domenica, Settembre 22, 2019
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Robert J Sawyer: un altro Flashforward?

Robert J Sawyer è uno dei più interessanti scrittori di fantascienza contemporanei. Dimenticatevi però astronavi, robot, mostri e spade laser: i suoi romanzi sono ambientati in un presente o in un futuro prossimo verosimili, partendo quasi sempre da spunti scientifici o tecnologici reali Canadese, vincitore dei premi Nebula e Hugo Award, Sawyer ha fatto parlare di sé anche per Flashforward, l’omonima serie televisiva basata su un suo romanzo. Ora la sua ultima trilogia, intitolata WWW (Wake, Watch, Wander), sbarca anche in Italia, e ha confidato ad Oggiscienza che presto dai tre romanzi sarà tratta un’altra serie tv. Ci ha anche svelato di aver appena finito un altro romanzo, di cui ci anticipa la storia.
AMBIENTEECONOMIA

Braccia restituite all’agricoltura

AMBIENTE - “Ero frustrato che la mia educazione non mi avesse aiutato a risolvere i problemi impellenti del mondo, ecco perché ho iniziato a lavorare nel settore agricolo”. Così Marcin Jakubowski racconta a Oggiscienza il perché della sua scelta, una scelta che apparentemente non fa una grinza, anche se a prima vista sembra quasi un'involuzione da nerd a bifolco (o evoluzione, dipende dai punti di vista). In realtà rappresenta una piccola rivoluzione. Sì, perché Jakubowski, nato in Polonia (ora vive in Germania), dopo aver ottenuto il dottorato in Fisica alla Princeton University, qualche anno fa decise di darsi all'agricoltura in Missouri, Stati Uniti. Si rese presto conto però che le macchine che usava erano molto costose e si rompevano spesso. E cosa potrebbe mai fare uno smanettone pentito? Ovvio: creare il "Global Village Construction Set", una piattaforma open che riunisce una cinquantina di software open-source per la progettazione di macchinari industriali. Non solo. Il progetto mette a disposizione online, attraverso un sito wiki, istruzioni, video-tutorial, previsioni di budget, e design in 3D.
SALUTE

Al cuor non si comanda (o forse sì)

Roberto Bolli, nativo di Perugia e ora a capo della Division of Cardiovascular Medicine dell'University of Louisville (Stati Uniti), sta conducendo uno studio sperimentale all'avanguardia: rigenerare le cellule del cuore che ha subito un attacco cardiaco. Le promesse della ricerca, è il caso di dirlo, sono evidentemente di portata epocale. Stando all'Organizzazione Mondiale della Sanità, le malattie cardiovascolari provocano oltre diciassette milioni di vittime all'anno e rappresentano a tutti gli effetti il killer più letale per l'umanità.
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Non nasconderti, mina

Hanno una lunga tradizione, diverse forme, diversi materiali, funzionano in vario modo, ma hanno un unico obiettivo: spargere terrore attraverso la mutilazione e la morte. Sono le mine antiuomo. Questi congegni ora però hanno un nuovo nemico, si chiama Rascan, e l'Università di Firenze è capofila del progetto di ricerca che ha portato alla sua realizzazione. Si tratta di un radar olografico a microonde, in grado non solo di individuare ordigni, ma anche di fornire un'immagine dell'oggetto in tempo reale.
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Non seguirmi, per favore

Potrebbe essere l'uovo di Colombo per la privacy online o un tentativo troppo ingenuo per frenare l'invasività del business del traffico dei dati in rete. Jonathan Mayer e Arvind Narayanan, due giovani ricercatori della Stanford University, hanno creato un software che permetterebbe agli utenti di esprimere la volontà di non avere la propria navigazione monitorata.
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Arrembaggio a Facebook: cronaca di una performance

WEB&NEW MEDIA - Undici minacce di cause legali, cinque di morte, tredici proposte di partnership commerciali e una lettera dalla Perkins Coie, lo studio d'avvocati di Facebook, che intima di desistere. Questi i numeri di quello che può essere definito un esperimento tecno-sociale: Face to Facebook. I protagonisti sono due italiani, Paolo Cirio e Alessandro Ludovico, che si definiscono “media artists”. Realizzando un software particolare, in grado di riconoscere i connotati dei visi, hanno analizzato circa un milione di profili pubblici di Facebook e postato duecentocinquantamila foto di utenti raggruppandole in base all'espressione facciale in un sito web per appuntamenti, chiamato Lovely-Faces.com.
AMBIENTECOSTUME E SOCIETÀECONOMIA

Come e perché parlare di global warming

Diciamolo pure: mentre fino a circa un decennio fa parlare di sostenibilità ambientale o più in generale di ecologia era considerato da molti “roba da hippy”, ora l'argomento è diventato addirittura di moda. Perché? Certo, è facile rispondere che il cambiamento climatico è sotto gli occhi di tutti, che c'è una nuova sensibilità sociale e politica, che l'urgenza di una virata nelle pratiche di consumo è evidente, ma sotto il punto di vista dell'analisi comunicativa non è sufficiente. Anabela Carvalho, docente del Dipartimento di Scienze della Comunicazione dell'Università portoghese di Minho, da anni si occupa dell'analisi delle implicazioni massmediatiche nella comunicazione di argomenti riguardanti il global warming.
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Capire WikiLeaks

Non si può aprire un giornale, pagina di web-news o accendere la tv senza sentire parlare di WikiLeaks. Ma cosa rappresenta per il futuro della comunicazione online (ma non solo)? Lo abbiamo chiesto a Ward Cunningham, inventore del concetto "wiki" e a Davide Bennato, esperto in tecno-etica.
ECONOMIA

O la va o la spacca

ECONOMIA - Le cause della recente crisi economica sono complesse, ma ora una ricerca pubblicata su Psycological Science in the Public Interest, una rivista scientifica dell'Association for Psychological Science, cerca di far luce almeno su ciò che accade nella testa di quelli che negli anni Ottanta venivano definiti yuppie: come funzionano i processi decisionali in ambito finanziario?
AMBIENTESALUTE

Quando la morte arriva dall’alto

AMBIENTE – Ottomila morti all'anno. A tanto arriva la stima dei decessi causati dalle emissioni degli aerei che volano sopra le nostre teste (molto sopra le nostre teste), a un'altitudine di oltre diecimila metri. Il dato inquietante è il risultato di uno studio dell'MIT, il Massachusetts Institute of Technology, in partnership con l'AiR Transportation Noise and Emissions Reduction e pubblicato sulla rivista scientifica Environmental Science and Technology.
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