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Scienza e natura a Catania e dintorni

Un'escursione sull'Etna o una visita nell'area marina protetta di Aci Trezza? Un itinerario nei dintorni di Catania per chi ama la scienza e la natura.

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SPECIALE AGOSTO – Agosto volge al termine, ma non l’estate. Sole, mare, movida, splendido barocco e deliziose granite, ma anche proposte scientifico-culturali e itinerari naturalistici: Catania è il luogo ideale da visitare in questo periodo dell’anno. Ecco alcuni consigli per gli appassionati di scienza e natura che hanno deciso trascorrere le ferie settembrine nella città etnea.

In città

L’associazione Officine Culturali organizza periodicamente eventi di promozione culturale e scientifica in alcuni dei luoghi più suggestivi della città, come l’Orto Botanico e il Castello Ursino. Presso il monastero di San Nicolò l’Arena, il secondo più grande complesso benedettino d’Europa dopo il Palazzo Nazionale di Mafra, in Portogallo, fra agosto e settembre si svolgono laboratori ludico-didattici e speciali visite guidate notturne.

All’interno del Monastero, fra quella che una volta era la cucina del convento e la dispensa sottostante, si trova il Museo della Fabbrica. Per quasi cent’anni i locali hanno ospitato l’Osservatorio astronomico e il Laboratorio di Geodinamica cittadino. Nel museo, gli strumenti provenienti da queste istituzioni scientifiche si alternano alle antiche strutture di servizio della dispensa e raccontano le alterne vicende che hanno contrassegnato questo luogo nel corso dei secoli.

Il museo di zoologia di Catania, fondato nel 1853, è il più antico museo scientifico siciliano. Tra le collezioni presenti spiccano quella malacologica, comprendente centinaia di conchiglie, e quella ornitologica, costituita da più di mille uccelli esotici. All’interno del museo è presente anche un reperto singolare: un piccolo elefante imbalsamato. Si tratta del cosiddetto elefante di Menelik, chiamato così perché donato nel 1890 dal Negus Menelik II al re Umberto I, il quale a sua volta lo regalò alla città (il cui simbolo è proprio un elefante). Di recente inaugurazione è invece la Casa delle Farfalle: all’interno di una piccola serra climatizzata in acciaio e vetro nel cuore della città, è possibile ammirare più di cento esemplari di lepidotteri appartenenti a circa trenta specie, in un ambiente che riproduce la foresta pluviale.

A Misterbianco, nell’area metropolitana di Catania, è possibile visitare LUDUM – Museo del gioco scientifico, un vero e proprio Science Center pensato per i bambini. La struttura è suddivisa in aree espositive, corrispondenti a branche diverse della Fisica e della Biologia, con exhibit didattici interattivi.

La Città della Scienza di Catania, unica struttura del genere in Italia oltre a quella di Napoli (purtroppo distrutta dal terribile incendio del 2013), è un innovativo museo scientifico interattivo, suddiviso in cinque grandi isole espositive e una galleria sopraelevata. Ultimata nel 2009 negli spazi di una ex raffineria di zolfo, la Città della Scienza non è mai stata aperta al pubblico per mancanza di fondi. Tra l’aprile e il maggio del 2015 è stata visitata in via sperimentale dagli alunni di alcune scuole catanesi, segno che finalmente qualcosa si sta muovendo.

Sull’Etna

Numerose associazioni, tra cui la sezione catanese del C.A.I., organizzano escursioni e visite guidate lungo i sentieri del Parco dell’Etna. Uno di questi, il sentiero del germoplasma, attraversa un campo di circa tre ettari realizzato per la conservazione del patrimonio genetico vegetale etneo e può essere percorso anche da persone diversamente abili. Il vulcano attivo più alto d’Europa, dal 2013 patrimonio mondiale dell’umanità UNESCO, è attraversato da numerose gallerie di scorrimento, speciali grotte le cui volte sono formate da lava solidificata. All’interno di una di queste, la cosiddetta grotta del Gelo, è possibile ammirare splendide stalattitti e stalagmiti di ghiaccio. La grotta ha una temperatura interna che non supera mai i -6 °C e può essere definita come il ghiacciaio perenne più a sud d’Europa.

A Nicolosi, paese alle pendici del vulcano e sede del parco, è stato da poco inaugurato Volcano House, centro culturale e ricreativo che nasce dalle ceneri dell’ex Museo Vulcanologico. Nell’area museale, aperta tutti i giorni dalle 10 alle 18, è ricostruita l’evoluzione geologica dell’Etna ed è possibile ammirare campioni di rocce vulcaniche.

Un altro museo dedicato all’Etna si trova all’interno del Parco Monte Serra di Viagrande. Si tratta di un centro scientifico-didattico, suddiviso in sezioni tematiche (storia dell’Etna, vulcanologia, sismologia), in cui periodicamente vengono realizzati workshop e laboratori pensati per adulti e bambini. Il museo dispone di una ludoteca, di una sala proiezioni 3D e di un simulatore di terremoti dotato di piattaforma dinamica computerizzata.

Nel Parco Monte Serra si trova anche la Casa delle Farfalle, una grande serra tropicale in cui è possibile ammirare centinaia di farfalle mediterranee e tropicali. Si tratta di un vero e proprio museo all’aperto, con spazi espositivi dedicati ai bachi da seta e alle formiche tagliafoglie. Da segnalare il percorso didattico, associato a un progetto di ricerca realizzato in collaborazione con Butterfly Arc di Montegrotto Terme, dedicato all’Aurora dell’Etna (Anthocharis damone), farfalla endemica a rischio di estinzione.

A Zafferana Etnea, sul versante orientale dell’Etna, si trova il più grande planetario siciliano, del diametro di dieci metri. Le proiezioni e le lezioni che le accompagnano sono realizzate con la consulenza di Lara Albanese, una delle più importanti divulgatrici scientifiche italiane.

Riserve naturali e aree marine protette

Il Cutgana, centro universitario catanese, organizza seminari, workshop, percorsi didattici e visite guidate volte a far comprendere l’importanza del patrimonio ambientale. A titolo di esempio, citiamo l’itinerario che si snoda tra le leggendarie isole dei Ciclopi. Oltre a essere scenario di capolavori letterari e cinematografici, i faraglioni di fronte ad Aci Trezza costituiscono un’area marina protetta di rara bellezza. Il percorso naturalistico, effettuato a bordo di un battello con fondo trasparente, consente di ammirare la morfologia e la biodiversità dei fondali.

La Timpa, dal 1999 riserva naturale, è un promontorio a ridosso della costa a nord di Catania costituito da numerosi strati di rocce vulcaniche ricoperte da piante tipiche della macchia mediterranea. Il prossimo 6 settembre, Legambiente Catania organizza un’escursione all’interno della riserva. Durante la visita sarà possibile ammirare anche gli splendidi basalti colonnari emersi e sommersi che caratterizzano la cosiddetta Grotta delle Colombe.

A sud di Catania, sulla foce del più importante fiume siciliano, si estende invece l’Oasi del Simeto, luogo ideale per praticare birdwatching. Le zone umide del parco sono abitate da numerose specie di uccelli, tra cui l’airone bianco, il germano reale e il martin pescatore.

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Pubblicato con licenza Creative Commons Attribuzione-Non opere derivate 2.5 Italia.   
Crediti immagine: Toby Charlton-Taylor, Flickr

Simone Petralia
Giornalista freelance. Amo attraversare generi, discipline e ambiti del pensiero – dalla scienza alla fantascienza, dalla cartografia all’ermeneutica, dall’informatica alla paleontologia – alla ricerca di punti di contatto e contaminazioni. Ho scritto e scrivo per Scienza in Rete, Science on the Net, Vice Italia, Micron e altre testate. Per OggiScienza curo Ipazia, rubrica in cui racconto storie di scienziate del passato e del presente. Twitter: @Sim_Dawdler
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