Lisa Pathfinder: aperta caccia a onde gravitazionali nello spazio

La missione si apre con risultati che superano le aspettative. L'esperimento per la creazione di un osservatorio spaziale di onde gravitazionali dell’ESA raccoglie i primi frutti, mostrando una precisione nella raccolta dei dati cinque volte maggiore di quella richiesta in fase di progetto.

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LISA Pathfinder è una missione per testare le tecnologie necessarie a costruire un osservatorio spaziale in grado di rivelare onde gravitazionali. Crediti immagine: ESA–C.Carreau

SCOPERTE – Costruire un osservatorio spaziale per rivelare le onde gravitazionali, utilizzando due cubi di oro e platino del peso di 2 chilogrammi e dal lato di 46 millimetri. I cubi si trovano in una condizione di caduta libera all’interno della sonda LISA Pathfinder e rimangono alla distanza di 38 centimetri, risentendo solo della forza di gravità. Se la distanza tra le due masse cambia, allora una perturbazione dovuta ad una forza gravitazionale deve aver agito sulle masse, producendo un effetto analogo a quello prodotto dalle onde gravitazionali osservate da Ligo e Virgo.

Questo è il funzionamento della missione LISA Pathfinder dell’European Space Agency (ESA) per andare a caccia delle onde gravitazionali nello spazio. Una collaborazione internazionale in cui l’Italia riveste un ruolo primario con la partecipazione di Agenzia Spaziale Italiana (ASI), dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e dell’Università di Trento.

La sonda è stata progettata proprio per testare le tecnologie necessarie alla costruzione di un osservatorio spaziale in grado di rivelare fenomeni di tipo gravitazionale, come la produzione di onde gravitazionali o la collisione di buchi neri supermassivi e di galassie. All’interno della sonda si trovano le due masse di prova, identiche per peso, composizione e forma, che sono circondate da un vettore spaziale il cui compito è quello di evitare che influenze esterne, come venti solari o perturbazioni magnetiche, possano alterare la condizione di caduta libera in cui si trovano.

La missione è stata lanciata il 3 dicembre 2015 e il 7 giugno i ricercatori hanno annunciato dalla sede dell’ESA a Madrid i risultati dei primi test di raccolta dati, pubblicati sulla rivista Physical Review Letters. Le due masse, spiegano i ricercatori, si trovano immobili l’una rispetto all’altra in una condizione di caduta libera e l’esperimento ha mostrato una precisione 5 volte maggiore rispetto a quella richiesta in fase di progetto, tanto che l’accelerazione relativa tra le due masse di prova è più piccola di dieci milionesimi di un miliardesimo  dell’accelerazione di gravità sulla Terra.

Questo rappresenta solo un primo passo verso il lancio dell’osservatorio eLISA, Laser Interferometer Space Antenna, che sarà costituito da tre masse di prova simili a quelle testate da LISA Pathfinder, ma disposte a un milione di chilometri l’una dall’altra e connesse da un raggio laser che ne misurerà la distanza definitiva. L’obiettivo dell’ESA è creare un vero e proprio osservatorio spaziale in cui le tre masse saranno disposte ai vertici di un triangolo che orbiterà attorno al Sole, viaggiando a una distanza di 50 milioni di chilometri dalla Terra.

I risultati ottenuti da LISA Pathfinder aprono così la strada allo studio dell’astronomia gravitazionale e la stagione di caccia alle onde gravitazionali e alla materia oscura, come sottolineato anche da Roberto Battiston, presidente dell’Asi, che ha commentato durante la conferenza stampa tenuta a Roma il 7 giugno: “L’esperimento LISA  è un nuovo messaggero che ci porterà notizie importanti sui meccanismi che regolano la vita dell’Universo come le onde gravitazionali. È un’indagine tanto più importante dopo che le collaborazioni scientifiche LIGO e VIRGO ne hanno confermato recentemente l’esistenza. Ora resta da capire come la parte oscura dell’Universo, ossia materia ed energia oscura che ne compongono il 95%, ancora sconosciuto, agiscano sugli effetti gravitazionali. È una grande sfida per l’astrofisica e il sistema dello spazio italiani che ancora una volta si confermano ai massimi livelli. LISA ci indica che lo studio dell’Universo avverrà sempre di più con esperimenti nello spazio profondo, ed è un motivo in più per accelerare il lancio del prossimo satellite della costellazione eLISA”.

@oscillazioni

Leggi anche: Onde gravitazionali, dall’alert di Ligo verso una nuova fisica

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Informazioni su Veronica Nicosia ()
Aspirante astronauta, astrofisica per vocazione, giornalista di professione. Laureata in Fisica e Astrofisica all'Università La Sapienza, vincitrice del Premio giornalistico Riccardo Tomassetti nel 2012 con una inchiesta sull'Hiv. Lavoro come giornalista per Blitzquotidiano e collaboro con Oggiscienza. Mi occupo di scienza, salute, tecnologia e ambiente.

3 Commenti su Lisa Pathfinder: aperta caccia a onde gravitazionali nello spazio

  1. È pazzesco spendere denaro per una ricerca assurda , per scoprire onde gravitazionali dimensionate da Einstein in watt.10^-29 . A questa dimensione impossibile anche se esistessero ma a cosa potrebbero servire a nulla . Noi nel nostro laboratorio che si voglia o no da circa vent’anni abbiamo scoperto le vere onde gravitazionali e sono dimensionate in watt 10^24 più grandi delle onde gravitazionali che Einstein ha solo previsto. Grazie alle vere onde gravitazionali abbiamo fatto scoperte innovative ottenute con spese ridicole , quindi se la cosidetta fisica moderna vorrà progredire in questa branca consigliamo di leggere il sito http://www.cortesi-gravity.it pag.23 -24 – 25

    Qualche scoperta

    Scoperto come e perchè si generano i CICLI CIRCADIANI
    Scoperto come si formano veramente le Maree Sigiziali e le Maree Contrapposte
    Scoperto perchè le orbite dei pianeti sono Ellittiche con due velocità
    Scoperto come si approvvigionano di energia le orbite dei pianeti per continuare ad orbitare in eterno
    Scoperto come si approvvigionano gli elettroni per orbitare in eterno attorno ai propri nuclei
    scoperto tutti i dati astronomici dei cicli terrestri ove fino ad oggi dati per certo erroneamente generati dalla gravità mentre sono generati dalla contrapposizione delle Onde Centrifughe , Vedi gli Afeli , i Perieli , gli Apogei , i Perigei, Luna Nuova Luna Piena,le Maree Sigiziali e Maree Contrapposte . Tutti questi fenomeni non sono generati dalla gravità che non esiste ma dalla contrapposizione delle Onde Centrifughe.che vengono a scontrarsi in opposizione di fase tra Terra Luna, Terra Sole . Fino ad oggi si pensava erroneamente solo alle onde Gravitazionali mentre oggi finalmenete sappiamo che vi sono solo le Onde Centrifughe.
    Scoperto come e perché la GRAVITA’ Non Esiste
    Scoperto che le Onde Gravitazionali non esistono ma esistono le Onde Centrifughe

    Per gentilezza desidererei una risposta grazie

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