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Dal Kraken alle Sirene: i mostri marini tra mitologia e realtà

Fino al 10 gennaio 2016 a Genova vanno in mostra le paure mitologiche dei marinai. Con qualche sorpresa e numerose curiosità.

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SPECIALE AGOSTO – L’ultimo presunto avvistamento di una sirena dei mari risale al 6 marzo 2013 in Groenlandia mentre sono del 2006 le prime immagini di un calamaro gigante nel proprio ambiente naturale: gli abissi.

Il mare non ospita solo una straordinaria biodiversità ma anche un enorme patrimonio di miti e leggende. “Mare Monstrum. L’immaginario del mare tra meraviglia e paura”, la mostra ospitata al Galata Museo del Mare di Genova, dal 27 giugno 2015 al 10 gennaio 2016, offre ai visitatori un viaggio affascinante e misterioso, tra meraviglia e terrore, ignoto e curiosità, incanto e orrore.

La mostra si articolata in tre sezioni (il mostruoso che abita il mare; il mare come elemento pericoloso e terrificante; meraviglie e orrori che vengono dal mare) ed è disposta tra le sale espositive del museo, sviluppandosi su due dei quattro piani del museo.

Si inizia con l’esposizione di cartografie nautiche cinquecentesche che illustrano le rappresentazioni dei mari popolati da creature mitologiche e mostruose così come sono stati immaginati e rappresentati in diverse epoche, culture e società.. Tra i protagonisti troviamo la leggenda norvegese del Kraken, ispirata probabilmente a uno dei più grandi, e ancor oggi meno conosciuti, abitanti degli abissi, il calamaro gigante.

Proseguendo, si incontrano rimandi alle più celebri opere letterarie, cinematografiche o fumettistiche che hanno avuto per protagonisti i “mostri” marini e risvegliato le più ataviche paure dell’uomo. L’allestimento prevede il richiamo a celebri navi o luoghi “maledetti”. Alcuni esempi? Il famigerato Triangolo delle Bermuda, divenuto tragicamente celebre da quando – a partire dall’800 – si è diffusa la convinzione che in quell’area si siano verificate numerose sparizioni di navi; o il caso della Mary Celeste, la nave, varata  nel 1861 con il nome Amazon,  e ritrovata misteriosamente senza equipaggio alla deriva nello Stretto di Gibilterra nel 1872. L’intera storia del brigantino inglese rappresenta l’archetipo della nave “maledetta” e “fantasma”: ebbe numerosi incidenti, alcuni inspiegati e il suo ritrovamento la consacrò tra i più grandi misteri della navigazione. Conclude il percorso uno dei miti più diffusi tra le diverse culture, le sirene. L’ultimo exhibit, infatti, vede l’esposizione di una bambola giapponese raffigurante la leggendaria donna-pesce protagonista di molte leggende e della celebre fiaba di Hans Christian Andersen.

I visitatori più piccoli trovano lo spazio dove poter disegnare il proprio mostro marino e lasciarlo al museo.

I curatori, infine, hanno voluto concludere questo viaggio ideale, ricordando le insidie presenti anche in forme di “navigazione” più recenti, come quella digitale.

La mostra è inclusa nel biglietto del Museo del mare (€12,00) e nei percorsi GalatAcquario e AcquarioVillage. L’ingresso è possibile tutti i giorni dalle 10 alle 19.30.

@AndreaRubin85

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