giovedì, Aprile 2, 2020

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MrPod – Omeopatia: cosa cambia se i prodotti vengono registrati?

MRPOD - È notizia di questi giorni: i prodotti omeopatici diventano certificati. L’Italia infatti recepisce una direttiva europea del 2006 in base alla quale anche i rimedi alternativi devono seguire un iter di registrazione prima di essere immessi sul mercato. A occuparsi del censimento di qualcosa come 30 mila prodotti in commercio – sarà l’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco. Mentre le aziende del settore si sfregano le mani, perché potranno finalmente mettere sul mercato nuovi preparati sia in Italia che all’estero, c’è chi parla di svolta storica per il riconoscimento ufficiale della medicina non convenzionale. Volano parole grosse, come “equiparazione”. Ci s’illude che i prodotti omeopatici, da ora in poi, saranno sottoposti a uguali controlli e, quindi, acquisiranno finalmente pari dignità dei farmaci tradizionali. O, al contrario, se non dovessero superare gli esami, saranno tolti dalla circolazione, tagliando la testa al toro sull’eterna diatriba tra sostenitori e detrattori della disciplina dell’estrema diluizione di Hahnemann. Bene, le cose non stanno affatto così
SALUTE

Il sole e il destino dei farmaci

SALUTE - Quando assumiamo un farmaco il suo destino è presto detto: viene assorbito, si distribuisce nell'organismo, viene metabolizzato, ovvero “digerito”, e poi eliminato. Secondo i ricercatori del Karolinska Institute, in Svezia, la capacità dell’organismo di “digerire” i farmaci può essere influenzata dall’esposizione alla luce solare. Può quindi variare con le stagioni. La ricerca, pubblicata sulla rivista “Drug metabolism & Disposition “ prende le mosse dall’analisi di ciò che è accaduto nell’organismo di 70000 soggetti coinvolti nello studio. Si tratta di pazienti che, dopo aver subito un trapianto, assumevano con regolarità farmaci immunosoppressori volti a inibire l'insorgere di reazioni di rigetto. Gli studiosi hanno monitorato i livelli plasmatici di questi farmaci durante un anno solare e hanno confrontato quelli raggiunti in seguito all'assunzione durante il periodo invernale con quelli ottenuti dopo un'assunzione nel periodo estivo

Big Pharma e l’emergenza H1N1

Un rapporto shock rivela che tre esperti dell'OMS che hanno redatto le linee guida per la pandemia influenzale (per fortuna mai verificatasi) erano sul libro paga delle multinazionali del farmaco.

Non rubare

Se un oppiaceo togliesse ogni divertimento nel rubare, ridurebbe anche gli episodi criminosi? Pare di sì, almeno secondo una ricerca apparsa ieri, 1 aprile 2009, sulla rivista Biological Psychiatry.
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