Cristina Da Rold

Cristina Da Rold

Giornalista freelance e consulente nell'ambito della comunicazione digitale. Soprattutto in rete e soprattutto data-driven. Lavoro per la maggior parte su temi legati a salute, sanità, epidemiologia con particolare attenzione ai determinanti sociali della salute, alla prevenzione e al mancato accesso alle cure. Dal 2015 sono consulente social media per l'Ufficio italiano dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.
ricerca

Gatti senza frontiere

Probabilmente in futuro l’allergia ai gatti non sarà più un problema per gli amanti delle eleganti bestiole. Un team di ricercatori dell'Università di Cambridge ha studiato alcune proteine ​​trovate in particelle di pelle di gatto, identificando i meccanismi che le portano a essere la causa più comune dell’allergia ai felini.
ricerca

Con la pratica si impara di più

Lanciarsi a occhi aperti nell’esplorazione sembra essere ancora il modo migliore per imparare. Un team di ricercatori dell’università di Stanford suggerisce oggi di ribaltare la dinamica dell’apprendimento classica secondo cui gli studenti imparano di più e meglio cominciando a leggere autonomamente qualche testo su un argomento prima di affrontarlo in classe. Secondo alcuni recenti risultati – pubblicati sulla rivista IEEE Transactions on Learning Technologies - quando invece l'ordine viene invertito, cioè quando il primo contatto con un argomento nuovo avviene insieme in classe tramite strumenti innovativi, le performances degli studenti migliorano significativamente.
CRONACA

L’astronomia si fa in crowdfunding

“29 dollari per ottenere la vostra immagine proiettata nello spazio con la terra come sfondo”. È con questo slogan che una società americana ha acceso la miccia che ha portato in meno di un mese a raccogliere un milione di dollari per finanziare una nuova missione spaziale, Arkyd-100, prevista per il 2015.
CULTURALIBRI

LIBRI – Quale logica per la scoperta scientifica?

Che cosa permette alle scienze naturali e alla matematica di instaurare un rapporto con la psicologia? E soprattutto, che benefici porta questo dialogo ad ognuna di queste discipline? È a queste domande che I processi psicologici della scoperta scientifica. L’armoniosa complessità del mondo di Anna Curir (Kim Williams Books, 2012) fornisce una possibile risposta, attraverso un percorso al contempo agile e articolato all’interno dei processi che portano alla scoperta scientifica.
LA VOCE DEL MASTER

Rallentamenti imprevisti nell’Universo

LA VOCE DEL MASTER - Anche i magnetar, nel loro piccolo rallentano. Grazie al telescopio Swift della NASA, un gruppo di astrofisici dell’Università di Mc Gill, in Canada ha scoperto che la velocità con cui ruotano i magnetar - particolari tipi di stelle – può subire talvolta delle diminuzioni improvvise, un comportamento assolutamente non previsto dal modello fisico comunemente accettato. Quando una stella di grande massa finisce la sua vita, avviene un’esplosione, detta supernova, che rilascia un residuo compatto, chiamato stella di neutroni, il cui nome deriva dal fatto che contiene 20 volte più neutroni che protoni, e che ha la sua caratteristica di ruotare molto rapidamente. Un magnetar (magnetic star) è appunto un tipo particolare di stella di neutroni che possiede un enorme campo magnetico, milioni di miliardi di volte quello terrestre, e che genera delle intense ed abbondanti emissioni di raggi X e raggi gamma. Il magnetar analizzato nello studio, pubblicato di recente sulla prestigiosa rivista Nature, è in particolare 1E 2259+586, situato circa 10.000 anni luce di distanza dalla Terra, nella costellazione di Cassiopea
LA VOCE DEL MASTER

Opportunity da Guinness

LA VOCE DLE MASTER - Record spaziali per Opportunity. Il Rover della NASA, che era stato progettato per restare attivo per circa 90 giorni, finirà nel Guinness dei Primati essendo il veicolo NASA che ha percorso il maggior numero di chilometri su una superficie extraterrestre: ben 35,76 chilometri, superando il precedente record Usa di 35,7 chilometri registrato nel 1972 dal Lunar Roving Veichle. Il piccolo Rover della NASA è stato lanciato nel 2004 per prelevare e analizzare una grande varietà di rocce e di tipi di terreno, con la speranza di ottenere indizi della presenza di acqua nel passato. E ora, dopo nove anni di esplorazioni, la sua missione sul Pianeta Rosso sembra non essere ancora finita
LA VOCE DEL MASTER

Le origini dei cretesi

LA VOCE DEL MASTER - Le civiltà antiche possono essere geneticamente più vicine a noi di quanto pensiamo. Un team di ricercatori americani e greci ha utilizzato l'analisi del DNA mitocondriale di resti scheletrici micenei, per determinare i probabili antenati di questi antichi popoli. I risultati, pubblicati di recente sulla rivista Nature Communications, suggeriscono che la civiltà minoica è nata 5.000 anni fa a Creta da una popolazione ancestrale neolitica che era arrivata nella regione circa 4.000 anni prima. Lo studio indica inoltre, che la popolazione neolitica che ha dato origine ai minoici poi migrati in Europa, è la stessa che ha dato origine ai moderni popoli europei. I mitocondri sono le centrali energetiche delle cellule e contengono il DNA. Poiché il DNA mitocondriale viene tramandato da madre a figlio, esso contiene informazioni sulla discendenza materna di un dato individuo.
LA VOCE DEL MASTERPODCAST

Nucleare: ieri, oggi e domani

LA VOCE DEL MASTER – Eccoci arrivati al quinto appuntamento con Re-post, il podcast del Master in Giornalismo Scientifico Digitale della Sissa di Trieste. Potete seguirci ogni due settimane sulle pagine di Oggiscienza. In questa puntata parleremo della questione dell’energia nucleare in Italia, dove il dibattito è tutto fuorché esaurito. A che punto siamo? Ne parliamo con Franco Velonà, ingegnere nucleare ora in pensione ed ex Direttore Centrale di “Studi e Ricerche” all'Enel, e Annalisa Ambroso, ricercatrice presso l’azienda francese Areva. Per Mr. Hyde, lo scienziato che non ti aspetti, abbiamo intervistato Ivan Satta, medico oculista, chirurgo e musicista sardo, che ci ha raccontato come è riuscito a conciliare musica e medicina durante la sua lunga carriera
LA VOCE DEL MASTER

PAOLO osserva l’Universo

LA VOCE DEL MASTER - C’è chi parte per le Canarie per cavalcare le onde del mare e chi per polarizzare le onde elettromagnetiche. Su un’isola dell’arcipelago delle Canarie è da poco pienamente operativo un nuovo strumento: il Polarimeter Add-On for the LRS Optics, altrimenti detto PAOLO. PAOLO è un polarizzatore, cioè un filtro che seleziona la radiazione elettromagnetica a seconda della direzione dell'oscillazione dell’ onda che viene captata. È stato istallato sul Telescopio Nazionale Galileo (TNG), un telescopio di 3,58 metri di diametro situato sulla sommità dell'isola di San Miguel de La Palma nell’arcipelago delle isole Canarie, ed è il più importante strumento ottico della comunità astronomica italiana. Questo nuovo filtro migliorerà notevolmente le capacità di analisi di TNG: la sua importanza nelle osservazioni sta infatti nell’aumentare la comprensione su come avvengono le emissioni elettromagnetiche provenienti da corpi celesti in una specifica regione dello spazio
LA VOCE DEL MASTER

Herschel va in pensione

Anche i telescopi di ultima generazione invecchiano e devono appendere i sensori al chiodo. Dopo quattro anni di osservazioni e rilevamenti, per un ammontare di circa 22mila ore complessive, anche il Telescopio spaziale Herschel, lanciato dall’Agenzia Spaziale Europea nel 2009, va in pensione. Anche se lunga solo quattro anni, l’attività di Herschel ci lascia un’eredità notevole in termini di dati rilevati ed elaborati. Lanciato nel 2009 per studiare la formazione delle stelle e delle galassie nell'universo, e per osservare la composizione chimica e l'atmosfera e la superficie di comete, pianeti e satelliti, Herschel ha permesso agli astronomi di scoprire nuovi particolari della nostra galassia, come l’esistenza di particolari strutture che giocano un ruolo strategico nei processi di formazione stellare.
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