mercoledì, Settembre 18, 2019
SALUTE

Intelligenze in fumo

SALUTE - Si riapre il dibattito sulla pericolosità dell’uso della cannabis. I risultati di uno studio pubblicato online sulla rivista PNAS indicano che l’uso regolare e prolungato di cannabis negli adolescenti è associato a un declino nelle capacità cognitive: problemi di attenzione e di memoria, e la perdita di alcuni punti del quoziente di intelligenza (QI). L’indagine, condotta su un gruppo di oltre 1000 neozelandesi tenuti sotto osservazione per un periodo di 25 anni, ha mostrato che gli effetti della sostanza dipendono in gran parte dall’età dei consumatori. Chi ha iniziato a far uso di cannabis in modo regolare prima dei 18 anni, infatti, ha mostrato una perdita significativa delle capacità cognitive, che non è stata invece osservata tra i consumatori più adulti
SALUTE

Epidemia globale

SALUTE - Un’epidemia responsabile del 9% delle morti nel mondo. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, quasi sei milioni di persone muoiono ogni anno nel mondo per cause legate all’uso di tabacco. Una cifra destinata a salire se le attuali tendenze di consumo dovessero restare invariate. Se infatti in molti paesi ad alto reddito il numero di fumatori è in calo, cresce invece il consumo di tabacco nei paesi a reddito medio e basso. Proprio in questi paesi, tuttavia, mancano dati accurati sulle caratteristiche del consumo, che sarebbero necessari per promuovere...
CRONACA

Con quella faccia un po’ così…

CRONACA - Mentre ci arrivano dal rover Curiosity le prime immagini di Marte ad alimentare fantasie di altri mondi e altri abitanti dello spazio, nuovi ritrovamenti fossili confermano l’ipotesi che il nostro antenato Homo erectus avesse nell’Africa orientale una compagnia piuttosto varia di ominidi appartenenti al suo stesso genere Homo. Almeno due specie del genere Homo vivevano in quella regione insieme ai nostri antenati circa due milioni di anni fa. La scoperta, pubblicata su Nature dal gruppo di ricerca guidato dalla paleoantropologa Meave Leakey, sembra risolvere una controversia che dura...
POLITICA

UK sempre più open (access)

POLITICA - Un altro passo del Regno Unito verso una ricerca open access. Dopo l’annuncio dello scorso giugno della Wellcome Trust, importante fondazione che finanzia la ricerca biomedica, è ora il Research Council del Regno Unito a segnare la via in direzione di un accesso pubblico e gratuito ai risultati della ricerca scientifica. In un comunicato stampa rilasciato lo scorso 16 luglio, l’agenzia britannica per i finanziamenti alla ricerca accademica ha reso pubblica la sua nuova politica: dall’aprile del 2013, i progetti che ricevono fondi dall’agenzia potranno pubblicare i propri risultati soltanto su riviste che accettano l’open access. Entro sei mesi dalla pubblicazione, gli articoli dovranno essere accessibili gratuitamente per tutti
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