mercoledì, Novembre 25, 2020

archivesimulazioni

Nuove ipotesi per la luna a forma di mandorla

CRONACA - Provate a immaginare di avere di fronte a voi un muro di ghiaccio, alto oltre venti chilometri e che si estende a perdita d'occhio fino (e oltre) all'orizzonte. Un panorama mozzafiato del genere lo potete trovare unicamente su Giapeto, la terza (in ordine di grandezza) luna di Saturno. Giapeto è l'unico pianeta noto ad avere una catena montuosa ad anello, una vera e propria linea visibile dallo spazio che lo cinge per ben il 75% della sua circonferenza, esattamente sull'equatore (più di 200 chilometri totali). Gli astronomi si sono spremuti il cervello per trovare una spiegazione di questa struttura davvero singolare, ma non sono ancora arrivati a un accordo. Ora il team di Andrew Dombard, planetologo dell'Università dell'Illinois a Chicago, ha pubblicato sul Journal of Geophysical Research-Planets, una nuova e suggestiva ipotesi, avanzata in base ai risultati di alcune simulazioni.

La doppia Luna della Terra

NOTIZIE - Secondo una simulazione, il nostro satellite attuale era in realtà due corpi celesti con caratteristiche diverse, che poi si sono fusi insieme. Questo spiegherebbe le diversità di conformazione geologica della Luna finora rimaste inspiegate.

La matematica del cuore

SALUTE - Promuovere lo studio della dinamica del sistema cardiovascolare con strumenti matematici: ecco l'obiettivo di un ingegnere italiano ora...

Stupida Intelligenza

NOTIZIE - Elegante, semplice, verrebbe da dire geniale, ma qui l’intelligenza non c’entra (se non quella degli scienziati che hanno condotto la ricerca). A volte sono sinceramente stupita che molti si sentano a disagio nel pensare che la complessità della natura (e ciò che noi esseri umani percepiamo come bellezza) sia il prodotto di poche semplici (e cieche) regole di base e preferiscano piuttosto invocare l’opera creatrice di un’intelligenza divina (disegno intelligente). Personalmente trovo confortante il fatto che siamo tutti senza eccezione frutto di forze per così dire “democratiche” (e non è meraviglioso che tanta complessità emerga da tanta banalità?). Il lavoro di Enrico Coen lascia senza fiato: combinando genetica sperimentale e simulazioni al computer lo scienziato sta ricostruendo come solo grazie all’interazione dei geni vengono create le forme complesse della natura.

CSI dello spazio

NOTIZIE - Non era una cometa, ma ciò che rimane di uno scontro fra asteroidi, quello che è gli astronomi hanno osservato l’anno scorso proprio oltre l’orbita di Marte e ora un team internazionale di scienziati provenienti da diversi istituti, fra i quali uno dei Max Planck (quello di Ricerca sul Sistema Solare) ma anche il Dipartimento di astronomia dell’Università di Padova, fra i tanti altri, ha ricostruito nei dettagli l’impatto, basandosi solo sulle tracce lasciate dall’evento a distanza di tempo. “Il paragone con il lavoro della polizia scientifica è calzante,” sorride Simone Marchi, fra gli autori dell’articolo che sarà pubblicato sulla rivista Nature domani, 14 ottobre. “Quello che abbiamo visto non è la collisione al momento della collisione. Abbiamo visto una specie di oggetto con una coda estesa, all’inizio scambiato con una cometa.” Presto alcuni scienziati negli Stati Uniti si sono resi conto che la coda di questa cometa era anomala, fatta a forma di X. Questo ha insospettito gli astronomi che hanno iniziato a indagare. “Per fare questo non abbiamo utilizzato un telescopio a terra, ma lo strumento OSIRIS a bordo della sonda Rosetta che nel momento in cui abbiamo fatto le osservazioni si trovava oltre l’orbita di marte. In questo modo avevamo una geometria di vista totalmente diversa.”
1 2
Page 1 of 2