mercoledì, Dicembre 19, 2018
ATTUALITÀULISSE

Science & Diplomacy – Notizie dal mondo della cooperazione scientifica 2

Ogni settimana le principali notizie dal mondo della cooperazione scientifica internazionale

Negotiations_about_Iranian_Nuclear_Program_-_the_Ministers_of_Foreign_Affairs_and_Other_Officials_of_the_P5+1_and_Ministers_of_Foreign_Affairs_of_Iran_and_EU_in_LausanneSalvare il prestigio degli scienziati iraniani

Tutti i principali commentatori hanno considerato l’Accordo di Losanna sul nucleare iraniano sotto un profilo prettamente politico e geostrategico. Tuttavia in pochi si sono accorti che l’accordo è anche un capolavoro di science diplomacy. Un articolo del Washington Post ha analizzato nel dettaglio l’accordo dal punto di vista della cooperazione scientifica: quest’ultima, infatti, sembra essere uno dei risultati migliori dei colloqui tra Iran e il gruppo 5+1.

In effetti a Losanna Iran e Stati Uniti sono riusciti a preservare quella che sembra diventare sempre più una clausola fondamentale nelle trattative diplomatiche, la cosiddetta prestige substitution. Quando un paese relativamente povero, come l’Iran, intraprende un percorso verso il nucleare, civile o militare, decide di investire una quantità di risorse finanziarie e umane veramente notevole. Non è quindi da sottovalutare il valore che gli iraniani danno al progetto, non solo in termini militari, ma anche di prestigio scientifico: in questo momento, a Teheran, non esiste un altro progetto scientifico che abbia una rilevanza fondamentale quanto quello sul nucleare. Ecco perchè nell’Accordo di Losanna si è previsto non solo di riconoscere il prestigio della comunità scientifica iraniana, ma è si sono presi impegni concreti per aiutarla ad espandersi, come ad esempio la previsione di trasformare Fordo (attualmente uno dei siti ritenuti centrali nella possibile creazione di testate nucleari) in un centro di ricerca sulla fisica nucleare.

Da sempre, infatti, gli scienziati hanno bisogno di parlare con colleghi di tutto il mondo e investire sullo status di una comunità scientifica nazionale significa aumentare la trasparenza (quello che i politici non vogliono dire può essere detto, anche indirettamente, dagli scienziati) e velocizzare la normalizzazione delle relazioni tra Stati. In fondo, la prestige substitution fu alla base della costruzione della Stazione Spaziale Internazionale, quando la nuova Federazione Russa faticava non solo a trovare un proprio nuovo ruolo internazionale, ma anche a far rimanere i propri scienziati entro i limiti della comunità scientifica.

Big Science

SPAZIO – Sembra che alla fine abbiano vinto gli scienziati: dopo il misterioso colloquio tra NASA e Roscosmos (l’agenzia spaziale russa) Putin aveva cercato di inserire il futuro della ricerca spaziale all’interno dello scontro diplomatico con gli Stati Uniti. Una recente intervista del direttore della Roscosmos sembra però confermare che alla fine ha vinto la comunità scientifica internazionale. Tuttavia, quest’ultima è spaccata su un punto: gli americani, già dal 2010, hanno orientato i loro sforzi sulla possibile esplorazione di Marte, mentre gli Europei si stanno rivolgendo ai cinesi per un progetto riguardante la Luna. I nuovi equilibri mondiali passano anche dallo spazio.

Europa

HORIZON 2020 – In questi giorni si sta molto discutendo sul futuro della sanità in Europa, un tema molto delicato perchè nella maggior parte dei paesi dell’Unione, i sistemi sanitari sono dominati dal pubblico. Un gruppo di esperti ha quindi suggerito di utilizzare un nuovo approccio nel finanziare la ricerca biomedica e sanitaria in generale: avere un approccio totale, che il sistema-comunità nel suo insieme, e non solo i singoli attori. In particolare, gli esperti chiedono che sia data maggiore enfasi alla prevenzione, all’assistenza domiciliare e all’aumento di efficienza che può provenire dai dati (Big Data) e da altre tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT).

Dal mondo

CINA – Cina e Stati Uniti hanno aumentato la loro cooperazione in ambito medico per cercare di debellare la tubercolosi nel grande paese asiatico. In particolare, poiché la tubercolosi (anche quella più resistente ai farmaci) è ormai quasi del tutto scomparsa dal suolo nordamericano, lo US Centers for Disease Control and Prevention sta trasferendo alla Cina tutta la sua expertise per aiutare a combattere la “malattia silenziosa”.

INDIA – Grandi preparativi per il viaggio del Premier indiano Modi in Francia, previsto per il prossimo 9-12 aprile. Al centro dei numerosi accordi che verranno sottoscritti in quell’occasione, almeno tre riguardano la scienza: verrà rafforzata la cooperazione scientifica in ambito spaziale, Hollande, inoltre, chiederà un forte impegno indiano affinchè la COP 21 – Parigi 2015 (dove dovrebbe essere approvato l’accordo post-Kyoto sui cambiamenti climatici) non diventi un nulla di fatto, e, infine, una serie di accordi energetici con investimenti francesi nel nucleare e nel solare indiano.

@gia_destro

Leggi anche: Science & Diplomacy – Notizie dal mondo della cooperazione scientifica

Pubblicato con licenza Creative Commons Attribuzione-Non opere derivate 2.5 Italia.   
Crediti immagine: Wikimedia Commons

3 Commenti

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: