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E son 3000 comete scoperte per SOHO

Lanciato in orbita per studiare il Sole, nel suo percorso nello spazio SOHO ha rilevato la presenza di moltissime comete

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CRONACA – Quando è stato lanciato il 2 dicembre 1995, nessuno si aspettava che il Solar & Heliospheric Observatory (SOHO), un progetto realizzato in cooperazione tra l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e quella americana (NASA), sarebbe diventato lo strumento più efficace per individuare le comete che passano vicino al Sole. Eppure l’annuncio del 15 settembre 2015 è, per certi versi, sorprendente: SOHO ha individuato la cometa numero 3000.

Lo scopo per cui è stato progettato e lanciato in orbita, come il suo nome completo fa intuire, era (e rimane) lo studio del Sole sotto vari aspetti. Orbitando a 1,5 milioni di kilometri dalla superficie terrestre, in un punto specifico vicino al punto langrangiano L1, SOHO mantiene una posizione relativa stabile rispetto al Sole e alla Terra. Ciò gli permette di avere una chiara visione della nostra stella e dello spazio nelle immediate vicinanze: condizioni ideali per studiarne la struttura interna, ma anche per osservare al meglio i venti solari. Quello che non ci si aspettava era che questo occhio puntato sul Sole riuscisse a raccogliere dati utili per individuare le comete.

Prima del lancio di SOHO le comete sono state individuate a Terra e il numero di quelle conosciute si aggirava attorno alle 900 unità. Nel corso dei vent’anni dalla presa di servizio del telescopio, questo numero è aumentato vertiginosamente, toccando appunto quota 3000 e mostrando come il traffico attorno al Sole sia piuttosto intenso. Per celebrare questo evento, la NASA ha pubblicato sul proprio canale YouTube un video di alcuni minuti in cui sono ricostruiti i movimenti di tutte le comete note:

La voce narrante è di Karl Battams, data scientist del Naval Research Lab, che spiega come le comete siano state raggruppate in diverse famiglie. Ma l’aspetto più sorprendente della vita lavorativa di SOHO rimane la quantità di comete scoperte: “SOHO ha una visione di circa 12 milioni e mezzo di miglia (circa 20 milioni di kilomentri, NdA) oltre il Sole”, ha dichiarato Joe Gurman, uno dei ricercatori che lavora alla missione SOHO presso il Goddard Space Flight Center di Greenbelt negli Stati Uniti, “per cui ci aspettavamo che di tanto in tanto avremmo individuato una cometa vicino al sole, ma nessuno aveva nemmeno sognato di scoprirne 200 all’anno”.

@ogdabaum

Leggi anche: La solitudine delle sonde spaziali

Pubblicato con licenza Creative Commons Attribuzione-Non opere derivate 2.5 Italia.   

Crediti immagine: NASA

 

Marco Boscolo
Science writer, datajournalist, music lover e divoratore di libri e fumetti - @ogdabaum - marcoboscolo.org - datajournalism.it

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