IL PARCO DELLE BUFALE

Il Black Friday di Andrea Rossi

Durante una dimostrazione in Svezia, il reattore a fusione fredda/fissione calda del nuovo Galileo-Marconi-Fermi ha prodotto oltre 500 volte l'energia consumata.

Andrea Rossi, Fulvio Fabiani e Mats Lewan, Real Accademia di Ingegneria, Stoccolma 24 novembre 2017, foto: Sifferkoll

IL PARCO DELLE BUFALE – Il 24 novembre scorso, in una sala conferenze della Real Accademia svedese di Ingegneria, a Stoccolma, davanti a una quarantina di conoscenti, Andrea Rossi (l’ex Sceicco della Brianza) ha mostrato una scatola di plastica bianca, uno scambiatore di calore, un tubo e una pompa per l’acqua, diversi cavi, uno spettrometro inutilizzabile per la troppa luce in sala, tre cubetti di 1 cm3 (nascosti alla vista) contenenti un “plasma” in un tubo di metallo stretto tra due morsi e una termocoppia in mezzo, varie ed eventuali, e una “scatola di controllo” informatico. L’insieme era il nuovo scaldabagno a fusione fredda, o forse a fissione calda, chiamato E-Cat QX.

Una volta alimentato dalla corrente alternata o continua non si sa, nei cubetti la temperatura del plasma saliva a 2600 °C e in un’ora aumentava di 20 °C la temperatura di un litro d’acqua. Un “raffreddamento attivo” di 60 watt ventilava il sistema di controllo, altrimenti fondeva tutto.

L’evento era organizzato e animato da Mats Lewan, credente della prima ora e intermediario tra l’inventore e il professor Bo Hoistad dell’Università di Uppsala, presente a Stoccolma insieme all’immancabile Giuseppe Levi in pullover rosso, docente di informatica all’Università di Bologna e autore di tre resoconti improbabili di altrettanti collaudi avvenuti tra il 2011 e il 2013 a Bologna, Ferrara e Lugano con altri modelli di E-Cat.

Sono state tre ore emozionanti.

Nella parte del giornalista coscienzioso, Mats Lewan poneva domande all’uomo che da 40 anni promette di salvare il mondo dalla crisi energetica e ambientale, e ne interpretava le risposte.

Nella parte del badante fidato nonostante nel gennaio 2016 Rossi l’avesse cacciato via sospettando odiosi tradimenti, Fabiani ne sorvegliava ogni gesto e gli suggeriva quali tasti pigiare.

Nella parte del grande scienziato, il sempiterno dottorando Carl-Oscar Gullström addormentava la platea con una teoria della fisica nucleare in cui la fissione (splitting) di mesoni (sic) sigma, da parte di elettroni dalla mira impeccabile che modificano il sapore dei quark, fa uscire ogni tanto un bagliore dall’E-Cat QX.

Nella parte dell’esperto indipendente, l’ingegner William K. Hurley della Endeavour di Los Angeles o forse dell’Andeavor Refinery o forse no, “sovrintendeva” alle misure eseguite da Rossi con l’aiuto di Fabiani e strumenti  propri o prestati da Bo Hoistad e Mats Lewan.

Nella parte del genio dalla folta chioma argentea, Rossi armeggiava con l’alimentatore e gli interruttori fra una prova e l’altra, deduceva da solo la corrente in entrata con una resistenza da 1 ohm, in parallelo con il reattore, il voltaggio della resistenza con un oscilloscopio inadeguato e… aggiungeva complicazioni maldestre, almeno all’apparenza.

Per tutelare i propri segreti industriali infatti, non poteva mostrare direttamente quanta elettricità consumava l’E-Cat QX, il voltaggio nel reattore e altre informazioni essenziali per consentire agli spettatori di verificare se i 20 °C trasmessi in un’ora a un litro d’acqua corrispondessero davvero a

un rapporto tra energia erogata e consumata di 22,8/0,045 Wh/h = 506,66

(Il risultato sarebbe stato riferito in questa forma da Hurley all’inventore che, da laureato in filosofia, è una delle rare persone al mondo a scrivere Wh/h.)

Esausto ma soddisfatto, Rossi invitava poi gli interessati a incontrarlo “one on one“.

Da quel Venerdì Nero, i pochi fedeli rimasti si chiedono il motivo di una “demo” talmente raffazzonata da sembrare un sabotaggio. Al momento prevale

il sospetto che le cose interessanti siano successe lontano dalla demo e dallo streaming.

Anche perché il risultato sarebbe replicato tempo fa da professori dell’Università di Uppsala. Purtroppo non ci sono conferme poiché

Pare che chi ha tutte le info non abbia alcuna intenzione di finire sotto i riflettori e dentro l’occhio del ciclone.

sostiene un caro amico di Giuseppe Levi. Così ognuno può continuare per altri sette anni a ipotizzare per il “Nuovo fuoco” un futuro radioso con un rapporto tra eventi reali e immaginari = 506,66.

Leggi anche: Un giallo canarinoFusione fredda, il grande artista della stangata

38 Commenti

  1. Caro sig. Silvioquaio,
    Non mi piace per niente il tono e l’impostazione del suo articolo.
    La “dimostrazione” del sig. Rossi può far anche sorridere, ma i commenti che Lei ha sciorinato mi fanno tanta pena…

    1. Mi scusi caro Sig. Angelo, ma a me fa tanta pena la sua reazione.
      Credo invece che tono e impostazione dell’articolo appaiono perfettamente azzeccati a questa, per non usare un eufemismo, ridicola demo del sé dicente Ingeg(g)nere in Flosofia A. Rossi.

    2. @ Angelo

      Non mi piace per niente il tono e l’impostazione del suo articolo.

      Lei e’ gia’ venuto qui varie volte a lamentarsi per il tono dei post di questa rubrica.
      E’ assolutamente lecito che questa rubrica non le piaccia. Si renda pero’ conto che ad altri piace; anche nel tono e nell’impostazione. Se ne faccia una ragione.

      Ma se fosse sincero ammetterebbe che non e’ il tono di questi post che le da fastidio.
      Se il problema fosse il tono, se questi post semplicemente non le piacessero, si limiterebbe a smettere di leggerli.

      Ma in questo intervento, lamentandosi del “dogma del global warning”

      https://oggiscienza.it/2017/07/17/contro-terrorismo-ambientalista/#comment-48268

      ha gettato la maschera e ha mostrato qual’e’ il vero problema: questa rubrica le da fastidio per i *contenuti*.

      Sia sincero e lo ammetta, una volta tanto.

      E se ha argomenti per contestare i contenuti, si accomodi.

  2. parliamo di un truffatore seriale pregiudicato, vorrebbe anche un tono serio e rispettoso? Non vale nemmeno la pena occuparsene piu`, se non per le risate

  3. “Caro sig. Silvioquaio,
    Non mi piace per niente il tono e l’impostazione(…)”

    Cara signora Angela, sapesse a noialtri quanto poco piace il suo modo di vestire e l’attenzione scrupolosa che ci dedica

  4. Il primo e cat erogava più energia di quella che assorbiva…anche i più critici lo ammettevano pur dicendo che NON era una fusione nucleare…Se ora Rossi non ce la fa a sviluppare il suo Ecat è perché, evidentemrnente, quello che succede preoccupa dal lato della sicurezza..(e il tutto potrebbe anche non avere una soluzione). Nessun americano è così cretino da investire dei soldi su una cosa che non funziona…la cosa funziona eccome. Infatti sono stati raccolti un bel po’ di fondi che permettono di continuare nelle ricerche (..che la cosa sia fusione fredda o no, non interessa..il fatto è che si eroga più energia di quella che si fornisce)..Ma, nel campo della ricerca pura sono molto più le cose sconosciute di quelle conosciute……si procede a tentoni….e il tutto potrebe anche portare al fallimento. Chi non ha mai avuto a che fare con la ricerca avanzata, ne è ben conscio

    1. @ Paolo Maggi

      Il primo e cat erogava più energia di quella che assorbiva… anche i più critici lo ammettevano pur dicendo che NON era una fusione nucleare…

      Nei suoi sogni.
      Solo i creduloni hanno sostenuto, da sempre, che erogava piu’ energia di quanta ne assorbiva.
      Gli scettici aspettavano di poter toccare con mano, prima di crederlo.
      E aspettano ancora.

      Se ora Rossi non ce la fa a sviluppare il suo Ecat è perché, evidentemrnente, quello che succede preoccupa dal lato della sicurezza…

      “Evidentemente” nei suoi sogni.
      Rossi una cosa la disse giusta: “decidera’ il mercato”.
      Si tratta solo di capire quando voi creduloni capirete che il mercato ha deciso.

      Nessun americano è così cretino da investire dei soldi su una cosa che non funziona…

      Come no?
      Ha mai sentito parlare di Charles Ponzi?
      O dello “schema Ponzi”?

      Altro prodotto da esportazione italiano che non funzionava e sul quale un mucchio di americani ha investito.

      la cosa funziona eccome. Infatti sono stati raccolti un bel po’ di fondi che permettono di continuare nelle ricerche (..che la cosa sia fusione fredda o no, non interessa..il fatto è che si eroga più energia di quella che si fornisce)..

      Di nuovo: nei suoi sogni.
      Nella realta’ Rossi e’ molto attento a selezionare le persone a cui far visionare i propri prodotti.
      E, memore anche della vicenda Hyperion, sta molto attento a evitare che finiscano nel raggio di azione di qualche scettico competente.

      Ma, nel campo della ricerca pura sono molto più le cose sconosciute di quelle conosciute…… si procede a tentoni…. e il tutto potrebe anche portare al fallimento. Chi non ha mai avuto a che fare con la ricerca avanzata, ne è ben conscio

      Quindi, secondo lei, nella ricerca avanzata si procede a tentoni?
      Esilarante!

      E, secondo lei, ne sarebbe “conscio” solo chi *non* ha mai avuto a che fare con la ricerca avanzata?
      Forse sarebbe il caso di chiedere il parere di coloro che *hanno* avuto a che fare con la ricerca avanzata.

      1. “Il primo e cat erogava più energia di quella che assorbiva…anche i più critici lo ammettevano”

        E anche concesso che così fosse? Una qualsiasi pompa di calore emette più energia (termica) di quanta ne assorba (elettrica).
        Nel mondo reale, quotidiano e banale dei condizionatori d’aria è la norma. Reazioni nucleari non sono affatto necessarie.

    2. “Il primo e cat erogava più energia di quella che assorbiva…anche i più critici lo ammettevano”

      ??

      Saranno stati i più critici tra i credenti nei miracoli, forse…

  5. spettrometro di cosa , spettroscopio ? spettrometro di massa ? , mi sa’ che gli ignoranti sono quelli che hanno scritto questo articolo

  6. Alexander garibaldi,

    come anche lei può constatare, nel video [da 2:26 in poi] Rossi dice proprio “spettrometro”

    this is obvious because in the case of the spectrometer we go to see the real energy […] unfortunately we did not have the dark and so we did not have a spectrometry.

    Paolo Maggi,

    Il primo e cat erogava più energia di quella che assorbiva…anche i più critici lo ammettevano pur dicendo che NON era una fusione nucleare

    Forse ricorda male? I critici hanno sostenuto il contrario dall’inizio e l’unico ad averlo “ammesso” è Giuseppe Levi.

    Nessun americano è così cretino da investire dei soldi su una cosa che non funziona

    Sta scherzando, presumo.

  7. P. Maggi scrive:
    Nessun americano è così cretino da investire dei soldi su una cosa che non funziona

    Argomento non valido, in quanto almeno un Americano (nientemeno che un ex già Segretario Difesa USA, ed ex CIA Deputy) si è fatto sifonare trentadue milioni di dollari [1].

    la cosa funziona eccome. Infatti sono stati raccolti un bel po’ di fondi

    Argomento non valido nemmeno questo: Avion Rénifleur [2], Keely Aetheric Motor [3], altro a richiesta.
    Conclusione: P. Maggi non ha idea di cosa un argomento logicamente valido.

    Saluti.

    M

    …………….
    1: https://www.aol.com/2013/05/31/frank-carlucci-plastic-into-oil-scam/;
    2: https://fr.wikipedia.org/wiki/Affaire_des_avions_renifleurs;
    3: https://en.wikipedia.org/wiki/John_Ernst_Worrell_Keely.

  8. Mi stavo giusto chiedendo che fine avesse fatto il Nostro…

    A essere proprio puntigliosi, Wh/h sono equivalenti in tutto e per tutto ai W, quindi è una misura di potenza non di energia.

    1. @ littleflower

      Ma!…. ese po funzionai… sai che figuraccia?

      La ringrazio per la preoccupazione che mostra per la reputazione di noi scettici ma, fossi in lei, non ci perderei il sonno.

      Piuttosto… secondo lei… quanti altri anni di promesse mancate dovremo aspettare prima di convenire sulla “figuraccia” di coloro che ci hanno creduto?

    2. “ese po funzionai… sai che figuraccia?”

      Ese, ese…Sai che figuraccia anche solo a pensarlo, che po funzionai? Sono già più di 7 anni che chi se lo domanda sta a fare la suddetta figuraccia. Ma tu esesperalo fortissimissimevolmente – vedrai che Keshe arriverà di corsa in tuo soccorso. O magari Visnù in persona, se Rossi proprio non potesse e Parkhomov avesse finito l’inchiostro e tutti gli “ese”…

  9. Grazie x la relazione..
    Penso che sia stata l’unica in italia, peccato sia letta solo da amici e parenti.
    La mandi al senatore premio nobel con 30 lauree.

  10. mhh, un covo di rosiconi direi. Scappiamo a gambe levate lasciando una scritta sul muro. Magari torno a vedere per farmi 4 risate, mi piace vedere i rosiconi rosicare.

    1. @ igor

      Un covo di rosiconi dice?
      Mi sa che lei ha la memoria corta: sono ormai passati piu’ di *sette* anni dalla famosa dimostrazione in via dell’elettricista a Bologna.
      Sette anni nei quali, noi scettici, abbiamo visto i piu’ assurdi contorcimenti mentali dei creduloni per giustificare le continue giravolte del loro beniamino e la sua incapacita’ di riempire gli scaffali con un prodotto perennemente annunciato come imminente.
      In altre parole: sembra proprio che lei non abbia idea di quanto noi scettici ci stiamo divertendo.
      Piuttosto, le rivolgo la domanda che ho posto anche a littleflower: quanti altri anni di promesse mancate dovranno passare prima di convenire sulla “figuraccia” di coloro che ci hanno creduto?
      Perche’ se non mettete un termine temporale, passato il quale ammettere che l’ECat non funziona e che avete puntato su un cavallo di legno, vuol dire che vi piace non perdere facile.

  11. Gente, stata calmi! Rossi tra qualche mese mi metterà tutti in riga. Voglio vedere che tipo di scuse accamperete per giustificare tanta cattiveria gratuita nel 2019, quando tutto sarà chiaro, almeno sul piano pratico di ecat perfettamente funzionanti. Vi cospargerete di cenere? Non credo, avrete sempre la presunzione di essere preziosi come scopritori di bufale vere o presunte. E’ una missione, vero?

    1. “nel 2019, quando tutto sarà chiaro, almeno sul piano pratico di ecat perfettamente funzionanti”

      Ma come, non erano perfettamente funzionanti già nel 2011 nel 2012 nel 2013, che ci stava la prova provata del cliente paramilitare segretissimo a cui aveva venduto e che, col suo silenzio di tomba dimostrava checera tutto vero?

      Stavolta invece per l’anno prossimo rispetto al precedente (e via così dall’inizio della storia) sarebbe più vero perché? Perché ancora l’evidenza non ti è caduta sull’alluce?…

    2. @ vincenzodatorino

      Gente, stata calmi! Rossi tra qualche mese mi metterà tutti in riga

      Guardi che qui siamo tutti calmissimi.
      Giusto la grammatica italiana potrebbe avere profondi motivi di inquietudine.

      Voglio vedere che tipo di scuse accamperete per giustificare tanta cattiveria gratuita nel 2019, quando tutto sarà chiaro, almeno sul piano pratico di ecat perfettamente funzionanti.

      Nel 2019?
      Nel giro di una frase lei passa “da qualche mese” a qualche anno.
      Ce la faremo per la fine del secolo?

      Comunque, “nel 2019, quando tutto sara’ chiaro” e’ una pura e semplice profezia.
      Profezia che sento ripetere, dai fedeli di Rossi, dal 2011.
      E’ l’anno seguente quello della rivelazione.
      Sempre quello seguente.

      Vi cospargerete di cenere? Non credo, avrete sempre la presunzione di essere preziosi come scopritori di bufale vere o presunte.

      E lei?
      Faccio anche a lei la domanda che facevo a littleflower: quanti altri anni di promesse mancate dovremo aspettare prima di convenire sulla “figuraccia” di coloro che ci hanno creduto?
      Littleflower non ha risposto.
      Lei, almeno, ci ha indicato un anno: il 2019.
      Se a fine 2019 non avremo ancora gli ECat concretamente in vendita e la loro efficacia non sara’ pubblicamente verificata e verificabile, lei ammettera’ di essere stato ingenuo?
      E se non a fine 2019, quando?

      Perche’, vede: questa domanda la faccio dal 2011, sistematicamente, ai fedeli di Rossi ma non riesco mai ad avere una risposta soddisfacente.
      Continuate a ripeterci cose come “fra qualche mese, voi scettici dovrete ammettere di aver avuto torto a calunniare Rossi e dovrete scusarvi”.
      Ma i mesi passano.
      Gli anni passano.
      Ma mai che siate disposti a fissare una data limite e invalicabile oltre la quale ammettere che *voi* siete stati ingenui e che l’ECat non funziona.
      Trovate sempre qualche scusa per giustificare Rossi e le sue promesse mancate.

      Lei si cospargera’ mai di cenere?
      Non credo.
      Sara’ sempre pronto a dire “Rossi tra qualche mese mi metterà tutti in riga”.
      Nei secoli dei secoli.

  12. Non è carino, credo, confondere un evidente errore di battitura con problemi di grammatica. Mio errore è il non rileggere mai quanto scrivo. Chiedo venia. Cimpy è una vecchia conoscenza con cui non vale la pena dialogare. Interessante invece sono gli appunti di E.K.Hornbeck. Seguo Rossi dal gennaio 2011. Immaginarsi gli alti e bassi di umore mio e di tanti in tanti anni. E’ lecito non credere in Rossi, non credo sia lecita la denigrazione sistematica e parlare di bufale. Sospender il giudizio è cosa saggia. Sono sette anni che seguo il blog di Rossi e mi son fatto un’idea precisa, giusta o no, del personaggio e del suo lavoro. La fortuna di seguire in diretta il lavoro (almeno in parte) di un inventore giorno per giorno è cosa rara oltre ad essere stressante. Ed è anche molto rischioso per lo stesso Rossi. Normale che si possa assistere a promesse non mantenute come a cambi repentini di programmi. In genere un inventore non parla fino a risultato certo acquisito. Non Rossi. E’ una sua scelta in parte incomprensibile. Soprattutto in questo caso in cui si è alle prese con un oggetto misterioso che poco si conosce, ma che da risultati certi, come da numerose testimonianze autorevoli. Personalmente sono arrivato alla conclusione che Rossi è credibile e il suo lavoro valido, come anche che ormai siamo alla conclusione di un ciclo lungo e tormentato di studi, esperienze e prove. Se non si conclude nel 2019, credo che anch’io potrò avere dei dubbi. Manca poco. Ripeto:giusto poter dubitare, non lo è il denigrare. Qualcuno dei privati ha perso qualche soldo, forse, a parte qualche concessionario che si è ritirato? Chi rischia per ora sono solo investitori istituzionali che lo fanno per mestiere. Ed è una scelta precisa di Rossi. Cosa che gli fa onore e lo scagiona dall’essere un imbonitore. Giusto?

  13. @ vincenzodatorino

    Non è carino, credo, confondere un evidente errore di battitura con problemi di grammatica.

    Se lei pensa che nella frase che le ho segnalato ci fosse solo un errore di battitura, forse il problema e’ la matematica, non la grammatica.
    In ogni caso: ho forse affermato che lei ha problemi di grammatica?
    Ho forse sostenuto di che e’ mia abitudine essere “carino”?
    Non mi sembra.
    Del resto, a chi insinua che noi scettici abbiamo perso la calma, afferma che spargiamo “cattiveria gratuita” e ci descrive come presuntuosi incapaci di ammettere i propri errori, dovremmo forse riservare carinerie?

    Posso pensare di trattare littleflower in maniera cortese, visto che ha ragionato in termine di ipotesi (“e *se* poi funziona?”) e non ci ha insultato, non chi ha certezze sul futuro (“tra qualche mese mi metterà tutti in riga”) e ci denigra fin dal suo primo intervento.

    Cimpy è una vecchia conoscenza con cui non vale la pena dialogare

    Chi le dice che io non sia Cimpy?
    Non sa che Cimpy e’ un collettivo?

    Interessante invece sono gli appunti di E.K.Hornbeck.

    Anche qui una rilettura non avrebbe fatto male.
    Comunque, i miei “appunti” (sostanzialmente una domanda a cui lei si guarda bene dal rispondere) sono assolutamente isomorfi all’intervento di Cimpy.
    Trovare interessante quello che scrivo io e rinunciare a dialogare con Cimpy e’, per lo meno, bizzarro.

    Seguo Rossi dal gennaio 2011. Immaginarsi gli alti e bassi di umore mio e di tanti in tanti anni

    Questo la classifica come uno dei piu’ tenaci fedeli.
    Anche se la sua fede, a volte, vacilla.

    E’ lecito non credere in Rossi, non credo sia lecita la denigrazione sistematica e parlare di bufale.

    E qui non ci siamo: o Rossi ha ideato un innovativo reattore nucleare (che sia a fusione fredda o altro) o ha ideato un imbroglio.
    Se non si crede in Rossi, si crede nell’imbroglio.
    Lei puo’ anche definirla “denigrazione”; ma non c’e’ una ragionevole via di mezzo.

    Sospender il giudizio è cosa saggia.

    Questa posizione l’avrei considerata ragionevole nei primi mesi del 2011, quando sembravano imminenti sviluppi risolutivi in un senso o nell’altro.
    Non sette anni dopo.
    Sospendere il giudizio *oggi* vuole dire tenersi pronti a sospenderlo per sempre. Ovvero: vuol dire rifiutare (forse ancor piu’ con se stessi che con gli altri) di ammettere di esserci cascati.

    Sono sette anni che seguo il blog di Rossi e mi son fatto un’idea precisa, giusta o no, del personaggio e del suo lavoro.

    Io l’idea precisa me la sono fatta in cinque minuti: dando una rapida scorsa al paper Focardi/Rossi.
    Seguendo la vicenda negli anni seguenti ho solo avuto conferme.

    La fortuna di seguire in diretta il lavoro (almeno in parte) di un inventore giorno per giorno è cosa rara oltre ad essere stressante. Ed è anche molto rischioso per lo stesso Rossi.

    Se lei sostiene questo, non e’ vero che ha sospeso il giudizio: per lei Rossi e’ un inventore di successo.

    Normale che si possa assistere a promesse non mantenute come a cambi repentini di programmi.

    Forse e’ normale nel suo mondo.
    Nel mio, un imprenditore spregiudicato (e, per di piu’, anche senza la ‘s’) che per sette anni afferma di aver sviluppato un reattore usando una tecnologia basata su reazioni nucleari alla quale la maggior parte dei fisici non crede, non lo mette sul mercato, porta prove contraddittorie sul suo funzionamento, propone spiegazioni in continua evoluzione e in reciproca contraddizione, mostra evidenti e banali errori nei suoi rapporti, si rifiuta di far avvicinare scettici competenti ai suoi prototipi e si rifiuta di divulgare i dettagli della sua tecnologia ma — nel contempo — ha la pretesa di fare scienza… e’ normale che perda qualunque parvenza di credibilita’.

    In genere un inventore non parla fino a risultato certo acquisito. Non Rossi. E’ una sua scelta in parte incomprensibile.

    Incomprensibile se davvero Rossi avesse tra le mani un reattore a fusione fredda funzionante.
    Ma lei trova “incomprensibile” il suo comportamento e, nello stesso tempo, e’ tanto certo di come stanno le cose da profetizzare che certamente “Rossi tra qualche mese mi metterà tutti in riga”.
    Non nota una dissonanza?

    Soprattutto in questo caso in cui si è alle prese con un oggetto misterioso che poco si conosce, ma che da risultati certi, come da numerose testimonianze autorevoli.

    Vede che lei non sospende il giudizio? “che da risultati certi”!
    Abbiamo, evidentemente, idee molto, molto diverse sulla certezza dei risultati e sull’autorevolezza delle testimonianze positive.

    Personalmente sono arrivato alla conclusione che Rossi è credibile e il suo lavoro valido, come anche che ormai siamo alla conclusione di un ciclo lungo e tormentato di studi, esperienze e prove.

    Personalmente sono arrivato alla conclusione opposta.
    E se lei si presenta definendo le mie conclusioni “cattiveria gratuita” e “denigrare”, non si aspetti un confronto amichevole.

    Se non si conclude nel 2019, credo che anch’io potrò avere dei dubbi.

    Congratulazioni!
    Dopo il 2019 potra’ anche lei avere dei dubbi…
    Quindi e’ evidente che lei, adesso, dei dubbi non puo’ proprio averli.
    Prima ci dice che e’ saggio sospendere il giudizio (il che implica avere dei dubbi *adesso* e nei sette anni precedenti) e ora ci chiarisce che lei i dubbi potra’ (forse) averli solo dal 2020 in aventi.
    E solo dei dubbi, sia chiaro.

    Perche’ lei si guarda bene dal rispondere alla mia domanda.

    Ribadisco: sono *sette* anni che voi fedeli di Rossi siete in attesa, sulla riva del fiume, del passaggio dei cadaveri di noi scettici.
    E lei, dopo tutto questo tempo, ha ancora la faccia tosta di parlare di “cattiveria gratuita” e denigrazione nei confronti di chi non e’ disposto a farsi prendere per il naso.

    La mia domanda rimane: quanti altri anni dovranno passare prima che voi fedeli — lei, nello specifico — siate disposti ad ammettere di aver creduto in un imbroglio?

    Non mi interessa sapere quando lei iniziera’ (forse) ad avere qualche timido dubbio.
    Mi interessa una data, precisa e irrevocabile, passata la quale lei sia disposto a cospargersi il capo di cenere, ad ammettere di essere stato un ingenuo e ad unirsi a noi scettici nel criticare Rossi.

    Qualcuno dei privati ha perso qualche soldo, forse, a parte qualche concessionario che si è ritirato? Chi rischia per ora sono solo investitori istituzionali che lo fanno per mestiere. Ed è una scelta precisa di Rossi. Cosa che gli fa onore e lo scagiona dall’essere un imbonitore. Giusto?

    Ma come ragiona lei?
    Gli “investitori istituzionali” non sono investitori privati? Non sono forse fondi pensione, fondi di investimento, assicurazioni, banche? In un modo o nell’altro, non si tratta forse di risparmi delle persone?
    Se il fondo pensione nel quale investo dovesse farsi turlupinare da un truffatore, dovrei forse essere contento di avere una pensione piu’ bassa poiche’ non sono stato imbrogliato direttamente ma tramite un investitore istituzionale?

    E a prescindere dal fatto che i fondi siano pubblici, privati o istituzionali, non le viene il dubbio che quei soldi avrebbero potuto essere destinati a qualche progetto di sviluppo piu’ meritevole, sia in senso strettamente economico che, piu’ in generale, in senso scientifico, tecnologico, energetico ed ecologico?

    E, in ogni caso, si rende conto che lei, con questa frase, dimostra di avere dei dubbi oggi (non nel 2020) e che sta cercando di trovare delle scuse per giustificare il fallimento dei suo idolo?
    Perche’ se la sua fede fosse davvero salda, lei darebbe per scontato il successo economico anche per gli investitori istituzionali (ricorda ? “tra qualche mese mi metterà tutti in riga”) e non metterebbe le mani avanti per giustificare le perdite di chi ha finanziato Rossi.

  14. “Seguo Rossi dal gennaio 2011”

    E ancora non hai capito?

    “E’ lecito non credere in Rossi, non credo sia lecita la denigrazione sistematica e parlare di bufale”.

    Denigrazione sistematica? Si tratta di prendere atto dei fatti: una bufala non diventa meno bufala perché a te piacerebbe che non lo fosse.

    “Sospender il giudizio è cosa saggia”
    Si fa quando si ascoltano le favole (e infatti con Rossi è fondamentale). Però pure i bambini ad un certo punto capiscono che le favole non sono reali

    ps:
    “Cimpy è una vecchia conoscenza con cui non vale la pena dialogare”

    Questa invece non è denigrazione, nè supponenza, vero?

  15. “Qualcuno dei privati ha perso qualche soldo, forse, a parte qualche concessionario che si è ritirato?”

    Hai capito proprio male: i “concessionari che si sono ritirati” hanno portato a casa più di quello che hanno speso – sai il silenzio va pagato.

    Invece altri ce ne hanno rimessi eccome: secondo te i soldi che Rossi si è portato a casa, anche solo a parrire da quegli 11/12 milioni di euro investiti in appartamenti*, crescevano sugli alberi?

    *
    Ti ricordi la faccenda degli appartamenti a Miami, quelli che lì per lì alcuni credenti speravano fossero stati acquistati per dare alloggio alle maestranze? Ed è solo una delle tante vicende al limite del boccaccesco di questa vicenda. Ma tu prosegui, sosoendi il giudizio e sogna felice

  16. “Se non si conclude nel 2019, credo che anch’io potrò avere dei dubbi”

    E perché tu abbia una ragionevole certezza di aver creduto per anni ad un imbroglione, fino a che anno di continui rilanci al seguente bisogna attendere? Il 2025 va bene? Aspettiamo la dipartita di Rossi ed eventuale successiva autopsia dell’E Cat come avvenuto con Ernst Worrell Keely e la sua casa?

  17. Sono un ricercatore solitario, perito chimico 1969-70 gli anni della formula di Einstein. Discussioni a non finire in tutti gli istituti di chimica e fisica. Ora la fusione fredda si affaccia ma gia’ Tesla e Fermi avevano dei brevetti a tale opportunita’. Sono convinto che il passaggio dal petrolio alla fusione deve avvenire in maniera dolce ma non e’ giustificato da trenta anni di attesa. Su youtube ho ascoltato una intervista a lei Dott. Rossi che asseriva edi ottenere un COP di 3,2 circa stabile nel funzionamento dei suoi E-cat. Dai miei esperimenti di riscaldamento dell’acqua semplice riesco ad ottenere un COP intorno a 6.0 . Il sistema e’ alimentato da corrente continua a 100 volt. Con intensita’ da 2 a 5 amper. Molto stabile quindi un semplice radiatore di 5 litri in camera con una pptenza di circa 200 watt. Se io potessi fare le prove con deuterio o acqua pesante potrei raggiungerei quelle potenze stabili per pilotare una turbina elettrica. Vuole un aiuto sono a disposizione.

    1. ” 1969-70 gli anni della formula di Einstein”

      È uno scherzo? Gli anni 69/70 sono famosi per tutto FUORCHÉ per la formula di Einstein, notoriamente famosa da PARECCHIO prima…

      Sei partito maluccio, e hai continuato pure peggio. L’unica speranza è che tu sia un Bot, e pertanto non faccia media con la razza umana (che già così, con tutti i passeracei a piede libero…)

      Da un link più che sufficiente per le tue capacità

      “Albert Einstein dopo la teoria della relatività ristretta (1905) formula nel 1916 la teoria della relatività generale, che sostituisce la teoria di Newton sulla gravitazione. Vince il Nobel per la fisica nel 1921 e diventa una figura popolare in tutto il mondo, non solo tra gli scienziati ma anche tra la gente comune”

      1969/70, proprio…

  18. …intanto la Nissan sta progettando auto elettriche del futuro senza batterie….utilizzando le LENR dagli studi di Andrea Rossi il bufalaro….

    1. @ Forza Etere

      …intanto la Nissan sta progettando auto elettriche del futuro senza batterie…. utilizzando le LENR dagli studi di Andrea Rossi il bufalaro…

      Il problema non e’ *progettare*.
      Il problema e’ *realizzare*.

      Visto che lei e’ focalizzato su una ben precisa applicazione delle presunte LENR, le porgo una variante della domanda che ho gia’ posto a littleflower, a igor e a vincenzodatorino (e alla quale sembra che nessuno voglia darmi una risposta): quanti altri anni dovranno passare, senza che la Nissan metta in commercio automobili basate sulla tecnologia di Rossi, perche’ lei sia disposto ad ammettere di essere stato… non dico un bufalaro, perche’ lei magari ci crede sinceramente e, anche se le amplifica, di queste illusioni e’ piu’ che altro una vittima… ma almeno ad ammettere di essere stato spettacolarmente ingenuo a crederci?

      Perche’ vede… il prossimo anno avremo il trentennale dall’annuncio di Fleischmann e Pons… ormai sono decenni che sento parlare di questo o di quel progetto di ricerca, di questa o di quella multinazionale.
      Fleishmann e Pons hanno persino lavorato, all’inizio degli anni ’90, per una societa’ del gruppo Toyota. Eppure, l’ultima volta che ho guardato l’elenco delle auto Toyota in commercio, ho visto auto a benzina, auto a gasolio e auto ibride. E anche molte auto ibride; ma tutte con la loro batteria di serie. Di auto alimentate da reazioni LENR… non ne vedo neppure l’ombra.

  19. @Etere
    Ne inali di meno e stia coi piedi per terra. Lei come fa a sapere di questi studi della Nissan? Ci lavora personalmente, l’ha letto su almanacco topolino o sulla settimana enigmistica oppure gliel`ha detto “a suo cuggino”? Può linkare qualche evidenza o si affida alla fede degli abboccaloni?

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