui sono aggiornate. Credo che non succeda nemmeno con le scoperte mediche. Pretendere di scoprire reazioni nucleari rivoluzionarie usando celle elettrolitiche, ceralacca, pinze e fil di ferro è l’aspetto comico/patetico della ff.

  4. @Robo
    Vorrei tanto aiutarla, ma preferisco non essere “sbattuta in galera”. Facciamo così: sul comodino tengo Voodoo Science, il classico di Robert Park, e questo saggio.

    @Hermano Tobia
    Jones (Nature, 1989) è stato subito smentito da Lewis e da Barnes, Caltech, che hanno replicato l’esperimento con strumenti di misura ben più precisi.
    Da allora sono stati confermati e sfruttati migliaia di lavori sulle reazioni Pd-D. Mai che saltassero fuori i neutroni di F&P e Jones, eppure li hanno cercati in tanti. Ai ricercatori interessano moltissimo gli effetti “non riproducibili”, basti pensare alla superconduttività o all’effetto Mössbauer

    Ascoli65 ha dimostrato di essere rigoroso e competente, al contrario di sedicenti esperti che non sanno né leggere il contatore dell’acqua né con quale strumento si misura il titolo del vapore.

    @Camillo
    ti chiami Leopoldo anche tu?

    @Leopoldo quello originale
    Ci conto, sono sempre a dieta ingrassante come quando ci siam visti anni fa!.

  5. @Hermano Tobia
    Il Progetto, denominato “Generazione di Eccesso di Potenza in Metalli Deuterati” si concluse nel biennio 2006-2007 con il conseguimento di tutti gli obiettivi previsti e con il raggiungimento di una produzione di potenza in eccesso fino al 500%.

    Mi sai fornire un riferimento? Perché non hanno portato la slide a Bruxelles?

  6. Ribadisco: spero vivamente per voi che alla fine sia davvero una bufala…perchè se non lo fosse dovrete cambiare pianeta ed andare con con i vostri cari citati alieni.
    Premesso: non sono uno scienziato.
    Ma… cogito… dunque domando:
    – una cosa perchè non è conosciuta non è detto che non esista…la scienza non serve forse anche a questo..pensare di andare oltre qualsiasi cosa nota?
    – Tutto ciò che oggi l’umanità conosce, a partite dal fuoco. E’ solo frutto dello studio di teorie, poi messe in pratica?
    – Quante cose sono state scoperte per caso, o addirittura per sbaglio e poi successivamente studiate e teorizzate e riutilizzate coscenziosamente…(a volte anche no)?
    – Cosa ne pensate di un signore chiamato Ignác Fülöp Semmelweis, un medico che nel 1800 scoprì che lavarsi le mani prima di passare dalla sala “autopsie” alla sala “parto” avrebbe salvato tantissime partorienti che andavano a partorire e si ammalavano dopo il parto di febbre puerperale (a causa chiaramente dei batteri, ma all’epoca ancora non sapevano neanche cosa fossero), ma non riconosciuto dall’ordine dei medici che quindi scartò l’idea che lavarsi le mani era prassi obbligatoria e addirittura screditarono e radiarono dall’ordine Ignac che finì la propria vita pazzo in manicomio, salvo dopo 40 anni dalla sua morte riabilitarlo perchè aveva RAGIONE? (e questo è solo uno dei tanti casi)
    – Ci vogliamo arrogare il diritto che ormai nulla esiste che non sia concepito da una teoria umana?
    – Siete così sicuri che l’effetto “ff” “fpe”..ma possiamo attribuirgli quasiasi nome di cui non vi disturbi il nome “a prescindere”, sia stato già del tutto eviscerato?
    – Se ci sono scienziati, università , dipartimenti ministeriali, che ancora studiano e/o investono in e su questo fenomeno. Sono tutti sicuramente in torto? (forse) Sono tutti matti? (forse) ma non potremmo semplicemente lasciarli fare senza sarcastico scetticismo?

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