giovedì, 20 Febbraio, 2020

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Chi sfama il mondo e chi lo promette

IL CORRIERE DELLA SERRA - Da quest'anno negli Stati Uniti, alcune varietà di granoturco transgenico della Pioneer Hi-Bred dovrebbero rendere il 5% in più delle altre in condizioni di siccità, e l'Agrisure Artesian della società europea Syngenta il 15%. L'intenzione è di conquistare, scrive Jeff Tollefson su Nature, un mercato multimiliardario per merito delle sovvenzioni federali alle coltivazioni per il biocarburante. Assente per ora Monsanto che forse rilancerà. Non ha ancora annunciato i risultati ottenuti dai propri semi negli esperimenti sul campo in Africa in corso da tre anni, una discrezione inusitata per la multinazionale che, dopo il successo del tabacco transgenico in Cina 15 anni fa, prometteva di salvare l'umanità dalla fame. Oggi le riserve mondiali di cereali sono al minimo, i prezzi dei cereali continuano a salire e a penalizzare i poveri.

Api e pesticidi

Abbiamo ricevuto anche noi l'appello per salvare le api promosso dell'associazione Avaaz, senza  scopo di lucro. Le api, intese come Apis...

L’incubo delle corone di spine

IL CORRIERE DELLA SERRA - Dal 1981, la Grande Barriera Corallina lungo la costa del Queensland, in Australia, è patrimonio mondiale dell'umanità. L'anno scorso, sulla rivista Coral Reefs, una ricerca di Katherine Fabricius - dell'Australian Institute of Marine Science - collegava le invasioni più frequenti di Acanthaster planci all'aumento degli effluenti carichi di pesticidi e altri inquinanti. E questi sono riversati in mare a dosi massicce dalle alluvioni

È una marcia di protesta!

IL CORRIERE DELLA SERRA - Nel 2000, il gruppo di Yvon Le Mahon, dell'università di Strasburgo, ha inanellato 50 pinguini reali di Possession Island già dotati di minuscoli transponder sottocutanei e ne hanno comparato la durata di vita e il numero di figli con quelli di 50 solo con il transponder. (In generale, i ricercatori preferiscono gli anelli che, oltre a costare poco, consentono di seguire l'animale da lontano con un binocolo, mentre per ricuperare i dati di un transponder così piccolo bisogna andargli vicino). Sull'arco di dieci anni, i pinguini inanellati aveva un tasso di sopravvivenza inferiore del 16% e addirittura un 39% di piccoli in meno rispetto agli altri. La mortalità degli inanellati è del 16% superiore in media su dieci anni, però del 30% nei primi 4,5 anni di vita, dopo la differenza scompare. Forse non tutti i giovani inanellati mancanti all'appello sono finiti cadaveri in mare, magari qualcuno ha raggiunto un'altra colonia, spinto a emigrare per un qualche motivo non condiviso da quelli con il solo transponder.

Cercasi

IPCC Communications and Media Relations Programme Manager Datore di lavoro: World Meteorological Organization Sede: Ginevra Avvertenze e particolari: Nature Dai tempi del...

Razziato il mare

Nonostante un numero speciale delle Philosophical Transactions B. sulle estinzioni delle specie marine e un'inchiesta sulla pesca abusiva dei tonni più...

James Hansen, il conservatore scomodo

IL CORRIERE DELLA SERRA - Autore di Tempeste (edizioni Ambiente) e di numerosi modelli di evoluzione climatica, l'astrofisico James Hansen è stato e rimane un personaggio scomodo. Dal 1981 dirige il Goddard Center for Space Studies della NASA, insegna alla Columbia University di New York, le sue ricerche sono le più citate dai colleghi e le più ostacolate dai politici americani. Su ordine della Casa Bianca, i dirigenti della NASA gli hanno sospeso i finanziamenti, hanno cercato di censurare i suoi interventi al Congresso, modificato i comunicati stampa in cui venivano segnalate le sue pubblicazioni e addirittura cancellato dalla missione della NASA il compito di "proteggere il pianeta" perché non potesse più citarlo

Tris di crisi

L'operazione "Salvare la tigre" parte male, i coralli dei Caraibi patiscono il caldo e la recessione economica fa calare le...

Effetti collaterali

Il CORRIERE DELLA SERRA - Durante il congresso della Società internazionale di tossicologia e chimica ambientale che si è svolto dal 7 all'1 novembre a Portland, nell'Oregon, Melissa Schultz ha presentato il risultato dei suoi esperimenti con battericidi e fungicidi usati in detersivi, saponi, disinfettanti, dentifrici, cosmetici, calzini, sacchi per l’immondizia ecc. Finiscono nelle fognature e da lì in laghi e fiumi dove in media se ne trova da 0,01 a o,5 parti per miliardo. E' bastata questa minuscola dose negli acquari perché i pesciolini Pimephales promelas, dei ciprinidi, smettessero di difendere dagli altri maschi la nicchia che preparano prima di riprodursi, e anche di interessarsi alla riproduzione. Con evidenti conseguenze sulla catena alimentare.
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