sabato, Agosto 24, 2019
Cristina Da Rold

Cristina Da Rold

Giornalista freelance e consulente nell'ambito della comunicazione digitale. Soprattutto in rete e soprattutto data-driven. Lavoro per la maggior parte su temi legati a salute, sanità, epidemiologia con particolare attenzione ai determinanti sociali della salute, alla prevenzione e al mancato accesso alle cure. Dal 2015 sono consulente social media per l'Ufficio italiano dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.
eventiLA VOCE DEL MASTER

A Foligno scienza e filosofia

EVENTI - È “Scienza e Società” quest’anno il tema della terza Festa dedicata a Scienza e Filosofia, che si terrà a Foligno dal 2 al 5 maggio prossimi ed organizzata dal Laboratorio di Scienze Sperimentali, Oicos Riflessioni e dal Comune di Foligno. Quattro giorni in cui si affronterà il delicato quanto complesso rapporto tra scienza e società, da diverse angolazioni. È fondandosi sull’idea di dialogo e di reciproco scambio, che anche quest’anno il festival ospiterà personalità provenienti da diverse aree della scienza: dalla fisica, con ad esempio Sergio Bertolucci e Guido Tonelli del CERN, oppure Giovanni Bignami e Roberto Battiston; alla genetica con Edoardo Boncinelli e Stefano Gustincich, e poi Gilberto Corbellini e i filosofi della scienza Elena Castellani e Telmo Pievani. E ancora una riflessione sul rapporto tra matematica e società con Umberto Bottazzini, Giulio Giorello e Piergiorgio Odifreddi, solo per citare i più noti.
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Lampadine e risparmio: un po’ di luce

Si fa un gran parlare di lampadine a risparmio energetico, seguendo alla cieca una pratica consolidata secondo cui sostituire le nostre vecchie lampadine a incandescenza – quelle classiche, per intenderci – con quelle “a risparmio energetico” rappresenta una pratica “green”. In realtà la questione è più articolata di come sembra a prima vista e può essere proficuo analizzare punto per punto i pro e i contro di questa nostra scelta energetica.
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Piselli verdi: uno sguardo alle origini dell’Universo

LA VOCE DEL MASTER - Studiare i “piselli verdi” per capire come è nato l’Universo. Nulla a che fare con la botanica però, stiamo parlano di un nuovo risultato nel campo dell’astrofisica. Un gruppo di scienziati dell'università del Michigan ha analizzato la relazione tra stelle e gas nelle cosiddette Galassie “Pisello Verde”, Green Pea Galaxies, un particolare tipo di galassie distanti da uno a cinque miliardi di anni luce, evidenziando in esse la presenza di un processo di reionizzazione, un fenomeno che secondo le ipotesi degli scienziati ha caratterizzato una delle prime fasi di vita dell’Universo. Lo studio è stato pubblicato i giorni scorsi sulla prestigiosa rivista The Astrophysical Journal.
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Invisibilità del futuro

In un prossimo futuro il mantello dell’invisibilità usato da Harry Potter per le sue scorribande potrebbe non essere solo magia. Un team di ricercatori dell'Università del Texas, ad Austin ha sviluppato un nuovo tipo di nano superficie, uno strato ultrasottile chiamato "meta screen” avente uno spessore di pochi micrometri e in grado di nascondere gli oggetti tridimensionali dalle microonde che li colpiscono.
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Adozioni strategiche

LA VOCE DEL MASTER - Lezioni di risk-management dal mondo acquatico: un team di ricercatori di medicina veterinaria dell'università di Vienna ha studiato un piccolo pesce che vive nel Lago Tanganica in Africa orientale, scoprendo che condividere la cura della covata tra le diverse famiglie rappresenta una sorta di “polizza assicurativa” contro la predazione di un nido. In particolare, lo studio – pubblicato di recente sulla rivista “Behavioral Ecology” - suggerisce che i genitori di questo tipo di pesce scambiano i propri piccoli con altri di altri genitori in modo da ridurre la possibilità che la loro nidiata venga predata interamente in una volta sola. Gli scienziati hanno studiato questo pesce particolare, chiamato Neolamprologus caudopunctatus, che vive nel lago Tanganica, analizzandone i comportamenti che riguardano la gestione della prole. I ricercatori hanno notato un’alta percentuale di rimescolamento di nidiate: circa il 60% dei nidi studiati contengono dei piccoli estranei alla coppia genitoriale. Questo tipo di miscelazione tra i piccoli nei nidi è stata documentata anche per altre specie, e la principale questione su cui gli scienziati continuano a dibattere è se questo comportamento rappresenti la conseguenza di movimenti casuali oppure denoti un comportamento strategico. La ricerca dell’università viennese mira a fornire alcune risposte proprio a questa domanda. Le ipotesi che gli scienziati hanno formulato dalle osservazioni sul campo è che sia i genitori adottivi che accolgono i nuovi piccoli da un altro nido, sia i genitori che lasciano adottare i nuovi nati, traggono beneficio da questa pratica. Se i genitori naturali trasferiscono parte della loro nidiate per disperdere il rischio di predazione, cioè come strategia per "non mettere tutte le uova nello stesso paniere", quelli adottivi viceversa, hanno come beneficio una ridotta possibilità di predazione della propria nidiata
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RE POST – Cronache marziane

LA VOCE DEL MASTER – Terza puntata di Re-post, il podcast del Master in Giornalismo Scientifico Digitale della Sissa di Trieste. Seguiteci ogni due settimane sulle pagine di Oggiscienza. Si parla spesso dell’esplorazione di Marte, ma a che punto siamo con la scoperta del Pianeta Rosso? Amedeo Balbi, astrobiologo dell’Università di Roma Tor Vergata e Paolo Bellutta, ingegnere della NASA che guida il Rover Curiosity su Marte, ci aiuteranno a fare il punto della situazione. Per la rubrica Mr Hyde (lo scienziato che non ti aspetti) abbiamo intervistato Domenico Vicinanza, scienziato e compositore che trova e mette in musica le risonanze che provengono dal mondo della ricerca. La rubrica Orwell invece ci immerge nello spirito del film "2022: i sopravvissuti" con Juan Carlos Morales della Global Footprint Network: prospettive sull’ impronta ecologica dell'uomo e l’ecostenibilità.
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E i denti ricrescono

LA VOCE DEL MASTER - - In futuro forse gli impianti di protesi dentaria potranno finalmente andare in pensione. Alcuni scienziati del Kings College di Londra hanno sviluppato un nuovo metodo di sostituzione dei denti mancanti in un individuo utilizzando le cellule gengivali della persona stessa. Questa ricerca, i cui risultati sono stati pubblicati recentemente su Journal of Dental Research, ha come obiettivo a lungo termine la produzione di "biodenti" ed è incentrata a oggi sulla generazione di denti cosiddetti primordi – cioè immaturi – non ancora completamente formati. Questi denti primordi possono essere trapiantati nella mascella, in modo da riuscire a sviluppare i denti di un essere umano adulto. Il problema con gli attuali impianti di protesi dentale è che essi non riescono a riprodurre una naturale struttura della radice del dente e di conseguenza, a causa dell'attrito prodotto dalla masticazione e quindi dal movimento della mandibola, dopo lungo termine il paziente può rivelare una perdita di osso mascellare attorno all'impianto. Le cellule epiteliali derivate da tessuti gengivali di esseri umani adulti invece, sono in grado di portare alla formazione delle radici e permettere dunque ai pazienti una nuova dentizione più simile a quella originale umana
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Metabolismo da navigare

LA VOCE DEL MASTER - Da oggi il nostro metabolismo diventa navigabile come una mappa di Google. Basandosi sul precedente lavoro pionieristico di ricercatori dell’Università della California a San Diego, un consorzio internazionale di ricercatori universitari provenienti da una ventina di università di tutto mondo ha prodotto la più completa ricostruzione virtuale del metabolismo umano realizzata fino ad oggi.
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Antartide 100 anni dopo

ASCOLTA IL PODCAST! LA VOCE DEL MASTER – Seconda puntata di Re-post, il podcast del Master in Giornalismo Scientifico Digitale della Sissa di Trieste. Seguiteci ogni due settimane sulle pagine di Oggiscienza. Ve la ricordate la spedizione antartica del celebre esploratore Ernest Shackleton? Oggi faremo il punto sulle spedizioni antartiche: parleremo con un gruppo di ricercatori triestini che continuano l’opera di esplorazione del Polo Sud e con Joanne Davies, che ha programmato per dicembre 2014 una spedizione antartica proprio sulle orme di quella di Shackleton. Per la rubrica Mr Hyde...
JEKYLL

“I giornalisti devono ascoltare la rete”. Intervista a Pierluca Santoro

Intervista di Giulia Annovi ed Eleonora Degano. Testi e montaggio video di Cristina Da Rold ed Elisa Manera JEKYLL - Pier Luca Santoro ti colpisce per la lucidità e l'ampiezza dello sguardo con cui studia l'evoluzione del mondo dell'informazione e dei media. Non ci sono molti altri esempi, almeno nel nostro paese, di analisti in grado di tenere assieme i punti di vista del giornalista alla ricerca di una nuova identità professionale, delle istituzioni editoriali in crisi di nervi perché non hanno più a disposizione modelli di business rassicuranti, dell'ecosistema della...
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