lunedì, Novembre 30, 2020

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La crisi dei carnivori

I grandi carnivori sono in crisi. Leoni, linci, orsi e lupi stanno diventando sempre più rari nei loro ecosistemi naturali, a causa soprattutto della persecuzione ad opera dell’uomo, della frammentazione degli habitat e delle prede in costante diminuzione.
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Megaconus, il quasi-mammifero

Ancora una volta la Cina si rivela scenario di importanti ritrovamenti fossili: quello che viene portato alla ribalta in questi giorni dalla rivista Nature è un vertebrato risalente a 165 milioni di anni fa, che condivide molte caratteristiche con i mammiferi pur non essendo un esponente di questo gruppo.

Maschio o femmina? Ai nonni l’ardua sentenza

I mammiferi possono scegliere. Leoni, gazzelle, cavalli e primati sono in possesso di un meccanismo che permette loro di tenere sotto controllo il sesso della prole - e in particolare la proporzione fra i sessi - per assicurarsi un maggiore successo riproduttivo. E' un importante vantaggio adattativo, e il merito va soprattutto alle femmine.

Mammiferi invadenti

AMBIENTE - Le specie aliene sono che arrivando da ecosistemi lontani possono avere un impatto devastante sulle specie locali (spesso perché non hanno competitori o predatori). Uno studio pubblicato di recente su Integrative Zoology a opera di un gruppo di ricercatori dell'ISPRA offre un quadro dettagliato delle specie aliene di mammiferi in Europa, dal neolitico a oggi, e ne valuta anche l'impatto sulla biodiversità del vecchio continente. Sorprenderà sapere che almeno il 22% dei mammiferi europei è alieno (due sono le definizioni di alieno usate in questa studio: introdotto in Europa da paesi extra-europei, e introdotto in una regione europea da un'altra regione europea), per un totale di 117 specie
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Mammone come un’orca

CRONACA - Sono poche le specie note in cui si verifica il fenomeno della menopausa, specie in cui le femmine continuano a vivere a lungo dopo aver perso la possibilità di riprodursi. Dopo l'uomo, la specie che detiene il periodo di menopausa più lungo è l'orca (Orcinus orca), con le femmine che sono fertili fino a circa 40 anni ma che possono anche raggiungere la veneranda età di 90 anni. Come si spiega questo fenomeno? La risposta a questa domanda è da sempre stata un rebus per i biologi di tutto il mondo, ma oggi, dalle pagine di Science, abbiamo un primo spiraglio verso la sua comprensione. Uno studio condotto da ricercatori delle Università di Exeter e York ha monitorato per 36 anni tutti gli individui di due gruppi sociali che vivono nelle acque dell’Oceano Pacifico a largo delle coste al confine tra Stati Uniti e Canada. Dai risultati emerge che la presenza delle madri nel gruppo è direttamente associata alle probabilità di sopravvivenza oltre i 30 anni dei propri figli: l'effetto più accentuato si ha sui figli maschi, dal momento che la morte della madre incrementa di ben 14 volte la probabilità di decesso dei figli. L’aspettativa di vita delle figlie femmine, invece, aumenta ‘solo’ di 3 volte

Conservare o non conservare questo è il problema

OGGISCIENZATV - Circa un quarto dei mammiferi presenti oggi sulla Terra è a rischio di estinzione ma non ci sono risorse sufficiente a salvare tutte le specie. Come deciderne le priorità ? A questa domanda risponde un recente articolo apparso su Conservation Letter. Ne parliamo con Moreno Di Marco del Dipartimento di Biologia e Biotecnologie dell'Università La Sapienza di Roma.
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