martedì, Ottobre 20, 2020

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Screening cervicale: non solo pap test

Il tumore alla cervice uterina, detto anche più comunemente cancro al collo dell’utero, è oggi il secondo tumore più frequente tra la popolazione femminile, tanto che in Italia si stima colpisca circa 3500 donne l’anno.

Il tumore al collo dell’utero

Colpisce circa 3.500 donne all'anno. Stiamo parlando del cancro della cervice uterina che in Italia ha un'incidenza di 8 su 100mila donne. Una situazione che può essere migliorata con la prevenzione: il tumore al collo dell'utero si può, infatti, diagnosticare precocemente con il pap test e, preso per tempo, può essere curato con successo

Lui, lei e il papillomavirus

SALUTE - Il papillomavirus, o Hpv, è nemico giurato delle donne, essendo il responsabile del 99% dei tumori al collo dell’utero. Ma non è tanto amico neppure degli uomini. Nuove ricerche stanno mettendo in luce che quest’infezione, trasmessa principalmente attraverso i rapporti sessuali, provoca nei maschi guai peggiori di quanto finora si pensasse. “Il virus aderisce agli spermatozoi, rendendoli più radi, più lenti e meno reattivi”, annuncia Carlo Foresta, direttore del Centro di crioconservazione dei gameti maschili dell’Università di Padova. Le analisi condotte nel suo laboratorio hanno dimostrato che i campioni di liquido seminale positivi all’Hpv presentano alterazioni biologiche, in particolare nella quantità e nella motilità degli spermatozoi. “Una condizione che predispone all’infertilità”, è il logico corollario. Si stima che il 10% degli uomini infertili sia portatore del virus, contro il 2,2% della popolazione generale.