lunedì, Luglio 13, 2020

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Inchieste e reportage dal mondo della scienza. Una lente d’ingrandimento sul ruolo che la ricerca svolge nei temi più caldi e controversi della nostra società.

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Che fine ha fatto il buco dell’ozono?

25 anni dopo la sua scoperta si può cantar vittoria. La tempestiva messa al bando dei clorofluorocarburi (CFC) ha sventato il disastro ambientale. Risultato: la ferita nell’atmosfera si sta cicatrizzando. Perché non si riesce a fare lo stesso per i cambiamenti climatici? IL CORRIERE DELLA SERRA - Quella del buco dell’ozono è una storia a lieto fine che oggi sembra una favola. Nel 1985, tre scienziati di nome Joseph Farman, Brian Gardiner e Jonathan Shanklin, impegnati nelle ricerche meteorologiche in Antartide del British Antartic Survey, diedero al mondo una notizia...
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Storie di api II – Il wrrmmm

Quando vengono disturbate, le api africane aggrediscono. Quando le sentono arrivare  gli elefanti scuotono la testa, emettono un brontolio e  scappano. Lo aveva osservato Lucy King, una dottoranda in etologia insieme a un gruppo di colleghi, facendo ascoltare registrazioni di api furenti a 17 famiglie di pachidermi kenioti. Dopo 10 secondi erano scappate in otto, e dopo 80 secondi tutte meno una, facendo “wrrmmm”. Al fragore di una cascata invece, soltanto otto famiglie si erano spostate e senza fare “wrrmm”. (Paper su Current Biology, racconto sul sito dell’università di Oxford).La ricerca intendeva servire alle Ong africane che proteggono gli elefanti e aiutano anche gli agricoltori a tenerli lontani  dai frutteti. L’idea - poi realizzata – era di installare pochi alveari...
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Da un golfo all’altro

Golfo del Messico, 1979 - fonte - e nuova immagine Envisat. Aprile è il più crudele dei mesi, scriveva T. S. Eliot in Terra desolata, questo ce l'ha messa tutta per non smentirlo. Migliaia di morti nel terremoto in Tibet, decine nell'alluvione del Tennessee e fra i disastri evitabili altre decine in una miniera di carbone della Virginia e nella piattaforma petrolifera della BP, nel golfo del Messico. Ancora prima di arrivare sulle coste, la macchia - tante in realtà - uccide le forme di vita in superficie, mentre solventi e...
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Il muro di Berlino della questione climatica

Ascolta l'intervista integrale a Lester Brown Pessimismo e ottimismo. Lester Brown quando parla ha la capacità di spaventare, mettendo sul piatto con durezza i rischi che la nostra civiltà sta correndo nello sfruttamento incontrollato delle risorse naturali. Ma è capace anche di lenire le ferite, guardando con speranza verso i semi di un cambiamento che secondo lui avrà luogo, in un futuro si spera non troppo remoto. Definito dal Washington Post uno dei più importanti “pensatori” al mondo, Brown è da decenni impegnato nella causa ambientalista. È anche a lui...
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Mugugni

In alcune  mail rubate alla Climate Research Unit (risultata innocente da ogni malefatta in una seconda inchiesta), il 14 ottobre 2009 Kevin Trenberth del Centro nazionale di ricerca sul clima a Boulder, Colorado, se la prendeva con dei dati contraddittori. Dai satelliti risultava che i gas serra catturano più radiazione solare di quanta ne rimandi la Terra nello spazio, ma non c'era verso di sapere dove finiva il calore aggiunto.  Gli interlocutori cercavano di calmarlo, e s'incavolava ancora di più. . Aveva un problema, ce l'ha tuttora. Su Science si sfoga...
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Brutto clima per i climatologi

Dalle stelle alle stalle: in pochi anni la popolarità dei climatologi è colata a picco. Eoggi negli Stati Uniti c'è chi spinge per l'insegnamento a scuola di una "visione alternativa" sul riscaldamento globale. Che cosa è successo dal 2007 (anno del Nobel all'Ipcc e ad Al Gore) a oggi? Sembra passato un secolo da quando, nel 2007, l’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), l’organismo delle Nazioni Unite che studia i cambiamenti climatici, è stato insignito del Premio Nobel per la Pace per il suo impegno contro il surriscaldamento terrestre: per...
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In difesa di BigOil

Fonte. Vecchia gallina fa buon brodo? Ieri Davide Ludovisi era preoccupato per le emissioni di CO2 da "prodotti digitali e social networks" e Mauro C. commenta: Se si unissero gli sforzi di tutti i paesi europei per lanciare un grande progetto sul fotovoltaico che preveda impianti in tutta l’Europa ed anche nel Sahara, il problema sarebbe risolto!! È ora di finirla con le multinazionali del petrolio!! . Davvero un grande progetto in paesi altrui e noti per il malgoverno - a voler usare un eufemismo - è una soluzione saggia? Paragonata,...
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Geoingegneria: opportunità o rischio?

Una controversa conferenza solleva interrogativi fondamentali: le tecniche di mitigazione dei cambiamenti climatici rappresentano la soluzione del problema o pongono piuttosto nuove difficoltà? E chi se ne deve occupare? IL CORRIERE DELLA SERRA - Il problema lo conosciamo bene: la Terra si sta scaldando, molto probabilmente perché produciamo troppi gas serra. Soluzioni? La prima a venire in mente è la riduzione delle emissioni di questi gas, che è però a lungo termine e comunque difficile da mettere in pratica (vedi l'insuccesso della conferenza sul clima di Copenhagen). Altre proposte in...
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Spettacolare eppur discreto

"Spectacular" e "secretive": così viene descritto il Varanus bitatawa, un lucertolone che da adulto pesa dieci chili ed è lungo un paio di metri. Nonostante la stazza è stato identificato per la prima volta l'anno scorso nella foresta tropicale, nel nord-est delle Filippine, e oggi appare in tutto il suo splendore anatomico (ha due peni) sulle Biology Letters È  bello, sano e ha già una voce su Wikipedia, mica come la povera creatura di cui parla sotto la direttora d'Oggiscienza.  Lo ha trovato questo sbarbatello, Luke Welton dell'università del Kansas,...
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