AMBIENTECULTURA

Cinquanta primavere, e non le dimostra.

NOTIZIE - La settimana scorsa, uno dei volumi fondamentali per comprendere le origini del pensiero ambientalista ha compiuto cinquant'anni. Pubblicato nel 1962 negli Stati Uniti, Primavera silenziosa ('Silent Spring' nell'originale inglese) della biologa Rachel Carson è ben presto diventato un classico dell'ambientalismo, oltre ad aver dato inizio, secondo alcuni, allo stesso movimento ambientalista moderno. Qual è oggi, a cinquant'anni di distanza dalla pubblicazione, l'eredità di Primavera silenziosa? Fin dalla pubblicazione, ebbe un impatto innegabile su temi di protezione ambientale e produzione agroalimentare e sollevò l'importante questione della tossicità dei pesticidi sulla salute umana e su quella di altre specie animali. La primavera silenziosa del titolo si riferiva appunto alla scomparsa di uccelli canori, causata secondo l'autrice dall'uso diffuso e sconsiderato di pesticidi. Il volume della Carson scatenò reazioni particolarmente vivaci nell'industria chimica (supportata dal Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti), ma rifletté anche le inquietudini del suo tempo (un periodo che vide la nascita della controcultura nordamericana): in particolare, il fatto che le tecnologie moderne, combinate con un consumismo vorace, causassero problemi ambientali mai notati prima di allora o, peggio, 'omessi' per interessi commerciali.
SALUTE

Al sud più tagli cesarei

SALUTE - Aumentano i tagli cesarei al Sud Italia. Uno studio dell'Università politecnica delle Marche, di Ancona, dimostra che, nonostante le raccomandazioni dell'Istituto mondiale di sanità di mantenere i cesarei tra il 5 e il 15% delle nascite, la loro frequenza continua a salire anche in paesi dotati di sufficienti servizi medici. In Italia, in particolare, i cesarei hanno raggiunto una percentuale elevatissima, il 38%: si tratta del dato più alto in Europa. Un gruppo di ricercatori dell'ateneo marchigiano ha valutato su scala nazionale i parametri socioeconomici e clinici di chi viene sottoposto a cesareo per scelta o per obbligo, e ha cercato di capire se tali parametri differissero tra donne con una preferenza a priori, rispettivamente, per il parto naturale e il cesareo. Lo studio, condotto analizzando dati Istat dell'ultimo sondaggio Salute e sanità e pubblicato questa settimana sulla rivista Plos One, ha esplorato una serie di aspetti riguardanti la salute della popolazione italiana, come prevalenza di malattie croniche, stili di vita e abitudine all'uso del sistema sanitario. Il sondaggio Istat ha raccolto dati da più di 50mila famiglie e quasi 130mila persone, rappresentative della popolazione italiana in termini di età, genere e distribuzione geografica. L'analisi del gruppo marchigiano è stata ristretta a un campione di circa 2.500 donne al primo parto, cui è stato chiesto sia in che modo avessero partorito (naturale, cesareo elettivo, cesareo non programmato), sia che modalità avrebbero scelto, prima del parto, se ne avessero avuto la possibilità.
CULTURA

Conoscenza ibrida e sapere scientifico

CULTURA - Come e perché circola il sapere scientifico, e quali trasformazioni subisce nel passaggio da un luogo all'altro? John Krige, storico della scienza del Georgia Institute of Technology di Atlanta, Stati Uniti, autore nel 2006 di un lavoro cardinale nell'ambito della storia della scienza contemporanea, è stato tra i primi a cercare una risposta, applicando il concetto di conoscenza ibrida alla produzione di sapere scientifico. In uno studio pubblicato sull'ultimo numero della rivista della British Society for the History of Science, Krige ha analizzato l'incontro avvenuto tra scienziati nucleari...
CRONACA

Le gemelle della Via Lattea

CRONACA- La Via Lattea ha una gemella: anzi, due. Un ricerca presentata pochi giorni fa all'assemblea generale dell'Unione astronomica internazionale a Pechino ha trovato il primo gruppo di galassie con caratteristiche simile alla nostra. Si tratta di un ritrovamento raro nel gruppo di galassie di cui fa parte la Via Lattea, il Gruppo Locale. La Via Lattea è una galassia abbastanza tipica se vista isolata dal suo intorno ma, se considerata insieme alle sue vicine, le Nubi di Magellano, è molto rara, e c'era una probabilità concreta che fosse un esemplare unico nel suo genere. Almeno finché uno studio del Gruppo Locale non ha trovato altri due esemplari molto simili. L'astronomo Aaron Robotham, che divide la sua attività tra la sezione del Centro internazionale di ricerca radioastronomica dell'Università dell'Australia occidentale e l'Università di St. Andrews in Scozia, ha cercato gruppi di galassie simili alla nostra nella mappa più dettagliata a oggi disponibile del Gruppo Locale, il Galaxy and Mass Assembly survey, un progetto che conduce studi cosmologici attraverso apparecchiature terrestri e spaziali di ultima generazione, oltre a indagare su formazione ed evoluzione delle galassie
SALUTE

Zabaione, addio. Tuorli d’uovo e aterosclerosi

SALUTE - Ricordo che, da piccolo, spesso mia madre mi obbligava a bere uova battute e zucchero, cioè una versione elementare dello zabaione. Ricordo anche che non sopportavo affatto d'ingurgitare quella melassa densa e stucchevole, che mi pesava sullo stomaco per ore. Vent'anni dopo, ho finalmente avuto la mia rivincita: pare infatti che i tuorli d'uovo accelerino l'aterosclerosi quasi quanto il fumo. Lo sostiene uno studio condotto da ricercatori della University of Western Ontario, Canada, e pubblicato sulla rivista medica Atherosclerosis. Il gruppo guidato dal neurologo David Spence, direttore del...
COSTUME E SOCIETÀCULTURA

Una collana di conchiglie di 44mila anni

CULTURA - La cultura moderna è emersa in Africa meridionale almeno 44mila anni fa, cioè più di 20mila anni prima di quanto si sia pensato fino a oggi. Lo suggerisce un lavoro condotto da un gruppo internazionale di ricercatori, guidati dal paleoantropologo italiano Francesco d'Errico, ricercatore al Cnrs (il Cnr francese) di Bordeaux e all'università di Bergen in Norvegia.
AMBIENTEECONOMIAPOLITICA

Cambio climatico, un pro e un contro

AMBIENTE - Mentre continua, a colpi di articoli scientifici, il dibattito sulle conseguenze del cambio climatico (si veda qui e qui), noi facciamo la nostra parte dando un colpo al cerchio e uno alla botte. Vi presentiamo quindi due articoli pubblicati negli ultimi tempi: uno, un po’ datato ma ancora attuale (della metà di luglio), sui benefici che l’agricoltura di alcuni paesi in via di sviluppo (Pvs) trarrebbe dalla modifica delle condizioni climatiche; l’altro, molto più recente, sulle conseguenze del cambio climatico sull’incidenza del rischio di tumori alla pelle. E non solo, perché anche l’agricoltura…
CRONACA

Il popolamento delle Americhe secondo la genetica

CRONACA - Appena concluso lo studio più completo sulla storia del patrimonio genetico delle popolazioni indigene americane, realizzato a partire da dati genetici di 500 persone provenienti da 52 popolazioni amerindie e 17 siberiane. L'analisi, condotta da un consorzio di una sessantina di ricercatori europei e americani, tra i quali anche diversi italiani, è stata svolta su circa 364mila marcatori genetici e ha permesso di prendere in considerazione, per la prima volta, le mescolanze tra caratteri europei e africani di ogni individuo. Questi mix di caratteristiche somatiche sono noti in campo genetico come meticciamento.
AMBIENTE

Quelle piccole eruzioni che raffreddano la Terra

AMBIENTE - Tocchiamo un argomento spinoso: il clima. Anzi, precisiamo, e rendiamolo ancora più delicato: il riscaldamento globale e le sue possibili soluzioni. Un gruppo di ricercatori dell'università del Saskatchewan, in Canada, non ha esattamente proposto una soluzione, ma ha fatto notare un comportamento molto interessante dell'aerosol prodotto da alcuni tipi di eruzione sul clima planetario.
CRONACA

Adieu, Minitel: requiem per un tecnosauro

CRONACA - Se, domenica, l'Italia del pallone ha detto addio alla Coppa Europa, il giorno prima la Francia aveva salutato, sicuramente con meno emozione e risonanza mediatica, il precursore della rete globale, a trent'anni dal suo lancio. Si tratta del Minitel, lanciato a livello nazionale oltralpe nel 1982: una rete commerciale online, la prima, che portò home-banking, prenotazioni di viaggi, previsioni meteo e chat osé a disposizione di milioni di utenti. Già, milioni: nei tardi anni Novanta, quando il Minitel raggiunse il suo picco, connetteva ai suoi servizi ben 25 milioni di utenti, tutti in Francia. In un paese in cui la resistenza a tutto ciò che è etichettato come 'anglosassone' ha sempre incontrato una forte resistenza (ai tempi dell'entrata della Coca Cola in Francia, ci furono interpellanze parlamentari per fermare la Coca-colonizzazione), il Minitel era considerato con orgoglio un simbolo delle capacità tecnologiche francesi, un prodotto di maggior valore perché fatto in casa
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