martedì, Settembre 28, 2021

archiveItalia

Risotto all’arsenico

SALUTE - Negli Usa viene nuovamente sollevata la questione della presenza di arsenico inorganico nel riso venduto nei supermercati. Una ricerca di Consumer Reports (una specie di nostro AltroConsumo) denuncia la presenza di arsenico inorganico in 200 prodotti di derivazione dal riso comunemente venduti al pubblico. Qui trovate anche una tabella emessa dalla FDA (la Food and Drug Administration statunitense) con i valori riscontrati dall'agenzia americana (che prevede di testarne altri mille nel corso dell'anno). L'arsenico inorganico (senza atomi di carbonio) è molto pericoloso per la nostra salute (è cancerogeno, ma può provocare molti altri disturbi, come microdanni renali, ipertensione...) molto di più di quello organico. Quest'accade negli USA, ma il problema della presenza di arsenico nel terreno è mondiale, e anche l'Italia non si salva. "È un problema diffuso in tutto il nostro territorio. Per esempio nella zona di Mantova, dove lavoro io stesso ho registrato valori di 160/170 ppb (parti per miliardo)" Spiega Sergio Ghidini, professore presso il dipartimento di scienze degli alimenti dell'Università di Parma. "Per quanto riguarda l'acqua il limite normativo che era di 50 ppb è stato ora spostato a 10 ppb

L’Italia? Un Paese fragile

AMBIENTE - Le frane in Italia non sono certo una rarità. Soltanto nel 2010 si sono verificati 88 eventi franosi che hanno causato 17 vittime, 44 feriti e 4.431 sfollati. La frana in Val Venosta, che ha fatto deragliare un treno di pendolari, e il crollo di un costone di roccia aVentotene, che ha travolto una scolaresca in gita, sono solo alcuni dei fatti più recenti che hanno segnato gravemente l’Italia. Negli ultimi 50 anni più di 6.000 persone sono morte a causa di frande e smottamenti. Tra le regioni più colpite troviamo il Trentino Alto Adige, la Liguria, la Campania, la Lombardia, la Toscana, la Sicilia e la Calabria.

Gasland (e non è un parco dei divertimenti)

IL CORRIERE DELLA SERRA - In Italia è caos-energia. Il Governo, per il momento, dice di no al nucleare. Tutto da rifare e politica energetica da riscrivere. Ieri, a Roma, il primo sciopero del fotovoltaico in Italia. I tagli previsti nel quarto conto energia, mettono in ginocchio un settore, quello delle rinnovabili, che vive grazie agli incentivi. Sono 120mila le persone che potrebbero restare senza lavoro. Il 14 aprile, pochi giorni prima del retro front sul nucleare, il sottosegretario allo Sviluppo Economico Stefano Saglia, durante un convegno organizzato all’Ambasciata della Repubblica di Polonia a Roma ha dichiarato: «Lo shale gas potrebbe aprire nuove strade per l'approvvigionamento energetico in un momento particolarmente delicato a livello globale. L’Italia accoglie con favore l'avvio di approfondimenti a riguardo».

Lista nucleare

Trapelano indiscrezioni sui siti designati per la costruzione delle centrali nucleari italiane. In un'intervista a OggiScienza, Angelo Bonelli, presidente dei Verdi italiani, conferma la genuinità delle sue fonti
1 14 15 16
Page 16 of 16