mercoledì, Ottobre 27, 2021

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Feed #8

Qualche chicca dalla rete che forse vi siete persi. - Scienza e comicità, un binomio sconosciuto in Italia me che gli anglosassoni conoscono bene. Ne parla Ben Miller, popolare metà del duo comico Armstrong and Miller (e Phd in fisica...) a New Scientist in occasione dell'uscita del suo libro di divulgazione scientifica It's not rocket science. Ben Miller: Why science needs a sense of humor

Appello INFN

POLITICA - Riportiamo qui il testo e linkiamo l'appello appena diramato dal personale INFN su DL 95/2012 (spending review) - c'è anche una petizione: Il rappresentante dei ricercatori dell'INFN propone il presente documento - elaborato sulla base della mozione approvata dall'assemblea della Sezione di Napoli - riguardo al Decreto Legge del 6 luglio 2012 n.95 (Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica) e invita tutto il personale a sottoscriverlo. Solidali con il presidente dell'INFN Prof. Fernando Ferroni, sosteniamo il suo impegno nel difendere e garantire l'eccellenza dell'attività di ricerca di tutte le componenti dell'Ente.

Tagli alla ricerca

POLITICA - Un paese in coma farmacologico. Questa è l'immagine che sembra emergere dando un'occhiata ai tagli effettutati dal decreto sulla spending review da poco pubblicato sulla gazzetta ufficiale. Come dopo un incidente grave un ferito può venir tenuto in animazione sospesa e forzata per cercare di salvarla, questo paese sembra doversi rassegnare alla semplice sopravvivenza con funzioni minime, sperando che poi pian piano ci si possa rimettere. Non è detto che così si scongiuri il decesso, però. Le voci sono tante e ci interessano tutti, ma qui voglio parlare di finanziamenti alla ricerca. In un paese che storicamente non ha mai puntato sulla ricerca scientifica, e che pure è riuscito negli anni a costruire, quasi miracolosamente, alcuni spazi di eccellenza, si rischia ora la paralisi. E anche se a qualche cittadino (ma a quanto pare anche ai nostri politici) la ricerca di base può apparire molto lontana da un'utilità " la situazione dell'Italia economica e delle imprese è tale che tagliare la ricerca vuol dire tagliare l'innovazione," come commenta amara Speranza Falciano, nella giunta esecutiva dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare - INFN. Questa è una cosa che purtroppo in Italia sembra non essersi mai capita. E proprio INFN è uno degli istituti più colpiti dai tagli

“Enti a rischio”: si cambia, ma non è ancora chiaro come e quando

CRONACA - "Ridurre gli uffici e gli organici" (cioè il personale) almeno del 20% e "razionalizzare gli assetti strutturali", per esempio eliminando le duplicazioni. Ecco che cosa chiede agli enti di ricerca (come pure alle amministrazioni e agli enti pubblici) il decreto legge sulla spending review approvato ieri sera dal Consiglio dei ministri. Insomma, in qualche modo si cambia, anche se non è ancora chiaro come e in che tempi. Il dettagliato comunicato stampa emesso da Palazzo Chigi (il provvedimento completo sarà presto disponibile in Gazzetta Ufficiale) non menziona il destino di singoli enti di ricerca, come si leggeva in alcune bozze circolate nei giorni scorsi. In altre parole: non c'è scritto nero su bianco che Ogs, Inrim e Indam finiranno nel Cnr, che Inaf confluirà nell'Infn e che Inran sarà inglobato nel Centro di ricerca in agricoltura. Però è chiaro che un progetto di riorganizzazione di questi enti c'è. Ambienti vicini al Ministero dell'istruzione e della ricerca confermano che revisioni e accorpamenti, specie per enti piccoli o molto piccoli, potrebbero far parte di misure di contenimento della spesa applicate in un prossimo futuro.

Il destino dell’INRIM

CRONACA - Anche l’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (INRiM), degno erede dello storico Galileo Ferraris di Torino, potrebbe rientrare tra i tagli della spending review e venire inglobato nel CNR. Non è l’unico motivo per cui, negli ultimi mesi, l’INRiM ha attirato l’attenzione dei media e del pubblico. Purtroppo il motivo dell’attenzione non sono i brillanti successi scientifici. Anzi. La nuova presidenza del prof. Alberto Carpinteri, insediatosi a settembre dello scorso anno su nomina dell’allora ministro Mariastella Gelmini, ha suscitato critiche da parte della comunità scientifica e del personale dell’INRiM.

Spending review, enti a rischio: il presidente della Stazione zoologica Dohrn scrive a Napolitano

CRONACA - L'incertezza continua: a fronte di voci che annunciano, nella bozza di decreto sulla spending review, la soppressione di alcuni tra i principali enti di ricerca italiana, due tra quelli coinvolti - l'Istituto nazionale di astrofisica (INAF) e l'Istituto nazionale di alta matematica (INDAM) - ci fanno sapere di non avere ricevuto alcuna comunicazione in merito. La notizia, insomma, è ancora tutta da confermare, ma oltre al direttore di OGS anche altri, nel dubbio, cominciano a muoversi. È il caso del presidente della storica Stazione zoologica Anton Dohrn di Napoli, l'etologo Enrico Alleva, che ha scritto una lettera al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (già una volta intervenuto a favore della Stazione e di altri enti). Ecco il testo della lettera. Ancora una volta apprendiamo con viva preoccupazione che la Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli rischia la soppressione, nell’ambito del decreto sulla spending review. Con questo provvedimento la Stazione Zoologica perderebbe l’autonomia che la caratterizza sin dalla sua fondazione, oltre a veder ridimensionata o annullata la sua operatività

Spending review, enti a Rischio: lettera dal presidente di OGS

CRONACA - Diffondiamo una lettera ufficiale in cui il direttore dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale (OGS), Cristina Pediccchio, esprime preoccupazione per la Spending Review (il piano di tagli alla spesa pubblica) messa a punto dal Governo Monti in questi giorni. La manovra rischia infatti di far saltare più di un ente di ricerca (vi ricorda qualcosa?). Le voci che circolano sostengono che il finanziamento ordinario delle università sarà ridotto di 200 milioni (ma alle escuole non statali invece verranno erogati appunto 200 milioni). il Cnr, l'Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn) e l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) saranno "rioganizzati" mentre direttamente "soppressi" saranno l'Istituto nazionale di ricerca metrologica, la Stazione zoologica Anton Dohrn, l'Istituto italiano di studi germanici, l'Istituto nazionale di alta matematica, l'Istituto nazionale di astrofisica e il Museo storico della fisica e centro di studi e ricerche "Enrico Fermi", e appunto, L'OGS. Il Governo smentisce, però. Attendiamo di avere la bozza della manovra in versione originale per darvi conferma. Intanto ecco il testo del presidente di OGS. riportiamo qui in versione integrale il testo della lettera Spending review e ricerca Tutti i paesi progrediti investono in modo intelligente in ricerca e innovazione e soprattutto in risorse umane dedicate alla “conoscenza”. Sembra che per l’Italia invece la ricerca rappresenti un settore minoritario da “buttare nella spending review” con grande leggerezza e senza alcuna oggettiva motivazione
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