vino

Sommelier Vs inesperti: fa più la testa che il naso

Una solida esperienza e conoscenza del vino non migliora le prestazioni olfattive quando si tratta di distinguere fra vini diversi, lo dice una nuova ricerca pubblicata sulla rivista scientifica Food Quality and Preference, che dimostra che inesperti e sommelier hanno prestazioni molto simili quando si devono affidare esclusivamente al proprio naso. [...]

10 gennaio 2017 // 2 Commenti

Cala la produzione mondiale di vino a causa dei cambiamenti climatici

ECONOMIA – Sarà l’annata più bassa, in termini di quantità di vino prodotto, degli ultimi venti anni. Lo segnala l’Organization Internationale de la Vigne et du Vin (OIV), un’organizzazione internazionale che si occupa della scienza e della tecnica del vino, in una conferenza stampa dello scorso 20 ottobre. Complessivamente, gli analisti si [...]

28 ottobre 2016 // 7 Commenti

Gas serra Doc: l’impronta di carbonio d’un calice di rosso

LA VOCE DEL MASTER – La preferenza dei consumatori verso generi agroalimentari che espongono marchi di sostenibilità ambientale, secondo diverse ricerche, è cresciuta in maniera costante negli ultimi anni. Di conseguenza numerose aziende e organizzazioni stanno portando avanti iniziative volte a stimare ed eventualmente ridurre l’impronta ecologica dei [...]

22 giugno 2015 // 3 Commenti

Vino rosso contro l’obesità

SALUTE – Fa sempre piacere leggere ricerche dalle quali uno dei nostri alimenti o bevande preferiti esce come di ausilio alla salute. Il merito, quando ad esempio si parla di vino rosso o cioccolata, di solito è degli antiossidanti. In passato si è anche parlato dei benefici del caffè in materia di tumore al seno e Alzheimer. O anche, di recente, potrebbe [...]

11 febbraio 2015 // 5 Commenti

Il vino francese era etrusco (ma assomigliava a quello greco)

CULTURA - Ebbene sì, sono stati i francesi a copiarci, e non viceversa. O meglio hanno copiato gli antenati etruschi della popolazione italiana. Nel fare il vino, sì. Nell'eterna lotta per la supremazia enologica fra Francia e Italia, incassiamo un punto: siamo stati noi a passare l'arte del vino ai cugini transalpini (del sud). lo dicono le analisi scientifiche. Un articolo apparso su PNAS a quanto pare pone fine a un dubbio che attanagliava gli studiosi da un po'. I reperti infatti testimoniano che nel 600 a. C. le anfore etrusche hanno iniziato a viaggiare per la Francia del sud. irca un secolo più tardi però il senso del commercio si è invertitoe anfore tipicamente francesi hanno iniziato a muoversi in direzione contraria. Il centro di commercio era il piccolo comune di Lattes (allora chiamata Lattara), in Linguadoca, già noto agli archeologi come importante punto di commercio dove gli etruschi diffondevano le loro merci nel territorio oggi francese. Cosa contenevano le anfore? Se si trattava di vino (come si sospettava) la congettura era facile: prima i francesi comperavano il vino etrusco e poi hanno iniziato a imitarlo e produrlo da soli. E così pare sia stato, visto che le analisi hanno confermato che le anfore contenevano proprio vino. Niente di simile a quello che si beve oggi, un bianco con aggiunta di piante aromatiche, come il rosmarino e il timo e probabilmente un po' di resina (come la retsina greca), usati sia come conservanti, sia perché il vino aveva probabilmente anche un uso medicinale. [...]

4 giugno 2013 // 0 Commenti

Sommelier “supertaster”

CRONACA - Uno studio pubblicato sull'American Journal of Enology and Viticulture ha messo in relazione le abilità gustative di esperti di vino (sommelier, viticoltori, ecc.) e non esperti, trovando differenze sostanziali nelle capacità gustative fra i due gruppi. John Hayes, agronomo della Penn State University, USA, e Gary Pickering, psicologio della Brock University, in Canada, hanno misurato la sensibilità a un composto chimico comunemente chiamato PROP (6-n-propylthiouracil) che viene usato negli esperimenti sul gusto per testare la capacità nel percepire l'amaro. Le osservazioni infatti dimostrano che che alcune persone percepiscono il PROP molto spiccatamente mentre per altri è compretamente insapore. I soggetti testati da Hayes e Pickering sono stati divisi fra esperti e non esperti. I risultati delle osservazioni mostrano come gli esperti siano più sensibili all'amaro, in media, dei non esperti. Dunque secondo gli autori esisterebbe una differenza a livello fisiologico fra gli esperti di vino e i non esperti [...]

5 marzo 2012 // 5 Commenti

Un bicchiere al giorno (non di più)

La dieta mediterranea è, fra le tradizioni alimentari occidentali, universalmente riconsciuta come fra le più salutari, e uno studio pubblicato sulla rivista Nature la scorsa settimana lo conferma ancora una volta. Fra gli alimenti toccasana ci sarebbero il pane e i cereali, ma anche una moderata quantità di vino, meglio se rosso. OggiScienza ha intervistato Luigia Favalli, nutrizionista presso la Facoltà di farmacia dell'Università di Pavia, per sapere di dieta mediterranea, "paradosso francese" e dei controversi effetti benefici dell'assunzione (moderata) di vino [...]

1 luglio 2009 // 0 Commenti