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MarcoPolo2011: riprende la spedizione sulla Via della Seta

NOTIZIE - Ad agosto e a ottobre si aggiungono due tappe della spedizione che la scorsa estate aveva condotto un gruppo di genetisti lungo la Via della Seta per studiare le relazioni tra DNA e preferenze alimentari.

Una mela al giorno?

CUCINA - Se esiste una Guida uguale per l'Italia, o per l'Unione Europea, non l'ho trovata. Dal database della Commissione Europea saltano fuori - con fatica - i residui di pesticidi tollerati nei vari tipi di cibo, non quelli effettivamente rilevate. Almeno i livelli sono più bassi che negli Stati Uniti, dove le autorità le stabiliscono in collaborazione con i produttori di fitofarmaci. Alleati ai colossi dell'agricoltura nella lobby CropLife - un nome più verde del precedente National Agricultural Chemicals Association - bloccano da mesi il rapporto del Dipartimento dell'agricoltura.

La fattoria degli insetti

NOTIZIE - È l’uovo di colombo, ma farlo funzionare in occidente non sarà così facile. Più semplice in alcuni paesi in via di sviluppo che già prevedono gli insetti nella loro dieta. La prossima settimana in Laos verrà inaugurata una fattoria “modello” per l’allevamento degli insetti a scopo alimentare. Voluta dall’Università di Laos è in parte sponsorizzata da un progetto più ampio della FAO per stimolare tecniche sostenibili ed efficaci per l’allevamento di animali di dimensioni ridotte, come grilli e cavallette, vermi e formiche al fine di combatte e la denutrizione e la povertà nei paesi in via di sviluppo. Non è cosa facile da fare ovunque, in molte culture, prima la nostra, gli insetti non sono considerati cibo e anzi suscitano disgusto,. In Laos però si trovano le condizioni ottimali per un esperimento del genere: la popolazione già integra la propria dieta con insetti. Normalmente però vengono raccolti in natura, e l’allevamento rappresenta una via promettente. Molti studi hanno dimostrato che gli insetti possono essere una fonte importante di proteine, con il vantaggio enorme di avere un basso impatto ambientale (soprattutto questo tipo di allevamento produce emissioni basse di CO2).

Porci con le ali

COSTUME - In Inghilterra il 14 marzo è iniziata la National Butchers' Week (la settimana nazionale dei macellai), durante la quale sono state organizzate bancarelle di carne, incontri per il pubblico e piccoli corsi su come cucinare al meglio la carne. Durante la stessa settimana il Meat Trades Journal, un giornale di settore del commercio della carne, ha organizzato un sondaggio per capire quanto gli inglesi conoscono ciò che mangiano, considerando un target di carnivori ed escludendo vegetariani o vegani. Più di 1.000 i partecipanti al sondaggio. I risultati sono stati a dir poco sconvolgenti: un considerevole numero di persone non sa distinguere tra una zona ed un'altra dell'animale, se lo vede già tagliato. Questo non ci lascia a bocca aperta, però 3 adulti – sottolineo “adulti – su 10 credono che esistano le alette di maiale, il cosciotto di fegato e la braciola di pollo e si aspettano, perciò di trovarle sul banco del loro macellaio di fiducia. E ancora: il 20% dei partecipanti è fermamente convinto che il tofu sia un alimento a base di carne, mentre almeno uno su venti afferma con certezza che le polpette, gli “haggis” (un insaccato di interiora di pecora con cipolla, grasso di rognone, farina d'avena, tipico della tradizione scozzese, che viene bollito per alcune ore nello stomaco dell'animale) e l'”oxtail” (coda bovina) non contengono affatto carne. Dunque, il tofu ai carnivori e le interiora ai vegetariani, pare.
SALUTE

“Pausa amica”

SALUTE - Snack golosi e “leggeri”; merendine e salatini vari, a detta degli spot perfetti per uno spuntino, sono indicati tra i principali responsabili quando si parla di problemi di peso e cattiva alimentazione. Si tratta di prodotti, il più delle volte sgranocchiati fuori pasto, che spesso accompagnano una pausa dal lavoro o dallo studio; momenti in cui non sempre si fa a caso a quello che si mangia, ma ci si affida a quello che si trova a portata di mano, o meglio a portata di distributore! Un’alternativa allo spuntino tradizionale per promuovere un break sano l’ha ideata e la sta sperimentando l’Azienda provinciale per i servizi sanitari (APSS) di Trento attraverso il progetto pilota “Pausa amica”. In che modo? Utilizzando distributori di cibi e bevande ipocalorici, salutari e biologici. Quindi gallette di mais, spremute biologiche e yogurt in sostituzione di patatine, cioccolatini e bevande gassate e zuccherate. Il progetto pilota, che si inserisce all’interno del programma “Guadagnare salute”, promosso dal Ministero della Salute, ha previsto per un periodo prova di sei mesi, l’installazione di distributori salutari in due punti dell’Azienda sanitaria: presso il Centro per i servizi sanitari (CSS) di Viale Verona, dove i distributori sono stati totalmente sostituiti a quelli tradizionali, e presso l’ospedale di Borgo dove c’è stato l’affiancamento a quelli tradizionali.

Vedo rosso

MARE - Come si distingue il tonno rosso (Thunnus Thynnus) dal tonno a pinne gialle, il cui nome nella nomenclatura binomiale è Thunnus albacares ? Certamente se entrambi li trovate in una scatoletta del supermercato la questione si fa complicata. Ma se li vedete sotto forma di tranci, pezzi o filetti è relativamente semplice: la carne del tonno rosso è rossa-brunastra mentre quella del tonno a pinne gialle è rosata. Come ben spiega Bressanini nel suo articolo ‘Tranci prelibati di tonno rosso’ apparso sull’ultimo numero di Le Scienze, la differenza si riferisce al contenuto di mioglobina (http://it.wikipedia.org/wiki/Mioglobina) nelle carni, che ne conferisce la tipica colorazione e – insieme - la tipica appetibilità da parte del genere umano (con conseguente overfishing sulle specie che ne posseggono molta nei muscoli, tranci di tonno o di balena che siano).

Se siete da queste parti

IL CORRIERE DELLA SERRA - Al Dipartimento di biologia dell'università di Padova, inizia il seminario internazionale "Biodiversità, sostenibilità e solidarietà". Fra gli organizzatori, c'è il prof. Maurizio Paoletti, curatore e uno degli autori di Ecological Implications of Minilivestock. Potential of insects, rodents, frogs and snails. Ovvero l'Artusi della cucina con proteine animali alternative: insetti, roditori, rane e lumache che si possono catturare e allevare senza danneggiare l'ambiente e la sua diversità.

Salveremo il Vavilov?

IL CORRIERE DELLA SERRA - Il presidente Medvedev ha raccolto l'appello internazionale e rinviato a fine ottobre l'eventuale vendita dei terreni della stazione, allettanti perché vicini al palazzo fatto costruire dalla grande Caterina, in una periferia molto chic. All'inizio del mese pareva che l'Istituto e le sue sette stazioni di ricerca dovessero passare sotto l'ala dell'Accademia russa delle scienze, della cui onesta gestione del bene comune è lecito dubitare e comunque priva dei fondi necessari. Le trattative continuano tra i ministeri e il 26 ottobre a difesa del Vavilov è intervenuta la Camera pubblica, un comitato di sorveglianza della pubblica amministrazione, creato nel 2006 dall'allora presidente Putin. E privo di poteri decisionali.

Attenti a quell’uovo

Ascolta l'audio dell'intervista ad Antonia Ricci. Quanto è sicuro il cibo che acquistiamo al supermercato? Dobbiamo temere anche noi l'arrivo...

O tempora, o more!

Se vi andava, dicevo a metà agosto, c’era da firmare l’appello al presidente Medvedev per fermare le ruspe che minacciavano...
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