lunedì, Maggio 20, 2019
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Science reporter in Sardegna

Una settimana di giornalismo scientifico a tu per tu con i ricercatori del Parco tecnologico Polaris di Pula, vicino a Cagliari: è questa l’esperienza che è stata proposta a 8 ragazzi e 8 ragazze della Sardegna che hanno appena finito la quarta superiore.
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Sorrisoni inquietanti e fiori nanoscopici

FOTOGRAFIA - Si è aperto domenica a Firenze il simposio internazionale EPF 2013 (European Polymers Federation 2013), per fare il punto su quello che a prima vista potrebbe sembrare un noiosissimo tema da specialisti: i polimeri. E anch’io, quando sono stata contattata da Luca Boarino, ricercatore dell’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica – INRiM di Torino, per scriverci su un articolo, sono rimasta un po’ titubante. Poi Luca mi ha mostrato questa foto. Purtroppo ho capito che questo inquietante sorrisone non c’entrava quasi nulla con il tema del convegno. “In effetti è il risultato del lavoro di una nostra studentessa, che ha esagerato un po’ con il fascio laser e nel tagliare ed estrarre una sezione di nanofili di silicio ha prodotto questo… ” Si tratta quindi di silicio e non di polimeri…
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Tutti i terremoti dal 2000 a oggi

L’INGV ha pubblicato la Carta della sismicità in Italia 2000-2012. Raccoglie in forma grafica tutti i terremoti superiori a magnitudo 1,6 avvenuti nella nostra penisola negli ultimi 13 anni. Insieme alla carta principale anche due mappe che presentano i forti terremoti avvenuti negli ultimi mille anni e la mappa dello spostamento dell’Italia rispetto al resto dell’Europa. La mappa ad alta risoluzione si trova qui e si può consultare in modo interattivo.
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OggiScienza TV – Terremoto in tribunale

OGGISCIENZA TV - OggiScienza continua a occuparsi di rischio sismico e del processo dell’Aquila. In occasione di Mi&Lab, microfestival di scienza che si è tenuto a Trieste lo scorso 8 febbraio, abbiamo incontrato i protagonisti della tavola rotonda Terremoto in tribunale e ascoltato il loro parere. È stato il primo incontro pubblico ad affrontare le questioni aperte dal processo e dalla condanna.
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OggiScienza TV – La scienza e gli scienziati nel processo de L’Aquila

OGGISCIENZA TV - Processo de L'Aquila. La sentenza a sei anni di carcere a 7 dei partecipanti alla riunione della Commissione Grandi rischi del 31 marzo 2009 fa molto discutere. Ieri, a meno di dieci giorni dalla pubblicazione delle motivazioni della sentenza, lo stesso pm Fabio Picuti chiede l'archiviazione dell'inchiesta a carico dell'ex capo della Protezione Civile e di Daniela Stati (ex Assessore regionale abruzzese alla Protezione Civile). Guido Bertolaso e Stati erano indagati per omicidio colposo e lesioni in un filone di indagini parallelo a quello del processo ai sismologi. Dato che le motivazioni della sentenza del giudice Marco Billi sono basate in buona parte sul fatto che i partecipanti si sarebbero prestati a un'operazione mediatica architettata proprio da Bertolaso, ci si chiede allora dove stia (almeno) la coerenza. OggiScienza ha seguito il processo e commentato la sentenza. Le questioni aperte da questa vicenda sono moltissime, oggi ne approfondiamo alcune con Giulio Selvaggi, sismologo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, all’epoca del terremoto direttore del Centro Nazionale Terremoti, e oggi uno degli imputati di questo processo.
CRONACAPOLITICA

Processo de L’Aquila: le motivazioni della sentenza confermano le accuse agli scienziati

Lascia allibiti il documento del giudice unico Marco Billi, che motiva la sentenza del 22 ottobre scorso, e che va ben al di là delle tesi contenute nella requisitoria dei pubblici ministeri. Nel documento (la versione integrale sul sito dell'INGV) si arriva ad affermare che (pagina 297) La tesi secondo la quale l’attività di riduzione del rischio sismico consiste solo nel miglioramento delle norme sismiche, negli interventi di consolidamento strutturale preventivo e nella riduzione della vulnerabilità delle strutture esistenti (“l’unica difesa dai terremoti consiste nel rafforzare le costruzioni e migliorare le loro capacità di...
CRONACACULTURA

Processo L’Aquila: ecco la sentenza di primo grado

Sono sei anni per tutti indiscriminatamente, più milioni di risarcimenti, interdizione perpetua dai pubblici uffici e stato di interidizione legale durante l'esecuzione della pena per tutti gli imputati. Di più di quello che aveva chiesto il pubblico ministero Fabio Picuti. Probabilmente una decisione presa per soddisfare quella “fame di giustizia di questa città” — secondo le parole dello stesso Picuti — e che il giudice Marco Billi ha deciso di placare. La sentenza infatti è stata accolta da un lungo applauso dalle persone riunite in piazza del Duomo del per...
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