giovedì, 20 Febbraio, 2020
LIBRI

Il Premio Letterario Galileo 2020

Quali sono i cinque libri finalisti del premio?

“Il Premio Galileo, anche grazie alla grande partecipazione delle case editrici, che in quaranta hanno candidato una loro pubblicazione, si afferma come il più importante premio italiano per la divulgazione scientifica”. Con queste parole l’assessore alla cultura di Padova, Andrea Colasio, ha dato il via alla XIV edizione (2020) del Premio Galileo in Sala Livio Paladin, Palazzo Moroni. Luogo in cui una Giuria scientifica, nella figura del suo presidente Alberto Mantovani, pioniere dell’immunologia, ha introdotto i trentatré libri che avevano superato la prima selezione degli ottanta autori concorrenti al Premio.

Premio Galileo 2020

“Lo scopo dello scienziato è comunicare nel modo più semplice e comprensibile possibile per una migliore cultura scientifica condivisa”, ha esordito Alberto Mantovani. Messaggio condiviso dai componenti della Giuria esterna, composta da studenti universitari di tutta Italia autocandidatisi assieme a 10 scuole secondarie di secondo grado, con le quali il Comune di Padova mira a raggiungere come primo obiettivo quello di stimolare i giovani studenti sul tema della corretta informazione scientifica.

Ma il Premio Galileo non interagisce solo con Padova, anche se questa, grazie alle sue istituzioni, università e luoghi legati alla storia della scienza (dalla cattedra di Galileo Galilei alla sala anatomica) ben si presta a celebrare questo matrimonio tra scienza e letteratura, in cui l’uomo moderno può confrontarsi e divertirsi tra pensiero positivo e creatività.

Quest’anno, la cinquina dei libri scelti a concorrere al Premio si articolerà in un tour, da gennaio a marzo,  in altre città simbolo della divulgazione letteraria quali Milano, Torino e Trento, per coinvolgere un pubblico più vasto che potrà incontrare dal vivo gli autori finalisti.

I cinque libri che concorrono nella fase finale al Premio Galileo sono: “Il giro del mondo  in sei milioni di anni (il Mulino 2018) del professore di genetica Guido Barbujani e del ricercatore in Biologia evoluzionistica Andrea Brunelli. Il protagonista del libro è Esumin, un immaginario testimone del viaggio dell’uomo intrapreso dopo esser sceso dagli alberi, in un’interminabile catena di migrazioni che hanno permesso la colonizzazione del pianeta. È la genetica che guida la ricostruzione di questa colossale diaspora mai conclusa e gli autori sono le persone più competenti per accompagnarci nei molti spostamenti intrapresi dai nostri avi.

Anche la giornalista scientifica Francesca Buoninconti parla nel suo libro di migrazioni. Il titolo: “Senza confini. Le straordinarie storie degli animali migratori” (ne avevamo parlato qui), pone delle domande ai lettori sul comportamento migratorio di uccelli, mammiferi terrestri, pesci, anfibi, rettili, insetti d’ogni tipo. Troveremo risposte su come si orientano o come riescono tornare ogni anno nel luogo in cui sono nati? Tutti sono in movimento: emigrano le balene e le farfalle.
Collimano le risposte che ci siamo dati con quelle dell’autrice, di formazione naturalista? Lo scopriremo solo leggendo il libro.

Giulio Cossu, presenta,” La trama della vita. La scienza della longevità e la cura dell’incurabile tra ricerca e false promesse” (Marsilio 2018). La quarantennale esperienza di scienziato internazionale nel campo dell’evoluzione e la storia delle scoperte più importanti nel campo della medicina rigenerativa: sono i due ingredienti che permettono all’autore di affrontare temi di natura etica ed economica che accompagnano l’uomo moderno nella ricerca della propria salute e di quella dei propri cari, a cominciare dall’utilizzo delle cellule staminali e proseguendo con l’uso della medicina personalizzata, o della terapia genica e genome editing. È un libro che si propone di sfatare non pochi miti e mettere in crisi convinzioni ideologiche.

La neuroscienziata Anna D’Errico, nel suo libro, “Il senso perfetto. Mai sottovalutare il naso”(Codice Edizioni 2019) porta il lettore a valutare il senso dell’olfatto, tra curiosità e ricerca scientifica. Lo studio degli odori nelle arti performative l’ha condotta a curare un suo blog “Il senso perfetto. Di odori improbabili e puzze (im)possibili” dove poter integrare il mondo degli odori anche in ambiti con i quali non ci saremmo aspettati di fare i conti (odori che creano il panico, profumi che fanno girare l’economia). L’autrice ha di recente rilasciato un’intervista per l’OggiScienza che potete trovare al link.

La giornalista Carola Frediani ha sempre seguito nella sua professione temi digitali dove privacy, sorveglianza, cybersicurezza e diritti umani sono intimamente connessi. Nel suo libro: “Cybercrime. Attacchi globali, conseguenze locali” (Hoepli 2019), si seguono in dettaglio alcune storie in cui la dinamica degli attacchi informatici si estende dalle vittime alle ripercussioni sociali che questi attacchi implicano, ripercussioni a volte economiche o legali, e in alcuni casi persino geopolitiche. È un mondo complesso quello presentato dall’autrice, tra ospedali in tilt, consulenti rovinati, politici presi di mira.


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Articolo pubblicato con licenza Creative Commons Attribuzione-Non opere derivate 2.5 Italia.   

Immagine: Premio Galileo per la divulgazione scientifica, Facebook

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