giovedì, 20 Febbraio, 2020

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Futuro alternativo

IL CORRIERE DELLA SERRA - Special Report on Renewable Energy Sources and Climate Change Mitigation uscirà il 31 maggio e pare che superi le 1.100 pagine. Per ora è disponibile il sommario per i "decisori politici, 25 pagine più le appendici rilette e controllate dai delegati delle varie nazioni. Induce a un po' di ottimismo, nonostante l'incertezza degli scenari riguardanti l'economia mondiale, perché malgrado la crisi - nel periodo 2008-2009, stati prodotti in tutto il mondo 300 gigawatt in più di elettricità, dei quali 140 da fonti rinnovabili; - l'energia eolica è aumentata del 30%; fotovoltaica in rete del 50%; geotermica del 4%; solare idro-termica del 20%; la produzione di etanolo del 10% e degli altri biocarburanti del 9%. - già oggi il 50% dell’energia da fonti rinnovabili è prodotto nei paesi in via di sviluppo.

Per i poveri, più caldo = meno cibo

IL CORRIERE DELLA SERRA - David Lobell e Justin Costa-Roberts, di Harvard, e l'economista Wolfram Schlenker, della Columbia University a New York, provano a quantificare l’effetto del clima sulle variazioni delle rese mondiali fra il 1980 e il 2008. In quel periodo i raccolti totali hanno continuato ad aumentare grazie a nuove terre coltivate, tecniche migliori e prodotti chimici più efficaci. Dal paragone tra queste variazioni e quelle meteorologiche, risulta incidere maggiormente l'aumento delle temperature. In media, il caldo ha ridotto la resa del mais del 3,8% e del grano del 5,5%. I ricercatori non hanno tenuto conto delle concentrazioni crescenti di CO2 in atmosfera che potrebbero invece aver stabilizzato la resa della soia e del riso, diminuita fra i tropici e aumentata alle latitudini più alte. Avvertono che ci sono limiti e incertezze nei modelli statistici, ma il fatto che gli impatti del clima superino spesso del 10% il tasso di variazione delle rese indica che i cambiamenti climatici stanno già frenando in maniera considerevole l'aumento della produttività agricola. (...) Inoltre Sull'arco di dieci anni la tendenza climatica riporta indietro di un anno gli incrementi ottenuti con la tecnologia.

Fusione

IL CORRIERE DELLA SERRA - I ghiacci artici e groenlandesi fondono più velocemente di quanto previsto fino pochi anni fa, dicono i ricercatori alla conferenza dell’Arctic Monitoring and Assessment Programme iniziata ieri a Copenaghen: The Arctic as messenger for global processes: climate change and pollution.

Gasland (e non è un parco dei divertimenti)

IL CORRIERE DELLA SERRA - In Italia è caos-energia. Il Governo, per il momento, dice di no al nucleare. Tutto da rifare e politica energetica da riscrivere. Ieri, a Roma, il primo sciopero del fotovoltaico in Italia. I tagli previsti nel quarto conto energia, mettono in ginocchio un settore, quello delle rinnovabili, che vive grazie agli incentivi. Sono 120mila le persone che potrebbero restare senza lavoro. Il 14 aprile, pochi giorni prima del retro front sul nucleare, il sottosegretario allo Sviluppo Economico Stefano Saglia, durante un convegno organizzato all’Ambasciata della Repubblica di Polonia a Roma ha dichiarato: «Lo shale gas potrebbe aprire nuove strade per l'approvvigionamento energetico in un momento particolarmente delicato a livello globale. L’Italia accoglie con favore l'avvio di approfondimenti a riguardo».

Gas naturale con metanolo e caffè

IL CORRIERE DELLA SERRA - L'anno scorso il Comitato per l'energia e il commercio della Camera ha chiesto informazioni sulle "pratiche estrattive" alle 14 principali società che dal 2005 sfruttano concessioni ottenute nei vari stati e iniettano fluidi ad alta pressione nelle rocce per creare fratture e microfratture dalle quali far uscire il gas. Il 18 aprile scorso, ha pubblicato i risultati. La fratturazione idraulica ha dato accesso a vaste riserve interne di gas naturale, che potrebbero rappresentare una tappa importante verso le energie pulite del futuro. Eppure è tuttora incerta la sicurezza del procedimento, una situazione aggravata dalla segretezza sui prodotti chimici impiegati. La presente analisi è la prima valutazione a livello nazionale, per tipo e volume, dei prodotti usati tra il 2005 e il 2009. In sintesi, nelle rocce sono stati immessi 3 miliardi di litri di 2.500 prodotti (esclusa l'acqua aggiunta nei "pozzi") contenenti 750 composti chimici diversi. Comprendono

Era il caldo precoce

Nei giorni scorsi, le temperature in parte dell'Europa hanno fatto sbocciare colorate confusioni tra meteo e clima, scienze opinioni, opinioni...

I fiori del polo Sud

IL CORRIERE DELLA SERRA - Esistono già centinaia di riviste specializzate, ne serviva un'altra? Questa si distingue già dalla dichiarazione di intenti: Nature Climate Change pubblica ricerca originale in scienze fisiche e sociali e vuol sintetizzare ricerche multidisciplinari (...) su temi quali adattamento, antropologia,atmosfera, biochimica, comunicazione, criosfera, ecologia, economia, energia, etica, geografia, salute, idrologia, impatti e vulnerabilità, mitigazione, oceanografia, paleoclima, "policy" e "governance", filosofia, psicologia, sostenibilità e sviluppo Tutti invocano ricerche multidisciplinari perché il clima incide su ogni attività umana e ogni luogo del pianeta, ma in pratica sono considerate un po' meno scientifiche delle altre. Le scienze umane, sospirano gli scienziati puri e duri [Continua...] , fisici per primi, sono fin troppo umane. D'altronde rispetto ai modelli del clima che da quello di Manabe e Smagorinsky nel 1965 sfornano previsioni sempre più azzeccate, quelli dell'economia fanno un po' pena. E nel 1965 quale sociologo aveva previsto i conflitti religiosi e il loro impatto sulle forniture d'energia?

Basta un grado in più

Su Nature Climate Change, una ricerca descrive l'effetto dell'innalzamento della temperatura sulle rese del mais in Africa subsahariana. Bella e pure...

Nel frattempo a Nairobi

IL CORRIERE DELLA SERRA - In preparazione del vertice, un documento dell'UNEP collega il diritto alla salute, l'accesso al cibo, all'acqua e all'energia - i prerequisiti dello sviluppo - ai disastri umanitari e ambientali causati dagli "eventi meteo estremi". Preso singolarmente, un simile evento non è facilmente attribuibile (1) al clima, ma come scriveva l'Organizzazione meteorologica mondiale nell'agosto scorso: Diversi eventi meteo estremi stanno avvenendo in simultanea intorno al mondo, dando luogo a perdite senza precedenti di vite umane e di beni... Per intensità, durata o estensione geografica, sono pari o superiori ai più gravi avvenuti nella storia… L’occorrenza di tali eventi nello stesso arco di tempo fa sorgere domande sul possibile legame con l’aumento previsto per la loro intensità e frequenza.

Il clima e il pane

IL CORRIERE DELLA SERRA - In una ricerca anticipata da Science Express il 13 gennaio, Ulf Büntgen e altri ricercatori ricostruiscono il tempo estivo nell'Europa centrale durante gli ultimi 2.500 anni. Lo confrontano con gli eventi storici dello stesso periodo e invitano a tenerne conto nel prendere decisioni collettive. Sempre che si vogliano prendere Ulf Büntgen e i suoi colleghi di università svizzere, tedesche e americane, hanno utilizzato gli anelli degli alberi per stabilire le variazioni delle temperature e delle precipitazioni estive. Poi le hanno confrontate con le cronache di carestie, migrazioni, invasioni, conflitti, come fanno gli storici per "distinguere gli impatti ambientali da quelli antropici sulle diverse civiltà". E anche noi, per capire quello che succede nel mondo.
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