IL PARCO DELLE BUFALE

Mitopoiesi climatica: una lettura per i negazionisti del clima

Su richiesta del Vice Presidente di Assocarboni, la custode approfondisce i "Miti matematici" a lui graditi, per sostenere che la temperatura media globale è di -18° C.

IL PARCO DELLE BUFALE – Oltre a cercare bovine da mozzarella dal ten. col. Guidi, il vice presidente di Assocarboni Rinaldo Sorgenti, detto poi VP, le ha cercate da Friends of Science (Fos), un sito finanziato dall’Assocarboni & Petroli canadese. Negli stessi giorni lo faceva anche il repubblicano Rick Santorum, candidato creazionista alla Casa Bianca.

Accipicchia, ha pensato la custode, quando mai le capiterà un’altra occasione di approfondire il group-think della crème dell’élite su un tema di interesse sociologico e storico: com’è avvenuto il “consenso” in climatologia tra il 1821 e oggi. Sorpresona, cari lettori e care lettrici: con un lento accumulo di ipotesi, esperimenti e osservazioni che poco a poco hanno rinsaldato la teoria fisico-matematica, e fatto piazza pulita delle ipotesi alternative.

Proprio come nelle altre discipline.

Storia e sociologia però della scienza, onde proseguire lettori e lettrici devono infarinarsi di statistica invece di credere alla custode sulla parola. Ora che sono finiti i saldi estivi, vadano a verificare se aumenti del 110% sono una “bestialità” della scrivente rincitrullita, come sostiene il VP.

Già di ritorno?

Superato 2 metri di scetticismo d’un balzo felino malgrado la sciatica, la custode rammenta che il VP le ruba il cognome tre  volte di fila – e la miserella ne ha uno solo! – per ricopiare da Friends of Gin and Tonic (versione australiana di Fos) che il 97-99% dei climatologi non crede all’effetto serra dei gas serra descritto nel V rapporto IPCC.

Asserragliato nelle riviste scientifiche intanto, l’1%-3% di “serristi” spara come a OK Corral ma con la mira di Rambo: il 97-99% dei “freddisti” è costretto a praticare la mitopoiesi in casa.

Al pari di quelle creazioniste e sciachimiste, le opinioni “globalcooliste” divergono da quelle degli scienziati. Queste si misurano con i sondaggi, e controllando se i pareri corrispondono ai risultati che i sondati hanno pubblicato (Bibliografia n.1). A OK Corral, la minoranza è bulgara:

Il consenso di cui parlano il candidato POTUS e il VP riguarda più strettamente gli studi di “attribuzione”. In breve, quale percentuale del riscaldamento e/o raffreddamento avvenuto in 60 anni è dovuta alle emissioni di gas serra e altri inquinanti (i solfati raffreddano, per esempio) e quale a eruzioni vulcaniche, oscillazioni delle correnti oceaniche, attività della corona solare ecc. Nel capitolo sull’attribuzione del V rapporto IPCC, il consenso è riassunto nella Figura 10.3:

Observed = temperatura osservata; GHG = gas serra, ANT =totale delle forzanti antropiche positive; OA = forzanti antropiche negative; NAT = forzanti naturali e l’ultimo da indovinare.

La probabilità che il 110% dell’aumento sia dovuto ai gas serra è superiore al 95%, si legge nel rapporto; calcolata in funzione di variabili interagenti con margini di incertezza (le graffe nere). Resta valida fino alla prossima correzione, da chiunque venga, fosse un mero impiegato all’Ufficio Brevetti di Berna. Il consenso non è democratico, e il sogno di ogni ricercatore è di ribaltarlo, o la medaglia Nobel, se la compra di cioccolata.

Scienziati vs. mitomani: 40 a 0. 

Mentre il 97-99% produce “miti matematici”, l’1-3% accumula evidenze. Ai ten. col. Guidi e cripto-creazionisti vari che non distinguono una statistica frequentista da una bayesiana, non resta che accusare di frode la climatologia tutta. E in particolare la ricerca di Michael Mann, Raymond Bradley e Malcolm Hughes uscita – che disdetta! – nel 1998 al posto della nuova era glaciale.

Epitome della “frode” è la curva a “mazza da hockey” derivata da fonti vicarie (proxies), quelle registrazioni della temperatura né correlate né interdipendenti: anelli nei tronchi degli alberi, sedimenti marini e lacustri, carote di ghiaccio, qualunque cosa non sia un termometro, e rese significative da un’analisi delle loro componenti principali.

L’andamento della curva era già noto, è nuovo il metodo per generarla. Gli autori si limitano a “proporlo”. Se colleghi lo trovano utile si migliora, se no si butta via.

Da allora, il 97-99% attacca quel grafico con una rabbia e una violenza che crescono esponenzialmente mentre s’avvicina un vertice mondiale sul clima. Prima di quello di Copenaghen nel 2009, ha pure minacciato Michael Mann di morte.

Prima di Parigi dovrà minacciare le centinaia di ricercatori che l’hanno replicato utilizzando altri dati e mezzi informatici e matematici ben più potenti. A chi sostiene tuttora che sia una frode, Jim Mills suggerisce di chiedere “Quale mazza?”. La custode suggerisce di controllare che sia disarmato prima di sventolargli sotto il naso il mazzo delle mazze in Bibliografia 2.

Capotto dei mitomani o l’aritmetica è un’opinione, signor Vice Presidente di Assocarboni?

Bibliografia 1 – Ricerche sul consenso della comunità scientifica in merito cause degli attuali cambiamenti climatici.

Bibliografia 2 – Il boom demografico delle mazze da hockey

Crowley 2000
Huang, et al. 2000
Bertrand et al. 2002
Esper et al. 2002
Cronin et al. 2003
Pollack and Smerdon 2004
Esper et al. 2005
Moberg et al. 2005
Oerlemans 2005
Rutherford, et al. 2005
D’Arrigo et al. 2006
Osborn and Briffa 2006
Hegerl et al. 2007
Juckes et al. 2007
Wahl and Ammann 2007
Wilson, et al. 2007
Mann et al. 2008
Kaufman, et al. 2009
von Storch et al. 2009
Frank et al. 2010
Kellerhals et al. 2010
Ljungqvist 2010
Thibodeau et al. 2010
Tingley and Huybers 2010a, 2010b che fanno due
Büntgen et al. 2011
Kemp et al. 2011
Kinnard et al. 2011
Martin-Chivelet et al. 2011
Spielhagen et al. 2011
Esper et al. 2012
Ljungqvist et al. 2012
Melvin et al. 2012
Abram et al. 2013
Marcott et al. 2013
PAGES 2k Consortium 2013
Rohde et al. 2013

Accid…, pensa la custode, dove ho messo le ultime mazze? Fruga nello sgabuzzino dell’open access, sposta tre scope, due sdraio, un ombrellone…. eccole!

39 Y Zhang et al. 2014 e 40 Shi et al. 2015 [PDF]

Leggi anche: L’etica del vice-presidente di Assocarboni

Pubblicato con licenza Creative Commons Attribuzione-Non opere derivate 2.5 Italia.   
Crediti immagine: Hailar, Cina, foto di Henry Lawford/Creative Commons; grafici di Skeptical Science; FAR5 IPCC; Mann et al.,
Nature, 1998.

 

6 Commenti

  1. Ma basta che uno si distrae un attimo e sbucano da tutte le parti. Qui ce n’è un’altra (H/t Quark soup)
    Sami Hanhijarvi et al 2013: “Pairwise comparisons to reconstruct mean temperature in the Arctic Atlantic Region over the last 2,000 years,” Clim Dyn 2013 DOI 10.1007/s00382-013-1701-4.

    Intanto, il colonnello batte ogni record di sfacciataggine.
    Questo l’incipit del pistolotto di ieri:
    “Temo che si sia perso il conto delle spiegazioni proposte per la latitanza del riscaldamento globale, fermo al palo da più di tre lustri e alimentato solo dalle randomiche apparizioni di El Niño, pattern climatico di indiscussa origine naturale”

    Roba da non credere, al punto che uno degli autori del blog, nell’unico commento al post, gli fa notare che le cose non stanno proprio come scrive l’alto ufficiale.

  2. Diego,
    grazie, aggiungo alla mia collezione, and counting…

    Mi spiace per l’alt.uff. La troupe scarseggia, ma di solito è disciplinata. Non vorrei che certi lettori spronati dal VP abbiano deciso di “approfondire”.

    tutti,
    chiedo scusa a chi voleva confrontare dati e “miti”. Ho dimenticato di mettere sotto Bibliografia 1:
    – il sondaggio sul “consenso” travisato Rick Santorum & Rinaldo Sorgenti
    – il suo significato (statistico)
    – le cantonate di Rick Santorum & Rinaldo Sorgenti

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